Alessandro Lanzoni solo pianoforte

Alessandro Lanzoni solo pianoforte

Sabato 13 gennaio 2018, alle ore 21.45, dopo la pausa delle feste, riparte il cartellone della XXIV edizione del Pinocchio Live Jazz. La rassegna fiorentina inaugura l’anno con un grande ritorno: quello del pianista Alessandro Lanzoni

La rassegna fiorentina inaugura l’anno con un grande ritorno: quello del pianista Alessandro Lanzoni. Uno dei maggiori talenti che la Toscana abbia “coltivato” in questi ultimi anni e ormai noto a livello internazionale, nonostante la (ancora)  giovane età, come dimostrano i riconoscimenti che gli sono sempre stati assegnati: nel 2006, ricordiamo, Lanzoni ha vinto il premio Massimo Urbani, nel 2010 il più prestigioso concorso francese, il premio Martial Solal, proprio come solista, e nel 2013 la consacrazione anche in Italia con il trionfo al Top Jazz come miglior talento dell’anno. (ore 21.45 Pinocchio Jazz / Ass.ne Vie Nuove – Viale Giannotti, 13 Firenze  info@pinocchiojazz.it )

Se confrontarsi in solitudine con il proprio strumento è solitamente una tappa importante, che segna un percorso di maturità e di crescita, Alessandro ha dimostrato di essere a pieno titolo un artista in continua evoluzione. Il suo stile – una sintesi della grande tradizione che va dal bebop agli anni Sessanta e Settanta, senza perdere di vista il jazz europeo –  si caratterizza per un gusto melodico contemporaneo che traspare, oltre che nell’improvvisazione, anche nella sua attività compositiva. Nei concerti in piano solo, Lanzoni si esprime alternando spazi di libertà improvvisativa a brani originali e del repertorio jazzistico, interpretati con il lirismo e l’intensità che contraddistinguono il suo universo musicale. Dopo i primi Album realizzati con Philology (‘’I Sould Care’’, ‘’On the snow’’ e ‘‘Poetical Lee’’ con la partecipazione di Lee Konitz), l’ uscita di “Dark Flavour” per l’etichetta CAM JAZZ inciso col suo nuovo trio (Matteo Bortone cb.  Enrico Morello drums) ha suscitato l’interesse della stampa e della critica specializzata, che ha definito questo lavoro “di una bellezza cristallina” (Jacopo Cosi – L’Unità) dove “Il pianista padroneggia egregiamente le strutture e le manipola con creatività, plasma la materia musicale e la forgia nuovamente seguendo il fertile estro della propria sensibilità” (Paola Parri –  Pianosolo.it).
A “Dark Flavour” ha fatto seguito la recente incisione di “Seldom”, nuovo Album della CamJazz in cui il trio di Alessandro si avvale anche della prestigiosa collaborazione col trombettista statunitense Ralph Alessi. 

Sabato 13.01.2018
Assoc.ne “Vie Nuove” Viale D. Giannotti, 13

Firenze tel. 055.683388
Concerto ore 21.45
Ingresso riservato soci Arci-Uisp
Ingresso Under 21 – gratuito con tessera
Posto unico 10,00 € / Ridotto studenti 7,00 €

Riservato soci Arci Uisp

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Assalti Frontali in concerto al Combo Social Club

Assalti Frontali in concerto al Combo Social Club

Assalti Frontali + Bonnot dj set. Progeas Family e Innercity Jungle presentano ‘Support Your Local’ (#7)”, la serata che spinge i prodotti del territorio, che vuole spengere la TV e portare Arte, Cultura e Musica nella città in cui viviamo ogni giorno. Venerdì 12 gennaio al Combo Social Club

Una lunga serata che vedrà il live di un gruppo che ha scritto la storia dell’hip hop italiano seguito da suoni e danze che rappresentano la contemporaneità e il futuro della musica internazionale. Dopo più di 5 anni, tornano a Firenze col loro carico di esperienza Assalti Frontali  (classic 90’s hip hop da Roma) + Bonnot (dj-set D’N’B). In apertura e in chiusura, a fare gli onori di casa: TENORE ERC, BLACK M + Guests (hip hop local) / INNERCITY JUNGLE CREW (dj-set drum’n’bass).

