Calibro 35 plays Morricone

Calibro 35 plays Morricone

“Scacco al maestro. Calibro 35 plays Morricone!, succede venerdì 16 settembre allo Spazio Utravox (Parco delle Cascine Firenze), dalle 21.30

“Scacco al Maestro – volume 1” è il primo capitolo del progetto dei Calibro 35 dedicato al grande  compositore Ennio Morricone. Il disco contiene 10 rivisitazioni e due importanti featuring. Matt Bellamy (frontman dei Muse) chitarra e fischio in “Arena” brano tratto dalla colonna sonora “Il Mercenario”, western del 1968 diretto da Sergio Corbucci; il cantautore Diodato presta invece la voce in “C’era una volta il west” dall’omonimo  capolavoro diretto da Sergio Leone.

Nel disco, oltre a Bellamy, Diodato e ai cinque componenti dei CALIBRO 35  (Massimo Martellotta  – chitarre e sintetizzatori, Enrico Gabrielli – pianoforte e tastiere, Luca Cavina – basso, Fabio Rondanini – batteria, Tommaso Colliva – programmazione e sound design), hanno collaborato  Giuseppe Scardino (sax baritono), Sebastiano De Gennaro (percussioni),  Valeria Sturba (theremin su “Svegliati e uccidi”), Mirko Cisilino (tromba in “Arena”), Yoko Morimyo (violino), Chiara Ludovisi (viola), Samuele Bianchi (violino), Giovanni Volpe (violoncello).

Sul palco di Ultravox per la serata del 16 settembre troveremo assieme alla formazione  Paolo Raineri (Nic Cester, Baustelle, Ottone Pesante) alla tromba; Sebastiano De Gennaro (Vinicio Capossela, Francesco Bianconi, 19’40”) alle percussioni; Valeria Sturba (OoopopoiooO) al theremin, violino, voce.

Ultravox Firenze
Anfiteatro delle Cascine Ernesto De Pascale
Parco delle Cascine – Firenze

Informazioni
www.ultravoxfirenze.it Biglietti

 

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Prosegue “Sotto le Stelle” – Ruffino

Prosegue “Sotto le Stelle” – Ruffino

A pochi passi da Firenze tra le incantevoli colline toscane Sotto Le Stelle Ruffino, una rassegna di eventi estivi dedicati alla musica, al cinema e alla cultura. Ogni sera un’esperienza diversa il cui comun denominatore è sempre il buon vino e il buon cibo!

Ecco i prossimi appuntamente di “Sotto Le Stellegiovedì 15 settembre COQÒ Dj;  originaria del sud Italia, riesce a creare un meltin’pot di suoni che sconfinano e si intrecciano. (Dalle ore 20.00). Venerdì 16 sempre alle 20 un altro dj set targato David Love Calò, tra ambient, house, funk, disco e tutto ciò che sta in mezzo.

Domenica 18 settembre spazio alla musica live con Firenze Jazz Festival che presenta alla tenuta le  sonorità del trio avant-jazz Ghost Horse, formato da Dan Kinzelman, Joe Rehmer e da Stefano Tamborrino. Un combo che negli ultimi dieci anni si è posto all’avanguardia di un rinnovamento creativo nella scena jazz italiana, e che sta ricevendo un crescente e meritato riconoscimento a livello mondiale. Il loro approccio sorprendentemente originale alla manipolazione e alla ricombinazione dei linguaggi musicali emerge con forza nell’ album “Helm” menzionato in vari referendum come uno dei migliori dell’anno. A partire da un ricco humus di poliritmie latine e africane, Ghost Horse crea un ecosistema oscuro e misterioso che digerisce, scompone e ricombina elementi di free jazz, hip hop, blues e loop music. Il risultato è affascinante, qualcosa che pulsa e respira con le forze viscerali della natura che riprende possesso di strutture abbandonate.

