#ToscanaDigitale, venerdì 14 settembre la tappa fiorentina

FIRENZE - Toscana digitale, il tour in dieci tappe promosso dalla Regione assieme ad Anci e Cispel per fare il punto sulle innovazioni smart, raccogliere istanze e idee, condividere azioni e offrire spazi di confronto, si ferma venerdì 14 settembre a Firenze. L'appuntamento è dalle 9.30 alle 13.30 allo Spazio Impact Hub in via Panciatichi 16.  E' il sesto incontro, dopo Lucca, Grosseto, Prato, Pistoia e Livorno.

Come nelle altre tappe i lavori saranno organizzati in gruppi di lavoro su quattro grandi temi strettamente legati all'agenda digitale: infrastrutture e piattaforme digitali, servizi on line e Open Toscana, ovvero il portale della Regione aperto alle altre pubbliche amministrazioni, smart cities, nuova comunicazione pubblica. Interverranno rappresentanti di Comuni, imprese e innovatori.

L'assessore alla presidenza Vittorio Bugli introdurrà la mattinata, seguito dall'intervento dell'assessore all'innovazione tecnologica e sistemi informativi del Comune di Firenze Lorenzo Perra.
 

Internet veloce, cantieri al via in altri cinque comuni

FIRENZE - Avanti tutta, con la Toscana pronta a navigare su internet fino ad un gigabit al secondo anche nelle frazioni e borghi più piccoli e periferici. Nonostante si sia ad agosto, proseguono i lavori per portare la banda ultralarga dove, affidandosi ai soli operatori privati e alle logiche di mercato, non sarebbe mai arrivata. Oggi si sono aperti altri tre cantieri: a Poggio a Caiano in provincia di Prato, a Certaldo in provincia di Firenze e a Roccalbegna in provincia di Grosseto. L'assessore alla presidenza Vittorio Bugli è intervenuto nei primi due. Domani, 10 agosto, al via i lavori anche a Pontremoli in provincia di Massa Carrara e poi sabato 11 a Castel San Niccolò nell'aretino. L'assessore sarà presente ad entrambi.

Gli interventi rientrano nel piano messo in campo l'anno scorso e finanziato dalla Regione attraverso i fondi comunitari dei programma Fesr e Feasr 2014-2020, rivolto alle cosiddette ‘aree bianche': quei territori,  cioè, che con la sola logica di mercato non si riuscirebbe a coprire e dove internet veloce non sarebbe mai arrivato, perché meno popolati o meno densamente frequentati da aziende. Dalle stime dello scorso anno si parlava di 784 mila toscani e 364 mila edifici interessati, tra case, uffici, imprese e abitazioni. Entro il 2020 anche lì si potrà  navigare fino a un gigabit al secondo, ovvero la stessa velocità delle grandi città. In alcuni comuni lo si potrà fare fin da Natale.

"Sono interventi di grandezza diversa: chirurgici, come nel caso di Poggio a Caiano, dove  piccole e a macchia di leopardo erano le aree lasciate sguarnite dagli operatori privati, ed estesi. A Pontremoli, ad esempio, il privato non aveva mai investito sulla banda ultra larga, in nessuna delle frazioni" ricorda e spiega l'assessore alla presidenza della Toscana, Vittorio Bugli. 

Il progetto è stato reso possibile grazie alle risorse messe a disposizione  dalla Regione per il digitale, parte delle quali per la costruzione e gestione di una rete a banda ultra larga nelle cosiddette "aree bianche". Il bando fatto da Infratel è stato vinto da Open Fiber, la società attiva in tutto il territorio nazionale per costruire e gestire un'infrastruttura in fibra ottica. In Toscana saranno realizzate opere per oltre 170 milioni di euro.

