#IF2017: ecco “Squeeze me”, la cover che si strizza, e il libro di Tommaso Novi sulla Rete

Iolanda Iacono presenta Squeeze me
Iolanda Iacono presenta Squeeze me

FIRENZE - Lei, Iolanda Iacono, una laurea in psicologia con master sul rapporto tra uomo e macchina, è l'amministratrice del gruppo, una spin-off aretina di quattro giovani soci, nata all'interno dell'Università di Siena, che è anche l'unica toscana tra le sei finaliste dell'.itCup di Registro.it, la competizione dedicata alle startup del Cnr che si concluderà con la finalissima del 26 ottobre a Roma. E "Squeeze me" è il loro prodotto, un cover interattiva per tablet che dialoga con i software dell'apparecchio via bluetooh e li attiva con una semplice pressione, strizzandola.

Iolanda e la sua "Glicht Factory" - composta anche da Patrizia Marti come referente scientifico, il sesigner Michele Tittarelli e l'ingegnere Matteo Sirizzotti – saranno presenti a IF2017, l'Internet  Festival di Pisa presentato oggi nel corso di una conferenza stampa a Firenze e che animerà la città della torre pendente dal 5 all'8 ottobre. Settima edizione dell'evento, compresa la prima che non non si svolse nella città ma all'interno delle stanze del Cnr. 

Dalla cover "Squeeze me", che tradotto significa appunto, parte di un progetto del 2014 finanziato dall'Unione Europea, i quattro soci hanno iniziato a lavorare ad applicazioni in grado di sfruttarne le caratteristiche. Oggi hanno presentato "Squeeze me to zoom", l'app con cui gareggiano nell'.itCup, un'applicativo android che consente di zoommare mentre si scatta una foto senza staccare le mani dalla cover, semplicemente variando la pressione delle dita sulla copertura. Appare evidente il suo possibile utilizzo nel gaming, alla prese con il più classico gioco di Formula 1 o Moto Gp: basterà premere o allentare la presa sulla cover per accelerare e decelerare. Ma "Squeeze me", racconta Iolanda, potrebbe essere utilizzata anche nella riabilitazione di persone con una ridotta mobilità delle mani, per monitorare magari real time da parte dei terapisti i progressi dei pazienti.

Nella conferenza stampa fiorentina di #IF2017 è stato ospite anche Tommaso Novi (ex Gatti Mezzi), musicista e compositore pisano al suo esordio come scrittore con "Mi sono scavato la casa". Il volume verrà presentato in anteprima all'Internet Festival di Pisa e racconta una generazione che cerca nella Rete una via di uscita alle proprie fragilità, un rifugio ma anche la strada per una possibile rinascti:  il ritratto di un nerd del nuovo millennio tra amore, dipendenza e videogames. Il libro segue al primo album da solista del musicista uscito nei mesi scorsi, "Se mi copri rollo al volo";  lo completa a suo modo e precede un videogames per smartphone e tablet, ultima parte del trittico, atteso per il prossimo gennaio. 

#IF2017, tra dieci giorni il via all’Internet festival di Pisa

FIRENZE – Sette anni di Internet Festival a Pisa, compresa la prima edizione all'interno del Cnr. E in sette anni il mondo è cambiato e quei temi, che sembravano allora da addetti ai lavori, smanettoni e nerd incalliti, hanno oramai invaso la vita di tutti e di tutti i giorni.

Internet, i toscani e il loro rapporto con la Rete: il rapporto 2017

Lo sottolinea l'assessore ai sistemi informativi della Toscana, Vittorio Bugli, che stamani ha aperto   la presentazione fiorentina, dopo quella due settimane fa a Milano, dell'evento pisano. Un festival fortemente sostenuto dalla Regione e che animerà la città dal 5 all'8 ottobre, con il via dunque tra meno di dieci giorni.  "Un festival – dice Bugli – non di soli effetti speciali ma con approfondimenti seri ed ospiti di assoluto livello".