Dal 22 ancora dj set con Andrea Rucci (J, produttore, grafico, architetto), il 23 settembre Lucille Dj (rock’n’roll, soul, rhythm & blues degli anni ‘60, , fino alla new wave degli anni ‘80), e il 30 settembre  Sax Kowalski selecter (Raramente attivo anche in veste di DJ, porterà per la serata di stasera una selezione interamente composta di vinili di annata, soprattutto classici e Rare Grooves degli anni ’70 ed ’80 ed alcune altre perle della sua vasta collezione personale)

Contatti Via Poggio al Mandorlo, 1
50011 Bagno a Ripoli [FI] +39 378 30 50 220

hospitality@ruffino.it

 

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🎧 “Genius Loci: alla scoperta di Santa Croce”

🎧  “Genius Loci: alla scoperta di Santa Croce”

Torna “Genius Loci: alla scoperta di Santa Croce”, cinque giorni di musica, arte e cultura in dialogo con lo spirito del luogo.  Angelo Branduardi, Markus Stockhausen, Petra Magoni, Wim Mertens, Franco Cardini e molti altri dal 20 al 24 settembre. Scopri il programma e ascolte le interviste a cura di Chiara Brilli

 Il complesso monumentale di Santa Croce dal 20 al 24 settembre è di nuovo protagonista della 5/a edizione del festival Genius Loci con concerti, talk e performance, tra spiritualità e bellezza, memoria e contemporaneità

 

Epifania/Apparizione: ecco il tema dell’edizione. Luoghi unici come la Basilica di Santa Croce, il Cenacolo, la Cappella Pazzi e i due chiostri si aprono al dialogo e consentono d abitare e vivere in modo nuovo e originale il complesso monumentale con iniziative site specific tra cui un concerto sulla storia di San Francesco d’Assisi firmato dal menestrello della canzone italiana Angelo Branduardi; il progetto artistico Anima_L di Linda Messerklinger e Luca “Vicio” Vicini dei Subsonica; il recital musicale di Petra Magoni al suono dell’arciliuto; Stockhausen, Lino Capra Vaccina e Alireza Mortazavi, trio di giganti della musica nuova live all’ombra dell’affresco di Taddeo Gaddi. E poi un incontro sul dialogo interreligioso, reading, il concerto dedicato a Billie Holiday e Nina Simone, l’omaggio al Lucio Dalla degli esordi e la chiusura all’alba sulle note di Wim Mertens in “Santa Croce project – piano solo”

 

Nomi internazionali della musica e della cultura leggeranno e reinterpreteranno lo “spirito del luogo” attraverso performance, talk e concerti. Tra la Basilica, il Cenacolo, la Cappella Pazzi e i Chiostri si daranno appuntamento artisti, intellettuali e scrittori con eventi site specific. Il tema scelto per la nuova edizione è “epifania/apparizione”, due parole che richiamano al tempo stesso la volontà di tornare a vivere con meraviglia ed emozione il rapporto con l’arte e la prossima celebrazione (2023) degli Ottocento anni dal presepe vivente di Greccio voluto da Francesco d’Assisi per far comprendere a tutti il mistero del Cristianesimo.

Dichiara Alessia Bettini, assessore alla cultura del Comune di Firenze: “Giunge alla sua quinta edizione Genius Loci, una manifestazione ormai diventata di riferimento nel cartellone dell’Estate Fiorentina: un festival davvero unico per la capacità di valorizzare un luogo così speciale, come il complesso di Santa Croce, tramite le più svariate forme d’arte. Passato e futuro, memoria e contemporaneità, dialogheranno attraverso linguaggi artistici differenti, concerti, performance, talk, in un programma ricchissimo. Grazie a Controradio e Opera di Santa Croce che in collaborazione con la Nottola di Minerva sono riusciti a mettere in campo una rassegna così all’avanguardia, un’iniziativa a cui teniamo moltissimo. Sarà l’occasione per tanti, fiorentini e non, di riscoprire un patrimonio culturale straordinario”.

