Coronavirus, Toscana: dimessi da ospedali con pochi sintomi, ospitati in hotel

Coronavirus, Toscana: dimessi da ospedali con pochi sintomi, ospitati in hotel

Almeno 2mila posti letto, ricavati dall’utilizzo di hotel, residence ed agriturismi attualmente vuoti, saranno riservati dalla Regione Toscana per ospitare persone affette da Coronavirus poco sintomatiche o in via di guarigione, liberando così posti negli ospedali senza far tornare nelle proprie abitazioni i pazienti prima della totale negativizzazione ed evitare contagi dei loro famigliari.

Lo prevede un accordo siglato oggi tra la Regione Toscana e le associazioni categoria. Presenti al tavolo insieme alla Regione, spiega una nota, i rappresentanti di Confcommercio, Confindustria, Confesercenti, Cia e Confagricoltura. Sono stati definiti un contratto tipo e dei compensi standard per l’uso esclusivo da parte della Regione delle strutture ricettive per la gestione dell’emergenza Coronavirus.

Le prime liste con i nominativi delle strutture pronte a mettersi a disposizione saranno trasmesse in serata alle Aziende sanitarie, che progressivamente prenderanno contatti con gli hotel ritenuti più idonei (per numero di posti, localizzazione, tipologia di struttura) alle effettive necessità. I pazienti ospitati nelle strutture recettive riconvertite saranno essenzialmente di tre tipi: persone in isolamento che non hanno, in casa, la possibilità di mantenere effettive distanze dai familiari conviventi, positivi al Coronavirus che non hanno sintomi o hanno sintomatologie non gravi, e persone guarite che escono dal percorso ospedaliero ma non hanno ancora raggiunto la completa negativizzazione e dunque la guarigione virale. Le strutture recettive destinate ad ospitare i malati di Coronavirus dovranno avere almeno 50 posti letto. Saranno utilizzate esclusivamente ed in toto dalla Regione fino alla fine dell’emergenza e sarà completamente evitata la promiscuità tra i pazienti ospitati e i normali villeggianti.

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Autismo: a Firenze una rete di esercizi pubblici ‘friendly’

Autismo: a Firenze una rete di esercizi pubblici ‘friendly’

Firenze sempre più città ‘Autism Friendly’, ovvero facilmente accessibile per le persone autistiche grazie al progetto ‘Autismo Welcome’ dell’associazione ‘autismo Firenze’, che prevede la realizzazione di una rete di esercizi pubblici, tra cui alberghi e negozi, in grado di favorire la fruibilità dei servizi da parte di cittadini con autismo che hanno bisogno di attenzioni particolari, riconoscibili da un adesivo da applicare alla vetrina o un espositore da banco.

L’obiettivo del progetto, a cui hanno aderito Confesercenti e la rete dei Centri commerciali naturali, è migliorare la capacità di accogliere le persone con autismo attraverso alcuni semplici accorgimenti e un adeguato approccio relazionali. Competenze da acquisire attraverso un corso di formazione rivolto al personale degli esercizi pubblici.

Il progetto è stato presentato oggi a Palazzo Vecchio dall’assessore al Welfare Andrea Vannucci, dall’assessore al commercio Federico Gianassi, dalla coordinatrice CCN Confesercenti Santino Cannamela, dalla coordinatrice CCN Confesercenti Lucilla Cracolici, dal presidente Autismo Firenze Maria Carla Morganti e dal presidente associazione Le Curandaie Serena Berti. L’amministrazione comunale si impegna a rendere la città più accessibile per le persone con autismo, creando condizioni favorevoli alle loro speciali esigenze nel maggior numero possibile di situazioni. Il target di riferimento sono sia i residenti (tra adulti e minori è stimato che le persone con autismo a Firenze sono 1800/2000) che ai visitatori, e in particolare alle famiglie che viaggiano con bambini con autismo. Questa patologia, nonostante se ne parli molto, è ancora poco conosciuta o associata a stereotipi fuorvianti e le peculiarità comunicative e comportamentali delle persone autistiche sono guardate troppo spesso con diffidenza o timore dalla gran parte delle persone.

