Viareggio Cup, da quest’anno anche al femminile

Viareggio Cup, da quest’anno anche al femminile

La Viareggio Cup inizierà l’11 marzo con una novità: si sfideranno nel Women’s Viareggio anche le squadre scalcistiche femminili. Resta un’incognita la riapertura dello stadio dei Pini.

Il torneo Women’s Viareggio è la principale novità della 71/a edizione della Viareggio Cup, in programma dall’11 al 27 marzo, presentata questa mattina al Gran Teatro Puccini di Torre del Lago (Lucca). Al torneo femminile parteciperanno otto formazioni: Juventus, Florentia, Sassuolo, Bologna, Fiorentina, Inter, Genoa e Spezia, mentre quello maschile vede la partecipazione di 40 squadre.

Incognita di questa edizione – che lunedì prossimo vedrà l’attaccante della Samp Fabio Quagliarella leggere il giuramento – è l’utilizzo dello stadio dei Pini di Viareggio, chiuso dal 30 giugno scorso per motivi di sicurezza. Venerdì è previsto un sopralluogo della commissione di vigilanza del Comune, mentre la procura di Lucca ha richiesto accertamenti anche da parte dei vigili del fuoco per la messa in sicurezza dell’impianto. Il sindaco di Viareggio, Giorgio Del Ghingaro, e il presidente del Cgc, Alessandro Palagi, sperano in una soluzione in extremis per evitare che il torneo debba emigrare. Stamani è stato anche annunciato che il presidente della Figc, Gabriele Gravina, riceverà il premio Torquato Bresciani, Riccardo Cucchi il premio Bruno Roghi, Giovanni Galli il premio Gaetano Scirea, Roberto Samaden, responsabile del settore giovanile dell’Inter, il premio Centro giovani calciatori.

“Il torneo di Viareggio – ha sottolineato Del Ghingaro – rappresenta il calcio sano, pulito, giovane ma anche un pezzo di storia della città. Molto del successo è dovuto all’impegno volontario dei membri del Centro giovani calciatori, associazione in grado di portare risultati veramente importanti e alla quale l’amministrazione sarà sempre vicina perché sono esempio del buono della comunità. Quest’anno ancora di più perché un torneo così importante rischia di non potersi giocare nella città dove è nato a causa del grande interrogativo rispetto all’utilizzo dello stadio dei Pini: abbiamo ancora qualche giorno per capire cosa deciderà la Commissione, con l’augurio di poter vedere lo stadio aperto”.

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Viareggio: 5 arresti per sfruttamento prostituzione e favoreggiamento immigrazione

Viareggio: 5 arresti per sfruttamento prostituzione e favoreggiamento immigrazione

Quattro uomini e una donna, su disposizione del gip di Lucca Antonia Aracri, sono stati arrestati a Viareggio (Lucca) con le accuse di sfruttamento della prostituzione, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, spaccio di droga e rapina. Altre due persone, una romena e un tunisino, accusati a vario titolo di concorso, sono stati sottoposti all’obbligo di dimora.

Si tratta appunto di 5 persone: tre uomini di 31, 35 e 28 anni, tutti di origine albanese, un 28enne romeno e una donna di Viareggio di 33 anni.

Tra le attività poste in essere dal ‘sodalizio’ e bloccate dalla polizia di Lucca, l’acquisto di donne poi costrette a prostituirsi in Versilia, il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina attraverso la celebrazione di matrimoni fittizi tra italiane e marocchini o tunisini, e diverse rapine o tentativi.

Un caso recente riguarda una ristoratrice di Torre del Lago (Viareggio) che nella borsa custodiva l’incasso della serata e che, nonostante esser stata trascinata per diversi metri, è riuscita a salvare il denaro.

Ed ancora, sempre per la procura, furti in case e in un cantiere: la merce è stata rinvenuta e restituita ai proprietari.

Tutte le attività della banda erano finalizzate a finanziare lo spaccio di droga. A dar il via alle indagini l’incendio appiccato il 5 giugno 2017, a seguito del lancio di una bottiglia incendiaria, al container ove viveva il fratello del 28enne romeno.

Qualche giorno dopo vennero fermati i due autori mentre stavano per scappare all’estero.

L’indagine, coordinata dal sostituto procuratore Salvatore Giannino, ha permesso di scoprire che i due romeni tentarono di ottenere diecimila euro, a titolo di risarcimento, dai familiari dei due arrestati.

Alla fine le due famiglie hanno composto la lite grazie alla giustizia rom e da allora hanno iniziato a ‘lavorare’ insieme.

Sono state inoltre perquisite, sempre a Viareggio (Lucca), le abitazioni di altri sei indagati.

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