Ti racconto Firenze: da metà ottobre 30 tour gratuiti per scoprire “l’altra” città

Ti racconto Firenze: da metà ottobre 30 tour gratuiti per scoprire “l’altra” città

Ti racconto Firenze: da sabato 16 ottobre per due mesi, un ricco calendario di visite a luoghi e itinerari meno conosciuti dal turismo di massa in tutti e cinque i quartieri cittadini. Progetto ideato da Confcommercio col contributo del Comune  vedrà 30 tour con le voci narranti degli esperti di Confguide.

AUDIO: l’assessora al Turismo di Palazzo Vecchio Cecilia Del Re intervistata da Chiara Brilli.
Sarà il volto di una Firenze in parte inedita, in parte inaspettata ad emergere dall’articolato calendario di visite guidate gratuite dell’iniziativa “Ti racconto Firenze” fino al 18 dicembre prossimo.
Ideata dalla Confcommercio fiorentina con il contributo di Palazzo Vecchio e la promozione di Feel Florence, l’iniziativa è stata presentata oggi dall’assessora Cecilia Del Re, con il presidente di Confcommercio Toscana Aldo Cursano, il direttore regionale Franco Marinoni e la presidente nazionale di Confguide, Paola Migliosi.
“Ancora un progetto per andare alla scoperta di una Firenze autentica e insolita – ribadisce Del Re – vista attraverso gli occhi esperti delle guide e rivolto in particolare agli operatori del commercio per accrescere la consapevolezza del patrimonio che abbiamo e far sì che diventino loro i primi testimoni della Firenze insolita verso i visitatori”.
TI RACCONTO FIRENZE
FOTO CONTRORADIO
I tour, 30 in totale, si avvarranno degli esperti di Confguide, che accompagneranno alla scoperta di itinerari che si articoleranno in tutti i quartieri della città: dai giardini nascosti d’Oltrarno alla Firenze di Vasco Pratolini, dai villini Liberty fuori le mura al cimitero delle Porte Sante, passando per lo storico stadio Franchi ai borghi di Quaracchi e Brozzi fino ai murales dell’Isolotto.
Il numero dei posti è limitato e varia in base alle mete e al programma. Ci sarà dunque l’obbligo di prenotazione contattando la guida che si occuperà della visita.

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Ti racconto Firenze: da sabato 16 ottobre per due mesi, un ricco calendario di visite a luoghi e itinerari meno conosciuti dal turismo di massa in tutti e cinque i quartieri cittadini. Progetto ideato da Confcommercio col contributo del Comune  vedrà 30 tour con le voci narranti degli esperti di Confguide.

AUDIO: l’assessora al Turismo di Palazzo Vecchio Cecilia Del Re intervistata da Chiara Brilli.
Sarà il volto di una Firenze in parte inedita, in parte inaspettata ad emergere dall’articolato calendario di visite guidate gratuite dell’iniziativa “Ti racconto Firenze” fino al 18 dicembre prossimo.
Ideata dalla Confcommercio fiorentina con il contributo di Palazzo Vecchio e la promozione di Feel Florence, l’iniziativa è stata presentata oggi dall’assessora Cecilia Del Re, con il presidente di Confcommercio Toscana Aldo Cursano, il direttore regionale Franco Marinoni e la presidente nazionale di Confguide, Paola Migliosi.
“Ancora un progetto per andare alla scoperta di una Firenze autentica e insolita – ribadisce Del Re – vista attraverso gli occhi esperti delle guide e rivolto in particolare agli operatori del commercio per accrescere la consapevolezza del patrimonio che abbiamo e far sì che diventino loro i primi testimoni della Firenze insolita verso i visitatori”.
TI RACCONTO FIRENZE
FOTO CONTRORADIO
I tour, 30 in totale, si avvarranno degli esperti di Confguide, che accompagneranno alla scoperta di itinerari che si articoleranno in tutti i quartieri della città: dai giardini nascosti d’Oltrarno alla Firenze di Vasco Pratolini, dai villini Liberty fuori le mura al cimitero delle Porte Sante, passando per lo storico stadio Franchi ai borghi di Quaracchi e Brozzi fino ai murales dell’Isolotto.
Il numero dei posti è limitato e varia in base alle mete e al programma. Ci sarà dunque l’obbligo di prenotazione contattando la guida che si occuperà della visita.

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🎧 Pisa, Balneari chiedono divieto di accesso a spiagge di notte

🎧 Pisa, Balneari chiedono divieto di accesso a spiagge di notte

Pisa, alla luce dei nuovi episodi di vandalismo e piccoli danneggiamenti, avvenuti nella notte tra il 6 e 7 luglio negli stabilimenti balneari del litorale pisano, la Confcommercio di Pisa torna a chiedere alle autorità competenti la chiusura delle spiagge dall’1 alle 5 del mattino “per mettere un freno agli atti di vandalismo purtroppo sempre più frequenti che proseguono incontrollati”.

Dice il presidente Sib Confcommercio di Pisa Fabrizio Fontani: “Chiediamo l’accoglimento della proposta inviata lo scorso 4 giugno al prefetto, al sindaco e agli assessori competenti. Abbiamo richiesto – precisa Fontani – di integrare l’attuale ordinanza che disciplina le attività balneari di competenza comunale con il divieto di accesso in spiaggia dalle ore 1 alle ore 5 del mattino. Una richiesta inviata con lettera ufficiale ormai più di un mese fa che purtroppo si è arenata, per la quale aspettiamo fiduciosi una risposta”.