"La banda larga e quella ultralarga sono tra le opere pubbliche più importanti per la nostra Regione – ricorda ancora Bugli – e contribuiscono alla competitività e allo sviluppo dei territori come strade e autostrade. Sono infrastrutture essenziali per aziende che vogliono stare sul mercato, e anche per la qualità della vita dei cittadini". ". Internet e servizi on line infatti aiutano ad accorciare la distanza con la pubblica amministrazione e ad avere città smart.  "Siamo stati la prima Regione a partire con il bando e dobbiamo sfruttare questo vantaggio: arrivare sei mesi prima o sei mesi dopo può voler dire essere competitivi o meno. Dunque occorre fare presto". "La Toscana  - conclude - è stata tra le prime regioni ad investire per abbattere il digital divide. Abbiamo portato negli anni scorsi la banda larga dove il mercato non avrebbe da solo provveduto, e proseguiamo adesso con la banda ultralarga: una delle più grandi infrastrutture su cui stiamo investendo  e che si sta estendendo simultaneamente in tutta la Regione".

Tutti i comuni toscani, raggruppati in quattro fasi, saranno infatti interessati dai lavori da qui al 2020, compresi i grandi capoluoghi: naturalmente l'intervento riguarderà solo le aree bianche e non coprono l'interezza dei territori comunali.La fibra arriverà direttamente al domicilio degli utenti e i cantieri saranno veloci perché, per stendere cavi necessari, in molti casi saranno utilizzati cavidotti o palificazioni – pubblici o realizzati da altri operatori – che già esistono. Dove mancano si provvederà a nuovi scavi, ma piccoli e profondi e larghi appena pochissime decine di centimetri a bordo della carreggiata. Per le abitazioni più isolate la connessione sarà garantita da ponti radio. Limitati saranno dunque i disagi per i cittadini. A giugno, attraverso un'unica conferenza di servizi che costituisce un'ulteriore novità e buona pratica, è stato dato il via libera ai lavori a sessantacinque di sessantanove comuni coinvolti nel prima dei quattro lotti. Un'innovazione che ha consentito di essere veloci anche nei permessi e tagliare i tempi della burocrazia, pur tutelando attraverso le prescrizioni necessarie la bellezza del patrimonio paesaggistico e culturale toscano. 

"Siamo felici di portare la nostra fibra in questi cinque comuni toscani - sottolinea Marco Gasparini, regional manager Toscana di Open Fiber – dove saranno cablate circa 11 mila unità immobiliari: il tutto con la tecnologia all'avanguardia di Open Fiber, l'FTTH, che consentirà ai cittadini di navigare fino a un gigabit al secondo". "Dove possibile - prosegue Gasparini - riutilizzeremo infrastrutture esistenti, e il resto della rete sarà realizzato con tecniche che creeranno meno disagio possibile agli abitanti". Open Fiber non vende servizi in fibra ottica direttamente al cliente finale, ma è attiva esclusivamente nel mercato all'ingrosso offrendo l'accesso a tutti gli operatori di mercato interessati. Una volta conclusi i lavori, cittadini e aziende non dovranno quindi far altro che contattare un operatore e scegliere il piano tariffario preferito per navigare ad alta velocità. La rete sarà data in concessione per 20 anni a Open Fiber, che ne curerà anche la manutenzione, e rimarrà di proprietà pubblica. La società si è aggiudicata il primo e il secondo bando Infratel per la copertura della aree bianche di 17 Regioni italiane e la Provincia Autonoma di Trento, per un totale di quasi 7mila comuni.

I cantieri inaugurati il 9 agosto

Poggio a Caiano (PO)
Il comune pratese, un fazzoletto di meno di sei chilometri quadrati ma abitati da più di diecimila persone, con l'intervento che parte oggi sarà interamente cablato. Poggio a Caiano e la sua frazione Poggetto sono inserite nel tessuto urbano densamente popolate della piana: eppure alcune zone erano rimaste ai margini delle più veloci autostrade digitali. "Ora la fibra arriverà invece anche nelle case ed aziende più periferiche. Tutto il territorio sarà reso omogeneo, non ci saranno più cittadini di serie A e di serie B e di questo dobbiamo ringraziare la Regione" sottolinea il sindaco Francesco Puggelli, convintissimo che sulla fibra e sull'agenda digitale occorra intervenire con decisione, un punto essenziale "per ridurre il divario nell'accesso ai servizi on line" che fanno risparmio tempo e chilometri ma strategico anche per la competitività e lo sviluppo economico. 
Nel piccolo comune mediceo saranno stesi un po' più di cinque chilometri di fibra: per tre chilometri e quattrocento metri saranno riutilizzati cavidotti che già esistono, per gli altri si scaverà una minitrincea larga e profonda pochissime decine di centimetri, ai margini della carreggiata. L'intervento riguarda la parte di Poggetto che sale verso la collina e la zona attorno al campo sportivo comunale nel capoluogo: in tutto saranno interessati 499 edifici (33 da raggiungere wireless). Da coprire anche una parte dell'area artigianale di Candeli e Santa Cristina in Pilli, aree tutte e due a ridosso del confine con Carmignano. In poco più di sette mesi i lavori saranno completati. 

