Incendi nel Pisano: c’è un identikit del piromane, un ciclista fra le ipotesi

Incendi nel Pisano: c’è un identikit del piromane, un ciclista fra le ipotesi

Il piromane che ha incendiato il monte Serra mandando in fumo quasi 1500 ettari di bosco e oliveti, incenerendo una decina di abitazioni e provocando decine di milioni di euro di danni, potrebbe essere un ciclista sportivo avvistato poco dopo le 20 della sera del 24 settembre scorso e che per giorni ha impegnato vigili del fuoco e protezione civile
sulla strada che si inerpica sul monte. La notizia è stata riportata dalla stampa locale.

La rivelazione è stata fatta da Andrea Taccola, assessore alla sicurezza e ai lavori pubblici del Comune di Vicopisano, uno dei centri attraversati dal fuoco, a margine di una iniziativa di solidarietà alle comunità colpite dall’incendio.
Taccola è stato uno dei testimoni dell’avvistamento del presunto piromane: “Stavo facendo jogging – ha spiegato – e ho notato questa persona con una bicicletta lungo la strada che sale su, in un orario insolito per allenarsi visto che di lì a poco sarebbe calato il buio. Meno di due ore dopo c’era l’inferno”.
Ma ci sarebbero altre persone che avrebbero notato lo stesso ciclista lungo i sentieri che da Caprona conducono a Montemagno, altre due località devastate dalle fiamme. Ci sarebbe dunque un identikit vero e proprio nelle mani degli inquirenti: quello di un ciclista atletico e che ben conosce il territorio, vestito di scuro e forse con una busta legata alla bicicletta che
probabilmente conteneva gli altri inneschi. Gli investigatori per ora mantengono il massimo riserbo, ma la rivelazione di Taccola potrebbe essere una svolta.

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Incendio nel Pisano: sopralluogo aereo Rossi, “un fronte attivo, sotto controllo”

Incendio nel Pisano: sopralluogo aereo Rossi, “un fronte attivo, sotto controllo”

E’ uno solo il fronte di fuoco ancora attivo sul monte Serra, nel Pisano, ma le fiamme sono sotto controllo. Lo rende noto la Regione Toscana precisando che il fuoco tra Lugnano e Noce, nel comune di Vicopisano, “lungo la provinciale vicarese, è l’unico fronte attivo dell’incendio” che ha devastato il monte Serra e “siamo nella fase di completo spegnimento”.

Intanto il presidente Enrico Rossi ha sorvolato l’area intorno alle 11 a bordo di un elicottero. “La ripresa – scrive la Regione -, adesso sotto controllo, è stata immediatamente fronteggiata: stanno intervenendo due Canadair e due elicotteri della protezione civile regionale”. Su tutta l’area del rogo sono al momento al lavoro 50 squadre tra operai forestali degli enti e volontari del coordinamento volontariato toscano oltre ai vigili del fuoco, prosegue la nota regionale, “per un totale di 160 uomini allo scopo di sorvegliare” che non si verifichino ulteriori riprese e “l’operazione ha richiesto l’organizzazione di più punti di osservazione: restano a disposizione per l’intera giornata due Canadair, un elicottero S64 e la flotta degli elicotteri regionali”.

Riguardo poi alle condizioni climatiche, la Regione spiega che “rimane alta l’attenzione perché, pur essendosi calmato il vento ormai assente, la vegetazione risulta molto secca non essendosi alzato il livello di umidità rimasto stabile al 10% anche durante la notte: una condizione ad alto rischio per eventuali riprese del fuoco”. Infine, la Regione ricorda “che da oggi fino al 10 ottobre compreso si apre un nuovo periodo a rischio di incendio: c”è pertanto il divieto assoluto di abbruciamento di residui vegetali agricoli e forestali in tutta la Toscana”.