BREVE BIO DELLA BAND:

Gli Assalti Frontali nascono nel 1991 dalle ceneri del collettivo musicale romano Onda Rossa Posse , sorto, sul finire degli anni ottanta in seno all’emittente radiofonica romana Radio Onda Rossa. Il 15 giugno 1990 pubblicano il minialbum Batti il tuo tempo, prima uscita discografica del gruppo e uno dei primissimi dischi di hip hop cantato in italiano. Nonostante l’autoproduzione e una distribuzione indipendente, soprattutto nei centri sociali e nelle “situazioni di movimento”, il disco ottiene un grandissimo successo e vende circa diecimila copie, facendo esplodere in Italia il cosiddetto fenomeno delle posse. Assalti Frontali era il nome scelto per l’etichetta che avrebbe curato le produzioni discografiche dell’Onda Rossa Posse. Poco dopo l’uscita del disco, nel settembre 1990 l’Onda Rossa Posse si scioglie: Assalti Frontali diviene il nome del nuovo gruppo. Nel 1994 esce il documentario Batti Il Tuo Tempo, dedicato al primo rap italiano e alla nascita della loro band. Nel 1995, il collettivo inaugura una sala d’incisione presso il CSOA Forte Prenestino: Musica Forte. Nel 2004, rotto il contratto con la BMG, gli Assalti Frontali tornano a essere indipendenti e pubblicano il loro quarto album, Hic Sunt Leones. Mille gruppi avanzano è l’ottavo album in studio del gruppo uscito nel 2016

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Bobo Rondelli in concerto, sabato 13 Gennaio 2018 Tender:club Firenze

Bobo Rondelli in concerto, sabato 13 Gennaio 2018  Tender:club Firenze

Un altro concerto a Firenze per il livornese Bobo Rondelli, ospite del Tender Club il prossimo sabato 13 gennaio. A seguire dj set a  cura di Fritz Orlowski e Duccio Parenti.

A due anni di distanza dal celebrato “Come i Carnevali”, seguito dal tributo a Piero Ciampi uscito lo scorso anno, il cantautore livornese Bobo Rondelli torna con il nuovo album in studio dal nome “Anime Storte”, uscito ad ottobre 2017 sulla etichetta The Cage con distribuzione Sony Music Italy.

Bobo Rondelli continua a vivere la sua seconda giovinezza artistica e per comporre questo disco si fa ispirare dalla figura delle persone semplici dei giorni nostri, virtualmente ingolfati di amicizie social, ma realmente sempre più soli e alienati. E’ stato proprio il singolo “Soli”, nelle radio da settembre, ad anticipare l’intero lavoro, seguito da un bellissimo video di Tommy Antonini. La produzione e gli arrangiamenti del disco sono affidati alle sapienti mani di Andrea Appino (Zen Circus); il disco si avvale anche della partecipazione di Bocephus King e Francesco Pellegrini (Zen Circus).

Questa la band che accompagnerà dal vivo il cantautore livornese: Fabio Marchiori, Simone Padovani, Stive Lunardi, Valerio Fantozzi e Matteo Pastorelli.

INFO sulla serata: ingresso riservato ai soci. Tessera tender:club/reality bites Stagione 2017-18 Tessera € 2 Biglietto € 15

BOBO RONDELLI BIO:

Roberto Rondelli nasce a Livorno da padre di origine emiliana e madre casalinga. Fin da giovane suona ovunque può, interpretando a richiesta cover di band famose. Fonda il trio Les Bijoux, coi quali incide l’album My Home(cantato in inglese). Nel 1992 il gruppo passa a cantare in italiano (cosa che permette a Bobo di esprimere al meglio il suo spirito sarcastico e dissacrante), cambia denominazione e diventa Ottavo Padiglione, prendendo ispirazione dal reparto di psichiatria dell’ospedale di Livorno; in questo periodo la formazione è costituita dal violinista free Stefano “Steve” Lunardi, il bassista / contrabbassista Alessandro Minuti e il batteristaSergio Adami.

