Al Viper unica data italiana dei Gizmodrome: Stewart Copeland, Adrian Belew, Mark King, Vittorio Cosma

Al Viper unica data italiana dei Gizmodrome: Stewart Copeland, Adrian Belew,  Mark King, Vittorio Cosma

Al Viper Theatre di Firenze arrivano i Progressive Heroes! Tutto in un fine settimana, venerdì 2 e sabato 3 marzo. Nelle due serate vedremo salire sul palco mostri sacri del rock come Stewart Copeland, Adrian Belew, Mark King, Tony Levin, Pat Mastelotto…

Inaugura venerdì 2 marzo (ore 21.00 – biglietto 25 euro) l’unica data italiana dei GIZMODROME, super-band formata da Stewart Copeland dei Police, Adrian Belew dei King Crimson, Mark King dei Level 42 e il tastierista italiano Vittorio Cosma, ex componente di PFM e collaboratore storico di Elio e Le Storie Tese.

In primo piano l’album eponimo “GIZMODROME”, uscito lo scorso autunno e accolto dagli osanna di critica e pubblico. Un disco che combina un karma musicale istantaneo, riportando il pubblico a quando la musica rock veniva suonata da musicisti unici, quando l’audacia era un must, quando ascoltare un album era un’esperienza da godersi dal primo all’ultimo brano. In studio vigeva una sola regola: tutto è permesso.
Registrato a Milano e prodotto da Claudio Dentes, “GIZMODROME” è una  combinazione di tutto ciò che ha reso famosi i quattro musicisti. Il genio nervoso di Copeland alla batteria, l’incredibile basso di Mark King, le chitarre e le parti vocali di Adrian Belew…

Il week-end all-star del Viper continua sabato 3 marzo (ore 21.00 – biglietto 18 euro) con gli STICK MEN, super-band votata al rock progressive che allinea la sezione ritmica dei King Crimson, Pat Mastelotto e Tony Levin, e il mago della touch guitar Markus Reuter. L’occasione è data dal “Prog Noir Tour 2018”, dal titolo dall’ultimo album. In scaletta tanti omaggi al repertorio del Re Cremisi.

INFO
Prevendite
Box Office Toscana – via delle Vecchie Carceri, 1 (Ex Murate) – Firenze
e in tutti punti affiliati (vedi elenco www.boxofficetoscana.it/punti-vendita – tel. 055 210804)
Online su www.ticketone.it (tel. 892 101)

Viper Theatre – via Pistoiese / via Lombardia – Firenze
Info tel. 055.218647 – 055.0195912

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Brasile, pop e cover d’autore Chiara Civello presenta Eclipse al Teatro Puccini di Firenze

Brasile, pop e cover d’autore Chiara Civello presenta Eclipse al Teatro Puccini di Firenze

Il pop italiano più elegante, le influenze brasiliane, una manciata di cover sorprendenti, gli arrangiamenti elettronici. Tutto questo e molto altro è “Eclipse”, il nuovo album che Chiara Civello presenta martedì 27 febbraio al Teatro Puccini di Firenze (ore 21.00)

“L’Eclisse è un’ombra nel sole o un sole nell’ombra, è una macchia scura che ha il sapore del vuoto e gli argini infuocati. È la fine di qualcosa e l’inizio di altro. La vita ha tante eclissi, tanti vuoti e col tempo ho imparato a lasciarli risuonare… e a farli ballare”.

Gli elementi fondanti della musica di Chiara acquistano un sapore nuovo, grazie alla produzione illuminata di Marc Collin (Nouvelle Vague), che trova un perfetto equilibrio tra atmosfere classiche e sonorità moderne.

