Stagione Concertistica degli Amici della Musica, Lorenza Borrani, Alec Frank Gemmil e Alexander Lonquich.

Stagione Concertistica degli Amici della Musica, Lorenza Borrani, Alec Frank Gemmil e Alexander Lonquich.

Sabato 27 gennaio alle 16.00, al Teatro della Pergola per la Stagione Concertistica degli Amici della Musica per la prima volta insieme, i tre raffinati musicisti eseguiranno il Trio in mi bemolle maggiore op. 40 di Brahms su strumenti storici: Violino Santo Serafino 1745, corno Wienerhorn e pianoforte Bechstein del 1870.

Dalla combinazione degli strumenti coinvolti, gli artisti sono giunti alla stesura di tutto il programma, inserendo la Sonata n. 2 per violino e pianoforte in re minore, op. 121 di Schumann, contemporanea dell’Adagio e Allegro in la bemolle maggiore per corno e pianoforte, op. 70, sempre di Schumann, e grande ispirazione della musica di Brahms. Spiega Lorenza Borrani: <<Questa è una prima volta, ma l’idea di incontrarci per questo particolare programma nasce dal fatto che siamo tre musicisti accomunati da una curiosità e un amore molto forte per il suono e il linguaggio degli strumenti antichi. Pur essendo tre strumentisti moderni che suonano strumenti moderni, nei nostri cammini individuali abbiamo esplorato anche le strade della ricerca e della sperimentazione filologica. Questo non ci porta certo a sentirci più vicini alla “verità” (non esiste una verità in musica) ma ad avere forse maturato un gusto e un’idea simili nei confronti di queste partiture. E soprattutto, la convinzione che con la modernizzazione degli strumenti il suono non sia, come spesso si sente ancora dire, “migliorato” ma sia piuttosto “cambiato”, adattandosi alle sale in cui i concerti vengono proposti (sempre meno i salotti delle ville) e che siano le nostre orecchie di ascoltatori a essersi abituate troppo (anche a causa delle registrazioni) a un certo colore fino a farlo definire da molti “migliore” di quello antico. Noi crediamo che valga la pena riscoprire certi colori e bellezze diverse perché c’è solo da guadagnare ampliando la tavolozza delle sfumature possibili>>.

Lorenza Borrani si esibisce in veste di primo violino, direttore, solista e camerista nelle sale e nelle stagioni più importanti del mondo. Nel 2008 è stata nominata solista della Chamber Orchestra of Europe (Abbado, Harnoncourt, Haitink). Formatasi alla Scuola di Musica di Fiesole con Alina Company, Piero Farulli, Zinaida Gilels e Pavel Vernikov, si è perfezionata alla Universität für Musik und Darstellende Kunst di Graz con Boris Kushnir e in masterclass con Pier Narciso Masi, Alexander Lonquich, Mstislav Rostropovich, Ana Chumachenko, Maya Glezarova, Ilya Grubert. È stata diretta da Claudio Abbado, Trevor Pinnock, Yannick Nezet-Seguin, Bernard Haitink e ha collaborato con Isabel Faust, Pier Narciso Masi, Andrea Lucchesini, Andras Schiff, Pierre Laurent Aimard, Tabea Zimmermann, Janine Jansen, Mario Brunello, Christan Tetzlaff, Alexander Lonquich, Lilya Zilberstein. Nel 2007 ha fondato il progetto Spira Mirabilis. Insegna violino per i corsi di base e perfezionamento della Scuola di Musica di Fiesole.

