Semplificazione, la Regione scioglie nove nodi della burocrazia. Conferenza stampa il 17 marzo

FIRENZE - Nove modi per semplificare la pubblica amministrazione e risparmiare tempo e denaro: soluzioni a volte anche semplici, quasi 'uova di Colombo' ma finora mai messi in pratica. Nove modi di semplificare la pubblica amministrazione non solo auspicati, ma discussi in modo partecipato, con i metodi della democrazia partecipativa di cui in Italia dal 2008 è stata pioniera, analizzati poi ai tavoli tecnici e che si apprestano adesso a diventare pratiche e soluzioni concrete.

Martedì 17 marzo alle ore 13 l'assessore alla presidenza e alla partecipazione della Toscana Vittorio Bugli presenterà nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Strozzi Sacrati in piazza Duomo 10 a Firenze gli esiti del percorso di ascolto iniziato a giugno e che ha coinvolto il mondo delle imprese e le associazioni di categoria, proseguito poi con una consultazione on line tra ottobre e novembre.   

Housing sociale come risposta al caro affitto. Convegno martedì 3 marzo

FIRENZE - Housing sociale, ovvero una possibile risposta al caro affitti per chi non è così ‘povero' per una casa popolare ma non è sufficientemente ‘ricco' (o magari semplicemente precario) per un affitto a prezzi di mercato o per comprarsi una casa con un mutuo. Se ne parlerà martedì 3 marzo 2015 nella sala Pegaso di Palazzo Sacrati Strozzi in piazza Duomo a Firenze, sede della presidenza della Regione. Se ne parlerà nel corso del convegno "L'housing sociale in Toscana" che inizierà alle 10 per concludersi attorno alle 13.

 

Ne discuteranno, assieme ad altri, la vice presidente della Regione ed assessore alle politiche abitative Stefania Saccardi, l'assessore alla presidenza Vittorio Bugli, il presidente di Anci Toscana, l'associazione dei Comuni, Sara Biagiotti e Paola Delmonte di CDP Investimenti Sgr, responsabile Social Housing.

 

Dall'anno scorso la Regione Toscana ha deciso di affiancare alle tradizionali politiche di intervento pubblico nel settore della casa anche iniziative di housing sociale. Per questo già con la Finanziaria dell'anno scorso ha destinato 5 milioni di euro alla sottoscrizione di quote di un fondo immobiliare chiuso con l'obiettivo di realizzare alloggi sociali: quello strumento, a seguito di un bando pubblico, è stato individuato nel Fondo Housing Toscano, partecipato anche da Cassa Depositi e Prestiti. Nel corso del convegno sarà firmato un protocollo d'intesa per la promozione  dei programmi di housing sociale nel territorio della Toscana.

 

L'housing sociale si potrebbe rivelare anche un'opportunità per il rilancio del settore edile, da tempo in crisi: potrà essere infatti una risposta a tutti gli alloggi che giacciono invenduti e spesso ancora da completare oppure l'occasione per ristrutturare aree dismesse e vecchi alloggi.

 

Per i colleghi giornalisti è previsto un briefing attorno alle 12, in concomitanza con la firma del protocollo

Open Toscana, a cosa serve

FIRENZE - Open Toscana è una multipiattaforma a più facce: uno spazio con più spazi al suo interno e, come dicono gli addetti ai lavori, interamente 'responsive', ovvero pienamente accessibile non solo dai pc ma anche da tablet e cellulari, capace di adattarsi automaticamente ai vari dispositivi. Servizi on line, dati aperti e partecipazione sono i tre bottoni già attivi. App, cloud e start up si aggiungeranno nelle prossime settimane. "Un ambiente sviluppato quasi interamente con dipendenti della Regione, dove lavora gente brava che basta motivare, e pochi apporti dall'esterno" sottolinea Bugli.
 
Da Open Toscana da subito si potrà così pagare il bollo auto e le tasse regionali di chi pesca e caccia. Con pochi click si potrà accedere al proprio fascicolo pagamenti e capire se si hanno debiti con la pubblica amministrazione non solo regionale. Si potrà consultare il proprio fascicolo sanitario, pagare il ticket. E poi ancora una porta aperta su musei, biblioteche, garanzia Giovani, il portale della fatturazione elettronica per le imprese, appalti, Durc, Suap. Il tutto in maniera semplice e sicura, mentre altri servizi si aggiungeranno nel tempo.
 
Da Open Toscana si potrà accedere agli open data toscani: statistiche, numeri e informazioni sulla Regione e il suo territorio, liberamente fruibili.
 