A Pisa si parlerà così di informazione sulla rete, di come internet si elabora la verità e delle fakenews, ovvero le bufale e notizie false. "Sette anni fa – ricorda l'assessore – l'informazione era fatta essenzialmente di carta, televisione e radio. Oggi non si può invece prescindere dalla rete". Si discuterà come il rispetto della privacy può stare insieme al contrasto del terrorismo, annota ancora Bugli, di temi legati allo sviluppo e di quanto pesano o possono pesare i big data rispetto a sette anni fa. Si discuterà di cybersecurity e dell'internet delle cose, degli oggetti cioè che utilizziamo tutti i giorni, oramai non più qualcosa di fantascientifico, che dialogano tra loro e con noi utilizzando la Rete, dai sensori per il fitness al termostato di casa intelligente, dal tempo libero alla domotica, e di quante implicazioni questo comporti, come sottolinea il direttore di IIT-CNR Domenico Laforenza, e di quanto importante sia attrezzarsi per proteggerne dunque l'accesso, vista la mole di dati sensibili che vi transitano.  E poi ancora si parlerà della rete e la necessità dell'interpretazione ed adeguamento delle norme, della democrazia digitale, dell'hate speech e delle nuove frontiere della tecnologia: del turismo anche, alle prese con tecniche di storytelling sempre più innovative e con il mondo dell'advertising 2.0. "Sette anni fa chi organizzava le vacanze su internet e chi oggi – dice l'assessore – invece non l'organizza?".

Assieme a Bugli e Laforenza hanno partecipato alla presentazione dell'Internet Festival
a Palazzo Strozzi Sacrati, sede della presidenza della Regione, il presidente della Fondazione Sistema Toscana Iacopo Di Passio, l'assessore alla cultura del Comune di Pisa Andrea Ferrante e il direttore di Internet Festival 2017, il giornalista Claudio Giua.

#IF2017: ecco "Squeeze me", la cover che si strizza, e il libro di Tommaso Novi

Il tema scelto per l'edizione 2017 del festiva è il ‘sentiment' della rete, per raccontare la società contemporanea e la sua digitalizzazione: non solo con incontri, dibattiti e workshop ma anche performance e installazioni artistiche, tutte ad ingresso libero. Il programma aggiornato è consultabile on line sul sito di IF2017, all'indirizzo www.internetfestival.it.

La Regione sarà direttamente presente a Pisa dal 5 all'8 ottobre con postazioni sotto la Loggia dei Banchi dove si potrà attivare la tessera sanitaria Spid, la chiave unica di accesso ai servizi e saranno spiegati i tanti servizi on line già disponibili sulla piattaforma della Regione open.toscana. Si parlerà il 6 ottobre, alla Scuola Normale dalle 15 alle 18, di agenda digitale, con un punto sulla situazione toscana, e dei finanziamenti a disposizione degli enti locali. Il tema sarà anticipato, nella mattina del 6 ottobre, da un evento promosso da Giovanisì dalle 11 alle 13: "Touch PA, storie di pubbliche amministrazioni digitali".    

Il giorno dopo, il 7 ottobre, sempre alla Normale ma dalle 10 alle 13, il focus sarà invece duplice: uno sguardo sul possibile futuro da qui a cinque o dieci anni e lo sviluppo di nuovi servizi per i cittadini, ma anche le problematiche crescenti di sicurezza e riservatezza. Altri temi affrontati nei quattro giorni saranno il turismo e l'economia nel suo rapporto con internet e le industrie creative e diritto d'autore. Non mancheranno anche quest'anno, punto di forza fin dalla prima edizione del festival, i T-Tour, percorsi formativi ed educativi a tutto tondo per saziare ogni curiosità ed orientarsi nel mondo della rete, con molti appuntamenti rivolti a studenti di primarie e secondarie.

Il Festival di Pisa, oltre che dalla Regione, è sostenuto da Comune di Pisa, Registro.it e l'istituto di informatica e telematica del Cnr, l'Università di Pisa, la Scuola Superiore Sant'Anna, la Scuola Normale, Camera di Commercio, Provincia e Associazione Festival della scienza. L'organizzazione è della Fondazione Sistema Toscana, società in house della Regione.

