Firenze: piano per la riqualificazione delle periferie

Firenze: piano per la riqualificazione delle periferie

Cosimo Guccione (PD): “Interventi nelle aree verdi e per l’illuminazione molto richiesti dai cittadini”.

Il Comune di Firenze è rientrato tra le 46 città che hanno ottenuto il diritto al finanziamento nell’ambito del bando del Piano di riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane e che, per la nostra città, riguarderà in particolare Piagge, Brozzi e Quaracchi. Il consigliere PD Cosimo Guccione ha presentato, in Consiglio comunale, un question time al quale ha risposto l’assessora Alessia Bettini.

“Il piano è stato finanziato per un totale di 2 milioni. Oltre un milione – spiega il consigliere Guccione – servirà per la riqualificazione ed il recupero dei giardini delle Piagge e di Brozzi. Saranno riqualificate le aree per lo sport libero, le aree ludiche e l’arredo con un’attenzione anche per le persone diversamente abili. Verranno anche create delle zone wi-fi e la risistemazione del patrimonio arboreo e dell’illuminazione. Circa 380 mila euro verranno investiti nella riqualificazione e nel potenziamento dell’illuminazione pubblica e stradale delle zone limitrofe del quartiere. Altri 300 mila euro saranno investiti nella ristrutturazione di appartamenti Erp. Saranno 16 gli appartamenti che saranno poi assegnati a cittadini in condizione di fragilità. Altri 270 mila euro saranno utilizzati per monitorare criticità sociali e per programmare interventi per contenere fenomeni di disagio sociale”.

“Le realizzazioni si svolgeranno nell’ambito del 2018. Sono soddisfatto di questi progetti – conclude il consigliere PD Cosimo Guccione – anche perché l’area degli interventi necessitava di interventi. Sono inoltre contento che la maggior parte degli interventi interesseranno le aree verdi e di convivialità. Gli interventi di illuminazione, inoltre, sono stati molto richiesti dai cittadini”.

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Firenze: giro vite anti slot, no vicino parchi e scuole

Firenze: giro vite anti slot, no vicino parchi e scuole

Studiosa: a Firenze si spende più della media nazionale per il gioco d’azzardo.

A Firenze stop all’apertura di sale slot e a nuove ‘macchinette’ nel raggio di 500 metri da
scuole, impianti sportivi, discoteche, parchi, sportelli bancomat e altri luoghi sensibili. In più, penalità nell’assegnazione di contributi e nel riconoscimento di canoni agevolati a esercenti del settore, e siti di gioco online bannati dal wifi comunale. Queste alcune delle misure contenute nel nuovo regolamento anti-slot che ha avuto il via libera della giunta di Palazzo Vecchio su proposta dell’assessore allo sviluppo economico Cecilia Del Re: emanato dopo la bocciatura, da parte del Tar, dell’ordinanza con cui Palazzo Vecchio fissava a 14 ore giornaliere al massimo l’apertura di sale slot e videopoker, il testo attuale prevede inoltre che debba essere emessa una nuova ordinanza, che, in base ad una intesa tra Stato e Regioni del settembre scorso, fissa a 18 ore il limite di esercizio quotidiano di questi spazi.

Il provvedimento, che dovrà passare all’esame del Consiglio comunale, è stato presentato oggi in Palazzo Vecchio dall’assessore Del Re, alla presenza dell’assessore al Welfare Sara Funaro, dell’ordinario di Psicologia dello sviluppo dell’Università di Firenze Franca Tani, della presidente del Consiglio comunale di Prato Ilaria Santi e della responsabile Anci Toscana sul gioco d’azzardo patologico Simona Neri.

“Un intervento complesso – ha spiegato l’assessore Del Re – che nasce nell’ambito di un lavoro fatto con Anci Toscana per arrivare a una regolamentazione il più possibile uniforme, e che poggia su uno studio dell’Università degli Studi di Firenze, a cui ci siamo rivolti dopo che il Tar aveva contestato la carenza di studi scientifici sulla ludopatia alla base della precedente ordinanza di limitazione degli orari”. Lo studio in questione è stato realizzato dal dipartimento di Scienze della Salute dell’Università di Firenze, in particolare da Franca Tani, ordinaria di Psicologia dello sviluppo, autrice di pubblicazioni di livello in materia.