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Fiamme alte a Vicopisano. Nuovamente attivati i mezzi aerei

Fiamme alte a Vicopisano. Nuovamente attivati i mezzi aerei

L’incendio del Monte Serra nel Pisano non è ancora spento anzi nella zona di Lugnano, nel comune di Vicopisano c’è stata una ripresa sul crinale sopra la località Noce e le fiamme sono alte e ben visibili anche a grande distanza.

Sul posto stanno già operando le squadre vigili del fuoco e i volontari della protezione: sono stati attivati i mezzi aerei per un rapido intervento. Sul resto del monte, sul territorio del comune di Calci, il rogo è praticamente spento.

La procura intanto procede con la sua inchiesta per incendio doloso. Il fascicolo è sempre contro ignoti, nessuna pista è trascurata. Sono state acquisite immagini dalle telecamere di sorveglianza presenti nella zona ma, secondo quanto si apprende, al momento non darebbero contributi decisivi. Il comandante provinciale dei carabinieri, Nicola Bellafante, ha precisato che “non esiste una lista di sospettati: raccogliamo informazioni e facciamo domande senza tralasciare alcuna ipotesi. Al momento non ci sono particolari sospetti su qualcuno”.

A Montemagno, frazione di Calci sopra la celebre Certosa, monumento più visitato dopo la Torre pendente nella provincia pisana, ci sarebbe almeno una decina di case andate completamente o parzialmente distrutte. Ma soprattutto è sparito il bosco: migliaia di pini marittimi e olivi sono inceneriti. I danni sono ingentissimi. Oltre all’emergenza dei 430 sfollati. Gran parte ha trovato ospitalità temporanea da parenti e amici.

 

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Incendi nel Pisano: Rossi, entro oggi fuori dall’emergenza

Incendi nel Pisano: Rossi, entro oggi fuori dall’emergenza

“Non voglio fare previsioni troppo ottimistiche ma penso che se nella giornata di oggi si lavorerà come in quella di ieri si possa pensare di uscire dalla situazione di emergenza”. Lo ha detto il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi.

Il Governatore ha spiegato di voler sentire il capo della Protezione civile, Borrelli: “Ci sono quattro Canadair ancora nell’aeroporto di Pisa ha detto -, bisogna capire se si sono alzati e stanno proseguendo l’opera di spegnimento. Il vento è calato e secondo le previsioni sarà meno forte. Stanotte i venti sono stati fortissimi con punte di velocità fino a 50 km orari”.

Sull’origine dei roghi, spiega una nota, il governatore ha dichiarato di non riuscire a comprendere chi possa giovarsi di una tale devastazione, sottolineando che non si può ricostruire sulle aree bruciate perché “c’è una legge dello Stato che lo impedisce, da tempo. Come Regione Toscana abbiamo un vincolo assoluto di non edificazione sulle zone boscate. Quindi escludo la speculazione edilizia”.

“Nemmeno possono esserci dietro il rogo interessi legati al mondo della forestazione, in generale”, ha osservato ancora. “Se un incendio parte alle 22 quando c”è vento e sembra poi appiccato da più parti – ha concluso – sembra davvero frutto di una mente criminale ma con aspetti e pulsioni che definirei psichiatriche”.

Sono 118 i vigili del fuoco che operano a terra sui due incendi ancora attivi nel Pisano con oltre 40 automezzi di spegnimento e tre Canadair della flotta aerea. Nella notte le squadre di vigili del fuoco, schierate a protezione delle abitazioni, hanno lavorato nell’area boschiva di Avane per impedire l’avanzamento delle fiamme verso il centro abitato. Stamani, precisa una nota, permangono criticità nel comune di Vicopisano, nelle frazioni Cucigliana, Noce e Campo dei Lupi, nel comune di Vecchiano, in località Avane, e nel comune di Calci, nella frazione Tre Colli.

