FFF: Fortissimissimo Firenze Festival, 10 concerti

FFF: Fortissimissimo Firenze Festival, 10 concerti

FFF: da lunedì 25 settembre a mercoledì 11 ottobre, nella Sala del Buonumore, a partire dalle ore 21, Amici della Musica e Conservatorio Cherubini, presentano dieci concerti dei migliori talenti under 35.

La Stagione Concertistica 2017/18 degli Amici della Musica di Firenze ospita in anteprima di stagione il progetto artistico di Andrea Lucchesini ‘fff Fortissimissimo Firenze Festival’.

Nella Sala del Buonumore del Conservatorio Cherubini di Firenze, dal 25 settembre all’11 ottobre, dieci concerti di solisti e formazioni giovani, tra cui svettano i nomi di alcuni dei migliori interpreti italiani under 35, molti dei quali vincitori in importanti concorsi internazionali: Alberto Ferro, Gennaro Cardaropoli, Giuseppe Gibboni, Fabio Silvestro, Leonora Armellini, Alessio Pianelli, Debora Tempestini, Roxana Ligia Visinescu, Giacomo Petrucci, Luca Giovannini, Lavinia Bertulli, Raffaele Pe, Giangiacomo Pinardi, Quartetto Lyskamm, Leonardo Colafelice  (Info 055/607440 – www.amicimusicafirenze.it).

Andrea Lucchesini, pianista di fama internazionale nonché didatta stimato nel campo dell’alta formazione strumentale, è stato direttore artistico della Scuola di Musica di Fiesole ed è docente all’Accademia di Musica di Pinerolo, oltre che ospite di istituzioni prestigiose di tutto il mondo per concerti e masterclass. In virtù della sua esperienza, ha selezionato alcuni tra i più talentuosi e affermati musicisti della nuova generazione invitandoli a partecipare a questa prima edizione del festival.

“fff Fortissimissimo Firenze Festival fff – spiega Lucchesini – è uno spazio d’incontro, di collaborazione tra una storica istituzione musicale della città i suoi giovani abitanti e un gruppo di ragazzi che stanno dedicando alla musica i migliori anni. Si compone di dieci concerti, per i programmi dei quali ho ritenuto giusto lasciare libertà a ciascun interprete chiedendo soltanto che in tutti i concerti fosse incluso un brano contemporaneo (o almeno novecentesco)”.

Continua Lucchesini: “ho accolto con gioia l’invito degli Amici della Musica di Firenze a impaginare una nuova veste per gli appuntamenti che costituiscono, all’inizio dell’autunno, il preludio alla stagione concertistica. Abbiamo scelto per la serie anche questo nuovo nome, prendendo spunto da una delle indicazioni che si possono trovare in una partitura musicale: fff significa in tutto il mondo fortissimissimo, e segna solitamente il culmine di un crescendo, oppure l’improvviso fragore di un “tutti” orchestrale. In questo contesto è il segnale di una presenza, decisa e importante, dei giovani musicisti italiani, ai quali è doveroso offrire spazio e attenzione: si impegnano con passione e – spesso senza nessun clamore – conquistano premi nei concorsi; si affacciano al difficile scenario del concertismo con l’unico sostegno del loro talento e di una preparazione approfondita. Crediamo sia doveroso offrire loro uno spazio di confronto e di crescita, e siamo certi che ascoltarli sarà per tutti noi fonte di grande piacere”.

Fortissimissimo Firenze Festival è caratterizzato inoltre dal desiderio di promuovere l’ampio coinvolgimento di un pubblico giovane, pertanto questa rassegna nasce in sinergia con due importanti centri di formazione del territorio fiorentino: il Conservatorio “Luigi Cherubini” e il Liceo classico “Galileo”. Il coinvolgimento del Conservatorio non si esaurisce soltanto con l’ospitalità della rassegna nella storica e centralissima Sala del Buonumore: l’istituzione parteciperà infatti attivamente presentando una formazione cameristica di suoi giovani studenti in una delle serate del festival.

