Vinci: Mattarella celebra Leonardo da Vinci

Vinci: Mattarella celebra Leonardo da Vinci

Leonardo da Vinci non è una figura senza tempo e senza luogo, era figlio del suo tempo in cui la cultura non riconosceva frontiere e accomunava nello scambio di conoscenze tutta l’Europa malgrado le guerre che si combattevano”. Lo ha affermato il Presidente della Repubblica Mattarella a Vinci (Firenze) durante le celebrazioni di stamani del 500/mo anniversario della morte di Leonardo.

“Il prossimo 2 maggio, ad Amboise, con il presidente della Repubblica francese renderò omaggio alla tomba di Leonardo da Vinci” ha detto il Presidente, che ha definito Leonardo come un grande toscano e un grande italiano, protagonista assoluto della scena europea ed ha inoltre affermato che “E’ significativo che il suo nome caratterizzi uno dei programmi più significatici dell’Ue”.

“Il contributo di Leonardo da Vinci all’Umanesimo è un apporto che si ripropone ogni volta che appare necessario riflettere sulla libertà con la Elle maiuscola e sulla dignità della persona” ha continuato Mattarella “Un mecenatismo, quello delle corti, talvolta espressione di gusto e interesse estetico ma anche, talaltra, di desiderio di ostentazione delle ricchezze possedute e della potenza di uno Stato. Accanto al confronto delle armi, terreno che non fu estraneo alla ricerca di Leonardo, quello della cultura. Nel nostro tempo, fortunatamente, è di quest’ultima che siamo chiamati a occuparci. E questo ci ricorda l’importanza del sostegno alla cultura da parte delle istituzioni”

Dopo il suo intervento il Capo dello Stato si è fermato poco meno di un quarto d’ora alla Casa Natale di Leonardo da Vinci accolto da alcune classi delle scuole primarie del paese. I bambini lo hanno accolto al grido di “Benvenuto Presidente”, con bandiere tricolori e giallorosse come quelle dello stemma vinciano. Dopo l’inno d’Italia cantato dai bambini, Mattarella ha visitato velocemente la casa museo prima di lasciare definitivamente Vinci per tornare a Roma.

Durante l’evento si è espresso anche il ministro dei Beni Culturali: “Leonardo si è occupato di tante cose e lo ha fatto mettendo in discussione quello che era stato il pensiero prima di lui. Mettere in discussione il pensiero che era dei classici era quasi, al tempo, a livello di eresia. Si assunse la responsabilità personale. Ce lo dovremmo ricordare anche oggi, quando dobbiamo combattere soluzioni di pensiero unico”.

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Rossi: un museo diffuso e 50 eventi per Leonardo da Vinci

Rossi: un museo diffuso e 50 eventi per Leonardo da Vinci

La creazione di un vero e proprio museo diffuso attraverso un programma fitto di oltre 50 eventi diversi, mostre, convegni, eventi e spettacoli in ogni zona della Toscana per celebrare degnamente i 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci.

E’ quanto ha annunciato il presidente della Regione Toscana, nel suo intervento di saluto a Vinci alla cerimonia di apertura delle celebrazioni del cinquecentenario della morte del genio vinciano. Il presidente della Toscana ha ringraziato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella per la sua presenza alla cerimonia, ricordando come il programma di eventi permetterà a tutti di conoscere la figura di Leonardo nelle sue diverse sfaccettature: come artista, inventore, ingegnere, architetto, botanico e padre dell’anatomia moderna.

Tra i tanti eventi ha annunciato la mostra “Verrocchio, il maestro di Leonardo” promossa e organizzata dalla Fondazione Palazzo Strozzi e dai Musei del Bargello, con la collaborazione della National Gallery of Art.

Dopo aver sottolineato come il Rinascimento ebbe, per la Toscana, per l’Italia e per l’Europa un’importanza fondativa e come in figure come quella di Leonardo ritroviamo in luce i problemi del mondo moderno, espressi con la forza straordinaria di una genialità che seppe applicarsi ai campi più diversi, il presidente della Regione ha osservato che non fu solo l’attività artistica la parte eminente della sua opera di uomo di ingegno, ma trovarono posto nella mente di Leonardo anche problemi fondamentali per l’origine della scienza e della filosofia moderne. Si poneva già implicitamente, in Leonardo, il nodo del rapporto tra scienze della natura e scienze dello spirito, che tanta importanza avrebbe rivestito nel quadro degli sviluppi successivi della cultura europea.

Ha infine ricordato come in Leonardo fosse profonda la consapevolezza della centralità dei rapporti tra essere umano e natura, chiedendosi cosa direbbe oggi di fronte agli sconvolgimenti legati ai mutamenti climatici e alle catastrofi che hanno colpito il nostro territorio, problemi che la politica non può ignorare, predisponendo i rimedi che possano servire a parare le conseguenze nefaste dell’opera dell’uomo.