Certaldo (FI)
Quattro mesi e mezzo per completare i lavori. A Certaldo si potrà navigare fino ad un gigabit al secondo già dal prossimo gennaio. Sono diciassette e mezzo i chilometri di fibra da posare, riutilizzando comunque per buona parte (13,4 chilometri) canaline e cavidotti che già esistono. Gli scavi ai margini della strada saranno dunque ridotti al minimo. L'intervento interesserà le aree del Fiano, Marcialla, Betto, Luia, Scarpeto di Sopra, Montaccio, Le Case e San Donato. Settecento sono gli edifici coinvolti che saranno cablati, mentre altre 387 accederanno alla rete attraverso infrastrutture wireless. 
"La banda ultralarga è un'infrastruttura che porta servizi utili alla vita privata e rende più competitive le nostre aziende – dice il sindaco di Certaldo, Giacomo Cucini – Per questo l'amministrazione comunale si è impegnata per consentire la realizzazione di questa opera nel nostro territorio. Ringraziamo la Regione Toscana per l'impegno costante e completo profuso al riguardo, per realizzare prima le infrastrutture tecnologiche necessarie e poi estenderne l'utilizzo".

Roccalbegna (GR)
La fibra ottica arriverà in tutto il capoluogo del comune, ma anche nelle frazioni di Santa Caterina, Vallerona e Triana. Sono 534 gli edifici che saranno cablati. Saranno stesi 14,5 chilometri di fibra, ma per un po' più di undici chilometri passerà in canaline e cavidotti che già esistono. I lavori nel comune grossetano saranno completati in quattro mesi.

Tpl, le nuove misure per dare più equità alla nuova comunità tariffaria regionale

FIRENZE - Sconti e migliorie per gli utenti del tpl su gomma in Toscana. Dopo un mese dall'entrata in vigore, la nuova comunità tariffaria regionale è oggetto di alcuni interventi di aggiustamento e di rimodulazione delle tariffe entrate in vigore il 1° luglio 2018 e che aveva l'obiettivo di dare equità ad un sistema che vedeva circa 300 tariffe diverse in vigore in Toscana. Una operazione complessa ed articolata che ha imposto cambiamenti, anche significativi, nelle tariffe per l'uso dei bus su tutto il territorio regionale e che adesso, dopo un mese di monitoraggio, viene migliorata per correggere le criticità evidenziate.

"Quella che stiamo realizzando è davvero una manovra senza precedenti in Toscana e anche a livello nazionale. Sapevamo fin dall'inizio - spiega l'assessore ai trasporti, Vincenzo Ceccarelli - che inevitabilmente ci sarebbe stato bisogno di interventi utili a correggere le eventuali storture e rendere più equo il nuovo sistema tariffario. Non è difficile comprendere che in una manovra così vasta alcuni utenti ci avrebbero guadagnato, altri avrebbero mantenuto le precedenti condizioni, altri ancora ci avrebbero rimesso. Per questo abbiamo monitorato attentamente la situazione, ascoltando le reazioni dell'utenza e degli enti locali, che sono i veri mandatari del percorso, varato nel 2012, che oggi la Regione sta attuando. Le soluzioni che abbiamo messo a punto sono protese a dare più equità al sistema, limitando al massimo gli svantaggi e correggendo le storture". "Servirà ancora del tempo - aggiunge -, ma credo di poter dire che sono state risolte alcune importanti criticità, fermo restando che l'equilibrio, anche economico, del contratto deve essere rispettato e che il servizio di tpl ha un costo per due terzi a carico dei soggetti pubblici, ma che per un terzo deve essere sostenuto attraverso biglietti e abbonamenti. Tutti gli amministratori sognano di poter offrire i mezzi pubblici gratuitamente ai cittadini, ma anche chi lo ha teorizzato, poi si è dovuto arrendere all'evidenza dei conti e prendere atto del fatto che non è possibile".

