Laboratori per bambini e ragazzi al Museo Novecento

Letture-laboratori per bambini e ragazzi  al Museo Novecento.  L’apertura del Museo Novecento – un libro aperto sui principali movimenti, artisti e linguaggi che hanno caratterizzato il XX secolo – è l’occasione per offrire uno sguardo anche sulla letteratura per l’infanzia di quel periodo, volgendo l’attenzione ai grandi illustratori-artisti che hanno rivoluzionato con la loro opera il mondo dei libri per bambini.

 

Libri come progetti da scoprire, come veri oggetti d’arte, come scene teatrali fiabesche, libri in cui le immagini rincorrono le parole – o le sostituiscono – per parlare ai piccoli e ai giovani offrendo loro un’educazione al visivo che nulla ha da invidiare all’Arte classicamente intesa.

Gli appuntamenti di letture-laboratori  -  a cura dell’Associazione MUS.E con i Musei Civici Fiorentini – sono previsti da ottobre a marzo, il sabato alle ore 16.30, presso il Museo Novecento.

Il ciclo si apre con il poliedrico Bruno Munari per presentare ogni mese i grandi illustratori del secolo e giungere ai grandi artisti tuttora viventi.

·         25 ottobre h16.30 – Bruno Munari, I prelibri (Corraini) – attività per famiglie con bambini dai 3 ai 5 anni

·         15 novembre h16.30 – Leo Lionni, Piccolo Blu Piccolo Giallo (Babalibri) – attività per famiglie con bambini dai 3 ai 5 anni

·         13 dicembre h16.30 – Enzo e Iela Mari, La mela e la farfalla (Babalibri) – attività per famiglie con bambini dai 3 ai 5 anni

·         9 novembre h16.30 – Emanuele Luzzati, Il flauto magico (Gallucci) – attività per famiglie con bambini dai 6 ai 9 anni

·         17 gennaio h16.30 – Roberto Innocenti,  La casa del tempo (La Margherita) – attività per famiglie con bambini dai 9 ai 12 anni

·         14 febbraio h16.30 – Lorenzo Mattotti, Hansel e Gretel (Orecchio acerbo) – attività per famiglie con bambini dai 9 ai 12 anni

·         14 marzo h16.30 – Guido Scarabottolo, Pippo: quadri, quadretti e animali (Topipittori) – attività per famiglie con bambini dai 6 ai 9 anni

L’ingresso alle letture-laboratori è gratuito con prenotazione obbligatoria e non prevede l’accesso al percorso museale.

Jackson Pollock La figura della furia

Jackson Pollock. La figura della furia a Firenze, Palazzo Vecchio e San Firenze,
16 aprile – 27 luglio 2014. Per la prima volta Firenze rende omaggio a Jackson Pollock (1912 -1956), uno dei grandi protagonisti dell’arte mondiale del XX secolo, colui che ha scardinato le regole dell’arte figurativa occidentale dissolvendo gli ultimi baluardi della prospettiva rinascimentale, e lo fa accostando idealmente l’opera dell’artefice americano a quella di un altro titano dell’arte universale, Michelangelo Buonarroti (1475-1564) di cui proprio quest’anno si celebra il 450° anniversario della morte.

Jackson Pollock. La figura della furia

La mostra, promossa dal Comune di Firenze con il patrocinio del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e la collaborazione dell’Opificio delle pietre dure di Firenze, è ideata e curata da Sergio Risaliti e Francesca Campana Comparini e sarà allestita presso Palazzo Vecchio simbolo del potere politico di Firenze e della città che fece dell’arte un elemento di forza della propria civiltà e del proprio prestigio nel mondo. Proprio a Palazzo Vecchio, dove nel Salone dei Cinquecento è ospitato “Il Genio della Vittoria” di Buonarroti, saranno esposte 16 opere di Pollock: in mostra 6 disegni – eccezionalmente prestati dal Metropolitan Museum di New York e per la prima volta esposti in Italia -, oltre a dipinti e incisioni provenienti da musei internazionali e collezioni private. Presenti anche prestiti dalla Pollock Krasner Foundation.
Michelangelo e Pollock hanno in comune la ‘furia’ dell’atto creativo, che assume una valenza mistica nella ricerca della bellezza come assoluto e dell’infinito come limite e scopo dell’azione artistica. Pollock introdusse un modo totalmente nuovo di dipingere, partendo dalla comprensione della grande personalità artistica di Michelangelo e della sublime tragica dimensione della sua opera.
Jackson Pollock. La figura della furia si compone anche di una seconda sezione nel Complesso di San Firenze e più precisamente nella Sala della musica che offrirà spazi interattivi, apparati multimediali e didattici, dove saranno proposte proiezioni e filmati sulla vita e sul lavoro dell’artista. Il progetto ha come obiettivo quello di contribuire a conoscere l’arte con strumenti nuovi e moderni.