Nel 1993 esce il disco Ottavio Padiglione. Il disco contiene uno dei singoli più noti del gruppo, “Ho picchiato la testa”, insieme ad altre canzoni che hanno segnato la storia del gruppo nella città livornese.  Nel 1995 la Universal Music produce Fuori posto, che accanto a brani nuovi recupera altre canzoni che già esistevano prima dell’incisione del primo album e che dal vivo erano ben note.

Con Onde Reggae (EDEL 1999) gli Ottavo padiglione, affiancandosi a Dennis Bovell, virano verso sonorità reggae, senza dimenticare le loro origini. Nel 2001, l’album Figlio del nulla. Nel 2002, è la volta di Disperati, intellettuali, ubriaconi. L’album è interamente prodotto ed arrangiato da Stefano Bollani. Bobo viene invitato alle edizioni di quell’anno sia del Premio Tenco che del Premio Ciampi e proprio a Livorno Stefano Bollani vince il premio Ciampi per il miglior arrangiamento. Bobo Rondelli lavora anche nel cinema. Per la regista Roberta Torre scrive, insieme a Pacifico alcune musiche del film Sud Side Stori, musical di cui è anche protagonista, che ottiene un distinto riscontro al Festival di Venezia e viene premiato al Festival di Berlino. Ma la prima apparizione del Rondelli sulla pellicola è in “Ett Paradis utan biljard” (“Un paradiso senza biliardo”), produzione italo-svedese diretta da Carlo Barsotti, accanto all’amico Paolo Migone.

Il 16 maggio 2009 esce in edicola L’uomo che aveva picchiato la testa, un film sul musicista livornese diretto dall’amico Paolo Virzì, come anticipazione del suo nuovo album Per amor del cielo, che concorrerà come finalista nella categoria “album dell’anno di cantautori non esordienti” all’edizione 2009 del Premio Tenco. Sempre per la regia di Paolo Virzì, nel 2010 il cantante compare nel film La prima cosa bella e nel 2016 nel film La pazza gioia. Nell’ottobre 2011 esce l’album L’ora dell’ormai con la partecipazione del poeta milanese Franco Loi. A fine maggio 2013 esce per Ponderosa Music&Art A Famous Local Singer, album di Bobo Rondelli & l’Orchestrino, prodotto da Patrick Dillett.

 

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Flog per il saturday rock fever presenta: Diaframma in concerto

Flog per il saturday rock fever presenta: Diaframma in concerto

Sabato 13 gennaio all’Auditorium flog di Firenze Diaframma in concerto.Special guest Marcello Michelotti dei Neon. Ingresso dalle 21.15 €13 (in prevendita 10€+ dp)

I DIAFRAMMA nascono a Firenze agli inizi degli Anni ’80 in piena ondata Post Punk sotto la guida del compositore, chitarrista e poeta Federico Fiumani, reclamando ed ottenendo immediatamente un posto importante tra i principali esponenti della New Wave italiana. Nel 1984 la Ira Records pubblica il loro debutto su 33 giri “Siberia”, un disco di notevole spessore che li proietta ai vertici del circuito indipendente. Escono poi “Tre Volte Lacrime” (1986) e “Boxe” (1988), dischi che denotano il desiderio di emanciparsi musicalmente imboccando una via meno oscura e più eclettica. Dal 1989 Fiumani inizia a presentarsi anche come vocalist ed i dischi successivi sono testimonianza della sua ispirazione, con un originale miscela fra Rock e Canzone d’Autore.