"L'obiettivo possibile - prosegue Ceccarelli - è garantire il miglior rapporto qualità/prezzo, dunque far corrispondere all'adeguamento del costo del servizio un equivalente miglioramento. Nei prossimi due anni entreranno in servizio oltre quattrocento nuovi pullman e quasi duecento paline intelligenti. La posizione del 95 per cento dei mezzi sarà controllata in tempo reale attraverso un sistema di rilevamente satellitare.  Inoltre dobbiamo contrastare l'evasione, perchè anche questo è un potente strumento di equità, e per questo si stanno testando sistemi volti anche a individuare chi non paga il biglietto".

Ecco in sintesi le novità rispetto alle tariffe entrate in vigore il 1° Luglio che saranno applicate a partire dal 10 settembre, salvo la rimodulazione del costo dei biglietti a bordo per cui servirà qualche mese in più:

  •  Emissione di un carnet da 4 biglietti extraurbani con sconti che vanno dal 10 al 25%. In particolare, lo sconto sarà del 10% rispetto al costo del titolo di corsa semplice per le prime due fasce chilometriche, con sconto del 15% per la terza fascia, con sconto del 20% per la quarta fascia, con sconto del 25% dalla quinta fascia in poi. Il carnet sarà acquistabile nei punti vendita autorizzati, diffusi in tutto il territorio regionale.
  • Integrazione abbonamenti urbano/extraurbano: mensile passa da euro 15 a euro 5,00 nelle reti urbane delle città capoluogo (escluso Firenze), mentre passa da 12 a 5 euro nelle altre reti urbane, senza differenziazione ISEE.
  • Inserimento di un nuovo abbonamento per gli studenti valido 10 mesi da settembre a giugno, questo abbonamento avrà il prezzo di 8 mensilità nelle prime 3 fasce chilometriche, di 7,5 mensilità nelle le altre fasce, sia per abbonamento ordinario che per l'abbonamento ISEE. Il nuovo abbonamento studenti da 10 mesi si affianca a quello extraurbano annuale studenti valido per 12 mesi, come da contratto. 
  •  Agevolazioni per i lavoratori. A parte lo sconto Isee, i lavoratori potranno ottenere una ulteriore riduzione del 5% disponibile per i dipendenti delle aziende che stipulano convenzioni di mobility management con impegno all'acquisto di almeno 20 abbonamenti ANNUALI (urbani ed extraurbani) per azienda e previsione di rateizzazione mensile ai dipendenti.
  • Sconto sull'abbonamento annuale extraurbano. Attualmente l'abbonamento extraurbano è calcolato moltiplicando per 9,5 il titolo mensile per tutte le fasce. Con la modifica si interviene per abbattere il costo degli utenti delle fasce chilometriche più lontane. Nel dettaglio, il costo dell'abbonamento annuale sarà calcolato sul prezzo del titolo mensile moltiplicato per 9,5 fino alla terza fascia, moltiplicato per 9 nella 4^ e 5^ fascia e moltiplicato per 8,5 nelle restanti fasce, con applicazione anche alle già scontate tariffe ISEE.
  • Revisione dei livelli tariffari PEGASO per correggere le anomalie riscontrate, vista la complessità nella costruzione della tariffa.
  • Rimborso per chi aveva diritto alla tariffa ISEE a luglio.  Per coloro che già hanno acquistato l'abbonamento a prezzo pieno valido per il mese di luglio pur rientrando nella fascia ISEE, ma non essendo in possesso della certificazione, mediante emissione di uno sconto da far valere sugli abbonamenti successivi. L'accesso allo sconto sarà subordinato alla richiesta del cliente in base alla procedura aziendale che sarà definita e comunicata.
  • Attivazione Piano sicurezza/ antievasione, con la previsione di nuovo personale dedicato e qualificato (guardie giurate, personale abilitato a tale funzione, ecc.) finanziato da Regione Toscana e pari impegno da parte aziendale. 
  • Riduzione del maggior costo del biglietto acquistato a bordo nelle fasce chilometriche da 40 km in avanti.

