Alluvione Livorno: la delusione delle imprese per i ritardi nei risarcimenti

Alluvione Livorno: la delusione delle imprese per i ritardi nei risarcimenti

La preoccupazione degli operatori economici di Livorno sui ritardi nell’assegnazione dei fondi del dopo alluvione. Domenico Guarino ha intervistato  il direttore di Confcommercio – Imprese per l’Italia LivornoFederico Pieragnoli.

“Anche pochi interventi ma subito”, questa è sempre stata la nostra richiesta per aiutare le aziende a ripartire. “Stiamo ancora aspettando. I nostri amministratori hanno preso il toro per le corna troppo tardi. C’è chi dopo 7-8 mesi sta soffrendo economicamente fino all’epilogo estremo della chiusura”.

Confcommercio raccoglie la disillusione delle imprese che hanno fatto domanda di risarcimento e che quasi non credono più che gli aiuti arriveranno.

Confcommercio della Provincia di Livorno invita anche i neo eletti a fare pressione affinché sia portata immediatamente all’attenzione del governo che si costituirà la condizione in cui versano le imprese colpite dagli eventi calamitosi dello scorso settembre.

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Confcommercio, pranzo di Natale fuori casa per più di 350mila toscani

Confcommercio, pranzo di Natale fuori casa per più di 350mila toscani

Si prevede un incasso di 17.6 milioni per i ristoratori toscani, che seguono un trend nazionale che vede oltre il 64% delle attività di ristorazione aperte il 25 Dicembre

Saranno oltre 350mila i toscani che consumeranno il pranzo di Natale fuori casa, in un ristorante o altro tipo di locale.

Nel complesso, il 25 dicembre i toscani spenderanno nei circuiti della ristorazione circa 17.6 milioni di euro, dal momento che il costo medio del pranzo sarà di 50 euro. I più tradizionalisti, invece, resteranno a casa e se la caveranno con una spesa compresa fra le 15 e le 20 euro a persona.

I dati emergono dall’indagine condotta dalla Fipe-Confcommercio in collaborazione con Format Research sulla ristorazione durante le festività. “Si calcola che il 9,4% degli italiani sceglierà un ristorante per festeggiare il Natale insieme a parenti o amici” ha detto il presidente della Fipe-Confcommercio Toscana Aldo Cursano, che per l’organizzazione dei pubblici esercizi ricopre a livello nazionale il ruolo di vicepresidente vicario.

“E’ un dato in leggera crescita rispetto al 2016, quando era del 9,2%”. E se fra i consumatori cresce il desiderio di pranzare fuori casa in occasione della massima festività dell’anno, i locali si comporteranno di conseguenza: “oltre il 64% dei ristoratori non chiuderà il giorno di Natale”.

“In tutta Italia saranno 470.000 le persone impegnate in cucina e in sala per consentire agli ospiti di trascorrere una bella festa. Sempre secondo Confcommercio quest’anno il menù preferito, offerto dal 44,3% dei locali, sarà quello tutto compreso, con molti piatti della tradizione inclusi vini e spumante per il brindisi finale. “Il pacchetto all inclusive rende più facile preventivare il budget di spesa finale. Con il menù a la carte c’è invece il rischio di sforare” ha spiega Cursano.

Inoltre,nel 40% dei ristoranti, sarà presente un menù per bambini. Per l’87,9% degli italiani, toscani compresi, il Natale 2017 sarà però una ricorrenza da trascorrere in casa. Si prevede quindi un picco negativo anche nei viaggi, seppure di corto raggio. “Un trend perfettamente normale per un popolo come il nostro, così attaccato alle tradizioni”, spiega il direttore di Confcommercio Toscana Franco Marinoni.

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Ristoratori pisani sfidano colleghi Livorno, derby a tavola

Ristoratori pisani sfidano colleghi Livorno, derby a tavola

Idea lanciata nella settimana che precede la sfida calcistica.

Nella settimana della partitissima Pisa-Livorno di Lega Pro, in programma domenica 26 novembre, un derby anche in cucina, oltre che in campo, per misurarsi con le specialità tipiche della cucina toscana e vedere chi vincerà. E’ la sfida lanciata ai colleghi livornesi da David Cataldi titolare di un ristorante nel centro di Pisa e condivisa con il direttivo di Confristoranti Confcommercio Pisa.