#IF2017, conferenza stampa a Firenze martedì 26 settembre alle 13

FIRENZE -  Presentazione fiorentina (dopo quella milanese) martedì 26 settembre alle 13 per #IF 2017, edizione numero 7 dell'Internet Festival di Pisa che animerà la città dal 5 all'8 ottobre. Si punta quest'anno sul ‘sentiment' della rete, per raccontare la società contemporanea e la sua digitalizzazione: quattro giorni densi di incontri, dibattiti, workshop, performance e installazioni artistiche, tutti ad ingresso libero.

A IF 2017 (il programma aggiornato sul sito) si parlerà di democrazia digitale, cybersecurity, hate speech e nuove frontiere della tecnologia, ma anche di big data, marketing non convenzionale e tutela della creatività, senza dimenticare settori chiave dell'economia contemporanea come il turismo alle prese con tecniche di storytelling sempre più innovative e il mondo dell'advertising 2.0. 

Alla conferenza stampa in programma per il 26 settembre alle 13 a Palazzo Strozzi Sacrati, sede della presidenza della Regione, interverranno l'assessore ai sistemi informativi della Toscana Vittorio Bugli, il sindaco di Pisa Marco Filippeschi, il presidente della Fondazione Sistema Toscana Iacopo Di Passio, il direttore di IIT-CNR Domenico Laforenza e il direttore di Internet Festival 2017, il giornalista Claudio Giua.

Ci sarà anche Iolanda Iacono di Glitch Factory, spin-off dell'università di Siena e unica toscana tra le finaliste dell' .itCup di Registro.it, a cui ha partecipato con "Squeeze me" e in particolare con l'applicativo "Squeeze me to zoom",  app android che consente di zoommare mentre si scatta una foto senza staccare le mani dalla cover interattiva per tablet, progettata anch'esa dalla spin-off e  dotata di sensori che consentono l'utilizzo appunto dell'apparecchio tramite la pressione delle dita sulla copertura.

Alla conferenza stampa ci sarà anche Tommaso Novi (ex Gatti Mezzi), compositore e musicista pisano al suo esordio come scrittore con "Mi sono scavato la casa". Il volume, in cui racconta la generazione che cerca nella Rete una via d'uscita alle proprie fragilità, il ritratto di un nerd del nuovo millennio tra amore, dipendenza e videogames, verrà presentato in anteprima a IF2017.

Internet Festival è promosso da Regione Toscana, Comune di Pisa, Registro.it e Istituto di Informatica e Telematica del Cnr, Università di Pisa, Scuola Superiore Sant'Anna, Scuola Normale Superiore insieme a Camera di Commercio di Pisa, Provincia di Pisa e Associazione Festival della Scienza. La progettazione e l'organizzazione sono a cura di Fondazione Sistema Toscana.

#IF2017, conferenza stampa il 15 settembre a Milano

FIRENZE - Dal 5 all'8 ottobre torna in Toscana, a Pisa, Internet Festival: decine di eventi in diciannove location per raccontare le community digitali alle prese con cybersecurity, big data, fake news, smart PA, tutela della creatività, nuove frontiere dello storytelling e il futuro della ricerca. Senza dimenticare il mondo della cultura che sceglie di raccontare l'innovazione attraverso spettacoli, musica ed originali performance. Filo rosso sarà il #sentiment digitale, ovvero quello che potremmo definire lo stato d'animo di utenti e internauti, capace di dare vita a istanze sociali, far crescere movimenti culturali, rendere collettive opinioni politiche e sperimentazioni economiche

Il festival, giunto alla sesta edizione, è organizzato dalla Fondazione regionale Sistema Toscana e promosso da Regione, Comune di Pisa, Registro.it e Istituto di informatica e telematica del Cnr, Università di Pisa, Sant'Anna e Scuola Normale insieme a Camera di Commercio, Provincia e Associazione Festival della Scienza. L'evento sarà presentato in anteprima anche quest'anno nel capoluogo lombardo. La conferenza stampa è fissata per venerdì 15 settembre 2017 alle ore 11.30 presso il Talent Garden in via Calabiana n.6 a Milano.