“Una Firenze sempre più accogliente, aperta e attenta alle esigenze delle persone che la vivono e la visitano – hanno detto gli assessori Vannucci e Gianassi -. Questo è un progetto che ha avuto un ottimo successo e una grande partecipazione dei commercianti del centro naturale delle Cure e che adesso viene esteso a tutta la città”. “Firenze vuole essere sempre più friendly – hanno continuato gli assessori – e siamo al lavoro per offrire servizi migliori, sempre più dedicati alle persone. Una bella dimostrazione di partecipazione arriva ancora una volta dai commercianti fiorentini che non si tirano mai indietro quando c’è da partecipare a  progetti sociali e culturali. Con ‘Autismo welcome’ ancora una volta hanno dato una bella risposta mettendo a disposizione il proprio personale affinché sia formato sull’accoglienza di persone con autismo”.

La presidente dell’associazione Autismo Firenze Maria Carla Morganti ha messo in evidenza che “lo scopo del corso è quello di fornire strategie e consigli per come migliorare l’approccio all’autismo. Frequentando questi corsi con educatori qualificati si acquisiscono informazioni per avere comportamenti corretti che non spaventino”. La presidente dell’associazione Le Curandaie Serena Berti ha aggiunto che “per i commercianti che hanno frequentato i corsi viene esposto fuori dal negozio un adesivo con un riccio”. “Un ringraziamento all’ Amministrazione e all’ associazione Autismo Firenze – ha detto Santino Cannamela, presidente di Confesercenti Firenze – per aver collaborato con noi su questa bella iniziativa che vuol far fare alle nostre attività un salto di qualità sul tema servizio ed accoglienza”. Sulla stessa scia Lucilla Cracolici, coordinatrice Ccn Confesercenti: “Come centri commerciali naturali abbiamo subito sposato questa iniziativa perché le nostre attività possono e devono svolgere un ruolo non solo economico ma anche sociale”.

Il progetto ‘Autismo Welcome’ prevede un corso di formazione gratuito che si articola in tre incontri di due ore ciascuno, in giorni da definire. Il corso sarà tenuto dall’associazione Autismo Firenze. Il primo incontro si baserà sulla conoscenza dell’autismo (caratteristiche sensoriali, relazionali, comunicative e comportamentali); il secondo sarà incentrato sul racconto delle buone prassi e delle testimonianze dirette di alcuni ragazzi del Centro riabilitativo Casadasé dedicato ad adulti e adolescenti con autismo, mentre nel terzo incontro saranno organizzati tavoli di lavoro sulle possibili strategie da mettere in atto nelle singole realtà.

Dopo il coinvolgimento dello scorso anno degli esercizi commerciali del centro naturale Le Cure, quest’anno hanno aderito tutti i centri commerciali della città.

Inoltre, in occasione della giornata mondiale della consapevolezza dell’autismo, il prossimo 2 aprile, al progetto sarà affiancata una raccolta fondi per finanziare le attività dell’associazione ‘Autismo Firenze’ fra cui l’inserimento lavorativo di alcuni ragazzi. L’iniziativa si chiamerà “Basta sapermi prendere”: se conosciamo l’autismo non può spaventarci e con qualche piccolo accorgimento  possiamo accoglierlo. Sarà richiesto agli esercizi pubblici che vorranno aderire, di collaborare alla vendita di una piccola spilla di feltro azzurro a forma di riccio.

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Ospedaletto, firmata intesa per riqualificazione area produttiva pisana

Ospedaletto, firmata intesa per riqualificazione area produttiva pisana

Un protocollo di intesa da 700mila euro che riunisce istituzioni, associazioni di categoria e ordini professionali insieme per riqualificare nel prossimo anno e mezzo l’area produttiva di Ospedaletto (Pisa). Si tratta del documento sottoscritto oggi da Regione Toscana, Comune di Pisa, Unione industriale pisana, Camera di commercio, Cna, Confcommercio, Confesercenti, Ordine degli architetti e Ordine degli ingegneri.

