Nogarin su Governo: “Su diritti non faremo passi indietro. No virata a destra”

Nogarin su Governo: “Su diritti non faremo passi indietro. No virata a destra”

“Ci sono valori inderogabili. A Livorno siamo stati i primi a trascrivere i matrimoni tra persone dello stesso sesso contratti all’estero e tra i primi a celebrare in Comune i matrimoni gay. Queste sono battaglie 5 Stelle. Niente passi indietro”. Lo afferma il sindaco pentastellato di Livorno, Filippo Nogarin, in un’intervista a Repubblica.

“Le posizioni sui diritti civili devono essere rinforzate. I 5 Stelle la pensano così: sono le nostre lotte, la nostra anima”, sottolinea Nogarin che esclude svolte a destra dell’esecutivo: “Il contratto prevede cose concrete, e su quelle ci sarà un impegno. Poi è chiaro che con la Lega abbiamo vedute differenti, siamo due mondi. Ma non c’è nessuna virata a destra.
Anzi il bello di questo governo è qui: la sintesi fra due polarità”.
In merito alle adozioni gay, “apriamo una discussione. Ci dichiariamo un Paese moderno e poi facciamo i bigotti? Spero che invece delle polemiche inutili, ora si sveglino tutti anche al
governo sul ruolo e le norme che riguardano noi sindaci”, conclude Nogarin.

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Rossi: entro settembre 64mln per alluvione Livorno

Rossi: entro settembre 64mln per alluvione Livorno

Nel frattempo la Regione ha provveduto a liquidare richieste di fondi per circa 18 mln di euro e ha concesso contributi a 40 imprese.

Stamani a Livorno il commissario post alluvione Enrico Rossi, stilando nei suoi uffici al genio civile un bilancio sintetico dei primi 4 mesi di commissariamento, ha dichiarato: “Stiamo tenendo un buon ritmo. Contiamo di investire i 64 mln di euro che abbiamo a disposizione entro la conclusione del mio mandato, cioè entro il settembre 2018”.

“Ad oggi – ha aggiunto Rossi – la Regione ci ha messo 48,5 mln di euro e 15 sono venuti dallo Stato. Di tutti questi, 11 li abbiamo già spesi e 28 li abbiamo impegnati in opere che concluderemo entro il marzo prossimo”.

“Il mio obiettivo – ha precisato ancora il commissario – è sempre stato quello di terminare il mio mandato dando un maggior livello di sicurezza a quest’area. E conto di riuscirci. Chiediamo che nella finanziaria il Governo inserisca fondi per dare ristoro a famiglie ed imprese”

Per quanto riguarda le imprese richiedenti di fondi, a partire dal 15 gennaio prossimo le imprese agricole e della pesca potranno anch’esse presentare domanda per ottenere contributi fino a 20.000 euro. In merito invece alla questione Eni, Rossi ha detto di aver dedicato due incontri per chiedere di fare in modo che ciò che è accaduto in termini di sversamenti non si verifichi nuovamente

Oggi infine sarà inviata dal Governatore al responsabile della protezione civile nazionale Angelo Borrelli una lettera per chiedere l’autorizzazione a pagare gli straordinari di tutto il personale di tutti gli enti impegnati nel post alluvione: “Se otterremo il via libera – ha concluso il commissario – siamo pronti a pagarli interamente”.

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Peperoncino spray in classe, scuola convoca genitori e alunni

Peperoncino spray in classe, scuola convoca genitori e alunni

Sulla vicenda dello spray al peperoncino è intervenuta Maria Caterina Cassetti, vice-preside della scuola: “bisogna mettere in evidenza soprattutto la pericolosità di questi gesti che possono provocare danni grossi alle persone”.

Dopo l’episodio dello spray al peperoncino, l’istituto Vespucci a Livorno ha subito convocato un consiglio straordinario con i genitori e i ragazzi della classe in cui è avvenuto il fatto.
“Pensiamo che sia stata l’emulazione di un episodio simile avvenuto giorni fa in un altro istituto della città – ha spiegato Cassetti – un modo per perdere un giorno di scuola. È stato subito convocato un consiglio di classe con i genitori dei ragazzi e certamente non passeremo sotto silenzio un atto irresponsabile che deve essere stigmatizzato soprattutto a livello educativo”.
“Teniamo moltissimo all’educazione civica nella nostra scuola e con questo gesto oltre a rischiare l’incolumità delle persone, anche una collega insegnate è dovuta andare in ospedale per aver respirato il gas, si sono dovute impegnare molte persone tra vigili del fuoco e ambulanze sottraendole ad altre loro attività di soccorso”.

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