“La sicurezza è una priorità assoluta per le nostre attività – afferma il direttore Confcommercio Provincia di Pisa Federico Pieragnoli – e ora che la stagione estiva è entrata nel vivo non possiamo più perdere tempo per tutelare gli stabilimenti e permettere agli imprenditori del litorale di lavorare in condizioni dignitose e sicure”.

I danneggiamenti dell’altra notte, aggiunge Fabrizio Fontani del sindacato balneari di Confcommercio, “sono la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso e l’unica soluzione che può fare da deterrente a questi fenomeni è limitare la presenza notturna sulle spiagge, consentendola ai soli soggetti autorizzati. I danneggiamenti nella notte tra il 6 e 7 luglio sono la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso. Non possiamo accettare di andare a lavoro e trovare ombrelloni, sdraio e attrezzature distrutte, e l’unica soluzione che può fare da deterrente a questi fenomeni è limitare la presenza notturna sulle spiagge, consentendola ai soli soggetti autorizzati”.

In podcast l’intervista al direttore Confcommercio Provincia di Pisa Federico Pieragnoli, a cura di Gimmy Tranquillo.

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Firenze, rischio usura: il 67% delle aziende con problemi liquidità

Firenze, rischio usura: il 67%  delle aziende con problemi liquidità

Il dato nell’inchiesta di Confcommercio per l’ottava edizione di ‘Legalità, mi piace!’, la Giornata nazionale nata per denunciare gli effetti negativi sul terziario di tutti i fenomeni illegali. Per un imprenditore fiorentino su dieci l’usura è molto o abbastanza diffusa sul proprio territorio

Anche a Firenze, nell’ultimo anno, è cresciuto il rischio usura per le piccole imprese del commercio e dei servizi, e un imprenditore su due avverte l’aumentata pressione della criminalità: lo afferma un’indagine di Confcommercio per l’ottava edizione di ‘Legalità, mi piace!’, la Giornata nazionale nata per denunciare gli effetti negativi sul terziario di tutti i fenomeni illegali. L’indagine, si legge in una nota di sintesi, ha rilevato che a Firenze l’81% delle imprese del commercio, della ricettività e dei pubblici esercizi con meno di 10 addetti ha chiuso il 2020 in perdita o forte perdita, il 67% ha avuto problemi di liquidità e il 17% sta valutando la chiusura definitiva dell’attività.

Per il 52% degli imprenditori fiorentini di commercio, alloggio e ristorazione è aumentata la pressione della criminalità sulle imprese. Una percentuale superiore alla media nazionale, che è pari al 44%. E per un imprenditore fiorentino su dieci (12%, contro il 21% nazionale) l’usura è molto o abbastanza diffusa sul proprio territorio. Solo il 66% degli intervistati (contro il 74% della media nazionale) consiglierebbe alle vittime di usura di fare una denuncia alle forze dell’ordine e solo il 14% (contro il 21% della media nazionale) indica come riferimento i centri antiusura. Le forze dell’ordine sono ritenute il soggetto più vicino agli imprenditori minacciati (per il 42% degli intervistati), ma il 29% degli imprenditori fiorentini si sente solo di fronte alla criminalità. (ANSA). YAD-GUN/

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“Fermi da 14 mesi, sussidi miseri, fateci lavorare”, ambulanti in piazza a Firenze

“Fermi da 14 mesi, sussidi miseri, fateci lavorare”, ambulanti in piazza a Firenze

Presidio in Piazza della Signoria per chiedere riaperture e tutele per gli ambulanti organizzato da Confesercenti Toscana e Confcommercio Toscana

Più di 400 ambulanti hanno partecipato oggi all’iniziativa #salviamogliambulanti indetta in Piazza della Signoria a Firenze da Anva Confesercenti Toscana e Fiva Confcommercio Toscana a favore della ripresa del commercio su area pubblica.

ambulanti
Foto Controradio

Gli ambulanti chiedono la riapertura completa di mercati e fiere in qualunque fascia di colore, ristori adeguati, esenzione dal pagamento di Tosap e Tari (oltre che dei versamenti contributivi) e l’esenzione dal Durc fino a fine anno. Si chiede inoltre il rinnovo delle concessioni fino al 2032. Alla manifestazione, oltre ai vertici delle associazioni organizzatrici, ha partecipato anche il sindaco di Firenze Dario Nardella.

Al presidio erano presenti ambulanti provenienti dai mercati di tutta la Toscana con i loro i banchi di vendita dei vestiti, dei dolci e delle cartoline.

“Le oltre 15mila imprese che rappresentano il mondo del commercio su area pubblica vogliono lavorare – ha detto Anna Lapini, presidente di Confcommercio Toscana – dato che sono normate da protocolli, e lavorano all’aria aperta, indipendentemente dai colori, dal rosso, dall’arancione. Sono state fatte delle discriminazioni molto ingiuste”. “Troppe volte – ha affermato Nico Gronchi, presidente di Confesercenti Toscana – queste imprese sono trattate come imprese di serie B. Non è così, i numeri ce lo dicono, stiamo parlando di circa 14.000 imprese in Toscana, 17.000 addetti, e un prodotto annuo di circa 1,2 miliardi con 1900 eventi, fatti ogni anno nelle piazze toscane per quasi due milioni di postazioni che ogni anno vengono occupate dagli ambulanti. Altro che imprese marginali!”

“Fermi da 14 mesi, sussidi miseri, fateci lavorare”: sentiamo Paola Bocconi, brigidinaia di Lamporecchio e Nico Gronchi, presidente Confesercenti Toscana

 

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