“Questa nuova edizione di Genius Loci si inserisce nel nuovo corso intrapreso dall’Opera di Santa Croce, insieme alla Comunità francescana e agli enti proprietari del complesso monumentale, per lo sviluppo di un progetto pluriennale che dà rilevanza alla relazione tra i luoghi e le persone, caratterizzato dalla scelta strategica di vivere e far vivere a tutti il complesso monumentale come luogo abitato e aperto all’incontro, dove chiunque può sentirsi accolto – spiega Cristina Acidini, presidente dell’Opera di Santa Croce – Genius Loci è un’opportunità per vivere il tempo e lo spazio in modo speciale, lasciandosi coinvolgere dal festival che valorizza lo straordinario patrimonio culturale di cui Santa Croce è scrigno e crea ancora una volta un ponte tra memoria e futuro attraverso i linguaggi della musica, della cultura e dell’arte arricchiti di ulteriori suggestioni in questi spazi dal fascino millenario, dove si intrecciano spiritualità e bellezza”.

Nel corso delle quattro edizioni passate di Genius Loci – dice Marco Imponente, direttore generale di Controradio – Controradio Club – più di 15.000 persone hanno potuto partecipare agli spettacoli, agli incontri e alle performance che l’iniziativa, unica nel suo genere, ha proposto negli iconici e suggestivi spazi di Santa Croce. Sin dalla prima edizione una delle peculiarità del progetto è stata la creazione di una duplice opportunità di arricchimento culturale grazie alla fruizione di contenuti letterari e artistici di alto livello e, al tempo stesso, attraverso la scoperta o la riscoperta di un luogo dove storia, arte, cultura e tradizione religiosa si fondono in un unicum di emozioni, le stesse che nell’800 suscitarono in Stendhal la sindrome che porta il suo nome.

Chiara Brilli ha intervistato Cristina Acidini, presidente dell’Opera di Santa Croce e il direttore artistico Enrico Romero 🎧

 

PER PRENOTARE (Ingresso gratuito. Prenotazione obbligatoria attiva dal 9 settembre per la serata d’inaugurazione e dal 12 settembre per gli appuntamenti successivi su www.santacroceopera.it )

Serata del 20 settembre: prenotabile dal 9 settembre alle 15:00; Serata del 21 settembre: prenotabile dal 12 settembre alle 15:00; Serata del 22 settembre: prenotabile dal 13 settembre alle 15:00; Serata del 23 settembre: prenotabile dal 14 settembre alle 15:00. Alba del 24 settembre: prenotabile dal 15 settembre alle 15:00.

Programma nel dettaglio

Sulle vie di Francesco, domenica 18 settembre alle 9.45 del mattino, sarà proposta una passeggiata letteraria e sonora tra spiritualità, storia e natura nei suggestivi boschi di Vallombrosa con lo scrittore toscano Paolo Ciampi, autore de “L’Ambasciatore delle Foreste” (Arkadia) insieme alla cantattrice Anna Maria Castelli. Passi, parole, musica alla scoperta di Vallombrosa e dei suoi insegnamenti, lungo un circuito che collega in 
tappe la rete delle Cappelle che ricordano la vita del monaco fondatore dell’abbazia omonima San Giovanni Gualberto e dei suoi confratelli. Una mattina in viaggio su una montagna dove è sempre viva la lezione dei religiosi custodi degli alberi e di George Perkins Marsh, l’ambasciatore delle foreste che per primo affrontò la questione dei cambiamenti climatici. A cura dell’Associazione Culturale La Nottola di Minerva in collaborazione con l’Associazione Vallombrosa – La Montagna di Firenze (ritrovo di fronte all’Abbazia di Vallombrosa, posti limitati, prenotazioni entro il 15 settembre alla mail club@controradio.it).

Si entra nel vivo del festival martedì 20 settembre con il concerto-evento di Angelo Branduardi all’interno della Basilica di Santa Croce, alle ore 21.15. Molte delle musiche più famose del menestrello della canzone italiana traggono ispirazione da brani di un passato antico e spesso dimenticato, in una riscoperta del patrimonio musicale nazionale ed europeo confluita in progetti come “Futuro antico” di cui sono stati pubblicati ad oggi VIII volumi. In sintonia con il genius loci di Santa Croce, Branduardi riprenderà eccezionalmente una serie di brani contenuti nel suo album “L’infinitamente piccolo”, all’interno del quale ha messo in musica la storia di San Francesco di Assisi. Un’esibizione intima per voce e violino, accompagnata da un piano a coda, accolta all’interno della basilica francescana più grande al mondo.