Nel dettaglio, in base al regolamento, non potranno essere aperte nuove sale slot o sale
scommesse nel raggio di 500 metri da luoghi sensibili come scuole, impianti sportivi, chiese, ospedali, università, discoteche, biblioteche comunali, musei, parchi e giardini
individuati con i quartieri, perchè più frequentati da giovani e over 65; il Comune di Firenze non potrà concedere il patrocinio a iniziative o eventi organizzati da soggetti che gestiscono o hanno installate nei propri locali le cosiddette ‘macchinette’.

In tema di contributi e agevolazioni, agli stessi soggetti saranno applicate penalizzazioni nell’assegnazione dei punteggi per l’accesso ai finanziamenti e non sarà riconosciuto il canone agevolato riconosciuto a chi si trova in sedi di proprietà del Comune. Le ultime due misure saranno effettive decorsi 24 mesi dall’entrata in vigore del regolamento, in considerazione delle penali spesso previste dai contratti per il recesso firmai dai gestori.

Infine, dall’entrata in vigore del regolamento i siti di gioco on line saranno bannati dal wifi libero del Comune di Firenze. Gli esercizi ‘slot-free’ potranno esporre l’apposito logo della Regione Toscana, oltre a un logo aggiuntivo a disposizione di quelli che banneranno i siti di gioco on line anche dalla propria rete wifi.

A Firenze si spende più della media nazionale per il gioco d’azzardo. E’ quanto è emerso oggi durante la presentazione del nuovo regolamento antislot del Comune di Firenze. Se gli italiani infatti spendono in media a livello pro capite circa 1500 euro in un anno per il gioco d’azzardo, questa somma, per quanto riguarda il territorio del comune di Firenze, sale a 1600. E’ quanto ha spiegato la docente ordinaria di psicolgia, esperta di ludopatie Franca Tani.

La studiosa ha spiegato poi che a Firenze c’è un numero di punti gioco di oltre cinque volte superiore alla media regionale, un incremento di oltre il doppio del consumo di gioco d’azzardo nell’ultimo biennio rispetto alla media nazionale; una spesa pro-capite per il consumo di gioco che supera del 6% la media pro-capite nazionale. Dati ai quali corrisponde negli ultimi 16 anni un aumento del 76% delle richieste ai centri per disturbo da gioco d’azzardo.

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Comuni: Nardella, alzo tassa soggiorno per potenziare bus

Comuni: Nardella, alzo tassa soggiorno per potenziare bus

“Verranno incrementate le corse nei giorni festivi, ed i servizi di collegamento e integrazione con le linee tranviarie”.

Aumento della tassa di soggiorno, a Firenze, per finanziare il potenziamento dei bus “senza alzare le tasse ai fiorentini”. Lo ha annunciato, questo pomeriggio in Consiglio comunale, il sindaco Dario Nardella. In pratica, ha spiegato il sindaco “ci impegniamo a portare entro la fine dell’anno all’approvazione del Consiglio comunale, un bilancio che preveda per il trasporto pubblico locale un impegno di spesa aggiuntivo per la copertura di 1,5 milioni di km aggiuntivi di percorrenza dei bus – ha detto il sindaco – verranno incrementate le corse nei giorni festivi, ed i servizi di collegamento e integrazione con le linee tranviarie”.
Per raggiungere questo obiettivo, ha aggiunto, “aumenteremo l’imposta di soggiorno; a questo fine contribuirà anche l’accordo, ormai imminente, con Air BnB per la riscossione diretta della medesima tassa, ed il ricavato della lotta all’evasione fiscale”.
A fronte del maggiore impegno economico profuso da Palazzo Vecchio il sindaco ha spiegato di pretendere da Ataf, la società dei bus di Firenze, “che garantisca in modo solenne di non ridurre o tagliare in alcun modo la forza lavoro, anzi, al contrario la sostenga anche attraverso il turn over dei dipendenti che vanno in pensione”.
Nella giornata di domani, ha poi aggiunto Nardella, ci sarà un incontro tra il Comune e le
categorie economiche coinvolte nella quale verrà stabilito di quanto sarà accresciuto il contributo della tassa di soggiorno.
“Ed ho già avviato contatti con i sindaci dell’area metropolitana – ha detto ancora il sindaco – che voglio incontrare al più presto: mi aspetto un analogo impegno da parte loro per garantire questo sistema, visto che molte di queste linee dei bus serviranno anche per i comuni limitrofi. Sono certo che vi sarà attenzione e disponibilità”.
Nardella ha anche parlato degli obiettivi di riduzione della Co2 a Firenze, sostenendo che entro il 2020, “potremo farcela a tagliarla del 20%: con tre linee tramviarie in funzione che comporteranno 20mila macchine in meno in strada ogni giorno, e in aggiunta la conversione dell’intera flotta degli autobus in elettrica”.

