Ristoratori pisani sfidano colleghi Livorno, derby a tavola

Ristoratori pisani sfidano colleghi Livorno, derby a tavola

Idea lanciata nella settimana che precede la sfida calcistica.

Nella settimana della partitissima Pisa-Livorno di Lega Pro, in programma domenica 26 novembre, un derby anche in cucina, oltre che in campo, per misurarsi con le specialità tipiche della cucina toscana e vedere chi vincerà. E’ la sfida lanciata ai colleghi livornesi da David Cataldi titolare di un ristorante nel centro di Pisa e condivisa con il direttivo di Confristoranti Confcommercio Pisa.

“Vogliamo metterci in gioco – spiega Daniela Petraglia, presidente dei ristoratoti pisani aderenti a Confcommercio – e replicare il derby sportivo sul campo in un vero e proprio derby culinario e gastronomico. Una sfida dove le due squadre, quella pisana e quella livornese, composte da 4-5 ristoratori ciascuna, si sfideranno a colpi di squisitezze della cucina tipica toscana, tra primi, secondi piatti e dessert”.

La competizione prevede che sia una giuria di qualità, rigorosamente super partes, scelta tra esperti, autorità e personaggi vari, a decidere quale delle due squadre prevarrà sull’altra.

“Sarà ovviamente una doppia sfida, con andata e ritorno – chiarisce Petraglia – e si svolgerà in primavera, all’interno di due location in grado di ospitare qualche
centinaio di persone. Infatti, il nostro intento è quello di realizzare due grandi serate, all’ombra della Torre e dei Quattro Mori, in cui spettacolo, cucina, vernacolo e goliardia
vanno di pari passo, con molta gente e tanto divertimento”.

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Movida: locali a prefetto Firenze, più controlli zone calde

Movida: locali a prefetto Firenze, più controlli zone calde

“Gli imprenditori vogliono sentirsi sicuri, tutelare se stessi e i propri clienti”.

Più controllo delle forze dell’ordine nelle zone “calde” della movida fiorentina. É quanto hanno chiesto, in un incontro con il prefetto del capoluogo toscano Alessio Giuffrida, il direttore di Confcommercio Toscana Franco Marinoni, il presidente di Fipe-Confcommercio Toscana Aldo Cursano e il presidente del Silb (Sindacato Italiano Locali da Ballo) Riccardo Tarantoli.
“Siamo soddisfatti di come il Prefetto ha accolto le nostre istanze e della sua disponibilità ad intervenire – ha detto Marinoni finito l’incontro – Gli imprenditori non vogliono diventare
sceriffi né tantomeno giustizieri della notte, ma vogliono sentirsi sicuri, tutelare se stessi e i propri clienti”.

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Firenze, commercianti: “Ztl 24h è un flop: va ritirata”

Firenze, commercianti: “Ztl 24h è un flop: va ritirata”

“Con Ztl no stop perdita giro affari locali fino a 30%” denunciano Confesercenti e Confcommercio Firenze: “nessun cambiamento parcheggi o sollievo ai residenti: ritiratela.”

La sperimentazione della ztl non stop in centro a Firenze ha cambiato poco o nulla in merito al numero delle soste irregolari, sull’uso dei parcheggi a servizio del centro storico e su quello del servizio navetta (sospeso da Firenze Parcheggi perché improduttivo), ma, al contrario, ha depresso gli affari dei locali nell’area; dunque deve essere ritirata. E’, in sintesi, quanto espresso oggi da Confesercenti e Confcommercio Firenze.

Rispetto all’impatto della chiusura ‘rafforzata’ del centro storico, le associazioni hanno parlato di diminuzione degli affari nei locali con picchi di calo fino al 30% degli incassi. “La chiusura fa più male che bene alla città. Per tutelare la vivibilità del centro e il rispetto delle regole è più che sufficiente un presidio maggiore da parte della polizia municipale. Mettere a rischio le imprese non serve” è stato spiegato.

“A questo punto, visto che il sindaco in Consiglio comunale aveva dichiarato la sua disponibilità a rivedere a trenta giorni lo stato del provvedimento, chiediamo che l’Amministrazione torni sui suoi passi e consideri chiuso in via definitiva il periodo sperimentale di prova dell’ampliamento della ztl”, dicono il presidente di Fipe-Confcommercio Toscana Aldo Cursano e il presidente di Confesercenti Città di Firenze Santino Cannamela. Mercoledì, 19 luglio, fanno sapere le associazioni, saranno ricevuti a Palazzo Vecchio dagli assessori Del Re e Giorgetti per discutere dell’argomento.

 

 

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RAPINATORE UCCISO, CONFCOMMERCIO PISA: “STATO GARANTISCE BANDITI”

Rapinatore ucciso Confcommercio
foto presa da sito Confcommercio PIsa

“Uno Stato così non può essere democratico.” La dura presa di posizione del numero uno di Confcommercio Pisa Federica Grassini: “Ferretti è una persona mite, chi delinque gode di un’immunità inspiegabile.”