Si ricorda che dal 1° luglio 2018 le tariffe urbane sono state adeguate a quelle in vigore nel resto d'Italia: nei capoluoghi di provincia il biglietto del servizio urbano dal 1° luglio costa 1.50 euro, nei centri minori costa 1.20 euro. Il biglietto extraurbano è stato parificato a quello chilometrico dei treni regionali. A fronte di questo è stata introdotta un'agevolazione per tutti coloro che hanno un Isee inferiore a 36.000 euro (si stima oltre il 60% dell'utenza del tpl). Altre agevolazioni sono state introdotte dall'ultima legge finanziaria (ad esempio la detrazione del 19% in dichiarazione dei redditi delle spese per il tpl, fino a 250 euro), altre ancora sono state previste da alcuni Comuni (ad esempio la riduzione per gli studenti finanziariamente sostenuta dal Comune di Firenze o l'inserimento dell'abbonamento tpl all'interno dei servizi offerti dalla carta universitaria dell'UNIFI), oppure messe a disposizione da alcune aziende per i lavoratori.

La Comunità tariffaria regionale era stata approvata nel 2012, con il parere positivo della Conferenza permanente delle Province, dei Comuni capoluogo e di un campione dei Comuni più piccoli. La Regione ha agito su mandato degli enti locali (i titolari delle competenze in materia di tpl su gomma) e insieme a loro ha costruito il progetto di una nuova rete di linee tpl, fatta per ottimizzare le risorse e rendere economicamente sostenibile la spesa pubblica per il trasporto su gomma, ma allo stesso tempo migliorare il servizio, renderelo più in linea con le esigenze attuali e migliorare il comfort. In pratica ridisegnare le linee tagliando quelle inutili o poco usate o sovrapposte ad altri mezzi di trasporto e investire le risorse risparmiate per migliorare l'efficienza e la qualità di tutto il resto. La comunità tariffaria regionale risponde anche alla necessità di equilibrare, nel rispetto delle norme nazionali, il rapporto tra contributo pubblico e compartecipazione degli utenti negli investimenti per i nuovi bus (per legge il costo degli investimenti può essere coperto con risorse pubbliche fino ad un massimo del 65%, il restante 35% deve essere garantito dalla bigliettazione).

La gara unica regionale - bloccata da alcuni anni a causa dei conflitti giudiziari tra le aziende partecipanti - prevedeva l'entrata in vigore della comunità tariffaria regionale già dal 2015, quindi già da 3 anni. Il contratto-ponte di due anni, sottoscritto tra la Regione e Scarlo One per coprire in via emergenziale l'attesa del pronunciamento della Corte Europea di Giustizia e del Consiglio di Stato, ha iniziato a mettere ni atto alcuni degli effetti della gara, tra cui l'inserimento in servizio di 275 nuovi autobus, un numero tra l'altro destianto a crescere fino appunto a circa 400 unità grazie ad un ulteriore impegno della Regione e delle aziende coinvolte. 

Internet veloce anche in campagna e periferia, già partiti i lavori in otto comuni

FIRENZE – Banda ultralarga avanti tutta, con la Toscana pronta a navigare fino ad un gigabit anche nelle frazioni e borghi più piccoli e periferici.  L'ultimo cantiere in ordine di tempo che è stato aperto è quello di Chiusi, in provincia di Siena. I lavori sono partiti mercoledì scorso. Giovedì toccherà a Lamporecchio. Il 22 giugno, venerdì, era stata la volta di Trequanda, sempre nel senese, e ancora prima di  Semproniano (Gr), Talla (Ar),  Serravalle Pistoiese (Pt) e Buonconvento (Si). A maggio, un mese fa, avevano fatto da apripista  Larciano (Pt) e Torrita di Siena (Si).

Gli interventi rientrano nel piano da 228 milioni di euro, finanziato con i fondi comunitari dei programma Fesr e Feasr 2014-2020 e messo in campo l'anno scorso da Regione Toscana e Ministero allo sviluppo economico, rivolto alle cosiddette ‘aree bianche': quei territori,  cioè, che con la sola logica di mercato non si riuscirebbe a coprire e dove internet veloce non sarebbe mai arrivato, perché meno popolati o meno densamente frequentati da aziende e dove invece adesso si potrà navigare fino a un gigabit al secondo. La stessa velocità delle grandi città. Dalle stime dello scorso anno si parlava di 784 mila toscani e 364 mila edifici interessati, tra case, uffici, aziende e abitazioni.