I firmatari si impegnano a definire congiuntamente i contenuti di un progetto di riqualificazione e valorizzazione dell’area produttiva di Ospedaletto finalizzato a potenziare le infrastrutture, i servizi e promuovere l’attrazione di investimenti attraverso la promozione di concorsi di progettazione e percorsi partecipati. Il Comune predisporrà una proposta di massima che contenga i possibili interventi, sia pubblici che privati, in grado di riqualificare l’area. La Regione, sulla base della proposta, si impegna a individuare possibili linee di finanziamento per favorire nuovi insediamenti. Il documento firnato oggi scadrà il 31 dicembre 2020.

Ciuoffo-Conti
Stefano Ciuoffo e Michele Conti

Tra gli interventi infrastrutturali sintetizzati alla fine dello scorso anno in un documento redatto da alcuni dei firmatari di oggi, figurano due rotatorie da realizzare agli incroci nella parte sud e un parcheggio intermodale da collocare nell’attuale area fieristica. Si sosteneva la necessità di migliorare il collegamento con la città e con l’aeroporto, di riaprire lo svincolo autostradale di Pisa sud creando un collegamento diretto con l’area di Ospedaletto e quella di realizzare un polo intermodale con la linea ferroviaria Pisa-Collesalvetti.

Tra le esigenze figurava anche quella di mettere in esercizio nuove linee di bus urbani a servizio dell’area e l’idea di realizzare una metropolitana leggera di superficie sfruttando la ferrovia Pisa-Collesalvetti al momento poco utilizzata. In quel documento si dedicava attenzione anche alla progettualità urbanistica affinché fossero individuati tutti gli elementi di qualificazione ambientale, sociale, di sicurezza previsti per le Apea, le Aree produttive ecologicamente attrezzate, oltre alla creazione di un centro polifunzionale di servizi quali farmacia, alimnetari, ristorazione. Si tratterà quindi di vedere quali di questi elementi saranno ricompresi nel progetto che verrà presentato in Regione per ottenere un finanazimento.

Michele Conti
Michele Conti firma il documento

“E’ un’azione utile e necessaria, in linea con quanto stiamo cercando di fare in altre aree”, ha detto l’assessore regionale alle attività produttive Stefano Ciuoffo. “Il protocollo – ha proseguito – nasce da una forte azione sinergica di Regione, Comune, associazioni di categoria e ordini professionali affinché quest’area così baricentrica possa aumentare la sua attrattività e diventare così un elemento portante delle politiche industriali di tutto il territorio.” “La Regione – spiega Ciuoffo – farà la sua parte soprattutto per favorire nuovi investimenti in un’area vocata che, con quest’opera di riqualificazione, non potrà che rendersi più appetibile: produrre in Toscana, e quindi produrre anche nell’area di Ospedaletto dovrà sempre di più rappresentare per le imprese un elemento di vantaggio”.

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Ospedaletto, firmata intesa per riqualificazione area produttiva pisana

Un protocollo di intesa da 700mila euro che riunisce istituzioni, associazioni di categoria e ordini professionali insieme per riqualificare nel prossimo anno e mezzo l’area produttiva di Ospedaletto (Pisa). Si tratta del documento sottoscritto oggi da Regione Toscana, Comune di Pisa, Unione industriale pisana, Camera di commercio, Cna, Confcommercio, Confesercenti, Ordine degli architetti e Ordine degli ingegneri.

I firmatari si impegnano a definire congiuntamente i contenuti di un progetto di riqualificazione e valorizzazione dell’area produttiva di Ospedaletto finalizzato a potenziare le infrastrutture, i servizi e promuovere l’attrazione di investimenti attraverso la promozione di concorsi di progettazione e percorsi partecipati. Il Comune predisporrà una proposta di massima che contenga i possibili interventi, sia pubblici che privati, in grado di riqualificare l’area. La Regione, sulla base della proposta, si impegna a individuare possibili linee di finanziamento per favorire nuovi insediamenti. Il documento firnato oggi scadrà il 31 dicembre 2020.

Ciuoffo-Conti
Stefano Ciuoffo e Michele Conti

Tra gli interventi infrastrutturali sintetizzati alla fine dello scorso anno in un documento redatto da alcuni dei firmatari di oggi, figurano due rotatorie da realizzare agli incroci nella parte sud e un parcheggio intermodale da collocare nell’attuale area fieristica. Si sosteneva la necessità di migliorare il collegamento con la città e con l’aeroporto, di riaprire lo svincolo autostradale di Pisa sud creando un collegamento diretto con l’area di Ospedaletto e quella di realizzare un polo intermodale con la linea ferroviaria Pisa-Collesalvetti.

