Firenze: minorenni lanciano sassi su strada, denunciati

Firenze: minorenni lanciano sassi su strada, denunciati

I militari della stazione dei carabinieri forestale di Ceppeto – Sesto Fiorentino, nel comune di Vaglia (Firenze), al termine di una rapida indagine hanno accertato che quattro minorenni sono saliti sul tetto dell”ex sanatorio Banti, struttura in stato di abbandono il cui accesso è vietato da cartelli e da rete metallica elettrosaldata perimetrale, nella frazione di Pratolino a Vaglia.

Lanciavano sassi sulla strada per gioco dal tetto di un ex ospedale, una struttura da tempo fatiscente, al passaggio di auto e persone. I carabinieri hanno identificati quattro minorenni, che poi sono stati denunciati.

Dal tetto i ragazzini hanno gettato pietre sulla strada mentre transitavano auto e persone e sul piazzale sottostante, creando “grave pericolo per l”incolumità pubblica”. Dopo averli avvistati in azione, i militari hanno rintracciato i minori mentre cercavano di allontanarsi velocemente dal retro dell”immobile e, dopo l”accompagnamento in caserma, li hanno identificati compiutamente affidandoli successivamente ai rispettivi genitori.

Si tratta di studenti di età compresa tra i 14 e i 17 anni, residenti nei comuni limitrofi, che, approfittando di uno sciopero scolastico, non hanno pensato di meglio che fare questa bravata che gli è costata una denuncia per getto pericoloso di cose ai sensi dell”articolo 674 del Codice penale. Fortunatamente non ci sono stati danni a persone o cose. Dei fatti e delle operazioni condotte è stato informato il pubblico ministero presso il Tribunale dei Minori di Firenze. Sul posto è intervenuta a supporto anche una pattuglia dei carabinieri della stazione di Sesto Fiorentino.

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Cava di Paterno: tutti prosciolti e rifiuti dissequestrati

Cava di Paterno: tutti prosciolti e rifiuti dissequestrati

Colpo di scena nella vicenda ambientale che da anni tiene con il fiato sospeso la comunità mugellana e che Controradio è stata tra le prime testate a documentare con sopralluoghi e videoIl Tribunale di Genova ha prosciolto i gestori della ex cava e fornace  nel comune di Vaglia, il legale rappresentante della Med Link di Aulla e altre quattro persone  accusate di traffico di rifiuti. Deciso anche il dissequestro completo di una quantità ingente di polverino ”500 Mesh”, rifiuto finissimo che è scarto di lavorazioni industriali.

Si conosceranno tra 30 giorni le motivazioni della sentenza di Genova che ha dichiarato il non luogo a procedere, prosciogliendo Lanciotto e Tullia Ottaviani, gestori dell’ex cava e fornace di Paterno a Vaglia, il legale rappresentante della Med Link di Aulla Piero Raciti e altre quattro persone tutte accusate di traffico di rifiuti nell’inchiesta delle centinaia di sacchi contenenti polverino 500 Mesh. Intanto cittadini ed amministrazione di Vaglia si chiedono a chi credere e come procedere.

“Il magistrato ha completamente invertito ciò che era stato detto da Arpat e che era stato trovato a seguito dei campionamenti. Mi chiedo  cosa l’Amministrazione debba fare adesso”,si domanda l’assessore comunale all’Ambiente Riccardo Impallomeni.

Il gup  non solo ha prosciolto tutti i sette imputati dall’accusa di traffico di rifiuti ”perché il fatto non sussiste” ma ha  deciso anche il dissequestro completo di tonnellate e tonnellate di polverino ”500 Mesh”, rifiuto finissimo che è scarto di lavorazioni industriali, tipo sabbiature o taglio di metalli con tecnica ”water-jet”.

Il giudice ha basato la sua sentenza di non luogo a procedere su una perizia secondo cui il polverino ”500 Mesh” non sarebbe un rifiuto né un materiale pericoloso, né per le persone né per l’ambiente. La conseguenza, adesso, è che i sacchi sequestrati nell’inchiesta in vari siti tornano nella disponibilità dei titolari dei luoghi dove furono trovati. Proprietari che, però, devono smaltire questo materiale secondo quanto previsto dalle normative ambientali.

Nella ex cava di Paterno nel Mugello (Firenze) risultano ora dissequestrati oltre mille sacchi (”big bails”) di polverino 500 mesh per circa 1400 tonnellate. E altre 1300 tonnellate dello stesso materiale ci sono in un sito ad Avenza (Massa Carrara). Nell’udienza preliminare è stata liberata da ogni accusa anche la Med Link, società di Aulla,  su cui si era concentrata l’attenzione della Dda di Genova e da cui si erano mosse le indagini.