Il Liceo “Galileo” parteciperà attivamente alla realizzazione di Fortissimissimo con una classe di terza superiore coinvolta attraverso la formula dell’alternanza scuola-lavoro: la presenza degli studenti sarà fondamentale durante le prove – per produrre reportage dell’evento, attraverso foto nel backstage, interviste agli artisti e piccoli filmati che verranno caricati sui social network collegati al ciclo – ma non solo. Gli studenti ascolteranno infatti tutti i concerti serali per commentarli sul web e costituiranno una sorta di “giuria” chiamata a esprimere il proprio gradimento riguardo a ognuno dei concerti ascoltati (programma musicale proposto e interpretazione); i giudizi e i commenti degli studenti saranno, inoltre, un’utile indicazione per gli organizzatori circa le preferenze musicali e le modalità di ascolto delle nuove generazioni.

Info 055/607440 – fff@amicimusica.fi.it – www.amicimusica.fi.it

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Rolling Stones a Lucca: carenze e disagi, sale la protesta sul web

Rolling Stones a Lucca: carenze e disagi, sale la protesta sul web

Il Codacons annuncia un esposto. Dopo l’attesa notte che ha infiammato Lucca con l’unica data italiana del No Filter Tour, sul web si moltiplicano le polemiche. Nel mirino, le carenze nell’organizzazione e i disagi di vario tipo che hanno impedito a una parte dei 56 mila fan accorsi sotto le mura storiche della città di godere appieno del concerto evento.

C’è chi, nonostante un biglietto da 150 euro o più, è riuscito e vedere e ascoltare poco o niente dalle aree laterali o da quelle lontane diverse decine di metri dal palco. Chi si è arrampicato pericolosamente sugli alberi, sui lampioni, sulle strutture metalliche provvisorie realizzata per l’evento per guadagnarsi una “finestra”. Chi ha dovuto fare i conti con l’insufficienza dei bagni chimici, troppo pochi o troppo lontani, e ha trasformato in vespasiani improvvisati i giardini e le aiuole intorno all’area del concerto.

Colpa ad esempio delle fronde degli alberi che hanno impedito a quelli che si sono posizionati lateralmente, dal lato opposto alle mura, di vedere gran parte di ciò che accadeva sul palco. Si muove così anche il Codacons, annunciando per domani la presentazione di un esposto alla procura di Lucca “in cui si chiede di aprire un’indagine sull’organizzazione del concerto, per verificare il pieno rispetto dei diritti degli utenti che hanno pagato un regolare biglietto a fronte di un servizio per molti deludente”.

Tra le segnalazioni arrivate all’associazione, in particolare, “la totale inadeguatezza della location, che ha reso non visibile per molti il palco, ma anche l”insufficienza di bagni chimici, lo spazio ristretto per gli spettatori, la presenza di persone arrampicate su alberi e lampioni con ripercussioni sul fronte della sicurezza, code chilometriche e acustica non all’altezza dell’evento”.

Ma gli organizzatori D’Alessandro e Galli non ci stanno a incassare passivamente e, in una nota, fanno arrivare la loro replica nella quale definiscono “un successo i risultati ottenuti dalla macchina organizzativa sotto il profilo della sicurezza e dell’ordine pubblico”.

“Considerata l’affluenza importante di pubblico e il fatto che l”evento si tenesse in una location mai testata prima – è l”analisi dei promoter -, si tratta di un risultato eccezionale”. Rimandate al mittente anche le critiche sulla viabilità: “Il pubblico è defluito dall’area concerto in meno di due ore e il traffico non ha mai raggiunto livelli di criticità in uscita dalla città. Partenze regolari anche dalla Stazione di Lucca”.

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Concerto dei Rolling Stones, proteste spettatori ed esposto Codacons

Concerto dei Rolling Stones, proteste spettatori ed esposto Codacons

Lucca, il Codacons, già in queste prime ore susseguenti il concerto dei Rolling Stones, sta ricevendo le proteste di molti spettatori che ieri vi hanno assistito.