Barni dona il suo autoritratto

Uffizi: Barni dona il suo autoritratto che sarà collocato nel Corridoio Vasariano.
È trascorso meno di un anno dall’inaugurazione della scultura di Roberto Barni I passi d’oro, donata agli Uffizi dalla Fondazione non profit Friends of Florence per commemorare il ventennale della strage del 1993 e collocata nella parete esterna della Galleria che si affaccia su via dei Georgofili.


L’artista pistoiese fa seguire oggi il dono alla Galleria del suo Autoritratto/Scherzo, che sarà esposto nel tratto finale del Corridoio Vasariano, insieme alle altre sculture dei maestri contemporanei.
Oltre all’artista, sono intervenuti alla presentazione dell’opera: Cristina Acidini (Soprintendente per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze), Antonio Natali (Direttore della Galleria degli Uffizi) e Giovanna Giusti (Direttore del Dipartimento dell’Arte dell’Ottocento e Contemporanea della Galleria degli Uffizi).
“Fra gli autoritratti degli Uffizi – dice il Soprintendente per il Polo Museale Fiorentino, Cristina Acidini – non poteva mancare quello di Roberto Barni, un artista così ‘nostro’ e che insieme appartiene al mondo attraverso la sua attività internazionale, qui intento al recupero (con l’ironia sottile che traspare in filigrana dalle sue opere) dell’antica e sorprendente cultura degli automi”.
Aggiunge Antonio Natali, Direttore della Galleria degli Uffizi: “Dopo la figura dorata posta in alto su un muro esterno degli Uffizi a sovrastare via dei Georgofili, luogo diventato simbolico della violenza criminale, Roberto Barni entra anche in effigie nella storia della Galleria. Il suo Autoritratto da oggi è partecipe del corteo di grandi cui sono votate le pareti del Corridoio Vasariano: una scultura che non riverbera soltanto la fisionomia dell’artista, ma anche la poetica sua”.
Biografia dell’artista
Roberto Barni è nato a Pistoia il 30/09/1939. Pistoia è la città che custodisce il pulpito di Giovanni Pisano che per gli scultori è quello che per i pittori è la Cappella degli Scrovegni.  Nella campagna vicinissima alla città ha cominciato a dipingere e scolpire con la terra e con le mani.
Nel 1960 comincia a esporre a Pistoia e a Firenze, pittura, fotografia, calchi, sculture, topografie che espone anche a Roma, nel 1963, dove conosce Cesare Vivaldi e da lui nel 1965 è invitato a Revort/1, mostra organizzata nell’ambito del festival del ‘gruppo 63’ a Palermo.
Dal 1966 al 1973 espone allo Zoom Studio di Pistoia, da Flori a Firenze, alla Selected Artist Galleries di New York, da Van de Loo a Monaco, da Charles Lienhard di Basilea.
Dal 1974 al 1978 espone alla “XXVIII” Biennale di Milano, ancora alla Galleria Flori di Firenze, alla Galleria La Salita di Roma e alla Galleria Schema di Firenze, da Trisorio a Napoli e alla Galleria Borgogna di Milano. Nel 1977 partecipa anche alla mostra sull’arte italiana alla Galleria d’Arte Moderna di Torino.
Nel 1979 espone a Roma alla Galleria La Salita e in seguito da Pio Monti e da Cleto Poleina.
Nel 1982 Giovanni Carandente cura la sua mostra nel Comune di Spoleto, nell’ambito del ‘Festival dei due Mondi’. Nel 1983 espone alla Casa Masaccio di San Giovanni e nel 1984 è invitato da Maurizio Calvesi alla Biennale di Venezia. Del 1985 sono le mostre alla ‘Sala d’Arme’ di Palazzo Vecchio a Firenze, alla Galleria Eolia di Parigi, alla Galleria d’Arte Moderna di Bologna, alla Galleria Debora Scharpe di New York.
Dal 1986 al 1987 ha studio a New York dove espone alla Galleria Di Laurenti con una mostra curata da Sam Hunter, con la Galleria Marisa Del Re e nel 1987 al “Queen Museum” con una personale curata da Jhon Yau.
Nel 1985 Howard Fox l’aveva invitato alla mostra sull’arte italiana tenuta all’Hirschhorn Museum di Washington e Akron Museum di Ohio e nel 1987 a “Avant.Garde in the Eighties” al County Museum di Los Angeles.
Del 1986 è invece la mostra nell’arte italiana al Seibu Museum di Tokio.
Del 1988 sono le personali alla Galeria Maeght di Parigi e alla Galleria Il Milione di Milano, la partecipazione alla Biennale di Venezia, a mostre nel Museo di Arte Contemporanea di Sidney e alla Tate Gallery di Londra. Nel 1989 partecipa a mostre-evento del Palais de Tokio.
Nel 1990 partecipa alla mostra su ‘gli anni ottanta’ nell’ex convento di San Francesco a Sciacca, curata da Philippe Daverio.
Nel 1992 Janus cura la sua personale alla ‘Tour Fromage’ ad Aosta; nel 1994 Giovanni Carandente quella del ‘Museo Marino Marini’ di Firenze e nel 1995 Gerard Georges Lemaire quella a Fort Griffon a Besançon.
Del 1997 sono le mostre personali a Palazzo Fabroni di Pistoia, al Museo di Belle Arti di Budapest e del 1999 quella al Museo di Belle Arti di Reims.
Le successive personali sono del 2001 alla Galleria Bagnai e nella città di Siena, nel 2002 al Kunsverein Ludwigsburg a cura di Agnes Kholmayer e alla Galleria Poggiali di Firenze, nel 2005 al Castello Scaligero di Malcesine, alla Galleria Raab di Berlino e alla Galleria Luis Serpa di Lisbona.
Nel 2007 alla Galleria Marlborough di Monaco e a Palazzo Pitti, Giardino di Boboli, Le Pagliere e Museo Archeologico di Firenze, con la cura di Alberto Boatto.
Nel 2008 a Palazzo Forti a Verona con la cura di Giorgio Cortenova e a cavallo tra il 2008 e il 2009 alla Fondazione Mudima di Milano con testi e catalogo di Achille Bonito Oliva e Lorand Heghyi; nel 2010 al Centro d’Arte Contemporanea ‘La Malmaison’ e Villa Rothschild di Cannes a cura di Frederic Ballester; nel 2011-2012 al Museo Cobra di Amsterdam insieme a Karel Appel con la cura di Werner Van Den Belt.
Del 2013 è la mostra alla Galleria Marlborough di Monaco con testo di Oliveer Kaeppelin e alla Galleria Marlborough di Madrid.

