Cooperative di comunità, il 7 dicembre conferenza stampa sui progetti finanziati

FIRENZE – La Regione finanzia le cooperative di comunità, quelle che già esistono e quelle che hanno detto di volersi costituire. Il bando, aperto a progetti  i cui destinatari fossero territori montani e marginali, era stato lanciato lo scorso aprile e il 7 dicembre 2018, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze in piazza del Duomo 10, sede della presidenza della Regione, saranno presentati tutti gli ammessi a finanziamento.

Tante sono state le domande arrivate, da buona parte delle province toscane. Con l'assessore alla presidenza della Toscana, Vittorio Bugli, parteciperanno all'incontro con i giornalisti anche alcuni dei rappresentanti di queste cooperative,  tali perché spesso soci sono la quasi totalità degli abitanti di un paese e pronti a raccontare i loro progetti che possono aiutare a ridare slancio e mettere insieme attività economiche che da sole non hanno più la forza per andare avanti, ma anche servire anche a difendere paesaggio e ambiente, oltre a sostenere lo sviluppo economico di realtà marginali.

Le cooperative di comunità, settanta già costituite in tutta Italia,  sono anche lo strumento giusto, in determinati contesti, per rilanciare servizi che mancano o sono venuti meno, oltre a contrastare lo spopolamento di piccoli borghi.

Festival dell’economia civile, a Campi Bisenzio dal 15 al 17 novembre. Bugli: “Nasce una rete”

FIRENZE - Per il Festival dell'economia civile di Campi Bisenzio, che da quest'anno ha il patrocinio della Regione, la terza edizione alle porte potrebbe essere quella della maturità e della concretezza: quella in cui le progettualità saranno condivise e si farà il punto sulle esperienze avviate da mesi. 

La svolta, annunciata, la sintetizza l'assessore alla presidenza della Toscana, Vittorio Bugli. "Grazie alla Regione – spiega - i Comuni e le realtà che hanno maggiore sensibilità su questi temi possano mettersi sempre più in rete. Per questo il 17, durante il Festival, firmeremo un manifesto per la costruzione di una rete dei comuni toscani che aderiscano a questi principi e a questi metodi".

"Molte delle esperienze e dei progetti più innovativi che stiamo portando avanti – sottolinea l'assessore - ci insegnano una cosa. La partecipazione, la collaborazione, e con essa l'economia civile, sono chiavi fondamentali e innovative per governare molti dei problemi più importanti del nostro tempo che partono tutti dalla rigenerazione delle comunità: dall'economia collaborativa all'economia circolare, dalla creazione delle cooperative di comunità al recupero e l'uso dei beni comuni, dalla rigenerazione urbana alla rivitalizzazione sociale ed economica di un borgo montano, dalla sicurezza alle politiche di accoglienza". "Sosteniamo questo Festival – conclude - perché è un'occasione importante di confronto su temi così rilevanti".

Si tratta di esperienze che possono portare anche innovazione.  Un esempio è l'aiuto all'apertura temporanea di fondi per ospitarvi negozi o laboratori culturali, che è stata alla base dei progetti "Pop-Up" per la sicurezza urbana. "Un quartiere torna infatti ad essere percepito come più sicuro anche se una piazza torna a vivere. Quell'esperienza – annuncia Bugli – è da stamani parte del codice del commercio appena approvato dal Consiglio regionale". "Sta anche partendo un bando - aggiunge –, legato all'economia civile,  per l'utilizzo proprio a Campi di un ex casello idraulico, che come Regione abbiamo messo a disposizione".  

L'appuntamento con la terza edizione del Festival dell'economia civile sarà dal 15 al 17 novembre. Saranno tre giornate di discussioni, condivisioni di buone pratiche e presentazioni di progetti innovativi. Si darà voce e gambe alle idee che vogliono dare all'economia una connotazione decisamente più civile, nel senso di più partecipata e rispettosa dell'ambiente e del territorio.