L’ho conosciuto a Parigi nell’estate del 2015 quando aprivo il concerto di Gil e Caetano, ed è stato amore a prima vista. Dopo aver ascoltato le mie nuove canzoni, Marc mi ha proposto una lettura nuova, che preservava le mie caratteristiche ma le accostava a suoni molto speciali. Non gliel’ho fatto ripetere due volte: sono partita per Parigi, ho preso una casa a Marais e ci siamo immersi in un magico mondo di organi elettrici anni ‘70, uccellini e suoni di vento, batterie elettroniche e musicisti geniali abbiamo creato il sound di Eclipse”.

Per lavorare al nuovo repertorio, Chiara si è circondata di qualche amico di talento: Francesco Bianconi (Baustelle) e Pippo Kaballà hanno scritto con lei la rarefatta “New York City Boy”; Cristina Donà è la co-autrice di “To Be Wild”, sognante e malinconica; al raffinato chansonnier milanese Diego Mancino è affidato il compito di raccontare “Come vanno le cose”, in apertura dell’album; il sorprendente talento dei giovani cantautori Dimartino e Diana Tejera è al servizio di “Cuore in tasca” e di “La giusta distanza”. Le atmosfere brasiliane affiorano qui e là in tutto l’album, ma sono due le canzoni che Chiara dedica al suo mondo musicale d’elezione: “Sambarilove”, un contagioso “sambalanço” scritto a quattro mani con Rubinho Jacobina (che duetta con Chiara), e “Um Dia”, firmata con l’eclettico chitarrista Brasiliano Pedro Sà.

La scelta delle cover ha uno spiccato sapore cinematografico: c’è una versione intima per chitarra e voce di “Amore”, amore, amore, scritta da Alberto Sordi e Piero Piccioni; “Quello che conta”, interpretata da Luigi Tenco e scritta da Ennio Morricone e Luciano Salce per il film “La Cuccagna”, è un magnifico omaggio al cantautore genovese, a cinquant’anni dalla sua drammatica scomparsa; “Eclisse Twist” è una celebrazione del cinema di Michelangelo Antonioni, che scrisse la canzone con Giovanni Fusco per affidarla alla voce di Mina. E a proposito della Tigre di Cremona, c’è anche una versione decisamente originale del superclassico “Parole parole”.

Racconta ancora Chiara: “In ogni disco io cerco una nuova ‘prima volta’, un nuovo sogno e una nuova sfida. Eclipse ha realizzato il mio desiderio di fare un album ‘visuale’, pittorico, di ‘canzoni cinematiche’, canzoni in pellicola. In una soggettiva che potesse permettere a chi ascolta di viverle e di vederne la luce, le ombre, il chiaroscuro, i controluce. Da lì nasce anche la mia scelta di inserire delle cover legate al cinema Italiano. Antonioni, Piccioni, Sordi, Tenco, Salce, Morricone, e così questo mio nuovo ciclo si chiude e i miei vuoti si colorano, cosa che la copertina di Matteo Basilè ha ritratto alla perfezione”.

È giusto raccontare ancora un aneddoto, che ha dato a Chiara la certezza di essere sulla retta via musicale: “Una domenica pomeriggio, mentre passeggiavo sovrappensiero su Pont Sully, chiedendomi se quella cinematica fosse la via giusta, i miei occhi, vaganti come per un segnale divino, all’improvviso si sono fermati sul volto di Claudia Cardinale che attraversava placidamente lo stesso ponte per tornare a casa. L’ho seguita con lo sguardo, con il cuore gonfio, poi l’ho rincorsa, ho preso coraggio, l’ho fermata e raggruppando le uniche due parole che la timidezza e lo stupore mi lasciavano pronunciare le ho detto: “Grazie, Claudia”.

La cantautrice (voce, chitarre, pianoforte) sarà affiancata sul palco da Seby Burgio (tastiere) e Federico Scettri (batteria ed elettronica).