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Firenze: Bettarini, stadio? Lavoriamo per variante entro anno

Firenze: Bettarini, stadio? Lavoriamo per variante entro anno

“Ci sono pure procedimenti complicati come Vas su area Castello”.

“Stiamo lavorando a tutta per rimanere entro i termini che ci siano dati, cioè entro quest’anno. Ovviamente si tratta di procedimenti molto complicati, perché coinvolgono anche altri enti, ma noi siamo al lavoro per rispettare questi tempi”. Lo ha detto oggi, a margine del Consiglio comunale di Firenze, l’assessore all’urbanistica Giovanni Bettarini, parlando con i giornalisti del lavoro procedurale da portare avanti per la realizzazione del nuovo stadio a Novoli, nell’area nord di Firenze.
Al loro centro, una modifica del piano urbanistico esecutivo, già avviata dalla giunta, riguardo all’area di Castello, che secondo le nuove disposizioni dovrebbe accogliere il mercato ortofrutticolo e un parco; affiancata a questa, la relativa valutazione ambientale strategica (Vas), che il Comune dovrà mettere a punto in conferenza di servizi con svariati enti, tra i quali Consorzio di bonifica, Autorità idrica, di bacino, Città metropolitana e Regione, e dovrà essere approvata contestualmente alla variazione in Consiglio comunale.
Ai cronisti che esprimevano dubbi che tutto ciò potesse avvenire entro la fine dell’anno, Bettarini ha ripetuto che il “Comune è al lavoro per rispettare l’obiettivo”. E se, è stato poi chiesto, la Fiorentina chiederà una proroga per la presentazione del progetto per il nuovo stadio “faremo al momento la valutazione, se la società ci rivolgerà questa richiesta. Al momento non stiamo prendendo in considerazione questa ipotesi”.

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Cinema: Spazio Uno Firenze a rischio, Comune per salvataggio

Cinema: Spazio Uno Firenze a rischio, Comune per salvataggio

Storica sala è sotto sfratto, proiezioni di qualità da anni ’60.

Rischio di chiusura per la storica sala del cinema del centro storico di Firenze Spazio Uno, ma il Comune è sceso in campo per “scongiurare questa prospettiva”. É quanto è emerso oggi durante la seduta del Consiglio comunale.
La vicenda dello Spazio Uno è stata portata oggi all’attenzione dell’assemblea dalla consigliera Donella Verdi di Sinistra Italiana: “Enel, proprietaria dell’immobile, vuole sfrattare lo storico spazio di via del Sole – ha detto Verdi – vorremmo sapere se il Comune intende fare qualcosa per salvaguardare una realtà così importante dal punto di vista culturale la cui nascita risale agli anni “60”. Dai social intanto è lo stesso Spazio Uno che invita tutti a inviare mail al sindaco Dario Nardella e all’assessore all’urbanistica Giovanni Bettarini per chiedere loro di bloccare in qualche modo lo sfratto. Ma proprio dall’aula del Consiglio Bettarini assicura che Palazzo Vecchio è “già al lavoro, e sta seguendo con grande attenzione la vicenda: voglio inoltre sottolineare che nel nostro regolamento urbanistico ci sono anticorpi per questi casi. Anche in caso di cessione, infatti, almeno il 60% dovrà restare a uso cinematografico. Ma devo dire di non aver avuto, finora, alcuna richiesta di variazione di funzione da parte di Enel”.
L’assessore ha poi aggiunto di “voler fare il possibile per scongiurare la chiusura di Spazio Uno, e cercheremo di individuare tutte le misure possibili per salvaguardare la permanenza di questa importante attività culturale del centro storico”.

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