Interverranno l'assessore ai sistemi informativi della Regione Toscana Vittorio Bugli, il sindaco del Comune di Pisa Marco Filippeschi, il direttore IIT-CNR Domenico Laforenza, Gianluigi Ferrari dell'Università di Pisa e il direttore di Internet Festival 2017 Claudio Giua. Ci sarà, tra gli altri, anche Rossella Miccio, presidente di Emergency da luglio di quest'anno, che presenterà "#Peacetherapy, dalla guerra si può guarire", installazione pensata ad hoc per IF2017, che ricrea un ospedale di Emergency e che racconta il percorso di un paziente, dalla malattia alla guarigione.

La conferenza stampa sarà anche l'occasione per uno sguardo verso il prossimo futuro. Andrea Camporeale, freelance digitale, illustrerà con una demo "Mixed Reality", l'installazione che permette di sperimentare tecnologie di realtà aumentata e realtà virtuale attraverso l'utilizzo di visori. Gabriele Mencagli e Stefano Forti dell'Università di Pisa illustreranno invece due progetti di ricerca: il primo "High Performance Computing" con demo di riconoscimento in tempo reale di immagini deteriorate e il secondo di "Fog Computing", legato alle smart cities.

Seguirà un light lunch. L'hashtag ufficiale del festival di Pisa è #IF2017. Info sul programma sul sito www.internetfestival.it 

I primati dei toscani che navigano in internet. La Regione ha pubblicato il rapporto 2017

FIRENZE - Quasi il 72 per cento delle famiglie toscane ha un accesso ad internet e due toscani su tre da sei anni, il 65,2 per cento, navigano in rete. Lo fanno per comunicare, per leggere e ascoltare musica, per informarsi o per aggiornare  i loro social. Poco meno della metà di loro (il 45,5%) lo fa tutti i giorni. Ma quasi tre su dieci (il 29,9% ) usano la rete anche per dialogare con la pubblica amministrazione. Lo fanno anzi più spesso che nel resto d'Italia. "Una medaglia che vorrei sperare che sia anche il frutto del portale Opentoscana creato qualche anno fa e dove abbiamo raggruppato tutti i servizi della Regione, oltre agli investimenti fatti per navigare più velocemente" commenta l'assessore ai servizi informativi e alla partecipazione, Vittorio Bugli.  

L'Ufficio statistica della Regione ha da poco chiuso e pubblicato on line il rapporto 2017 sulla società dell'informazione e della conoscenza. Tre le diverse prospettive dello studio: cittadini e famiglie, le imprese con almeno dieci addetti e la pubblica amministrazione. Ne esce fuori la fotografia di una Toscana che nel 2016 primeggia rispetto alla media del paese in più ambiti.  

In Toscana più che altrove sono cresciuti infatti gli accessi ad internet: solo nell'ultimo anno quasi cinque punti percentuali in più (71,9%) contro i tre guadagnati dal paese nel suo complesso (69,2). Lo sviluppo della banda larga sicuramente ha aiutato la crescita nell'uso della rete: le infrastrutture sono infatti importanti e essenziali.  "Su queste si misura la competitività e attrazione di un territorio – sottolinea ancora l'assessore Bugli – come un tempo accadeva con strade, ferrovie e autostrade". 