Info spettacolo
Teatro Puccini – via delle Cascine, 41 – Firenze
Info tel. 055.362067 – 055.667566
www.bitconcerti.itwww.teatropuccini.it – #civellofi18
Organizzazione: Prg Firenze www.prgfirenze.it

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A “Careggi in Musica” in concerto il duo Nones – Mezzena

A “Careggi in Musica” in concerto il duo Nones – Mezzena

Domenica  25 febbraio alle ore 10.30 presso l’Aula Magna del Nuovo Ingresso dell’Ospedale di Careggi (Largo Brambilla 3, ingresso libero) si esibirà in concerto il duo formato da Franco Mezzena al violino e Alberto Nones al pianoforte.

Idue musicisti eseguiranno la Sonatina op. post. 137 n. 1 di Franz Schubert e la Sonata per pianoforte e violino n. 2, op. 100 di Johannes Brahms.

Franco Mezzena (Trento, 1953) ha studiato con Salvatore Accardo. La sua attività come solista e in varie formazioni da camera lo vede presente nei più importanti teatri e ospite nei principali festival di tutta Europa, Giappone, Stati Uniti, Centro e Sud America, Africa. Si è esibito per “I Concerti del Quirinale di Radio 3” in diretta Euroradio dal Quirinale, eseguendo Mendelssohn con Roberto Prosseda, e ha ottenuto uno strepitoso successo alla Carnegie Hall di New York con il Concerto Op. 64 di Mendelssohn sotto la direzione di John Rutter. Ha suonato per molti anni con il padre – il compianto Bruno Mezzena – in Duo, nel Trio Mezzena-Bonucci e nel Quintetto Italiano; ha collaborato inoltre con artisti del calibro di Salvatore Accardo, Bruno Canino, Rocco Filippini, Bruno Giuranna, Ruggiero Ricci, Hariolf Schlichtig. Nel 2016 ha costituito il Trio Mezzena-Patria-Ballario, nel 2017 ha fondato il Mezzena Quartet con Marcello Defant, Giampaolo Guattèri e Sergio Patria, e formato un Duo con Alberto Nones, insieme al quale ha appena inciso le Sonate per pianoforte e violino di Brahms (Luna Rossa Records). Suoi concerti e interviste sono state trasmesse da emittenti quali RAI, BBC, NBC, Radio Vaticana, NHK Television Japan, KBS Corea, Canal 7 Mexico. Ha inciso in prima mondiale i 29 Concerti per violino e orchestra di Viotti per la Dynamic e numerosi inediti paganiniani, e un’integrale delle composizioni per pianoforte e violino di Beethoven con il pianista Stefano Giavazzi. Ultima sua fatica discografica, i trii di Wolf-Ferrari con il Trio Mezzena-Patria-Ballario, per Brilliant. È stato docente di Violino nei Conservatori di Trento, Pescara e Bari; tiene masterclass in Italia e all’estero: Royal College e Trinity College di Londra, Chetham’s School of Music di Manchester, Università di Oxford (Hertford College), Conservatorio di Mantova, Lipsia (Hochschule F. Mendelssohn), Hochschule di Colonia, Rotterdam, Académie d’Eté d’Andé, Mexico City, Ticino Musica Festival (Locarno-Ascona), Barcellona, Tokyo, Osaka, Muroran, Kitakyushu, Ibaraki. Attivo anche come direttore d’orchestra (Orchestra Sinfonica di Lubiana, Orchestra Sinfonica di Jalisco, Orchestra del Teatro Regio di Torino, Orchestra da Camera Milano Classica, ecc.), suona su un violino di Antonio Stradivari del 1695 e su strumenti costruiti dal liutaio Giuseppe Leone (Ceglie Messapica). Gli è stato conferito il Premio Napoli Cultural Classic (XV edizione) alle Eccellenze 2015. È direttore artistico musicale del Teatro Viotti di Fontanetto Po e dell’Orchestra da Camera di Lecce e del Salento.