Lo scorso anno furono duemila i visitatori. Si parte giovedì 15 novembre, coinvolgendo subito le scuole con i laboratori di educazione ambientale a cura di ALIA, l'azienda che gestisce il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Il pomeriggio sarà dedicato al confronto e alle riflessioni, con il primo incontro della rete dei distretti italiani di economia civile nata dopo l'esperienza di Campi a cui parteciperà anche il sindaco Emiliano Fossi. Seguiranno incontri sull'economia circolare, la rigenerazione delle periferie urbane e la responsabilità sociale d'impresa, con le più grandi aziende del territorio che inizieranno un percorso condiviso in questa direzione. La giornata si concluderà con un tavolo di confronto sull'accoglienza e la proposta di un progetto pilota da realizzare a livello locale e una cena con le associazioni campigiane  al circolo Rinascita.

Giovedì sarà anche il giorno in cui gli innovatori sociali incontreranno gli amministratori e proporranno i loro progetti, frutto della due giorni di prefestival. Il 14 e il 15 novembre infatti designer sociali, operatori culturali, accademici e giovani imprenditori si confronteranno su quattro aree di lavoro: partecipazione, rigenerazione socio-urbana, rigenerazione economica e lavoro. Il progetto si chiama Urbum, un cantiere urbano, e nella sua edizione zero vuole proporre un nuovo modo di progettare il distretto dell'economia civile.

Venerdì il programma si arricchisce di altri appuntamenti che hanno al centro il cibo come mezzo di conoscenza e di condivisione. Il palco del Teatro Dante farà spazio ad una tavolata che ospiterà pezzi rappresentativi della città. Sarà anche il giorno delle buone pratiche, come quella sperimentata all'Isola d'Elba con le residenze d'artista: "L'Elba del Vicino", una formula di accoglienza alternativa grazie alla quale turisti e cittadini interagiscono condividendo la bellezza e le risorse del luogo. Poi le esperienze delle cooperative di comunità, gli orti urbani e i laboratori con esperti di beni comuni, educazione digitale e politiche sociali. La sera, alle 21.30, al Teatro Dante, ci sarà lo spettacolo a ingresso gratuito "Rifiutopoli".

Sabato sarà appunto la giornata conclusiva che si apre con un dialogo sul futuro ispirato al Laudato  si' con il vescovo di Rieti Domenico Pompili, il professore Stefano Mancuso e Enrico Fontana, direttore de "La Nuova Ecologia". Si prosegue con l'incontro tra gli amministratori locali e l'assessore regionale Vittorio Bugli sul manifesto per l'Economia Civile. Chiude il festival un confronto tra il sindaco Emiliano Fossi e il rettore dell'Università di Firenze, Luigi Dei.

Nei giorni del festival verrà inoltre  inaugurata nella Biblioteca Comunale una sezione interamente dedicata all'economia civile, che renderà disponibile a tutti le conoscenze sul tema grazie ai libri donati da accademici esperti e altri acquistati dal Comune.

"Il Festival è diventato grande e più maturo - dichiara il sindaco di Campi Bisenzio, Emiliano Fossi -  Siamo diventati una rete di rilievo nazionale che è cresciuta dal basso verso l'alto, sperimentato prima nella comunità i suoi effetti e poi proponendosi a modello". "Il distretto di economia civile è ormai una realtà- prosegue - , ha rinsaldato il nostro senso civico e sta anche cambiando il modo di essere cittadini, più consapevoli e coinvolti nella ricerca del bene comune". 

Il Festival dell'economia civile è un evento organizzato e promosso dal Comune di Campi Bisenzio, Regione Toscana, Legambiente Toscana, Scuola di economia civile, Anci Toscana con il supporto di Unicoop, Coop., Alia, Cesvot, Arci Firenze, Mcl Fienze, Fondazione "Il cuore si scioglie" onlus, Slow Food Scandicci, Fondazione Finanza Etica, Istituto Gramsci toscano, Nuovo Modo, 91C.