Banda larga e ultralarga
La banda larga in Toscana è già realtà: perfino nelle case sparse e nel paesino più sperduto, argine anche contro lo spopolamento dei borghi. A metà 2015 erano ancora presenti 1251 frazioni e case sparse,  malamente o in nessuno modo connesse: zone cosiddette bianche, dove gli operatori da soli non avrebbero investito. Tutti ora hanno invece un accesso ad internet degno di questo nome, grazie a 17,3 milioni messi a disposizione dal Ministero dello Sviluppo Economico e dalla Regione, che si sommano ai 71,5 spesi nei quattro anni precedenti, a partire dal 2011. "Ma Regione e Ministero – ricorda Bugli - stanno anche già investendo per andare oltre e portare la banda ultralarga e la fibra ottica, che consentirà di navigare ancora più velocemente". Sono stati impegnati per questo 228 milioni, i primi cantieri sono già partiti e l'obiettivo è quello di cablare ad almeno 100 Mbit al secondo  le aree a fallimento di mercato entro il 2020: un intervento di cui beneficeranno 784 mila toscani e 364 mila edifici tra abitazioni, uffici, aziende, pari a circa il 70% degli immobili presenti nelle aree bianche di tutti i Comuni toscani, mentre al restante 30% verrà assicurata una copertura ad almeno 30 Mbps. 

Non navigo perché inutile 
Chi internet in Toscana non ce l'ha, emerge dallo studio, è perché non ritiene di avere le competenze per utilizzarlo o perché non lo giudica utile. "Per questo – dice l'assessore - è importante moltiplicare e rendere sempre più semplice l'accesso ai servizi on line, ma anche fare comunità, che in Toscana, nonostante i noti campanili, è qualcosa dal sapore antico che sappiamo fare". 

Ai toscani piace acquistare in rete 
La ricerca racconta anche che il 29 per cento dei toscani, come nel resto d'Italia, usa la rete come un cloud dove archiviare foto e documenti. Tra tutti gli internauti con più di quattordici anni oltre quattro toscani su dieci (il 44,4%)  hanno effettuato on line un acquisto nell'ultimo anno – la media italiana è il 39,8 per cento - e  il 30,4 lo ha fatto negli ultimi tre mesi. Se poi il lasso di tempo preso in considerazione supera l'anno, la percentuale sale oltre il 56 per cento. Comprano soprattutto abiti e articoli sportivi (38,6%), soggiorni (33,9%, il tre per cento in questo caso sotto alla media nazionale),  oggetti per la casa (28,8%) e poi biglietti per spettacoli (18%) e attrezzature elettroniche (17%).  

Ma tra le imprese poco diffuso l'e-commerce
Se i toscani spesso sopravanzato il resto d'Italia, le imprese invece rimangono a volte indietro. Tra tutte quelle con più di dieci addetti, ancora solo il 69,2 per cento dispone ad esempio di un sito web. Nel paese la media, pur anche lì in lenta crescita, è il 71,3.  L'uso dei social media, che negli ultimi anni era cresciuto, si consolida nel 2016 al 31,6 per cento. Usa pubblicità mirata su internet il 15,8% delle imprese. Ancora solo il 12,7% delle aziende è dotata di connessioni con almeno 30 Mbit al secondo: nel 2014 era il 9,7 per cento. Poco più di un'impresa su dieci (11,7%) utilizza specialisti Ict.  Cresce la fatturazione elettronica – dal 5,8% nel 2014 passa al 30% nel 2016 – ma rimane minoritaria. Appena un'impresa su tre acquista on line (il 33,6% contro il 40,9% italiano) ma solo il 10-11% vende in rete. 

In Toscana i comuni più ‘social' d'Italia 
Sul fronte della pubblica amministrazione  tanti sono i comuni toscani che adottano soluzioni open source - il 68% contro il 44% osservato in ambito nazionale – mentre perde appeal come nel resto d'Italia la pratica del riuso del software, caduto dal 47 del 2012 al 20 per cento del 2015, ultimo dato disponibile. Bene anche sul fronte delle connessioni: le amministrazioni locali che si connettono ad internet con fibra ottica sono quasi doppio della media nazionale (il  31% contro il 17%). Diffusi appaiono i servizi on line della Pa: la Toscana da questo punto di vista è seconda solo a Veneto e Emilia Romagna. I Comuni toscani sono anche i più ‘social' d'Italia: il 61 per cento. Può invece migliorare la disponibilità di open data messi in rete.  "E' un terreno su cui stiamo già lavorando da tempo – conclude Bugli -  e che sta dando buone soddisfazioni".


Per approfondire
Consulta il rapporto 2017 sulla società dell'informazione e della conoscenza