Viareggio, giovane denuncia abuso sessuale

Viareggio, giovane denuncia abuso sessuale

I medici confermano che il rapporto sessuale è stato consumato, ma non ci sono segni di violenza. La ragazza dice di esser stata violentata da 4 uomini dai quali aveva comprato della droga.

Una ragazza ha dichiarato di aver subito una violenza sessuale da quattro uomini dai quali aveva ricevuto una dose di droga nella pineta di Viareggio. La giovane ha raccontato ai carabinieri, che adesso conducono indagini, di essere stata abusata dai quattro dopo aver assunto lo stupefacente.

La violenza, secondo quanto riporta il Tirreno, sarebbe avvenuta nella stanza di una casa. Adesso la giovane è in ospedale al ‘Versilia’, dove si trova ricoverata. Al momento non ha presentato denuncia né ha segni di violenza. I controlli medico-ginecologici hanno confermato che il rapporto sessuale è stato consumato.

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Viareggio, legale Toscana: la strage fu causata da errore umano

Viareggio, legale Toscana: la strage fu causata da errore umano

L’avvocato Francesco Bevacqua, a proposito dell’incidente ferroviario che causò 32 morti nel 2009 a Viareggio, ha dichiarato che “sono emersi due tipi di responsabilità, l’omessa manutenzione e l’omessa valutazione del rischio”.

La strage di Viareggio “è stata una catastrofe, un rivolgimento non dettato da forze della natura, ma riconducibile alla carenza di responsabilità”. Così l’avvocato Francesco Bevacqua, per la Regione Toscana, parte civile nel processo, nel suo intervento al processo di appello per l’incidente ferroviario che il 29 giugno del 2009 causò 32 morti per l’esplosione di un vagone cisterna con gas gpl. Nel corso del processo di primo grado, ha detto ancora Bevacqua, “sono emersi due tipi di responsabilità, l’omessa manutenzione, attinente al gruppo degli imputati tedeschi, e l’omessa programmazione e valutazione del rischio, attinente agli imputati italiani”.

“Questo procedimento penale – ha proseguito – si insinua in tecnicismi che isolano piccoli difetti, che però portano un grande male”. “E’ la banalità del male – ha affermato ancora Bevacqua, citando un’affermazione fatta dall’accusa nel corso del processo di primo grado – perché anche una piccola deficienza può determinare un effetto catastrofico”.

“La Regione Toscana – ha precisato Bevacqua concludendo il suo intervento -, non è solo portatrice di pretese risarcitorie ma è essa stessa soggetto passivo del delitto. Chiedo che la Corte provveda alla liquidazione integrale”, analoga a quella richiesta nel primo grado di giudizio.

Con la prossima udienza, fissata a domani, termineranno gli interventi della parti civili. Poi inizieranno le arringhe difensive. I primi a parlare, nelle udienze del 21, 25, 26 e 28 febbraio, saranno i legali degli imputati stranieri.

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Toscana: crescita 60% turismo e 6 mln visualizzazioni VisitTuscany.com

Toscana: crescita 60% turismo e 6 mln visualizzazioni VisitTuscany.com

Ben 6,3 milioni di visualizzazioni di pagina, in aumento del 60% sul 2017, e quasi 4 milioni di visite effettuate da oltre 3 milioni di visitatori unici. Sono alcuni dei numeri registrati nel 2018 da Visittuscany.com, il sito di destinazione della Toscana realizzato da Fondazione Sistema Toscana in collaborazione con Toscana Promozione Turistica.

La maggior parte dei click, spiega una nota, arrivano dall’Italia (49%), seguita da Stati Uniti (16%) e Regno Unito (10 %) per una media di 17mila visualizzazioni al giorno.
La piattaforma raccoglie centinaia di schede su proposte di viaggio, approfondimenti tematici, specialità enogastronomiche e artigianali, spunti su eventi e itinerari alla scoperta della Toscana.
Il 63% degli utenti sceglie di navigarlo tramite smartphone o tablet. Il 69% di chi consulta Visittuscany.com vi arriva tramite i maggiori motori di ricerca. Facebook rimane il principale canale tra le sorgenti di traffico social mentre Instagram è quello che registra il livello di interazione più alto grazie all’apprezzamento delle Stories.
Le top destination del pubblico italiano sono Pistoia, capitale italiana della cultura 2017, Arezzo e Viareggio (Lucca). La città famosa per il suo carnevale compare anche nella top ten straniera: è al terzo posto dopo Firenze e Lucca.
Tra i territori è il Chianti a mettere tutti d’accordo, è sul terzo gradino della classifica italiana (dopo Amiata e Garfagnana) e al secondo posto in quella straniera (dopo Val d’Orcia e prima della Maremma).
Un weekend tra Pienza e la Val d’Orcia è in testa tra la proposte di viaggio per il pubblico nazionale, mentre per gli stranieri Firenze è la più gettonata.
“Numeri importanti – afferma l’assessore regionale al turismo Stefano Ciuoffo – che danno la cifra dell’efficacia dello strumento con il quale abbiamo voluto presidiare il web con rinnovato impegno”.

