Negozi chiusi la Domenica, Confesercenti Prato plaude all’iniziativa

Negozi chiusi la Domenica, Confesercenti Prato plaude all’iniziativa

Confesercenti Prato ha appreso con soddisfazione la presentazione in Commissione Attività produttive alla Camera delle proposte di legge, presentate da M5S e Lega, sulle modifiche alla disciplina degli orari di apertura degli esercizi commerciali. Il presidente Mauro Lassi: “Non chiediamo di stare chiusi sempre, ma di restare aperti solo quando e dove necessari”.

“La deregulation totale del commercio, voluta nel 2011 dal Governo Monti, è stata un disastro per il settore – sottolinea il presidente di Confesercenti Prato, Mauro Lassi –. Non solo per i lavoratori, che si sono visti privare del riposo domenicale, ma anche per i negozi indipendenti che, a partire dal fattore lavoro, non sono stati in grado di competere con le aperture 24 ore su 24, sette giorni su sette, praticate dalla grande distribuzione. E sono stati costretti a chiudere: secondo le nostre stime, dal 2012 ad oggi l’aumento di competizione innescato dalla deregulation ha portato alla cessazione, nel nostro Paese, di almeno 90mila piccoli negozi”.

Di fatto, la chiusura dei negozi non riguarda solo il commercio e gli addetti ai lavori ma tutti i cittadini: un paese che si impoverisce di negozi diventa un luogo spento, meno attrattivo, meno presidiato e di conseguenza meno sicuro.

“È importante, a questo punto – continua Lassi – arrivare ad una revisione dell’attuale regime con una norma condivisa e sostenibile. Noi non chiediamo di stare chiusi sempre, ma di restare aperti solo quando e dove necessari. Fondamentale è passare dalla deregulation totale ad un minimo di regolamentazione ragionevole dove le aperture sono decise attraverso un confronto leale tra amministrazioni e associazioni di categoria che rappresentano le imprese in base alle necessità dei vari territori”.

Questo, secondo l’associazione di via Pomeria, per puntare a correggere una distorsione che ha compresso i diritti di piccoli imprenditori e di lavoratori senza alcun vero vantaggio per economia ed occupazione.

Confesercenti aveva presentato la proposta di legge di iniziativa popolare “Libera la Domenica”, depositata in Parlamento con il sostegno di oltre 150mila firme di cittadini in tutta Italia, di cui a Prato circa 1700. “Lo Stop alla spesa e allo shopping la domenica è una buona cosa” conclude Lassi ed “Era tempo di dare un segnale a migliaia di italiani, imprenditori e lavoratori, che

aspettano un intervento correttivo sulla deregulation totale oggi in vigore”.

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Turismo, Confesercenti: record presenze in settimane centrali agosto 

Turismo, Confesercenti: record presenze in settimane centrali agosto 

Per il turismo in Toscana, dopo i positivi primi 5 mesi del 2018, e giugno e luglio fra luci e ombre, ad agosto i risultati migliori sono per le due settimane centrali del mese. Lo afferma la Confesercenti regionale, secondo indicazioni emerse dall’indagine del Centro studi turistici di Firenze, da un campione di 827 imprese e anche da una prima analisi dei dati toscani di Banca d’Italia, Ministero e Istat su arrivi e presenze nelle strutture ricettive.

I dati dell’indagine a campione tra le strutture ricettive sono confermati dalla analisi della disponibilità di camere sui vari portali per agosto: i risultati migliori si registrano nella settimana centrale, in particolare durante il ponte di Ferragosto e nella settimana successiva, rispetto alla prima settimana del mese. Il monitoraggio del Cst mostra che la saturazione dell’offerta disponibile online per il weekend dal 14 al 16 agosto 2018 dovrebbe attestarsi sull”85%, con punte più elevate per le località balneari (94%), montane e di campagna.

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Casa: +2,1% prezzi immobili Firenze, -5,8% mutui Toscana

Casa: +2,1% prezzi immobili Firenze, -5,8% mutui Toscana

Tecnocasa insieme a Confesercenti ha presentato oggi un’ indagine secondo cui la media d’anno 2017 delle quotazioni degli immobili è a un livello superiore del 2,1% rispetto al 2016. Trend inverso per  l’erogazione di mutui casa in Toscana che cala ad un -5,8%.

La macro-area del Centro Storico registra una crescita (+4), così come Poggio Imperiale-Bandino (+3,7%), Novoli-Careggi (+2,9%) e Campo di Marie (+1,7%). Isolotto è stabile. “Rispetto al 2008 il centro storico fiorentino ha recuperato quasi tutto” ha spiegato Tommaso Birignani, consulente di Tecnocasa, “rispetto a un dato nazionale di -40% e un dato medio fiorentino di -25%, il centro storico ha perso solo il 4%”. Non a caso, ha osservato, “la fetta principale di acquisti per investimento è nella parte centrale della città: si presume che comunque ci sarà molto interesse anche per investimenti di seconde case sempre nella città, nelle aree semicentrali, ma non è un dato ancora in evidenza in modo così forte”.
Cala invece l’erogazione di mutui casa in Toscana a fine 2017 per un totale di 3,489 miliardi (-5,8%). “In realtà ciò che è calato sono le surroghe”, ha spiegato Michele Picuccio, responsabile toscano di Kiron (gruppo Tecnocasa). “Tutti i mutui che andavano surrogati sono stati surrogati in virtù dell’ importante abbassamento dei tassi che c’è stato. Tenete conto che chi ha sottoscritto un mutuo nel 2011 al 4% oggi l’ha surrogato all’1,7%. Ora le banche per continuare su questo trend stanno lavorando su altri due fattori, che sono quello dell’intervento oltre l’80% del costo dell’immobile, e di un notevole abbassamento degli spread, che sono ai minimi storici da quando esiste l’Euribor”

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