Tra le esigenze figurava anche quella di mettere in esercizio nuove linee di bus urbani a servizio dell’area e l’idea di realizzare una metropolitana leggera di superficie sfruttando la ferrovia Pisa-Collesalvetti al momento poco utilizzata. In quel documento si dedicava attenzione anche alla progettualità urbanistica affinché fossero individuati tutti gli elementi di qualificazione ambientale, sociale, di sicurezza previsti per le Apea, le Aree produttive ecologicamente attrezzate, oltre alla creazione di un centro polifunzionale di servizi quali farmacia, alimnetari, ristorazione. Si tratterà quindi di vedere quali di questi elementi saranno ricompresi nel progetto che verrà presentato in Regione per ottenere un finanazimento.

Michele Conti
Michele Conti firma il documento

“E’ un’azione utile e necessaria, in linea con quanto stiamo cercando di fare in altre aree”, ha detto l’assessore regionale alle attività produttive Stefano Ciuoffo. “Il protocollo – ha proseguito – nasce da una forte azione sinergica di Regione, Comune, associazioni di categoria e ordini professionali affinché quest’area così baricentrica possa aumentare la sua attrattività e diventare così un elemento portante delle politiche industriali di tutto il territorio.” “La Regione – spiega Ciuoffo – farà la sua parte soprattutto per favorire nuovi investimenti in un’area vocata che, con quest’opera di riqualificazione, non potrà che rendersi più appetibile: produrre in Toscana, e quindi produrre anche nell’area di Ospedaletto dovrà sempre di più rappresentare per le imprese un elemento di vantaggio”.

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Crollo vendite per maltempo, Gronchi (Confesercenti): “Spostiamo i saldi”

Crollo vendite per maltempo, Gronchi (Confesercenti): “Spostiamo i saldi”

“Il freddo che si mangia alcuni mesi dell’estate e poi l’arrivo del caldo torrido poco prima dell’inizio dei saldi, sabato 6 luglio, spingono le persone a non comprare abbigliamento estivo: prima perché fa freddo e dopo perché ormai si è troppo vicini ai saldi per non attendere l’inizio degli sconti”

A lanciare l’allarme dalle pagine locali di Repubblica è Nico Gronchi, presidente di Confesercenti Toscana, dopo che, a causa del maltempo, è stato rilevato un impotante calo nelle vendite. “I negozi toscani hanno venduto il 50% in meno degli standard di stagione” continua Gronchi, che chiede di spostare la data di inizio dei saldi: “facciamoli iniziare più tardi sia d’estate che d’inverno e facciamoli durare meno”.

Le continue piogge che hanno caratterizzato il mese di maggio e l’inizio di giugno, avrebbero portato all’astensione dall’acquisto dell’abbigliamento per la bella stagione. Il caldo si è presentato quando ormai mancavano ben pochi giorni ai saldi, spingendo quindi le persone ad aspettare.

I saldi, che inizieranno sabato 6 luglio e dureranno 60 giorni, secondo Confesercenti saranno subito più alti, vista la mancata vendita dei capi primaverili ed estivi. “Cambia il mondo, adeguiamoci, perché non cambiare anche le norme sui saldi? In ogni periodo dell’anno ci sono vendite promozionali, dal Mid Season Sales al Black Friday, cosicché i saldi perdono di valore. Oltretutto è assurdo chiamarli di fine stagione, perché la stagione è appena iniziata” afferma Gronchi, che propone inoltre “controlli più ferrei e maggiore trasparenza”.

Per Confcommercio le aspettative in merito agli introiti del periodo dei ribassi sono alte e i guadagni medi di quest’anno saranno uguali a quelli dell’anno scorso, con sei famiglie su dieci che approfitteranno degli sconti, spendendo in media poco meno di 230 euro. Ma tutto ciò per l’associazione di categoria non basterà: “Per quanto i saldi possano essere brillanti, non recupereranno mai le perdite della normale stagione. C’è bisogno di ridare energia al mercato e alle imprese” sottolinea il direttore Marinoni.

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