Secondo quanto fatto sapere da Codacons infatti, le molte proteste di chi ha assistito al concerto dei Rolling Stones denuncerebbero carenze sul fronte dell’organizzazione e disagi di vario tipo tra gli spettatori.

Tra le proteste più diffuse la mancanza di una procedura adeguata che permettesse di lasciare in un posto sicuro gli zaini che non potevano essere introdotti oltre le aree di pre-filtraggio e che sono stati abbandonati alla rinfusa in aree di raccolta, nella speranza di ritrovarli a fine del concerto.  Ricordiamo a tale proposito che le regole imposte dall’organizzazione e dalle forze dell’ordine erano che all’interno dell’area concerto non potesse entrare alcun contenitore che fosse più grande di un formato A5.

Altro problema denunciato dagli spettatori stato quello dell’insufficienza del numero dei bagni chimici nell’area concerto. Erano state infatti portate cabine bagno di plastica, ma in numero numero che, a giudicare dalla lunga fila di persone che già dal pomeriggio urinava lungo l’esterno del baluardo San Paolino, non si è rivelato adeguato al numero delle persone che hanno affollato l’evento.

Ed ancora soprattutto sui Social Network si stanno susseguendo le proteste di chi, pur avendo pagato un regolare biglietto, non ha potuto godere pienamente del concerto, gli utenti denunciano la totale inadeguatezza della location, che ha reso non visibile per molti il palco, ma anche lo spazio ristretto per gli spettatori, la presenza di persone arrampicate su alberi e lampioni, code chilometriche e anche un’acustica non all’altezza dell’evento.

A causa di tutte queste migliaia di recensioni negative, il Codacons ha deciso di rivolgersi alla Procura di Lucca, con un esposto che sarà presentato lunedì in cui si chiede di aprire “Una indagine sull’organizzazione del concerto, per verificare il pieno rispetto dei diritti degli utenti che hanno pagato un regolare biglietto a fronte di un servizio per molti deludente”.

Contrariamente a quanto scritto nell’articolo precedente, il Diavolo ci ha messo la coda.

Sympathy For The Devil

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60mila alla notte dei Rolling Stones

60mila alla notte dei Rolling Stones

Lucca, 21:15 il boato dei 60mila accoglie sul palco di Mick Jagger, il primo a comparire in giacca dorata, seguito poi da Keith Richards, Ronnie Wood e Charlie Watts.

L’ingresso dei Rolling Stones è stato salutato da uno strepitoso applauso da parte dei 60mila fan giunti da ogni parte d’Italia, con numerose presenze anche dall’estero.

Dopo i primi due pezzi Mick Jagger si è rivolto al pubblico parlando in italiano: “Ciao Lucca, ciao Toscana, ciao Italia. Come state tutti? Questa è la prima volta che suoniamo in Toscana”, lunghissimo l’applauso.

Mick Jagger ha poi svelato anche dettagli del suo soggiorno a Firenze: “Ho passato una bellissima giornata ieri a Firenze. Ho incontrato la signora May e abbiamo mangiato un gelato sul Ponte Vecchio”.

L’energia dei Rolling Stones è ancora con loro sul palco ed ha trascinato la folla fin dalla prima canzone e con tutti i brani successivi, che hanno ripercorso i successi di una straordinaria carriera che dura da mezzo secolo.

Bellissimo lo scenario dal prato dal punto di vista degli spettatori prato con il palco che costeggia le antiche mura della città.

La scaletta dei brani è composta dai classiconi della band ma c’è anche l’omaggio all’Italia arrivato con l’inaspettata “Le mie lacrime”, versione italiana di ‘As tears go by’ del 1965, cantata una sola volta a Milano nel 2006.

“Abbiamo fatto le quattro canzoni che avete votato. Scusate se non c’è Puccini”, ha poi scherzato Jagger durante il concerto di Lucca, città natale del compositore Giacomo Puccini. “Mi sento un po’ romantico”, ha aggiunto Mick cantando in italiano per metà uno dei suoi maggiori successi.