Open Toscana diventa infine la casa della partecipazione. "La Toscana non è nuova a laboratori partecipativi avanzati" ha ricordato stamani Ilaria Casillo, esperta e membro dell'Autorità per la partecipazione regionale. La Toscana è stata infatti la prima Regione in Italia, sette anni fa, a scrivere una legge per coinvolgere maggiormente i cittadini nelle decisioni delle istituzioni. La nuova sfida, con la legge rinnovata nel 2013, è la partecipazione (anche) in rete, che si aggiungerà a quella che si produce nello spazio fisico. Per ogni processo partecipativo sarà aperta una 'stanza', risparmiando sui costi per progettare e realizzare di volta in volta un sito. Dalla rete ognuno potrà dire la sua, condividere documenti, foto e video, far conoscere metodi e esperienze di partecipazione. Ventuno processi sono già pronti a partire.
 

Open Toscana, presentata la nuova piattaforma per servizi on line, dati e partecipazione

FIRENZE - Arriva Open Toscana, open.toscana.it, da stamani on line: uno spazio e un luogo virtuale unico da cui accedere ai servizi della Regione e domani, magari, all'universo più vasto della pubblica amministrazione. "Aspettiamo altri enti – spiega infatti l'assessore ai sistemi informativi e alla partecipazione, Vittorio Bugli - Il nostro è uno spazio aperto e da costruire assieme". E lo ripete dal palco dell'auditorium di Sant'Apollonia a Firenze dove stamani, davanti ad una folta platea, la nuova multipiattaforma è stata presentata.
 
Servizi on line ma anche molto di più: da subito open data e pagine della partecipazione, a breve, dal 10 ottobre, app da scaricare - tutte quelle utili a chi vive in Toscana e non solo quelle prodotte dalla Regione -, cloud (ovvero la 'nuvola' della Regione messa a disposizione di pubblico e privato) e un luogo per le start up che sia casa per tutte le imprese innovative.
 
Sei grandi bottoni, poche parole chiave e una grafica semplice ma intuitiva e parlante. Così si presenta Open Toscana,con cui la Regione prova a semplificare i rapporti con cittadini e imprese. Ma non si tratta solo di un'evoluzione tecnologica ma è anche un cambio di filosofia. Rapporti più fluidi ma anche rapporti in un verso e nell'altro. Dati da scambiare, esperienze da condividere. "Una nuova frontiera – dice ancora l'assessore Bugli – ma anche una sfida per una pubblica amministrazione aperta all'aiuto di chi lo vorrà dare. Spazi aperti che si facciano frequentare spontaneamente per dare il proprio contributo di idee, conoscenze e competenze e creare insieme nuove modalità di fornire servizi, nuove occasioni anche di fare economia, nuovi progetti".
 
L'obiettivo, per dirla ancora con le parole dell'assessore, è infatti riconquistare le tantissime persone che da mobile leggono i giornali, fanno bonifici oppure si incontrano su facebook e social media e dove anche Open Toscana ci sarà. Parlare con quel mondo ma anche "stare a stretto contatto con chi di innovazione vive, senza paura di contaminarsi". La parola chiave, spiegano i tecnici, è stata interattività. "Un cambio di mentalità – conferma il presidente della Toscana Enrico Rossi - Ora non resta che investire per promuoverlo e farlo conoscere".

Ceccarelli a Sel sulla ferrovia Firenze-Lucca:”Siamo consapevoli e impegnati”

FIRENZE -"Benvenute anche le mobilitazioni delle forze politiche, se aiutano a spingere in una direzione importante come quella che porterà a raddoppiare la ferrovia Firenze-Lucca: la Regione è impegnata da tempo sul tema. E da tempo ha iniziato, supportata dai sindaci, presidenti di provincia, consiglieri regionali locali e parlamentari, un serrato confronto con il precedente governo e con l'attuale". Così l'assessore regionale Vincenzo Ceccarelli, commentando la presa di posizione di Sel a seguito dell'iniziativa itinerante per il raddoppio di quella linea ferroviaria.

"Con il presidente Rossi - prosegue l'assessore toscano ai trasporti - abbiamo incontrato più volte il ministro Lupi e il viceministro Nencini chiedendo loro, con forza, il finanziamento dell'opera. E abbiamo ottenuto l'assicurazione che in un prossimo decreto saranno stanziati 220 milioni". Ceccarelli ha presente che questa cifra "è certo insufficiente, ma rappresenta comunque una prima importante svolta per una infrastruttura strategica nella mobilità regionale. La Regione continuerà a fare la sua parte, anzi ha già iniziato mettendo a disposizione 35 milioni per il superamento di numerosi passaggi a livello sulla linea, lavori propedeutici al raddoppio della ferrovia tra Pistoia e Montecatini che a partire da settembre saranno appaltati".