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Incendio Monte Serra: evacuate 5 frazioni di Calci, 500 sfollati, 600 ettari bruciati

Incendio Monte Serra: evacuate 5 frazioni di Calci, 500 sfollati, 600 ettari bruciati

La Protezione civile regionale, assieme al Comune di Calci, ha provveduto all’evacuazione e alla messa in sicurezza di numerose abitazioni minacciate dalle fiamme, al momento sono state evacuate le frazioni di Montemagno, Fontana Diana, San Lorenzo, Nicosia e Crespignana.

Tre i punti di accoglienza attivati per accogliere le persone: la palestra della parrocchia di Calci, il circolo ricreativo di Campo e la palestra di Vicopisano, precisa la protezione civile della Regione Toscana, circa 500 gli sfollati, secondo quanto si spiega dalla Regione.

Tra gli sfollati di Calci sono in tanti a dire che sarebbero stati almeno quattro i diversi punti di innesco ma per ora non ci sono conferme da parte delle autorità, anche se un’impiegata comunale ammette sconsolata: “Le fiamme sono partite dallo stesso punto dell’incendio della scorsa settimana e, in qualche modo, dopo avere ricevuto l’allerta del vento forte temevamo questo disastri anzi ce lo aspettavamo”, la scorsa settimana, il 15 settembre, il rogo si era sviluppato in località La Croce, nel comune di Calci: in quel caso era stato subito possibile l’intervento degli elicotteri della Regione, 6 gli ettari andati in fumo.

“I vigili del fuoco sono stati i nostri angeli. Era uno scenario apocalittico e per fortuna ci hanno portato qui, in salvo”. “Spero che questo rogo – ha detto Paola, come tanti altri, ha trascorso la notte nel centro di accoglienza predisposto in una palestra a Calci – sia stato provocato da una sbadataggine perché non riesco a pensare a tanta cattiveria e a una mente tanto perversa. Ci sono interi uliveti andati distrutti e danni molto ingenti temo anche alle abitazioni”.

Sarebbe di circa 600 ettari andati a fuoco la prima stima dell’incendio che da ieri sera sta interessando il monte Serra, lo ha spiegato il governatore Enrico Rossi incontrando i giornalisti a Calci insieme al sindaco Massimiliano Ghimenti. Entrambi stanno incontrando gli sfollati nel centro di accoglienza nel paese, spiegando loro che fino a domani pomeriggio non potranno rientrare nelle loro case, per via del fumo e anche per facilitare le operazioni per domare il rogo.

Il meteo, dovrebbe proseguire per tutta la giornata il forte vento di tramontana che complica le operazioni di spegnimento sul monte Serra, anche se è possibile un’attenuazione tra le 12 e le 17, queste le previsioni del Lamma, il bollettino parla infatti di “vento teso attorno a 20 km/h medio e raffiche tra 30-40km/h con direzione prevalente da nordest ma molto variabile sul sito dell’incendio poiché situato sottovento al flusso e per ragioni morfologiche del rilievo. Per il proseguo di oggi condizioni di vento pressoché invariate”. Tuttavia, si precisa, “tra le 12 e le 17 sembra possibile dalle ultime informazioni modellistiche un’attenuazione con valori medi attorno a 15 km/h e raffiche attorno a 30 km/h. In serata sembra tornare ai valori attuali e per tutta la mattinata di domani, mercoledì. Dal pomeriggio di domani graduale attenuazione”.

A Calci, oltre a Rossi sono arrivati anche gli assessori regionali Federica Fratoni e Marco Remaschi, e al lavoro ci sono 80 vigili del fuoco, e, inviate dalla Protezione civile regionale, stanno operando 180 squadre antincendio, 50 uomini del volontariato e operai forestali, coordinate dal Comune di Vicopisano. Due Canadair sono già operativi, mentre 4 elicotteri antincendio della Regione non possono decollare al momento a causa del troppo vento. Dall’aeroporto di Napoli Capodichino atteso un elicottero S64 in dotazione alla Forestale.

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