Primo Corno della Scottish Chamber Orchestra, Alec Frank-Gemmill è stato Artist in Residence al Festival di Lammermuir nel 2013 e ha debuttato nello stesso anno alla Wigmore Hall. Da allora si è esibito come solista ai festival di Spitalfields, Ryedale, Mecklenburg-Vorpommern e St. Magnus. Con la SCO ha eseguito i Concerti di Mozart sul corno naturale e di Egarr, Ligeti e Strauss con Robin Ticciati, Schumann con John Eliot Gardiner e Macmillan con Andrew Manze. Come corno ospite principale, si è spesso esibito con la Royal Concertgebouw Orchestra, la London Symphony Orchestra e la Chamber Orchestra of Europe. Grazie al contributo di Creative Scotland ha sviluppato l’interesse nelle esecuzioni storiche; appare regolarmente con gruppi che suonano strumenti d’epoca, come l’Ensemble Marsyas. Ha ricevuto un Borletti-Buitoni Fellowship e, all’inizio del 2017, ha pubblicato una registrazione con opere del XIX secolo per corno e pianoforte con Alasdair Beatson per l’etichetta BIS. È Professore di Corno alla Guildhall School of Music and Drama di Cambridge.

Alexander Lonquich ha vinto nel 1977 il Primo Premio al Concorso Casagrande dedicato a Schubert. Da allora ha tenuto concerti in Giappone, Stati Uniti e nei principali centri musicali europei. È stato diretto da Claudio Abbado, Kurt Sanderling, Ton Koopman, Emmanuel Krivine, Heinz Holliger e Sandor Vègh. Come camerista ha collaborato con Christian Tetzlaff, Nicolas Altstaedt, Joshua Bell, Heinrich Schiff, Steven Isserlis, Isabelle Faust, Carolin Widmann, Jörg Widmann, Boris Pergamenschikov, Frank Peter Zimmermann. Ha ottenuto il “Diapason d’Or”, il “Premio Abbiati” e il “Premio Edison”. Come direttore-solista collabora stabilmente con l’Orchestra da Camera di Mantova e ha lavorato con l’Orchestra della Radio di Francoforte, Royal Philharmonic Orchestra, Deutsche Kammerphilarmonie, Camerata Salzburg, Mahler Chamber Orchestra, Orchestre des Champs Elysées e Filarmonica della Scala. Ha inciso per EMI e ECM. Tiene regolarmente masterclass in Europa, USA e Australia. Dal 2014 è Direttore Principale dell’Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza. Nella stagione 2015/16 è stato Artist in Residence presso la NDR Elbphilharmonie Orchester.

Biglietti da 14 a 25 euro. Info su www.amicimusicafirenze.it

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Innocenti Evasioni: Lucio Battisti tribute band

Innocenti Evasioni: Lucio Battisti tribute band

Sabato 27 gennaio Auditorium Flog Firenze presenta Innocenti Evasioni, un gruppo formato da 4 elementi ricrea l’emozionante atmosfera tipica dei concerti degli anni ’70 del celebre cantautore, ripercorrendo con uno spettacolo di 2 ore le tappe fondamentali della collaborazione tra Mogol e Battisti, dagli esordi al Cantagiro, agli ultimi brani con influenze disco e funky, il tutto arricchito da aneddoti e curiosità. Biglietto ridotto per Soci ControradioClub!

Il progetto Innocenti Evasioni è attivo dal 2003 con numerosi concerti in Italia e all’estero. Fino ad oggi la band ha tenuto più di 450 concerti esibendosi di fronte ad un pubblico di oltre 300.000 persone. Ha aperto concerti della Formula 3 di Alberto Radius (unico gruppo ad aver accompagnato Lucio Battisti dal vivo), di Anna Oxa, degli Audio 2, di Donatella Rettore e tanti altri, è stata chiamata a rappresentare Lucio Battisti nel programma Estate in Diretta (RAI 1), a Il Più Grande Italiano di Tutti i Tempi (RAI 2) con Francesco Facchinetti e nelle trasmissioni televisive condotte da Maurizio Costanzo, ottenendo negli anni entusiastiche recensioni da quotidiani (Corriere della Sera, La Repubblica, La Stampa, La Nazione, etc…), da magazine (Panorama, Rolling Stones) e reti televisive nazionali (RAI 1, RAI 2, RAI 3, SKY Uno).

Leandro Ghetti, cantante e front-man del gruppo, si alterna tra chitarra acustica, pianoforte ed organo, riuscendo ad emozionare, anche grazie ad una grande somiglianza con Lucio, persino il pubblico più critico: quello dei veri fans!!!