"La banda larga e quella ultralarga sono tra le opere pubbliche più importanti per la nostra Regione – ricorda l'assessore alla presidenza e all'innovazione della Toscana, Vittorio Bugli – e contribuiscono alla competitività e allo sviluppo dei territori come strade e autostrade. Sono infrastrutture essenziali per aziende che vogliono stare sul mercato, e anche per la qualità della vita dei cittadini". Internet e servizi on line infatti aiutano ad accorciare la distanza con la pubblica amministrazione e ad avere città smart. "Per questo – prosegue Bugli – la Toscana è stata tra le prime regioni ad investire per abbattere il digital divide. Abbiamo portato negli anni scorsi la banda larga dove il mercato non avrebbe da solo provveduto, e proseguiamo adesso con la banda  ultralarga: una delle più grandi infrastrutture su cui stiamo investendo".

Tutti i comuni toscani, raggruppati in quattro fasi, saranno interessati dai lavori da qui al 2020, compresi i grandi capoluoghi: naturalmente l'intervento riguarderà solo le aree bianche e non coprono l'interezza dei territori comunali. L'azienda che ha vinto l'appalto è Openfiber e l'infrastruttura sarà a disposizione di tutti gli operatori. La fibra arriverà direttamente al domicilio degli utenti e i cantieri saranno veloci perché, per stendere cavi necessari, in molti casi saranno utilizzati cavidotti o palificazioni – pubblici o realizzati da altri operatori – che già esistono. Dove mancano si provvederà a nuovi scavi, ma piccoli e profondi e larghi appena poche decine di centimetri a bordo della carreggiata. Per le abitazioni più isolate la connessione sarà garantita da ponti radio. Pochissimi e limitati saranno dunque i disagi per i cittadini. Meno di dieci giornifa, attraverso un'unica conferenza di servizi, è stato dato il via libera ai lavori a sessantacinque di sessantanove comuni coinvolti nel prima dei quattro lotti. Un'innovazione anche questa, che ha consentito di essere veloci anche nei permessi e tagliare i tempi della burocrazia, pur tutelando attraverso le prescrizioni necessarie la bellezza del patrimonio paesaggistico e cultura toscano.  Così, in molti comuni, si potrà navigare fino ad un gigabit già prima di Natale.

I numeri degli ultimi cantieri aperti

Chiusi
Sono 1071 gli edifici ed abitazioni che saranno cablate a Chiusi: 839 saranno raggiunte con la fibra, per 232  si utilizzeranno ponti radio. Oltre che il capoluogo sono interessate le frazioni di Montevenere, Querce al Pino e Poggio Olivo. I chilometri di fibra da posare sono poco più di ventuno ma per dieci si potranno utilizzare cavidotti che già esistono. Entro sette mesi i lavori saranno completati.

Trequanda
Sette mesi per completare i lavori anche a Trequanda, con quasi 28 chilometri di fibra da posare ma venticinque che potranno usufruire di infrastrutture già esistenti. Le case, aziende ed edifici che saranno raggiunti sono 1168: per 147 saranno utilizzati ponti radio. Oltre al paese di Trequanda l'intervento interessa Castelmuzio e Montisi.

Talla
Numeri simili anche per Talla: 28 chilometri di cavi di fibra da stendere, ma che per diciannove potranno utilizzare cavidotti che già esitono senza dunque la necessità di effettuare scavi. Il cronoprogramma prevede 252 giorni per completare i lavori e cablare 743 edifici: quasi tutti con la fibra sotto casa, salvo 58 per cui sarà utilizzato il wifi. Le frazioni interessate, oltre al capoluogo, sono Pieve Pontenano, Pontenano, Casalvescovo, Vallea e Bicciano.