Si prosegue mercoledì 21 settembre, questa volta nel Cenacolo. Alle 19.30 lo storico e medievalista Franco Cardini dialogherà con Padre Giancarlo Corsini rettore della basilica e guardiano della Comunità francescana di Santa Croce, Elzir Izzedin della Comunità Islamica di Firenze e con Filippo Tedeschi, vice rabbino della Comunità ebraica di Firenze nel talk “L’epifania del divino”, sulle tracce del suo saggio “Le dimore di Dio. Dove abita l’Eterno” (Il Mulino). Modera Raffaele Palumbo, letture di Federica Miniati. Alle 21.15 sarà il momento di Anima_L, progetto artistico di Linda Messerklinger con Luca “Vicio” Vicini (Subsonica) in cui arte, scienza e attivismo cooperano: l’idea centrale è rivitalizzare il senso di comunione dell’essere umano con l’ambiente che lo circonda e le specie viventi che lo abitano. Coltivare la consapevolezza dell’interdipendenza fra Uomo, Natura e Ambiente, mettendo in comune conoscenze e azioni per fortificare e proteggere relazioni, luoghi e tessuti vitali sul pianeta.
Giovedì 22 settembre alle 21.00 il Cenacolo ospiterà “L’epifania nella natura. L’epifania della natura”: spettacolo a due voci in cui lo scrittore Antonio Pascale racconterà, ripercorrendo la storia di una pianta simbolica come il grano, in che modo è cambiata la condizione umana; come siamo cioè passati da Pinocchio a Masterchef, dalla fame all’abbondanza e gli scenari futuri. La filosofa e autrice Ilaria Gaspari proseguirà addentrandosi in un tema speculare: la condizione umana rispetto alla percezione della natura. Dal mito di Demetra e Baubò, che spaventa e fa ridere, fino ad oggi: abbiamo perso il senso del sublime? Con voce e letture della cantautrice Letizia Fuochi. Alle 22.15, sempre nel Cenacolo, uno dei più grandi trombettisti viventi, Markus Stockhausen, in trio con il braccio destro di Franco Battiato Lino Capra Vaccina e con Alireza Mortazavi, maestro dell’antichissimo strumento persiano santur, affronterà tramite musica la metafora del tempo, in una riflessione sul valore astratto del futuro e su quello più doloroso legato al passato. Nel Secondo Chiostro alle 21.15 andrà in scena “Gilgamesh”, il nuovo spettacolo di Fossick Project, duo composto dall’illustratrice Cecilia Valagussa e dalla musicista Marta del Grandi. Le artiste porteranno in scena una forma contemporanea di teatro delle ombre: un viaggio musicale che racconta storie ispirate alle specie animali e ai paesaggi del mondo, e invita il pubblico a riflettere sul rapporto dell’uomo con la natura.

Alle 22.15, ancora nel Secondo Chiostro, spazio alla voce di Petra Magoni con “Che cosa sono le nuvole”. Emozioni di passaggio, come le nuvole appunto, attraverso le note di Sinéad O’Connor, Fabrizio De André, Domenico Modugno, Joni Mitchell, Deep Purple, in un concerto-racconto dove il suono dell’arciliuto di Ilaria Fantin si fonde con il timbro unico della Magoni, creando una sinergia originale, sempre nella direzione del pubblico. Nella Cappella Pazzi, alle 20.45. 21.45 e 22.45, virtuosismo e improvvisazione per lo spettacolo di Evan Parker, uno dei più influenti sassofonisti di tutti i tempi.