(in collaborazione con l'ufficio stampa del Festival dell'economia) 


Il programma della tre giorni sul sito della Regione
www.regione.toscana.it/-/festival-dell-economia-civile

Cybersecurity, Bugli: “I dati di cittadini e Pa sono un bene comune da tutelare”

PISA - In rete tutto è attaccabile. Pirati informatici, si racconta nel pomeriggio in uno degli eventi dell'Internet Festival di Pisa, hanno preso d'assalto i Pos di un'azienda passando dalle rete che collegava gli impianti di condizionamento. Altri hanno attaccato un albergo bloccando le porte elettroniche e chiedendo soldi per liberare i clienti, così come a molti è accaduto per i dati conservati negli hard disk. Un problema, se non ne era stata fatta una copia. C'è chi ha fatto razzia di dati personali passando attraverso i giocattoli di casa oppure dai sistemi di domotica. E poi c'è chi usa il cyber come un vero e proprio terreno di una guerra ‘ibrida' che si combatte tra le nazioni.

I costi del crimine cibernetico, si stima e si racconta sempre all'Internet Festival,  ammontano all'intero Pil dell'Austria. C'è sicuramente un bisogno di alfabetizzazione digitale delle piccole e medie imprese, una sfida su cui la Regione è impegnata.  A Pisa stamani è stato inaugurato il primo centro di competenza regionale per la cybersecurity, l'unico al momento in tutta Italia.  "La Ue stanzierà due miliardi di euro per il prossimo settennato per la sicurezza informatica – ricorda l'assessore all'innovazione della Toscana, Vittorio Bugli  - Sono pochi ma è un punto di partenza. Se arriveranno anche in Toscana, li utilizzeremo nel centro".

Nell'incontro alla Scuola Normale nel pomeriggio si parla di cybersecurity come bene comune e di quello che istituzioni pubbliche, imprese e mondo della ricerca insieme possono fare a tutela di cittadini e aziende. "Ma un bene comune  - rovescia la prospettiva l'assessore – sono anzitutto i dati dei cittadini e gli open data della pubblica amministrazione, che vengono utilizzati in modo gratuito da poche multinazionali nel mondo e vengono restituiti sotto forma di servizi a pagamento".  "Finché noi rimaniamo nel tecnicismo – sintetizza - non risolveremo il problema. Bisogna che questo tecnicismo diventi dibattito pubblico di tutti i cittadini e della politica".

La cybersecurity, oltre che  un tema urgente, è un settore che può portare anche sviluppo e posti di lavoro. A Pisa c'è un master per formare esperti in sicurezza informatica. Il problema, come per altri settori,  è la fuga di cervelli all'estero. Nell'incontro c'è spazio poi per raccontare l'eccellenza della polizia postale italiana, diffusa su tutto il territorio in modo capillare: la nuova polizia postale che si occupa di reati informatici è nata nel 1998, le cyberdivision dell'Fbi negli Stati Uniti arrivano solo nel 2002. E si parla anche di intelligenza artificiale nelle aule di tribunale, non senza qualche punto interrogativo. "L'attività interpretativa di una norma è anche creatività – domanda Gianluigi Ferrari dell'Università di Pisa -  , soprattutto nei sistemi di common law Ma il rischio non è che l'intelligenza artificiale, allenata sui precedenti, replichi i pregiudizi, senza innovazione?". Conclusione: "Non avremo mai i giudici robot – dice il vice presidente uscente del Csm Giovanni Legnini- I cancellieri robot però forse sì".

La Toscana, anche nella digitalizzazione del processo telematico, può vantare comunque un'eccellenza. "Qui – ricorda l'assessore Bugli -  l'accesso alle cancellerie del processo civile è già realtà da diversi anni, utilizzato dai cittadini e anche da numerosi avvocati. Ora lo stiamo sperimentando, assieme al Ministero, anche per la Cassazione". "Ugualmente – prosegue - abbiamo investito e stiamo investendo sul cloud e data center regionale: per consentire a tutte i Comuni, anche quelli piccoli, di aver servizi migliori e maggiore sicurezza ottimizzando i costi. E' una piattaforma aperta e il rischio di attacchi informatici ha indotto già molti a convincersi della necessità a fare squadra". Un lavoro che trova il suo completamento nello sforzo di portare internet veloce ovunque in Toscana, anche nella aree più periferiche e nei borghi più isolati: un'altra sfida in cui la Regione, con proprie risorse, è direttamente impegnata.