La decisione del Tribunale ligure potrebbe pesare anche sulle sorti del filone fiorentino del processo sulla discarica di Paterno dove sono imputati gli stessi gestori  della cava, Lanciotto e Tullia Ottaviani, la quale ha chiesto e ottenuto il giudizio abbreviato con l’acquisizione della perizia di Genova. Per il padre invece  il dibattimento ordinario è fissato per il prossimo 8 marzo.

Il processo fiorentino che vede Regione e Comune di Vaglia come parte civile non riguarda i sacconi, su cui era competente la procura di Genova perché l’azienda Med Link è di Aulla, ma i rifiuti che sono emersi quando gli investigatori dei carabinieri forestali, che con l’Arpat hanno avviato l’inchiesta a Firenze, hanno scavato nella cava di Paterno. Controradio con il nostro inviato Gimmy Tranquillo andò nel 2014 a video documentare la presenza di  fanghi di conceria, scarti delle salamoie della Solvay, rifiuti di demolizione, asfalto, plastiche e pneumatici.

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Incidente moto contro tir a Vaglia, muore motociclista

Incidente moto contro tir a Vaglia, muore motociclista

Un motociclista è morto questa mattina dopo essere rimasto coinvolto in un incidente stradale sulla via Bolognese in località Carlone, nel comune di Vaglia (Firenze). La strada è stata chiusa e sul posto sono presenti i Vigili del Fuoco di Borgo San Lorenzo con un mezzo di appoggio da Firenze, operatori del 118, Polizia Municipale e Forze dell’Ordine.

Per cause in corso di accertamento, il mezzo su cui viaggiava il motociclista si è scontrata contro un camion. L’uomo è stato sbalzato fuori strada ed è morto sul colpo. Dopo l’urto sul mezzo pesante si è sviluppato un principio d’incendio, domato dai vigili del fuoco.

Foto da OKMugello

(Notizia in Aggiornamento)

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Incidente moto contro tir a Vaglia, muore motociclista

Incidente moto contro tir a Vaglia, muore motociclista

Un motociclista è morto questa mattina dopo essere rimasto coinvolto in un incidente stradale sulla via Bolognese in località Carlone, nel comune di Vaglia (Firenze). La strada è stata chiusa e sul posto sono presenti i Vigili del Fuoco di Borgo San Lorenzo con un mezzo di appoggio da Firenze, operatori del 118, Polizia Municipale e Forze dell’Ordine.

Per cause in corso di accertamento, il mezzo su cui viaggiava il motociclista si è scontrata contro un camion. L’uomo è stato sbalzato fuori strada ed è morto sul colpo. Dopo l’urto sul mezzo pesante si è sviluppato un principio d’incendio, domato dai vigili del fuoco.

(Notizia in Aggiornamento)

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Comuni: Vaglia, Pd lascia maggioranza ma sindaco va avanti

Comuni: Vaglia, Pd lascia maggioranza ma sindaco va avanti

Il Partito democratico di Vaglia (Firenze) non sosterrà più l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Leonardo Borchi che venne eletto, nel 2014, alla guida di una lista degli stessi democratici.

La rottura è avvenuta durante il Consiglio comunale che ha approvato l’avvio della conferenza di copianificazione con la Regione, in pratica il nuovo piano strutturale. Per il Pd di Vaglia questo atto dà il via al “processo di cementificazione del comune che interessa una porzione di territorio, fuori dai centri abitati, di 160.000 mq, pari a 23 campi da calcio”.

Non tutti i consiglieri democratici hanno però seguito le indicazioni del partito e una parte di loro si è schierata con Borchi facendo approvare l’atto. Per il Pd si tratta di una “operazione speculativa a danno della nostra risorsa più preziosa, il paesaggio e il carattere naturalistico del nostro comune”, si legge in una nota dove si ricorda che l’opposizione all’atto nasce dal Programma, “sottoscritto al momento delle Primarie anche dall’attuale sindaco Borchi” che prevedeva il “minor consumo di territorio possibile e nuovi interventi di riqualificazione urbanistica solo se di interesse pubblico”.

L’approvazione dell’atto e la decisione dell’Amministrazione “di procedere comunque, senza il coinvolgimento dei cittadini, nella progettazione del territorio futuro e nella spartizione con i privati dell’interesse pubblico”, ha spinto il Pd a prendere questa decisione. Per la verità i contrasti vanno avanti già da un po’ di tempo ad esempio, ricorda ancora la nota del partito, in materia di “sicurezza dell’edilizia scolastica, per le quali l’Amministrazione Comunale e alcuni consiglieri comunali Pd (sottrattisi ripetutamente al confronto) hanno sistematicamente ignorato e denigrato la posizione del Partito, che a questo punto non può più assumersi alcuna responsabilità per le scelte che questa intende portare avanti a danno dei suoi cittadini, alle quali continuerà ad opporsi in tutte le sedi”.

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