REGOLAMENTO URBANISTICO DI FIRENZE

Con la pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Toscana entra oggi in vigore il primo Regolamento urbanistico del Comune di Firenze, approvato il 2 aprile scorso dal Consiglio comunale.
“E’ l’atto formale finale di un percorso durato cinque anni e che ora consente di disegnare davvero il futuro della città – ha detto l’assessore all’Urbanistica Elisabetta Meucci – Un futuro che parte nel 2011 con la scelta di un Piano strutturale a ‘volumi zero’ e che costruisce il rinnovamento di Firenze sulla rigenerazione anziché sulla sua espansione. Un principio che è una vera sfida lanciata dal Comune di Firenze e che con soddisfazione vediamo raccolto dalla recente Legge regionale, modello a livello nazionale”.
Con il Regolamento urbanistico entra in vigore anche la variante al Piano strutturale, mentre termina di avere efficacia il Piano Regolatore generale, sostituito dalla nuova disciplina urbanistica. Tutti gli atti sono consultabili alle pagine web http://regolamentourbanistico.comune.fi.it e http://pianostrutturale.comune.fi.it, oltre che nella sezione atti e delibere della rete civica attraverso il percorso http://www.comune.fi.it/export/sites/retecivica/comune_firenze/comune/atti_e_delibere/ode_web_del.htm, inserendo nei campi di ricerca l’anno e il numero della deliberazione. Ogni informazione è presente anche nella pagina del Garante dell’informazione e della partecipazione degli atti di pianificazione urbanistica http://ediliziaurbanistica.comune.fi.it/garante/garante/garante.html e nelle pagine tematiche della Direzione Urbanistica http://ediliziaurbanistica.comune.fi.it/index.html.
Il Servizio Pianificazione urbanistica è a disposizione per la consultazione del Regolamento urbanistico in piazza San Martino (primo piano), su appuntamento da prenotare allo 0552624596.

Teatro di Toscana riconosciuto Teatro nazionale

L’ unione tra Teatro della Pergola e  il teatro di Pontedera, Fondazione Teatro di Toscana riconosciuto Teatro nazionale, il sindaco Nardella: “Firenze e la Toscana tra le grandi Istituzioni della prosa italiana”

 

 

 

“È un grande e inaspettato risultato. Firenze e la Toscana sono tra le grandi Istituzioni della prosa italiana”. Così il sindaco Dario Nardella commenta il riconoscimento di Teatro nazionale alla nuova fondazione Teatro di Toscana da parte del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e per la precisione dalla Commissione consultiva per la prosa, che oggi ha esaminato le dieci domande pervenute per il riconoscimento della qualifica di Teatro Nazionale.
“Il merito è della visione del teatro su base regionale con l’alleanza di Pontedera – ha spiegato Nardella -, delle capacità del management della Pergola, della determinazione delle Istituzioni pubbliche coinvolte: ovvero Regione e Comuni di Firenze e Pontedera. Un ringraziamento particolare alla Regione Toscana per averci sostenuto”.
“La Fondazione Teatro della Pergola è una delle eccellenze del teatro cittadino ed è stata un grande successo della scorsa amministrazione anche grazie al contributo dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze – ha continuato il sindaco – poiché dopo la cancellazione dell’Ente teatrale italiano altri teatri nazionali sono stati chiusi e non sono stati riaperti. La Pergola fortunatamente, anche per una grande determinazione della città e dell’amministrazione, è stata subito riportata a livello tradizionale di grande teatro di eccellenza e con la formula della Fondazione ha avuto la possibilità di continuare la propria attività”

Nuove piste ciclabili

Nuove piste ciclabili in arrivo a Firenze. Va avanti infatti la progettazione della ciclopista dell’Arno nel tratto fiorentino in riva sinistra, dall’Argingrosso fino al confine comunale e nel parco dell’Albereta, dal viadotto Marco Polo al ponte da Verrazzano. Ieri la giunta ha approvato la delibera dell’assessore all’ambiente Alessia Bettini, autorizzando la sottoscrizione dell’accordo con la Regione. I progetti ammessi prevedono lo stanziamento, nel 2015, di 240mila euro necessari per l’avvio dei lavori.


I due interventi erano stati presentati lo scorso agosto alla Regione, partecipando a un’apposito bando per la realizzazione del sistema ‘Ciclopista dell’Arno-Sentiero della Bonifica’, per la realizzazione di un percorso ciclabile lungo l’Arno, dalla sorgente alla foce, per complessivi 432 chilometri. La Regione ha ritenuto ammissibili tutti i progetti presentati dal Comune di Firenze per complessivi 1 milione e 18 mila euro.
«Le due piste ciclabili – ha sottolineato l’assessore all’ambiente Alessia Bettini – consentono la realizzazione di un percorso che a valle, dall’Argingrosso al confine comunale, interagisce oltre che col fiume Arno, anche col parco delle Cascine, formando un grande anello pedociclabile che si collega con il percorso dei Renai, mentre a monte della città, riconnetterebbe il sistema delle piste esistenti con un nuovo percorso in riva d’Arno attraverso il parco dell’Albereta». «La sottoscrizione dell’accordo è un passaggio importante – ha concluso l’assessore Bettini – che ci permette di prevedere l’avvio dei lavori entro l’anno»

Anniversario dell’alluvione di Firenze

Anniversario dell’alluvione di Firenze. Martedì prossimo, 4 novembre, la città di Firenze ancora una volta ricorderà il tragico evento dell’alluvione che la colpì la mattina del 4 novembre 1966 e che costò la vita a 17 fiorentini in città e a 18 persone della provincia, tra cui due piccoli bambini di 3 anni, le più piccole vittime dell’alluvione, Marina Ripari e Leonardo Sottile, entrambi di Sesto Fiorentino.