Alberto Nones (Trento, 1975) si è formato nella classe di pianoforte di Antonella Costa al Conservatorio di Trento e si è perfezionato in accademie e masterclass di maestri come Franco Scala e Paul Badura-Skoda. Parallelamente agli studi musicali, si è laureato con lode in Filosofia all’Università di Bologna, ha conseguito laurea specialistica in Teoria Politica alla London School of Economics e ha completato la sua formazione con un dottorato di ricerca in Studi Internazionali all’Università di Trento. Già docente all’Università degli Emirati Arabi Uniti, all’Università di Trento e all’Università di Teramo, insegna attualmente nella facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università della Svizzera Italiana a Lugano. È stato ricercatore “Marie Curie” all’Università di Cambridge e “Fulbright” e Post-Doc all’Università di Princeton, dove è membro permanente della James Madison Society. Ha scritto e condotto programmi radiofonici di divulgazione musicale per la RAI, e ha pubblicato tre libri di argomento musicologico: “Ascoltando Verdi: scrigni di musica, filosofia politica e vita” (ABEditore, 2013), “Ascoltando i Doors: l’America, l’infinito e le porte della percezione” (Mimesis, 2014), “Zandonai: un musicista nel vento del Novecento” (UCT, 2014). Vincitore di numerosi premi in concorsi pianistici, tra cui un 1° premio alla Coppa Pianisti d’Italia di Osimo nel 1996, ha dato concerti e tenuto conferenze in Italia, Armenia, Austria, Bosnia ed Erzegovina, Emirati Arabi Uniti, Estonia, Germania, Gran Bretagna, Lettonia, Kuwait, Nigeria, Portogallo, Spagna, Svizzera, Stati Uniti, Ungheria. Ha inciso per Continuo Records un’integrale delle Mazurche di Chopin che è stata acclamata da critici come Dino Villatico e Andrea Bedetti. Attivo promotore culturale, è direttore artistico di tre rassegne concertistiche: “L’AltRa Stagione” di Porto Recanati, “Da mane a sera: concerti nella natura sull’Altopiano della Vigolana”, in Trentino, e il “Classical Music Festival” di Montecassiano, borgo marchigiano dove ha costituito e dirige l’Accademia di Musica e Comunicazione “Bruno Mezzena”.

Aula Magna del Nuovo Ingresso dell’Ospedale di Careggi

Padiglione 3, Largo Brambilla, 3

Domenica 25 febbraio, ore 10.30

DUO NONES – MEZZENA

Franco Mezzena, violino

Alberto Nones, pianoforte

Musiche di Schubert e Brahms

 

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Amici della musica presenta: Hagen Quartett

Amici della musica presenta: Hagen Quartett

Doppio appuntamento con la grande classica sabato 24 alle 16 e domenica 25 febbraio alle 21 al Teatro della Pergola: protagonista, uno dei quartetti più più ricercati da pubblico e critica, il Quartetto Hagen

L’Hagen presenterà due programmi che includono quartetti d’archi di Mozart, Webern e Čaikovskij il 24 febbraio e di Beethoven, Webern e Debussy il 25 febbraio. <<Abbiamo sempre pensato che i primi pezzi di Webern fossero fortemente radicati nella prima scuola viennese ma con l’impiego di tecniche che sono poi state sviluppate in seguito – spiegano i musicisti – . Il modo in cui Webern comunica sentimenti e condizioni umane, e così i temi che sceglie di esprimere, non è molto diverso da quello di cento anni prima di lui. Questo crea un’interessante combinazione con i “Maestri viennesi più anziani”. Debussy, d’altra parte, è quasi un contemporaneo di Webern, ha un po’ meno di vent’anni più di lui. Anche il suo quartetto d’archi è appena più vecchio di vent’anni rispetto alle composizioni di Webern che eseguiremo. Ma il risultato dei rispettivi quartetti è enormemente diverso per i due compositori. Per questo, troviamo molto curioso mettere insieme questi due autori. L’interpretazione della cosiddetta musica classica è profondamente cambiata negli ultimi trent’anni. Siamo sempre contenti di non dover ripetere quello che abbiamo già fatto, e di trovare nuovi modi di suonare. Altri modi di osservare la musica. Vorremmo davvero tanto continuare a fare così: cercare un’interpretazione che sia comunicativa, umana e che arricchisca la vita>>.

