Maltempo: Confartigianato Toscana, no blocchi preventivi tir 

Maltempo: Confartigianato Toscana, no blocchi preventivi tir 

“No ai blocchi preventivi dei tir in attesa della neve”. E’ la presa di posizione di Confartigianato trasporti della Toscana che, in una nota, rileva come la regione nella “parte alta è bloccata” e che “centinaia di aziende stanno perdendo ore e fatturati di lavoro per questo blocco senza giustificato motivo”.

La decisione di fermare i mezzi pesanti, si ricorda, è stata presa dai prefetti in via precauzionale, per le previsioni di abbassamento delle temperature e probabilità di nevicate e gelate. Una “sospensione che metterà in forte difficoltà gli autotrasportatori, soprattutto se dovesse proseguire anche durante la settimana, creando problemi all’intera filiera logistica ed alle categorie economiche interessate dalla mobilità delle merci”, afferma Roberto Tegas, presidente di Confartigianato trasporti Toscana e vice presidente nazionale.
Si osserva inoltre che che il comunicato di viabilità Italia annuncia per il 26 e 27 febbraio nevicate nella fascia adriatica, fino a sud, mentre al nord e nella fascia tirrenica è previsto sole con temperature inferiori allo zero; per il 28 febbraio e l’1 marzo previsto l’arrivo di una nuova perturbazione, con altre nevicate. “E’ necessario utilizzare tutta la prudenza del caso, ma non si comprende perché, in prossimità di maltempo e neve, si scelga come soluzione quella di bloccare i tir – continua Tegas – anziché garantire la loro circolazione attraverso manutenzione preventiva, pulizia costante del manto stradale e salatura a carico dei gestori autostradali che anche quest’anno hanno attuato i soliti aumenti dei pedaggi, e permettere alle imprese di autotrasporto di svolgere il proprio lavoro”.

L'articolo Maltempo: Confartigianato Toscana, no blocchi preventivi tir  proviene da www.controradio.it.

Sgarbi, Pistoia capitale cultura? Qualcosa non ha funzionato

Sgarbi, Pistoia capitale cultura? Qualcosa non ha funzionato

Pistoia, intervenendo all’iniziativa ‘Arte, artigianato e cultura’ promossa da Cna e Confartigianato, Vittorio Sgarbi, ha attaccato l’idea, a suo dire’fallimentare’, del ministro Franceschini di designare la città capitale della cultura.

“Se tu domandi ad un italiano, che non sia di Pistoia, qual è la capitale della cultura non ti risponde – ha detto Sgarbi – quindi qualcosa non ha funzionato nella comunicazione”.

“Palermo farà fatica anche lei, Mantova forse qualcuno l’ha percepita, ma in generale questa idea di Franceschini – ha aggiunto il critico d’arte – è un’idea fallimentare, perché serve a dare un milione di euro a una città, che è molto, ma è anche poco, e la città non sempre riesce a farlo fruttare. Il caso di Pistoia è emblematico, perché non è la prima città di cultura che ti viene in mente”.

“Quindi – prosegue – pensi, magari c’è qualcosa che non so, in realtà non c’è niente perché non è venuto fuori niente. La capitale italiana deve essere percepita come tale fuori da Pistoia, se la percepisce Pistoia è la capitale comunale, non è la capitale italiana. Per cui è un’occasione non soltanto perduta, ma che nasce da un errore sostanziale del ministro, che ha pensato che mettendola in gara veniva fuori qualcosa”.

“Io mi ricordo che l’unica volta in cui si è parlato di Pistoia capitale italiana della cultura – ha anche detto Vittorio Sgarbi – è stato per il simbolo, che era una cagata di tale bruttezza, che forse ha fatto parlare di sé per quello. Il più brutto logo mai fatto, lo ha fatto Pistoia”. Secondo il critico d’arte ora è tardi per recuperare. “L’anno di Pistoia capitale è quasi terminato – ha concluso -, ci vorrebbe qualcosa che abbia un grande senso, occorre pensarci, ma deve essere un’idea che altri non hanno avuto”.

L’articolo Sgarbi, Pistoia capitale cultura? Qualcosa non ha funzionato proviene da www.controradio.it.