“Vogliamo metterci in gioco – spiega Daniela Petraglia, presidente dei ristoratoti pisani aderenti a Confcommercio – e replicare il derby sportivo sul campo in un vero e proprio derby culinario e gastronomico. Una sfida dove le due squadre, quella pisana e quella livornese, composte da 4-5 ristoratori ciascuna, si sfideranno a colpi di squisitezze della cucina tipica toscana, tra primi, secondi piatti e dessert”.

La competizione prevede che sia una giuria di qualità, rigorosamente super partes, scelta tra esperti, autorità e personaggi vari, a decidere quale delle due squadre prevarrà sull’altra.

“Sarà ovviamente una doppia sfida, con andata e ritorno – chiarisce Petraglia – e si svolgerà in primavera, all’interno di due location in grado di ospitare qualche
centinaio di persone. Infatti, il nostro intento è quello di realizzare due grandi serate, all’ombra della Torre e dei Quattro Mori, in cui spettacolo, cucina, vernacolo e goliardia
vanno di pari passo, con molta gente e tanto divertimento”.

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Movida: locali a prefetto Firenze, più controlli zone calde

Movida: locali a prefetto Firenze, più controlli zone calde

“Gli imprenditori vogliono sentirsi sicuri, tutelare se stessi e i propri clienti”.

Più controllo delle forze dell’ordine nelle zone “calde” della movida fiorentina. É quanto hanno chiesto, in un incontro con il prefetto del capoluogo toscano Alessio Giuffrida, il direttore di Confcommercio Toscana Franco Marinoni, il presidente di Fipe-Confcommercio Toscana Aldo Cursano e il presidente del Silb (Sindacato Italiano Locali da Ballo) Riccardo Tarantoli.
“Siamo soddisfatti di come il Prefetto ha accolto le nostre istanze e della sua disponibilità ad intervenire – ha detto Marinoni finito l’incontro – Gli imprenditori non vogliono diventare
sceriffi né tantomeno giustizieri della notte, ma vogliono sentirsi sicuri, tutelare se stessi e i propri clienti”.

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Firenze, commercianti: “Ztl 24h è un flop: va ritirata”

Firenze, commercianti: “Ztl 24h è un flop: va ritirata”

“Con Ztl no stop perdita giro affari locali fino a 30%” denunciano Confesercenti e Confcommercio Firenze: “nessun cambiamento parcheggi o sollievo ai residenti: ritiratela.”

La sperimentazione della ztl non stop in centro a Firenze ha cambiato poco o nulla in merito al numero delle soste irregolari, sull’uso dei parcheggi a servizio del centro storico e su quello del servizio navetta (sospeso da Firenze Parcheggi perché improduttivo), ma, al contrario, ha depresso gli affari dei locali nell’area; dunque deve essere ritirata. E’, in sintesi, quanto espresso oggi da Confesercenti e Confcommercio Firenze.

Rispetto all’impatto della chiusura ‘rafforzata’ del centro storico, le associazioni hanno parlato di diminuzione degli affari nei locali con picchi di calo fino al 30% degli incassi. “La chiusura fa più male che bene alla città. Per tutelare la vivibilità del centro e il rispetto delle regole è più che sufficiente un presidio maggiore da parte della polizia municipale. Mettere a rischio le imprese non serve” è stato spiegato.

“A questo punto, visto che il sindaco in Consiglio comunale aveva dichiarato la sua disponibilità a rivedere a trenta giorni lo stato del provvedimento, chiediamo che l’Amministrazione torni sui suoi passi e consideri chiuso in via definitiva il periodo sperimentale di prova dell’ampliamento della ztl”, dicono il presidente di Fipe-Confcommercio Toscana Aldo Cursano e il presidente di Confesercenti Città di Firenze Santino Cannamela. Mercoledì, 19 luglio, fanno sapere le associazioni, saranno ricevuti a Palazzo Vecchio dagli assessori Del Re e Giorgetti per discutere dell’argomento.

 

 

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