E ancora: venerdì 23 settembre alle 20.45, nel Cenacolo, lo storico Alessandro Vanoli a partire dalla pubblicazione “Il Racconto delle Stagioni: la rivelazione e il tempo del ritorno” (Il Mulino) condurrà un viaggio letterario, storico e artistico in ricordo di Chiara Frugoni, recentemente scomparsa, grande protagonista della ricerca iconografica su Francesco d’Assisi, profondamente legata a Santa Croce e a Genius Loci; con sonorizzazioni a cura di Ettore Bonafé. Nella stessa location, alle 22.00 Lello Analfino, frontman della band siciliana Tinturia, presenterà live “Punto e a capo”, un disco caratterizzato da sonorità moderne, elettroniche e quasi psichedeliche, che racconta la volontà dell’artista di aprirsi a nuovi orizzonti, in una costante ricerca di nuovi stili e suoni nel segno del desiderio di conquistare il futuro usando il presente come incipit. Nel Secondo Chiostro in programma due omaggi: alle 21.00 “D’amore e d’orgoglio”, il concerto dedicato a Billie Holiday e Nina Simone firmato da Indaco Trio, alias Silvia Donati, (voce), Camilla Missio (contrabbasso), Francesca Bertazzo Hart (chitarra). Due grandi musiciste a confronto, due personalità forti e sensibili che hanno segnato la storia del jazz con il loro canto e le loro canzoni.

Alle 22.15 si prosegue con “Lucio, dove vai? Il Dalla degli esordi e la stagione con Roberto Roversi”, progetto inedito della cantante e compositrice Costanza Alegiani che rivisita alcune canzoni della prima parte della carriera di Lucio Dalla e affronterà il vasto capitolo della produzione discografica legata alla collaborazione con il poeta Roberto Roversi. La Alegiani ha al suo fianco due componenti fissi del suo Folkways Trio, ovvero il sassofonista Marcello Allulli e il contrabbassista Riccardo Gola. E ancora: nel suggestivo scenario della Cappella Pazzi la violinista Anais Drago alle 20.45, 21.45 e 22.45 porterà il suo “Solo violino recital”, lavoro che trae spunti da testi letterari, ricordi e riflessioni sulla vita contemporanea.

Come da tradizione, la rassegna si conclude con il concerto all’alba sabato 24. Quest’anno sarà Wim Mertens, tra i maggiori artefici del minimalismo, dell’ambient e dell’avant-garde musicale del Novecento, a far calare il sipario sul festival portando nel Secondo Chiostro, alle 6.00 del mattino, il suo “Santa Croce project – piano solo”. Autore da sempre legato alle correnti meno sperimentali della musica contemporanea, Mertens ha raggiunto un grande successo a partire dalla seconda metà degli anni Ottanta quando le sue composizioni vengono utilizzate per sigle, programmi televisivi e numerose colonne sono-
re, tra cui i film di Peter Greenaway e le pièce teatrali di Jan Fabre. Al suo attivo ha oltre 80 album solisti ed esibizioni nei teatri d’opera ed in altre location prestigiose di mezzo mondo.

Controradio seguirà l’iniziativa da Santa Croce in diretta radiofonica (FM 93.6 – 98.9, App e DAB+).

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La Femme inaugurano Live Rock Festival

La Femme inaugurano Live Rock Festival

La Femme, si apre con la funambolica band francese il 26esimo Live Rock Festival di Acquaviva.  Mercoledì 7 settembre 2022 – dalle ore 21,30 Giardini Ex-Fierale di Acquaviva (Montepulciano/Siena) Biglietto simbolico di 1,5 euro.

Vengono dalla Francia, sembrano usciti da un film di Wes Anderson e tra le loro muse troviamo vecchie glorie d’Oltralpe ma anche New Order, Velvet Underground e Kraftwerk. La Femme è il coloratissimo collettivo che mercoledì 7 settembre taglierà il nastro del Live Rock Festival di Acquaviva, a due passi da Montepulciano (Siena), cinque giorni di musica ed eventi nel cuore della Toscana.

Ad aprire la serata sarà il Beat Brass Quartet, con una produzione originale pensata proprio per Live Rock Festival: tre orchestrali di formazione classica e un compositore di estrazione elettronica celebreranno l’incontro tra la famiglia degli ottoni, la gommalacca dei vinili, i cavi elettrici di synth e strumenti a corrente. E ancora, le sonorità cantautorali con testi di denuncia sociale di Sacchini, in collaborazione con St. Louis College.