INFO Segue TurboDance Dj Set by Lorenzo Hugolini dj & Cocò Djette. Apertura 21.15 – INGRESSO €10  7€ ridotto SOCI CONTRORADIO CLUB e in prevendita

SITO

In arrivo all’Auditorium Flog: MATTI delle GIUNCAIE + QUARTIERE COFFEE (3 feb) – PINGUINI TATTICI NUCLEARI (10 feb) – The SONICS (17 feb) – GIOVANNI LINDO FERRETTI (23 feb) –  CALIBRO 35 (24 feb) – FAST ANIMALS AND SLOW KIDS (10 marzo) – MODENA CITY RAMBLERS (24 marzo) – MELLOW MOOD (27 aprile)​

 

 

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Piaceri Proletari in concerto al Buh! Sabato 27 gennaio

Piaceri Proletari in concerto al Buh! Sabato 27 gennaio

Swing italiano con influenze american folk, suonato in strada, in periferia, in luoghi non convenzionali, per dare un senso a spazi urbani vissuti come “non-luoghi”. Sabato 27 gennaio sul palco del Buh i Piaceri Proletari presentano Giungle su Giungle, il loro ultimo disco.

“Swing raccattato” con influenze folk e nu-folk, condito con una buona dose di veracità. È l’identikit dei Piaceri Proletari, sabato 27 gennaio sul palco del BUH per presentare Giungle su Giungle, il loro ultimo album (inizio ore 22:30 –  Ingresso libero con tessera Arci). Un lavoro in cui lo swing attinge a piene mani dalla canzone cantautorale italiana. In Giungle su Giungle si incontrano Enzo Jannacci, Modugno o Fred Buscaglione e li si immagina in una moderna “giungla” metropolitana duettare accompagnati dall’orchestra di Count Basie. In un momento in cui il pop italico pecca in banalità e/o snobismo, Matteo Torretti (voce, chitarra, ukulele, lap steel guitar) e Giulio Bracaloni (voce,chitarra, fisarmonica,harmonium) ci ricordano con eleganza le nostre radici. Leggeri e taglienti, i Piaceri Proletari fanno propria una tradizione e ce la restituiscono in versione 2.0, facendoci canticchiare delle quotidiane disgrazie ( “Giungle su Giungle”, “I Perdenti”, “Natale alla televisione”), di giungle esistenziali che sembrano interminabili e tremendamente bestiali ma alle quali non vogliamo sottrarci.
Il gruppo dei Piaceri Proletari nasce tra i vicoli della Firenze popolare, quella lontana dai selfie e dalle gite organizzate. Il suo swing raccattato, l’ingestibile anima popolare e l’incoscienza verso il presente trova casa nei non-luoghi, in quei posti che tutti frequentiamo ma che evitiamo di guardare realmente. Così la formazione si fa conoscere a Firenze per le improbabili location dei suoi concerti e per la voglia che ha di riportare la musica tra le mani della gente, cambiando la vita di tutti i giorni. Lavanderie a gettoni, tramvie, piazze e periferie sono i luoghi in cui regalano i loro brani al passante ed al cittadino distratto. Grazie a questo sguardo sul presente incidono nei solchi amori, delusioni e storie di ogni giorno, con il linguaggio dello swing, del folk e della canzone d’autore italiana. Forse proprio per questa attenzione ai Non-luoghi e al bello che si nasconde lontano dai riflettori, la musica dei Piaceri Proletari riesce a far rivivere le atmosfere di un’Italia che fu e, perchè no, che può ancora essere.
Corner Food: una bella novità per quanto riguarda il cibo. Sarà infatti attivo un corner food dove poter mangiare cose buone in modo semplice e veloce: sandwiches, torte salate, taglieri e i dolci fatti in casa da noi. Il servizio sarà attivo durante tutta la serata e non sarà necessaria la prenotazione.
BUH!
CIRCOLO CULTURALE URBANO
Via Panciatichi 16 – Firenze, Ingresso riservato soci Arci
(alcuni eventi possono prevedere un contributo alle attività culturali)

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Nomadi dentro, all’Obihall di Firenze il tour che segue l’uscita del nuovo album