Con il trascorrere del tempo il nome del gruppo si trasfigura nello pseudonimo di Federico Fiumani, leader e mente della band fiorentina che continua a produrre dischi e ad esibirsi dal vivo in tutta Italia. Melodie atipiche ed asprezze vocali per cantare d’amore e di vita vissuta, in modo sempre incisivo e personale, sono il marchio di fabbrica del nuovo corso dei DIAFRAMMA. Album come “In Perfetta solitudine”, da “Siberia al prossimo weekend”, “Il ritorno dei desideri”, “Coraggio da Vendere”, “Il Futuro sorride a quelli come noi” hanno continuato a documentare un percorso musicale e poetico con pochi paragoni possibili e “Camminando sul lato selvaggio” pubblicato nel 2007, ha vinto il Premio Italiano della Musica Indipendente quale miglior album autoprodotto, a conferma di una vena creativa che non ha perso ispirazione.
Nel 2008 è uscito “Il dono” album tributo ai DIAFRAMMA che vede la partecipazione di esponenti di spicco della scena indipendente italiana (Marlene Kuntz, Tre allegri ragazzi morti, Zen Circus, Le Luci della Centrale Elettrica, Dente) tutti impegnati a rendere omaggio a Federico Fiumani e a reinterpretare alcune delle sue più belle canzoni.
Seguono “Difficile da trovare” (2009), “Niente di Serio” (2012), “Preso nel Vortice” (2013) e “Siberia Reloaded” 2016, le ultime fatiche in ordine di tempo di una carriera musicale che, per importanza, longevità e, soprattutto, originalità e qualità, non ha molti altri esempi possibili nel campo della musica italiana. Ora è appena uscita un’antologia, “The Self Years”, ovviamente curata e selezionata dallo stesso Federico Fiumani. Lui c’è sempre: autoprodotto, autogestito, autonomo, controcorrente. E parafrasando la storia del Bob Dylan di questi ultimi anni, si può ben parlare anche per Fiumani di un “Never Ending Tour”.

Per questo concerto fiorentino l’interesse è ulteriormente arricchito dalla presenza di un Ospite molto Speciale: MARCELLO MICHELOTTI, cantante e leader dei Neon, anche lui proveniente da quella grande fucina creativa che è stata la Firenze degli Anni ‘80. Insieme daranno vita ad alcuni classici della New Wave di quegli anni che ancora oggi suonano fortemente attuali.

Segue Rockoteca by Folie a Deux Djs

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Gli appuntamenti del Glue Alternative Concept Space per il fine settimana

Gli appuntamenti del Glue Alternative Concept Space per il fine settimana

Venerdì 12 gennaio proiezione di “Atomica bionda” con Charlize Theron, sabato 13 gennaio serata tributo a David Bowie. Ingresso con tessera del Glue / U.S. Affrico

Glue – Alternative Concept Space venerdì 12 gennaio 2018 “Atomica Bionda” di David Leitch Ospite della serata l’Associazione Tennis in rosa – fight breast cancer with sport. (Aperitivo ore 20.00, inizio del film 21.30.) Tratto dalla graphic novel del 2012 di Antony Johnston e Sam Hart dal titolo “The Coldest City”, una spy-story dalla fantastica ambientazione anni ’80, ricca di colpi di scena e di azione mozzafiato con protagonista una, sempre più, sorprendente Charlize Theron. Ingresso con tessera del Glue / U.S. Affrico

Sinossi:1989. Lorraine Broughton, agente dell’MI6 britannico, con lividi ed ecchimosi evidenti, viene interrogata dal suo diretto superiore e da un rappresentante della CIA a proposito della sua recente missione in una Berlino ante caduta del Muro. Un agente sotto copertura era stato assassinato e gli era stata sottratta una lista contenente i nomi e i compiti di tutti gli agenti occidentali in azione. A Lorraine era stato affidato il compito di scoprire in quali mani era finita e di recuperarla prima che quanto in essa contenuto desse il via alla terza guerra mondiale.

Sabato 13 gennaio David Bowie Night  w/ live Bowie Legacy.  Aftershow: Mark Renton djset . A due anni dalla scomparsa del Duca Bianco, il Glue lo omaggia con una serata-tributo per rivivere insieme i più grandi capolavori dell’immenso artista britannico.
I “Bowie Legacy” sono: Alessio Colosi Ultimarata: Voce Riccardo Mori: Chitarra e Voce Leo Wass: Basso e Voce Claudio Sbrolli: Batteria

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