Alfieri del nuovo “French pop”, i La Femme hanno dato una bella scossa alla scena francese, diventando in breve uno dei massimi prodotti da esportazione. Il loro elettropop declina coldwave e yéyé, in quell’atmosfera psichedelica che è un po’ il loro marchio di fabbrica. Sarà l’occasione per ascoltare l’ultimo, strepitoso, lavoro “Paradigm”, ma anche qualche anticipazione del nuovo album “Teatro Lúcido”, in uscita il prossimo novembre, di cui è stato rilasciato proprio in questi giorni il singolo “Sacatela”.

Inizio ore 21.30. Biglietto simbolico al costo di 1,5 euro. Prevendite su https://dice.fm e sulla app Dice, scaricabile da Google Play e dall’app store di Apple.

Giunto alla 26esima edizione, Live Rock Festival è responsabile ed ecosostenibile: risparmio energetico, raccolta differenziata, riduzione del consumo di plastica e dello spreco alimentare sono da sempre nel dna di questa mosca bianca dell’estate festivaliera.

Da non perdere la mostra dedicata agli scatti di Pasquale Modica, tra i maggiori fotografi musicali e storico collaboratore del Festival, scomparso pochi mesi addietro. Live Rock Festival è anche ristorante, pizzeria, birreria, con piatti della tradizione toscana. INFO

Programma (inizio concerti ore 21,30)
7_11 settembre – Acquaviva/Montepulciano (Siena)

Mercoledì 7 settembre
LA FEMME
BEAT BRASS 4TET
SACCHINI

Giovedì 8 settembre
FINE BEFORE YOU CAME
BIG MAMA
LORENZO SENNI

Venerdì 9 settembre
ICEAGE
STUDIO MURENA
EMMANUELLE

Sabato 10 settembre
NUHA RUBY RA
WU-LU
ROMARE live
GIOVANNI BENVENUTI TRIO

Domenica 11 settembre
ELEPHANT BRAIN
GIANCANE
MELANCHOLIA

 

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Firenze Jazz Festival 2022

Firenze Jazz Festival 2022

41 concerti, metà dei quali ad ingresso libero. 13 nazionalità rappresentate. Le migliori proposte del jazz nazionale e internazionale per una grande festa musicale che coinvolgerà l’intera città in 10 location diverse. Firenze Jazz Festival dal 6 al 10 e dal 14 al 18 settembre