Ricordare Leonardo è quindi importante: pensiamo agli studi sull’idraulica, sulla regimazione e sulla canalizzazione delle acque. Bisogna recuperare una tradizione, che qui in Toscana ha radici profonde, di paziente attenzione e cura del territorio. Una tradizione che nei secoli ha progressivamente costruito il paesaggio che ben conosciamo, all’insegna di un rapporto equilibrato tra uomo e natura.

La considerazione finale del Presidente Rossi è che Leonardo è la dimostrazione che il genio italiano è sempre stato al contempo anche genio europeo e mondiale. E di questo tratto fondamentale della nostra identità dobbiamo essere sempre consapevoli e orgogliosi.

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Empoli, reati in calo ma furti in aumento del 19%

Empoli, reati in calo ma furti in aumento del 19%

I dati sui reati, riguardanti l’anno 2018, sono stati presentati dal prefetto di Firenze Laura Lega al comitato sicurezza riunito oggi a Empoli.

Sebben sia calato il numero totale di reati, sono cresciuti del 19% in un anno i furti in abitazione nel territorio dell’Empolese Valdelsa denunciati alle forze dell’ordine. Il dato, riferito al 2018, è stato fornito oggi a Empoli (Firenze) dal prefetto di Firenze Laura Lega in occasione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, a cui hanno partecipato gli undici sindaci dell’area insieme ai rappresentanti di questura, polizia municipale, guardia di finanza, carabinieri e commissariato locale.

Il dato rientra comunque in una complessiva diminuzione dei reati che si attestano, rispetto al 2017, a un – 8%. Solo Fucecchio (Firenze) e Vinci (Firenze) risentono di un calo di furti in abitazione rispettivamente del 19 e 27%. A livello di area si assiste inoltre a un decremento delle estorsioni (-48%) e delle contraffazioni di marchi e prodotti industriali (-21%). Il prefetto Lega, oltre a dare il suo impegno per aumentare ulteriormente i controlli, ha affermato che “sarà rafforzata l’azione contro i reati ambientali, puntando a un maggior controllo dei capannoni sfitti e dei siti di stoccaggio dei rifiuti”.

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Vinci: olio non tracciato, 7.100 litri sequestrati

Vinci: olio non tracciato, 7.100 litri sequestrati

I Militari della Stazione Carabinieri forestale di Empoli, congiuntamente a quelli della Stazione CC forestale di San Casciano Val di Pesa si sono recati presso un’azienda olearia nel Comune di Vinci, per un normale controllo amministrativo. L’azienda svolge attività di frangitura e imbottigliamento conto terzi.

I militari hanno constatato che in magazzino erano presenti in totale circa 19.500 kg d’olio di oliva di diverse qualità (olio evo, atto a divenire igp toscano, in attesa cioè della certificazione del Consorzio dell’olio toscano e/o olio biologico).

Hanno in seguito rilevato dalla consultazione del portale dell’olio SIAN (Sistema Informativo Agricolo Nazionale), strumento in uso agli operatori dell’olio che deve essere costantemente aggiornato registrando i flussi di olio all’interno dell’azienda, una giacenza di 16.314 kg. E’ stata quindi effettuata una ricognizione dei silos/cisterne per risalire alla provenienza dell’olio contenuto.

Ritenendo violato l’art. 18 Comma 1 del Reg. (CE) 178/2002,  i militari hanno proceduto al sequestro amministrativo di 6 contenitori per un totale di 7.100 kg d’olio (valore stimato circa 52.000 euro), in quanto era presente olio di cui non era possibile tracciare la provenienza.

Al titolare dell’azienda sono state elevate sanzioni amministrative per un valore di 2.000 euro.

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Vinci, insulto sessista a consigliera su Facebook, Comune denuncia

Vinci, insulto sessista a consigliera su Facebook, Comune denuncia

Pubblica su Facebook una foto della consigliera Amalia Chiovaro, scrive “cagna che nega le foibe” e poi incita a violentarla sessualmente.  Denunciato dall’amministrazione comunale.

Il Comune di Vinci (Firenze) ha sporto denuncia dopo che ieri la consigliera comunale di opposizione Amalia Chiovaro, esponente del gruppo Sinistra in Comune per Vinci e tesserata Anpi, è stata oggetto di un insulto sessista da parte di uno sconosciuto che su Facebook ne ha condiviso una foto definendola “cagna che nega le foibe”, e incitando alla violenza sessuale.

Il messaggio, che nel pomeriggio di ieri è stato poi rimosso, ha suscitato una serie di reazioni di vicinanza nei confronti della Chiovaro tra cui quella del sindaco di Vinci, Giuseppe Torchia (Pd), che ha deciso di sporgere denuncia come amministrazione comunale, e di informare dei fatti il prefetto di Firenze Laura Lega.

Tra i messaggi di solidarietà anche quelli di politici del territorio come la “piena solidarietà” da parte del consigliere regionale Enrico Sostegni (Pd), e di altri amministratori pubblici e consiglieri comunali eletti nell’Empolese Valdelsa. Solidarietà anche dalla Rete delle Città in Comune che parla di “fatto gravissimo ed inaudito che è certo anche frutto delle politiche sempre più di odio e violenza che la destra sta portando avanti nel nostro paese”.

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