Nomadi dentro, all’Obihall di Firenze il tour che segue l’uscita del nuovo album

Dopo l’uscita del nuovo l’album “Nomadi dentro” la band  torna a calcare le scene con un tour teatrale che giovedì 25 gennaio approda all’Obihall di Firenze

Dal vivo presenteranno il  nuovo album e i tantissimi successi che in più di 50 anni di carriera si fa davvero fatica a contenere in un solo concerto.
“Nomadi dentro” arriva a distanza di tre anni dal precedente lavoro in studio. Il titolo, carico di significato e fortemente voluto da Beppe Carletti, rappresenta a pieno l’identità della storica formazione emiliana.
Allo stesso tempo è un album ricco di novità, tra tutte la presenza di Yuri Cilloni (voce della band dal 3 marzo 2017), che porta una ventata di freschezza al nuovo capitolo discografico dei Nomadi.

L’album vanta la collaborazione di penne importanti, tra cui quella di Francesco Guccini (ha scritto le parole di “Nomadi”, ma la memoria non può che andare all’indimenticata “Dio è morto” con cui inaugurò il suo lungo sodalizio con la band) e quella di Alberto Salerno (autore di “Terra di Nessuno”, nel 1972 con Damiano Dattoli scrisse “Io vagabondo”).

Il disco è stato anticipato dal brano “Decadanza”. E da qualche giorno è in rotazione il secondo singolo, “Ti porto a vivere”, un pezzo in cui “c’è tutta la bellezza, la curiosità, la meraviglia che ogni viaggio, fisico o immaginario, porta con sé – come spiega la stessa band –  perché il viaggio è una finestra sull’ignoto, è una continua ricerca, scoperta, conoscenza di sé e dell’altro. Viaggiare significa non far mai morire la curiosità, perché in fondo siamo nati per viaggiare. Ed il viaggio è un po’ l’essenza stessa del vivere”.

“E’ più forte di noi – ha spiegato Beppe Carletti all’agenzia Ansa – e non possiamo fare a meno di essere Nomadi. Questo è un disco nato casualmente a 25 anni dalla morte di Augusto (Daolio, scomparso il 7 ottobre del 1992, ndr) e ci piace pensarlo come ad un disco in stile anni Sessanta e Settanta.”

INFO ore 21  –  biglietti posti numerati 35/27/20 euro; prevendite nei punti Box Office Toscana http://www.boxofficetoscana.it/punti-vendita tel. 055.210804 e online su www.boxol.it e www.ticketone.it – info tel. 055.667566 – 055.6504112 – www.bitconcerti.itwww.obihall.it -#nomadifi18).

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Metjazz 2018 Lingue oltre i confini

Metjazz 2018 Lingue oltre i confini

Dal 26 gennaio al 19 febbraio si terrà la rassegna Metjazz 2018, organizzata dal Teatro Metastasio di Prato con la direzione artistica di Stefano Zenni. Un programma quest’anno che si presenta più ampio: da un lato la rassegna, forte delle collaborazioni pratesi con il Museo del Tessuto, la Camerata Strumentale e la Scuola di Musica Verdi conserva la sua struttura classica  dall’altro diventa il fulcro di una sorta di festival jazz che, grazie a una  sintonia d’intenti con il Musicus Concentus e il Pinocchio Jazz di Firenze, presenta quattro concerti anche nel capoluogo toscano.

Due le caratteristiche peculiari delle proposte di Metjazz 2018: la prima è che tutti gli appuntamenti ruotano intorno al tema delle lingue e dei linguaggi del jazz, spaziando dall’inglese al francese, dallo yoruba allo spagnolo, dall’italiano al dialetto friulano; la seconda è che la rassegna intende esplorare i confini porosi tra i linguaggi musicali, ammettendo l’incontro tra jazz e musica classica e spingendosi attraverso i confini del rock elettrico e acustico, l’avanguardia, la world music, l’elettronica, fino ad approdare in altri modi espressivi, come la letteratura e la fotografia.