Oltre 120 artisti e artiste coinvolti. Il jazz in tutte le sue molteplici sfaccettature con preziose incursioni nell’elettronica, nel soul e nel pop. L’immancabile tributo a Charles Mingus, uno dei più grandi eroi del jazz moderno, nel centenario della sua nascita.
Tra gli ospiti: Roberto Ottaviano Eternal Love 5t, Lucy Woodward Quartet, Daddy G (Massive Attack), Meg, Calibro 35, Antonello Salis, Hamid Drake & Pasquale Mirra Duo, Stefano “Cocco” Cantin & Francesco Maccianti 4t, Ghost Horse, Guano Padano, Marianne Mirage, Flavio Boltro & Fabio Giachino, Rosa Brunello, Barbara Casini e molti altri ancora.  Informazioni, biglietti e orari su https://firenzejazzfestival.it
Il programma del Festival, le preview
Quest’anno il FJF vanta quattro giorni in più di programmazione, dal 6 al 10 settembre ospita infatti una ricca preview che coinvolge nuove location e nuovi partner. Tra questi figura Empoli Jazz, che in partnership con il FJF, propone al Forte Belvedere il Subconscious Trio (6 settembre, ore 20:30): un trio tutto al femminile che nel suo repertorio amalgama influenze musicali provenienti dai tre diversi paesi d’origine delle sue componenti (Taiwan, Bulgaria e Italia). L’8 settembreci spostiamo verso una delle principali location della manifestazione, ossia la Limonaia di Villa Strozzi. Qui una delle voci più originali all’interno della nuova generazione di musicisti jazz. Stiamo parlando dalle vibrafonista taiwaneseYuhan Su, si esibirà al FJF con il suo quartetto (ore 19:15). A seguire (ore 21:30) uno dei concerti più attesi, e cioè quello del Roberto OttavianoEternal Love 5t: “In spirit Of Mingus – The Centenary Tribute”. Il 2022 l’anno del centenario della nascita di Charles Mingus, uno dei più grandi eroi del jazz moderno, immancabile quindi la sua celebrazione. “In spirit Of Mingus – The Centenary Tribute” è un gruppo che vede come leader uno dei più validi e noti sassofonisti del jazz Italiano, attivissimo in Italia ed all’estero. Al suo fianco quattro fuoriclasse: Alexander Hawkins, Marco Colonna, Giovanni Maier e Zeno De Rossi.
La magia del piano solo recital di Antonello Salis apre la serata divenerdì 9 settembre a Villa Bardini (ore 19:00). A seguire (ore 21:30) Villa Bardini è il luogo prescelto per ospitare una vera e propria All Stars del jazz toscano. Sul palco la carica espressiva del sassofonista Stefano “Cocco” Cantini e l’eleganza del pianista Francesco Maccianti. d
Sabato 10 settembre, Firenze Jazz Festival inizia in orario mattutino in Sala Vanni con l’omaggio di Marco Colonna Trio a Charles Mingus per il centenario dalla sua nascita.  Alle 19:00 a Villa Bardini quattro tra i più apprezzati jazzisti italiani che presentano i classici del Cool Jazz. Nel quartetto Botte di Cool il trombettista Fabio Morgera, il sassofonista Dario Cecchini ed il batterista Alessandro Fabbri, coadiuvati dall’impeccabile contrabbasso di Guido Zorn. Alle 21:30 Villa Bardini accoglie uno dei concerti più attesi di questa edizione, e cioè quello del Lucy Woodward Quartet. Nel suo curriculum la Woodward vanta due hit nei top 40, due BMI Music Awards, un invito al Tonight Show di Jay Leno, un album prodotto da Tony Visconti (lo storico braccio destro di David Bowie), il lavoro come corista insieme a giganti del calibro di Rod Stewart, Celine Dion, Barbra Streisand, Joe Cocker e Chaka Khan, un tour come voce dei Pink Martini.
Il Festival dal 14 al 18 settembre
Firenze Jazz Festival torna il 14 settembre in Sala Vanni con F2, il duetto nato dall’incontro tra la batterista  Francesca Remigi ed il clarinettista  Federico Calcagno (ore 19:00). Alle 19:15 il festival si sposta al Piazzale Michelangelo – Vip’s Bar con il giovane chitarrista pugliese Simone Basile. Il Giardino di Villa Strozzi (alle 19:15) accoglie un’esperienza più raccolta e “letteraria”. “Stazioni Sonore” è il progetto di Claudia Tellini e Nico Vernuccio, colleghi da oltre venti anni.
La serata di mercoledì 14continua all’Anfiteatro di Villa Strozzi con Rosa Brunello che presenterà “Sounds Like Freedom”, il nuovo progetto internazionale che la vede a fianco  della trombettista Yazz Ahmed, emergente star del jazz inglese, alle sperimentazioni di sapore arabo del chitarrista egiziano Maurice Louca ed il drumming innovativo di Marco Frattini. Alle 19:30 e alle 22:00, The Stellar ospita un quartetto di eccellenze della nuova generazione di musicisti jazz italiani, un combo che nasce dall’incontro tra il contrabbassista Michelangelo Scandroglio, il pianista  Manuel Magrini, la batteria di Bernardo Guerra e la tromba di Cosimo Boni.