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Agente ferito a Viareggio, fermato autore dell’aggressione

Agente ferito a Viareggio, fermato autore dell’aggressione

E’ stato fermato dalla polizia il presunto responsabile del ferimento del giovane agente delle volanti del commissariato di Viareggio (Lucca), aggredito la sera del 6 febbraio mentre era impegnato, in borghese, in un servizio antidroga nella pineta di Ponente della cittadina della Versilia.

Un episodio per il quale  il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha dichiarato: “Esprimiamo
la nostra vicinanza al poliziotto ferito e ribadiamo il nostro impegno a rispedire a casa a calci i delinquenti”. In carcere è finito un ventenne marocchino, Mustapha Rami, immigrato
irregolare e senza fissa dimora, conosciuto alle forze dell’ordine, indicato dalla questura di Lucca come spacciatore.
Tentato omicidio l’ipotesi di reato: l’agente è stato colpito alla testa con un corpo contundente, un mattone o una pietra, che gli ha causato la frattura dell’osso frontale. All’ospedale, a Livorno, era stato trasportato in codice rosso, per essere poi operato. E’ fuori pericolo, le sue condizioni migliorano, ma è sempre ricoverato.

Le indagini che hanno portato all’individuazione del ventenne marocchino sono state condotte dagli stessi colleghi del poliziotto ferito e dagli investigatori della squadra mobile,
coordinati dalla procura di Lucca. Stamani poi il fermo di iniziativa della polizia, per il pericolo di fuga, una volta individuata, grazie anche alla collaborazione dei carabinieri,
la casa dove si trovava. Ricostruendo quanto accaduto, la polizia spiega che la sera dell’aggressione Rama “era a spacciare nella pineta, con altri connazionali” e che
“sentendosi braccato ha impugnato un corpo contundente, probabilmente una grossa pietra, e ha colpito il giovane poliziotto, appostato tra la vegetazione in servizio di
osservazione discreta”.

Già poche ore dopo il ferimento la polizia, si spiega ancora, aveva individuato il probabile responsabile “in uno dei marocchini che spacciano nella pineta di Ponente, noti” agli investigatori “anche grazie ai numerosi controlli” fatti negli ultimi mesi e a una recente operazione conclusasi a dicembre con 17 stranieri arrestati. Rami era stato tra l’altro identificato il 20 dicembre “nella piazza di spaccio” e in precedenza, era stato controllato in un albergo il 6 ottobre scorso. Un grazie alla polizia e alle forze dell’ordine lo hanno rivolto il sindaco di Viareggio Giorgio Del Ghingaro e gli esponenti leghisti della cittadina versiliese.

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Agente ferito a Viareggio: Sap, “colpito con mattone, serve dotazione taser”

Agente ferito a Viareggio: Sap, “colpito con mattone, serve dotazione taser”

Sareebbe stato colpito alla testa con un mattone il poliziotto rimasto ferito ieri sera a Viareggio (Lucca), durante controlli antidroga.

A riferire il particolare il sindacato di polizia Sap il cui segretario generale Stefano Paoloni, afferma: “Quanto subito dal collega, al quale va la nostra vicinanza e solidarietà, ha dell’incredibile. I medici gli hanno dovuto impiantare una placca nel capo, a causa delle gravissime ferite riportate”.
Per Paoloni “occorre immediatamente la dotazione di strumentazioni che garantiscano protezione e tutela per gli operatori. In questo caso il taser avrebbe permesso, senza
contatti ravvicinati, di fermare l’aggressore che per poco non ha ucciso il collega. Lo straniero era armato di pietre, pertanto il collega non avrebbe potuto ricorrere all’arma in dotazione, altrimenti avrebbe rischiato la contestazione di mancata proporzionalità tra difesa e offesa. Per contro è finito in ospedale con la testa rotta”.

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