Per l’ultima incisione discografica – i Quartetti K. 387 e K. 458 di Mozart – il Quartetto Hagen ha ricevuto il Diapason d’or, lo Choc de la musique del magazine francese “Classica” e l’ECHO 2016 nella categoria “Musica del diciassettesimo e diciottesimo secolo”. È di prossima pubblicazione per l’etichetta Myrios Classics un disco con opere di Brahms che vedrà la partecipazione di Kirill Gerstein. Quest’ultima uscita si aggiunge a una già ricchissima discografia (che comprende quarantacinque cd solo per Deutsche Grammophon), che ha ricevuto moltissimi premi e apprezzamenti dalla critica discografica internazionale.

Fondato nel 1981, nel 2011 il Quartetto Hagen ha festeggiato i trenta anni di attività con una serie di importantissimi concerti in tutto il mondo. Rilevante anche la collaborazione con altri musicisti e compositori fra cui Nikolaus Harnoncourt, György Kurtág, Maurizio Pollini, Mitsuko Uchida, Krystian Zimerman, Heinrich Schiff e Jörg Widmann.

I programmi da concerto e le incisioni discografiche della formazione attingono a un repertorio vastissimo che va da Haydn fino a Kurtág, non trascurando tuttavia il contatto con gli autori e le composizioni della sua generazione, anche commissionando nuovi lavori.

I membri del Quartetto Hagen insegnano al Mozarteum di Salisburgo, alla Hochschule für Musik di Basilea e tengono masterclass in tutto il mondo. Lukas Hagen suona un violino Stradivari del 1734, messogli a disposizione da Balthazar Soulier, Atelier Cels, Parigi. Biglietti da 14 a 25 euro. Info su www.amicimusicafirenze.it

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Tim Berne al Pinocchio Live Jazz

Tim Berne al Pinocchio Live Jazz

Tim Berne, con i suoi Big Satan torna al Pinocchio Live Jazz di Firenze sabato 24 febbraio.

Torna al Pinocchio una delle più brillanti star del jazz americano d’avanguardia, Tim Berne con una delle sue storiche formazioni, i BIG SATAN, che festeggiano vent’anni dal primo dei tre  album all’attivo della band, pubblicato nel 1997. Una lunga storia musicale, condivisa da tre formidabili outsider dell’improvvisazione e dell’arte della “collisione”. Partendo dalle lezione di Ornette Coleman e John Coltrane, la musica dei BIG SATAN si esprime nella sintesi di esplosivi contrasti:  scrittura e improvvisazione, aspettative e sorprese, “testa” e “pancia”, aggressività e umorismo, momenti ipnotici e sonorità infuocate, ai confini del metal . Un dialogo a tre voci aperto a continue reciproche suggestioni che cambia le regole classiche dell’interplay e del concetto di jazz trio. (INFO)

TIM BERNE alto sax/MARC DUCRET guitar/TOM RAINEY drums

Tim Berne (born 1954) is an American jazz saxophonist and composer.

Described by critic Thom Jurek as commanding “considerable power as a composer and … frighteningly deft ability as a soloist”, Berne has composed and performed prolifically since the 1980s. His mainstream success has been limited – Berne recorded two albums for Columbia Records – but he has released a significant body of work over the decades spanning dozens of critically acclaimed recordings (wikipedia)

Inizio concerti 21.45. Ingresso Riservato Soci ARCI e UISP. Biglietto intero 10€/Ridotto studenti 7€ . Special Events* biglietto intero 13€/ridotto studenti 10€ Ingresso gratuito under 21 

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