Giovedì 15 settembre, il musicteller Federico Sacchi omaggia l’artista Judy Garland con una delle sue esperienze d’ascolto, un vero e proprio documentario dal vivo che fonde musica, teatro, storytelling e video (ore 20:45). Sala Vanni ospita “Miss Show Business”, il racconto di una straordinaria storia d’amore: quella tra Judy e il suo pubblico. L’evento vede la collaborazione del Florence Queer Festival.
Alle 18:30 e di nuovo alle 21:15, Michele Tino e Sophia Tomelleri Quartet propongono per la location del Santarosa Bistrot. Il festival si sposta poi di nuovo su una delle location più spettacolari di Firenze: il Piazzale Michelangelo – Vip’s Bar accoglie infatti uno tra i musicisti di formazione jazzistica che hanno saputo raccogliere l’eredità spirituale di John Coltrane e continuare la sua ricerca sul suono interiore: Dimitri Grechi Espinosa. Ad accompagnarlo in questo concerto Mc Nikke & Fabulous Brothers (ore 19:15 e 21:15).
Nel giardino di Villa Strozzi alle 19:15 arriva anche il Nazareno Caputo Phylum Trio, a presentare l’omonimo album d’esordio del vibrafonista insieme al contrabbassista Ferdinando Romano e al batterista Mattia Galeotti. A seguire (ore 21:30), Hamid Drake & Pasquale Mirra si esibiscono all’Anfiteatro di Villa Strozzi I due musicisti sono ipnotici, imprevedibili, alchemici. La sinergia musicale e l’intenso scambio che riescono a creare ammaliano. Chiude il programma  Romano/Burgoyne/Magrini Trio,  con jam session annessa, dalle 22:30 presso l’Ostello Tasso.
Venerdì 16 settembre alle 19 Firenze Jazz Festival propone per la Sala Vanni una formazione tra le migliori del nuovo jazz italiano, ossia Lilac for People.  Alle 18:30 e alle 21:30, la fanfara Bandaradan si esibisce al Santarosa Bistrot. Al Piazzale Michelangelo – Vip’s Bar arriva il SeZam Trio.  La programmazione prosegue al giardino di Villa Strozzi con MAG Collective, il progetto guidato dalla cantante Giulia Galliani che, grazie al suo primo lavoro discografico “Song For Joni” ha ricevuto una notevole attenzione dalla critica, specialmente per gli interessanti arrangiamenti apportati ai brani della cantautrice canadese Joni Mitchell (ore 19:15). A seguire, alle 21:30, l’Anfiteatro di Villa Strozzi ospita una cantante e chitarrista devota allo studio e alla diffusione della musica brasiliana. Barbara Casini presenta “Hermanos”. Nel frattempo alle 19:15 e poi alle 21:15, il Circolo La Rondinella ospita la cantautrice Marianne Mirage.
Uno degli appuntamenti più attesi di Firenze Jazz Festival 2022 è quello che vede protagonisti i Calibro 35 con il loro speciale tributo ad Ennio Morricone, previsto per venerdì 16 settembre (ore 21:30) ad Ultravox Firenze – Anfiteatro Ernesto De Pascale.
Sabato 17 settembre il Festival riparte alle 10:30 dalla Sala Vanni con un incontro musicale caratterizzato da una carica espressiva di altissimo livello, alternata a momenti di profonda intensità lirica, in un repertorio che si muove tra composizioni originali e standard jazz. Flavio Boltro, tromba di riferimento del jazz italiano ed europeo, in coppia con Fabio Giachino, tra i più virtuosi giovani pianisti italiani, danno vita a “Things to say”, un album che di belle cose da dire ne ha veramente molte. Alle 12, sempre in Sala Vanni, un nuovo omaggio a Charles Mingus. Protagonista Stefano Zenni. Al Circolo del Torrino alle 18 il trio Cherubini/ Volo/ Spitilli affronterà la reinterpretazione di alcuni standard jazz, basandosi sui propri background, mentre all’Ultravox Firenze si scaldano i motori per la grande festa del Firenze Jazz Festival ad Ultravox Firenze che a partire dalle 18 vedrà in programma il dj set di Daddy G (Massive Attack) più i live di Meg,  Joan Thiele, Mop Mop e l’apertura del collettivo Fvtvra.  Daddy G è tra i principali protagonisti di quell’incredibile sound che miscela dub, reggae, funk, disco e hip hop, ricordando Massive Attack (di cui Daddy G è stato fondatore e voce principale), Tricky, Portishead, Smith & Mighty: uno stile che ha lasciato tracce nel mondo per più decenni.Il ricco programma del FJF si chiude domenica 18 settembre con il concerto di Ghost Horse a Poggio Casciano Le Tre Rane. Infine, al Circolo della Rondinella il concerto dei Guano Padano (ore 18)
Ticket da 2 € a 23 € + d.p
Prevendite disponibili nei circuiti Boxol

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