Inclusa la vigilia, sono stati due giorni di festa a Lucca, nonostante i disagi creati dalla sicurezza, alle code ed alle modifiche alla circolazione e al traffico, la città sembra sia sopravvissuta bene all’invasione dei 60mila.

Al momento sembra che anche dal punto di vista dell’organizzazione tutto sia andato liscio, questa volta il Diavolo non ci ha messo la coda. Sympaty for the Devil!

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Alva Noto a La Compagnia per Nextech 2017

Alva Noto a La Compagnia per Nextech 2017

Il musicista, che ha composto insieme a Ryuichi Sakamoto la colonna sonora del film “Revenant – Redivivo” di Alejandro González Iñárritu, presenta in Anteprima Nazionale a Nextech Festival il nuovo progetto UNIQAV (beta)

 

Giovedì 21 settembre, nella sua serata inaugurale, Nextech festival debutta in una nuova location: La Compagnia (inizio concerti ore 21:15 – ticket in prevendita 15 € + d.p – 20 € alla porta).  Lo spazio, riaperto lo scorso anno grazie alla Regione Toscana, adesso è la casa del documentario e dei festival di cinema fiorentini. La sua tecnologia e la sua versatilità d’uso gli consentono di ospitare anche eventi e performance musicali, tra questi il nuovo progetto UNIEQAV (beta), che Alva Noto presenterà in occasione di Nextech Festival in anteprima nazionale.

Carsten Nicolai, questo il nome all’anagrafe dell’artista, fa parte di una generazione di artisti che lavora intensamente in una zona di transizione tra arte e scienza. Dopo la sua partecipazione a importanti mostre internazionali come “Documenta X” e la 49° e 50° Biennale di Arti Visive di Venezia, le opere di Nicolai sono state presentate in due mostre personali alla Kunsthalle di Francoforte e alla Neue Nationalgalerie di Berlino nel 2005. Le sue performance sono giunte nei centri d’arte più importanti del mondo, dal Solomon R. Guggenheim Museum di New York, al Moma di San Francisco, al Centre Pompidou di Parigi, fino alla Kunsthaus di Graz e alla Tate Modern di Londra.

Fra i suoi tanti progetti, tra cui la fondazione dell’etichetta Raster-Noton che in 18 anni si è imposta come una delle realtà più innovative e influenti nel panorama della musica elettronica sperimentale, le collaborazioni in progetti discografici, performativi e installativi con nomi del calibro di Blixa Bargeld, Michael Nyman, Mika Vainio, Thomas Knak e Ryuichi Sakamoto. Insieme a quest’ultimo ha composto la colonna sonora per “Revenant – Redivivo”, il film di Alejandro González Iñárritu uscito nel 2015. La pellicola, premiata agli Oscar nelle categorie Miglior regia, Miglior attore protagonista e Miglior fotografia, ha ricevuto anche 3 nomination come Migliore colonna sonora ai Golden Globe, ai BAFTA e ai Critics’ Choice Movie Awards.

Il live di Alva Noto a Nextech Festival sarà introdotto dalla sound artist fiorentina Gea Brown (foto), a Nextech Festival con una performance che coinvolgerà giradischi, cdjs, looper, campionatore e voce.
Con un background di studi ed esperienze nel campo della storia dell’arte, Gea Brown intraprende un percorso come sound artist, traducendo la propensione alla ricerca e alla selezione musicale in un personale approccio al djing, con cui tende a plasmare il mixtape come un collage di suoni che acquista una sua autonomia compositiva. La ricerca portata avanti negli ultimi anni si caratterizza per l’impiego di materiali di natura vocale: spoken word, sound poetry, pièce teatrale e intervista sono i differenti registri con cui sperimentare (talvolta anche attraverso il coinvolgimento del pubblico) la possibilità di un equilibrio in divenire tra l’aspetto narrativo e semantico del linguaggio parlato e la sua dimensione intrinsecamente sonora, senza che l’uno prevalga sull’altro. Alessandra Tempesti, questo il vero nome dell’artista, vive e lavora a Prato dove cura progetti legati alla performatività sonora e alle intersezioni tra arte contemporanea e tessile.

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