“Più grave delle crisi terroristiche, di 911 e della guerra del Golfo”

“Più grave delle crisi terroristiche, di 911 e della guerra del Golfo”

Firenze, le conseguenze del Coronavirus rischiano di costare 200 milioni di euro agli albergatori fiorentini in mancate entrate, visto il grave crollo dei flussi turistici, e già le sole cancellazioni di questo periodo valgono 120 milioni in meno: l’allarme è stato lanciato oggi da Giancarlo Carniani, presidente della sezione albergatori di Confindustria Firenze, e Giovanpaolo Innocenti, presidente del consorzio Firenze Albergo che raccoglie circa 200 strutture su Firenze e provincia.

“E’ qualcosa di molto più grave delle crisi terroristiche, dell’11 settembre e della guerra del Golfo, non abbiamo mai assistito a qualcosa del genere”, lamenta Carniani, per il quale “marzo e aprile sono praticamente persi”, e questa situazione “bisogna che si risolva velocemente se no i problemi occupazionali saranno enormi”.

Per Innocenti “normalmente le aziende a marzo hanno un’occupazione delle camere attorno al 70%, anche perché ci sono i gruppi scolastici: stamattina mi dicevano che siamo intorno al 17%, quindi è una bella botta”. Fra le richieste degli albergatori, la sospensione di Imu e Tari, una moratoria sui mutui, l’attivazione di ammortizzatori sociali per i lavoratori del comparto, una revisione del Decreto Dignità per “reinserire gli stagionali nel modo più flessibile possibile” una volta terminato il periodo di crisi.

Gimmy Tranquillo ha intervistato Giancarlo Carniani, presidente della sezione albergatori di Confindustria Firenze:

Confindustria su Coronavirus

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