Quattro i grandi eventi pratesi tra Metastasio, Fabbricone e Teatro Politeama Pratese:

–       Il primo concerto, coprodotto da Metjazz e Musicus Concentus, esplora le Frontiere del jazz contemporaneo e, affidato a uno dei nuovi astri della tromba jazz e al suo quintetto, JONATHAN FINLAYSON & SICILIAN DEFENSE (assieme a Finlayson, la chitarra di Miles Okazaki, il pianoforte di Andy Milne, il contrabbasso di John Hébert, la batteria e le percussioni di Craig Weinrib) propone un repertorio ispirato a Steve Coleman e al gioco degli scacchi (la “difesa siciliana” è una mossa degli scacchi inventata nel XVI secolo), fatto di una musica melodica e astratta al tempo stesso, in bilico tra ispirazioni ritmiche africane, contrappunto contemporaneo e un senso della forma rigoroso e limpido (Lunedì 29 gennaio ore 21.00 – Teatro Metastasio).

–       Il secondo concerto indaga La nuova lingua del jazz italiano proponendo due diverse formazioni: la prima, SIMONE GRAZIANO SNAILSPACE è un trio classico che affianca il pianista Simone Graziano con il basso di Francesco Ponticelli e la batteria di Enrico Morello, ma con un ripensamento sostanziale dei ruoli e un gusto per la cantabilità più calda; la seconda vede il sassofonista Dan Kinzelman espandere il suo consueto trio Hobby Horse nel sestetto GHOST HORSE (con il trombone e le percussioni di Filippo Vignato, l’euphonium, la tuba e le percussioni di Glauco Benedetti, la chitarra baritono di Gabrio Baldacci, il contrabbasso di Joe Rehmer e la batteria di Stefano Tamborrino), per lavorare su elementi minimali che poi si espandono in strutture policrome di grande respiro (Lunedì 5 febbraio ore 21.00 – Teatro Fabbricone).

–       Il terzo concerto, Blues on Bach. John Lewis e il Modern jazz Quartet, coprodotto da Metjazz e Camerata Strumentale “Città di Prato”, è una PRIMA ASSOLUTA che si sviluppa da un progetto del compositore Michele Corcella con lo scopo di esaltare la ricchezza della musica di John Lewis (il primo a tentare di conciliare il jazz con la musica classica europea) e che coinvolge uno dei più grandi pianisti del nostro jazz, Enrico Pieranunzi, cui si affiancano il contrabbasso di Luca Bulgarelli e la batteria di Mauro Beggio (Giovedì 15 febbraio ore 21.00 – Teatro Politeama Pratese).

–       Il quarto appuntamento è quello con la violinista cubana YILIAN CAÑIZARES e il suo quintetto “INVÓCACION” (con la Cañizares sul palco anche il pianoforte di Daniel Stawinski, il contrabbasso di David Brito, la batteria di Frank Durand, le percussioni di Inor Sotolongo) che, in Una festa cubana, fa della mescolanza di lingue (canta in spagnolo, yoruba e francese) e stili, un jazz di ispirazione cubana in chiave contemporanea (Lunedì 19 febbraio ore 21.00 – Teatro Metastasio).

Ci saranno poi altri quattro appuntamenti racchiusi tra gli eventi di Metjazz OFF:

–       Per il concerto di apertura, due grandi sassofonisti, il primo sax della Scala e uno dei migliori jazzisti italiani, Mario Marzi e Achille Succi affrontano la grande sfida di far incontrare Bach e il jazz nel concerto Bach in Black, coprodotto da Metjazz 2018 con Museo del Tessuto (Venerdì 26 gennaio ore 21.00, Museo del Tessuto).

–       In un appuntamento realizzato da Metjazz 2018 con la Scuola di musica Verdi, accompagnato da due magnifici musicisti livornesi, Andrea e Nino Pellegrini, lo scrittore Alessandro Agostinelli leggerà pagine del suo romanzo Benedetti da Parker, dando voce alla storia di Dean Benedetti, il livornese fanatico di Charlie Parker che dopo la guerra registrò dal vivo decine di assoli del sassofonista (Domenica 28 gennaio ore 11.00, Scuola di musica Verdi).