Serravalle Pistoiese
Sono 653 gli edifici, tra case ed aziende, che saranno cablate a Serravalle Pistoiese grazie all'impegno di Regione e Ministero. Per 52 saranno utilizzati ponti radio. Le frazioni coinvolte sono Ponte di Serravalle, Castellina, le "Ville" e "La Magione". Affinchè si possa ovunque navigare fino ad un gigabit saranno stesi 25 chilometri di fibra, usufruendo per diciannove di cavidotti e infrastrutture già esistenti. Per completare i lavori sono previsti 247 giorni dall'apertura del cantiere.  

Semproniano
Quattro borghi e frazioni  da cablare (Cellena, Catabbio, Rocchette di Fazio e Semproniano) e 15 chilometri di fibra da stendere potendo comunque contare su 13 chilometri di infrastrutture che già esistono mentre per il resto si dovranno scavare minitrincee. Nel comune di Semproniano sono 1007 gli edifici interessati all'intervento e solo per 25 si farà ricorso a ponti radio. Trentanove sono le aziende. In poco più di tre mesi i lavori saranno completati.

Buonconvento
Veloce l'intervento anche a Buonconvento: il cronoprogramma parla di 114 giorni. I chilometri di cavi di fibra da posare sono 17,5  e per quindici saranno riutilizzati cavidotti che già esistono. In questo modo saranno cablati 1736 edifici  855 con ponti radio) nel capoluogo e nella frazione di Ponte d'Arbia.
 

Toscana Digitale, tre tappe in sette giorni a Prato, Grosseto e Livorno

FIRENZE - Prato, Grosseto e poi Livorno. Partito da Lucca all'inizio del mese, il tour "Toscana  digitale" macina in pochi giorni altre tre tappe. L'appuntamento è per venerdì 29 giugno dalle 9.30 alle 13.30 al Museo del Tessuto di Prato, lunedì 2 luglio (stessa ora) alla Camera di commercio a Grosseto e venerdì 6 luglio  al Cisternino di Città a Livorno.

Luoghi diversi, ma identici i temi: un'occasione per raccogliere istanze e idee sull'agenda digitale, condividere azioni e offrire spazi di partecipazione e confronto ad enti, imprese e cittadini sulle infrastrutture e piattaforme digitali, sui servizi on line, sulle smart cities e la comunicazione pubblica.  Il format è innovativo: non il classico convegno ma incontri organizzati in gruppi di lavoro ed aperti alla partecipazione. Basta iscriversi e lo si può fare dalla pagina del sito regionale www.regione.toscana.it/toscana-digitale-form-tour-in-toscana. Gli incontri sono organizzati dalla Regione in collaborazione con Anci e Cispel Toscana, ovvero le associazioni che rappresentano rispettivamente i Comuni e le aziende di pubblico servizio.

La Regione Toscana ha creato un grande ecosistema: banda larga e ultralarga per navigare veloci su internet anche nelle zone più periferiche, un data center pubblico per fornire servizi e ospitare i sistemi di Comuni e amministrazioni pubbliche, le piattaforme Arpa, Iris, Dax, Fert, Interpro. Il viaggio nei territori sarà l'occasione per fare il punto su cosa è stato fatto e quello che resta da fare. Si parlerà di Open Toscana, che è la ‘casa' dei servizi digitali: una piattaforma aperta creata dalla Regione e che si candida ad ospitare i servizi dei Comuni, luogo anche della partecipazione e della collaborazione tra cittadini e pubblica amministrazione. Ci sarà poi un focus dedicato alle smart cities – open data, ambiente, sicurezza, infomobilità e molto altro -  perché nelle città intelligenti cittadini e imprese lavorano meglio, consumano meno energie, organizzano le proprie vite in modo più semplice, hanno miglior accesso alle informazioni. Un modello da replicare perché nessun territorio rimanga indietro. E poi ci sono naturalmente le piattaforme web e social e le chat per parlare in modo più diretto con i cittadini.

Ad aprire l'incontro a Prato il 29 giugno saranno, alle 10, l'assessore alla presidenza della Toscana Vittorio Bugli e il presidente di Anci e sindaco di Prato Matteo Biffoni. L'introduzione tecnica è affidata alla responsabile dell'ufficio per la transizione digitale, Laura Castellani. A Grosseto con Bugli aprirà la mattinata l'assessore comunale Giacomo Cerboni e a Livorno l'assessore all'innovazione Francesca Martina.