“Daniele è una persona mite, eppure viva per miracolo proprio a causa di una rapina a mano armata. Ieri l’ennesima. Sulla legittimità della sua difesa non credo che si possano esprimere dubbi leciti”. Così Federica Grassini, uno numero di Confcommercio Pisa, che spiega di conoscere molto bene il gioielliere e sua moglie Giuliana. “Ci sforziamo di credere nella giustizia – aggiunge Grassini – e proprio da chi dovrebbe ‘risarcirci’ del torto subito, riceviamo la più scottante delle ingiustizie: chi ci ha vessati gode di un’immunità inspiegabile, garantita da un sistema legislativo che tutela chi delinque, che lo rimette immediatamente in libertà e gli consente la spavalderia di reiterare i suoi crimini”.

“Uno stato garantista con chi delinque – afferma ancora -, non può vantarsi di essere democratico”. Dei coniugi Ferretti parla come di “due splendide persone perbene, due commercianti stimatissimi per professionalità e gentilezza. Chi li conosce sa con quanto attaccamento abbiano sempre svolto quello che per loro è molto più di un mestiere: una verace passione. Apprendere quanto è successo, è ancora più doloroso proprio perché ha colpito loro”. “La cosa che più mi addolora e mi preoccupa – aggiunge Grassini – è quell’insondabile paura e il forte senso di essere stato lasciato solo che ha accompagnato” il gesto di Ferretti: “Tutti noi imprenditori siamo Daniele: svolgiamo il nostro lavoro a rischio continuo della nostra incolumità e di quella dei nostri collaboratori; rapinati, aggrediti, vandalizzati, comunque continuamente abusati.

Denunciamo, perché ci sforziamo di credere nella giustizia e proprio da chi dovrebbe ‘risarcirci’ del torto subito, riceviamo la più scottante delle ingiustizie”. “Troppi di noi – conclude – ormai non denunciano se non per ragioni assicurative; troppi di noi non denunciano per paura di ritorsioni. Lo sguardo perso nel vuoto di Daniele ci ferisce tutti, perché siamo ben consapevoli che avrebbe potuto essere il nostro”.

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GDF VIAREGGIO: SEQUESTRATI OLTRE 50.000 PRODOTTI

Prodotti

Nei giorni scorsi le Fiamme Gialle di Viareggio hanno sequestrato oltre 50.000 prodotti e accessori contraffatti, imitazione di famosi marchi di pelletteria.

La Guardia di Finanza di Viareggio ha sequestrato oltre 50.000 prodotti falsi, disarticolando così un’ organizzazione criminale dedita, in modo abituale e sistematico, alla produzione ed alla successiva commercializzazione di pezzi di alta pelletteria recanti marchi industriali contraffatti.

Le indagini avviate lo scorso mese di febbraio hanno consentito ai finanzieri di risalire all’intera filiera produttiva e commerciale ben radicata sul territorio della Toscana.

A conclusione delle indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Lucca, sono stati eseguiti cinque decreti di perquisizione locale e domiciliare nelle provincie di Lucca, Firenze e Prato che hanno interessato 2 abitazioni, 4 opifici destinati alla produzione, 2 depositi utilizzati per il confezionamento e lo stoccaggio dei prodotti in pelletteria di alto pregio, tra cui 1 container situato nelle campagne versiliesi adibito a magazzino dove sono stati rivenuti migliaia di oggetti finiti perfettamente imballati e comprensivi dei certificati di originalità, pronti per essere venduti sulla riviera nella prossima stagione estiva.

Complessivamente sono stati denunciati alla locale Autorità Giudiziaria tre soggetti, tutti italiani, per i reati di contraffazione, commercializzazione di prodotti recanti marchi falsi e ricettazione. Sono stati inoltre sequestrati oltre 50.000 prodotti ed accessori delle più note griffe dell’alta moda, tra cui Gucci, Hermes, Louis Vuitton, Prada, Celine e molti altri.

Confcommercio Lucca e Massa Carrara si complimentano con la Guarda di Finanza di Viareggio dichiarano: “Accogliamo con grande piacere l’azioni conclusa in questi giorni dalla guardia di finanza che ha portato al sequestro di oltre 50.000 prodotti contraffatti, colpendo l’organizzazione che produceva e commercializzava questi falsi. Le autorità competenti si stanno battendo contro le merci ‘taroccate’, manifestando una ferrea volontà di combattere la contraffazione commerciale, che condividiamo in pieno. Da anni Confcommercio è in prima linea nella lotta all’abusivismo e alla concorrenza sleale che danneggiano fortemente gli operatori che in maniera lecita cercano di portare avanti le loro attività. Le operazioni svolte in Versilia in questi mesi dimostrano che il nostro allarme non è infondato: la sempre maggior complessità delle indagini operate
dalla Finanza è segno evidente dell’articolazione che hanno queste organizzazioni criminali ed i numeri molto elevati di pezzi sequestrati testimoniano l’ampiezza del fenomeno e la gravità dei danni che questo mercato può produrre a discapito dell’economia regolare. Auspichiamo pertanto che questi controlli delle Forze dell’ordine, condotti spesso di concerto con le amministrazioni del territorio, proseguano con la stessa efficacia anche nei prossimi mesi estivi”.

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