–       Con una conferenza esplicativa realizzata in collaborazione con Scuola di musica Verdi, Stefano Zenni analizza L’incontro tra Bach e il jazz e trova nelle fughe jazz scritte da John Lewis in Concorde (1955) l’occasione per indagare i punti di contatto tra jazz e tradizione classica europea (Domenica 4 febbraio ore 11.00, Scuola di musica Verdi)

–       Per introdurre il grande concerto del 15 febbraio con una preziosa guida all’ascolto, Michele Corcella, affiancato da Stefano Zenni, spiega il suo lavoro di studio e arrangiamento della musica di John Lewis ripensata per Enrico Pieranunzi e orchestra da camera, con ascolti, confronti e riflessioni su come adattare una musica già di per sé sfaccettata e ricca di influenze (Giovedì 15 febbraio ore 19.00, Ridotto del Politeama Pratese)

Ci sono poi gli Incroci Jazz, una sorta di festival federativo tra Prato e Firenze frutto della collaborazione con Musicus Concentus e Pinocchio Jazz, con mostre, concerti, conferenze in sala, club, teatri (prezzi ridotti per gli abbonati di Metjazz per i concerti a Firenze). Tra gli appuntamenti fiorentini si segnala:

Sabato 27 gennaio ore 22.00, Pinocchio Jazz, Firenze

Alberto Capelli Toroya

La chitarra oltre i confini del jazz elettrico

 Venerdì 2 febbraio ore 21.15, Musicus Concentus, Sala Vanni, Firenze

Elsa Martin/Stefano Battaglia – Sfueâi

Voce e pianoforte, in lingua friulana

 Sabato 3 febbraio ore 22.00, Pinocchio Jazz, Firenze

Di Vi Kappa

Il rock duro diventa (jazz) acustico

Venerdì 16 febbraio ore 21.15, Musicus Concentus, Sala Vanni, Firenze

Fire!

Il supergruppo eccitante e distorto del jazz contemporaneo, dalla Svezia

A corredare la rassegna, dal 26 gennaio al 23 febbraio nel foyer del Metastasio sarà allestita la mostra fotografica NOTE IN CHIAROSCURO di Marco Benvenuti, con fotografie che trasmettono la profonda passione e il legame intimo tra il musicista e il suo strumento, che cercano di amalgamare gesti ed espressioni con luci ed ombre, che esplicitano la completa fusione tra note e luce, che suonano imprigionando i magici istanti di un concerto jazz.

Il festival è organizzato dal Teatro Metastasio di Prato in collaborazione con Network Sonoro, Musicus Concentus, Camerata Strumentale “Città di Prato”, Scuola Comunale di Musica Giuseppe Verdi, Museo del Tessuto, e Pinocchio Jazz Club di Firenze.

PREZZI ABBONAMENTO 4 CONCERTI

intero > € 60,00 (on-line € 57,00)

convenzioni – soci coop – over 65 – abbonati Met/8 e Fab/8 > € 45,00 (on-line € 43,00)

gruppi – under 25 > € 36,00 (on-line € 34,00)

PREZZI BIGLIETTI METASTASIO E FABBRICONE

intero > € 20,00 (on-line € 19,00)

convenzioni – soci coop – over 65 – abbonati Met/8 e Fab/8 > € 15,00 (on-line € 14,00)

gruppi – under 25 > € 12,00 (on-line € 11,00)

PREZZI BIGLIETTI POLITEAMA PRATESE

da € 5,00 a € 25,00 presso la biglietteria del Teatro Politeama a partire dal 16 dicembre

PREZZI BIGLIETTI CONCERTI METJAZZ OFF

Bach in Black

€ 7,00 posto unico – € 5,00 gruppi / under 25

Benedetti da Parker

€ 5,00 posto unico – € 4,00 gruppi / under 25

CONFERENZA del 4 febbraio presso la scuola di Musica Verdi, ingresso libero

CONFERENZA del 15 febbraio presso il Ridotto del Politeama, ingresso libero

 

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