Le cerimonie del 48mo Anniversario, che dal 1994 sono organizzate dall’Associazione Firenze Promuove, e da quattro anni anche assieme alla Presidenza del Consiglio Comunale di Firenze, prevedono alle ore 11 all’Oratorio della Madonna delle Grazie, in Lungarno Diaz 6, la celebrazione della Santa Messa in memoria delle 35 vittime ai piedi della Madonna che anticamente era posta su una delle celle del Ponte alle Grazie per proteggere la città dalle alluvioni. Presiederà la funzione religiosa Mons. Giancarlo Corti, Vicario del Vescovo per la Carità e Proposto della Cattedrale. Al termine della Messa, intorno alle ore 11,40 un corteo, aperto dal Gonfalone del Comune, presente per la prima volta alla cerimonia, porterà le autorità e i cittadini presenti al centro del Ponte alle Grazie, da dove il Presidente di Firenze Promuove, Giornalista Franco Mariani, e la Presidente del Consiglio Comunale, Caterina Biti, lanceranno in Arno, dopo la benedizione del fiume, la Corona d’Alloro del Comune di Firenze in ricordo delle 35 vittime.
“Ancora una volta – ha dichiarato il Presidente di Firenze Promuove, Franco Mariani – ricordiamo queste 35 vittime di cui fino a 8 anni fa, eccetto tre o quattro nominativi, nessuno conosceva nome e cognome. Ora, grazie al documento ufficiale del 1966 della Prefettura, che abbiamo recuperato e pubblicato nel quarantennale, abbiamo dato non solo un volto a queste persone, ma soprattutto abbiamo fatto sapere come sono morte. Per 30 anni nessuno si è ricordato di loro. Ancora oggi, a quasi 50 anni, non esiste una lapide o un monumento che li ricordi, a differenza invece di altri tragici eventi cittadini. C’è un monumento per gli Angeli del Fango, ma per le vittime no. Il loro ricordo, che da 18 anni annualmente perpetuiamo, oggi più di prima, deve essere monito a tutti che un evento tragico, come quello del 1966, ancora oggi potrebbe provocare numerosi morti – di più dei 35 del ’66 – gettando nella più nera disperazione genitori che possono perdere, come i genitori di Mariana Ripari e Leonardo Sottile, i loro figli. Marina e Leonardo, di soli 3 anni, non hanno potuto vivere la loro vita, strappati dalle braccia dei loro genitori dalla furia delle acque. La sensibilità dimostrata oggi dalla Presidente del Consiglio Comunale di Firenze, Caterina Biti, di continuare nel ricordo ufficiale di queste inermi vittime, nel solco preso 4 anni fa dall’intero Consiglio Comunale, è di buon auspicio e fa ben sperare per il futuro, così come, per la prima volta, la presenza del Gonfalone del Comune che ben evidenzia l’attenzione e la sensibilità del Sindaco Dario Nardella alla loro memoria”.
“Auspico che siano in molti, tra i consiglieri comunali, a partecipare alla cerimonia – ha dichiarato la presidente Biti –. Si tratta di un momento importante di ricordo per tutta la città. Un ricordo che deve sempre essere vivo, non solo per la memoria delle vittime, ma anche per la ferita che Firenze subì con l’alluvione”.

Università dell’età libera

Una formazione a 360 gradi, per fornire una cultura allargata e alla portata di tutti, per diffondere un sapere al di fuori dei canali tradizionali.


Questo pomeriggio, nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, si è svolta la cerimonia per l’inaugurazione dei corsi 2014-2015 alla presenza della vicesindaca e assessore all’università e ricerca Cristina Giachi, del rettore Alberto Tesi e del professor Paolo Marcellini (presidente del comitato scientifico). Un’occasione solenne con tanto di ‘lectio magistralis’ durante la quale la professoressa Elena Giannarelli, ‘Dal Canto alla Paglia al Canto alle Rondini: storia e storie di Firenze attraverso le sue “cantonate” ’.
Un progetto nato nel 1988 dalla collaborazione tra amministrazione comunale e università di Firenze, che collabora da anni anche con altri enti istituzionalmente preposti all’insegnamento o alla formazione: Archivio di Stato, Deputazione di Storia Patria per la Toscana, Fondazione Il Bisonte, Fondazione Marini Sanpnacrazio, Fondazione Scuola di musica di Fiesole, Liceo artistico di Porta Romana, Liceo artistico statale Leon Battista Alberti, Pio istituto de’ Bardi-James Madison University, soprintendenza speciale per il patrimonio artistico e etnoantropologico e per il polo museale di Firenze.
«L’assessorato all’educazione e l’ateneo – ha sottolineato la vicesindaca Giachi – collaborano in questo spirito a predisporre gli oltre 60 corsi cui si iscrivono intorno a duemilacinquecento persone. Tutta la città con i suoi molti e suggestivi luoghi è coinvolta per ospitare le iniziative, i corsi e i laboratori. Molte le occasioni di visita dei monumenti e delle realtà museali e scientifiche che arricchiscono la nostra offerta. Insomma, un piccolo tesoro che siamo orgogliosi di continuare a offrire alla città».
«Anche quest’anno il Comune di Firenze non cessa di investire nella formazione culturale degli adulti – ha concluso Cristina Giachi – la ragione di tanta tenacia riposa sulla convinzione che anima tutte le nostre politiche e che vede nel processo di apprendimento, nella formazione culturale, nell’educazione alla bellezza della realtà civile che ci circonda il principale motore di un’esperienza collettiva di cittadinanza. Conoscere e sapere, esplorare la varietà delle cose, delle opinioni, dei gusti, delle abilità, delle arti, degli stili di vita è un modo tra i più belli e creativi per essere cittadini oggi»