Opere in collezioni pubbliche
Fondazione Giuliano Gori, Celle (Pistoia)
Fondazione ‘Il Giardino di Daniel Spoerri, Seggiano
Galleria d’Arte Moderna, Bologna
Galleria d’Arte Moderna, Roma
Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi, Firenze
Museo d’Arte Contemporanea ‘Luigi Pecci’, Prato
Museo d’Arte Contemporanea ‘Palazzo Forti’, Verona
Museo d’Arte Moderna, Spoleto,
Musée des Beaux-Arts, Budapest
Queen Museum, New York
Tate Gallery, Print Collection, Londra,
Galleria degli Uffizi, Firenze (Passi d’oro e Autoritratto/Scherzo)

Istallazioni permanenti
Bosco Rotondo, Helmond, Paesi Bassi
Isselkade, Doesburg, Paesi Bassi
Muzen Plan, L’Aja, Paesi Bassi
Piazza del Comune, Gröningen, Paesi Bassi
Piazza Solidarietà, Certaldo
Piazza della Sala, Pistoia
Roseraie de Princesse Grace, Monaco

Progetti Arte Contemporanea

Venerdì 21 marzo alle ore 19.00 inaugura Le Murate. Progetti Arte Contemporanea presso lo lo spazio SUC delle Murate (piazza delle Murate, Firenze).

Le Murate. Progetti arte contemporanea
Su incarico della Direzione Cultura del Comune di Firenze e con la direzione artistica di Valentina Gensini, Le Murate. Progetti Arte Contemporanea proporrà mostre, incontri, performance e workshop centrati sulle tematiche ed i linguaggi artistici del contemporaneo, con un taglio fortemente interdisciplinare. Le Murate Progetti Arte Contemporanea si propone quale luogo di progettazione di interventi di arte pubblica sulla città.
Per l’inaugurazione saranno presentati: Progetti speciali e Residenze 2014 Il nuovo Spazio Riviste
L’installazione Nuclei (Vitali) di Valeria Muledda per STUDIOVUOTO in collaborazione con Francesco Casciaro, Tempo Reale a cura di Valentina Gensini

Disegno contemporaneo alle Murate

E’ il “disegno”, nella sua accezione contemporanea di progettazione, proiezione, misura e definizione, il tema di StARTpoint 2013/2014, la rassegna organizzata dall’Accademia di Belle Arti di Firenze che inaugura questa nuova edizione con l’iniziativa/laboratorio “Disegno ConTemporaneo”: cinque giornate di esposizioni, incontri, workshop, film e riflessioni insieme ad artisti e personalità del mondo della cultura e dell’arte, da giovedì 12 a mercoledì 18 dicembre presso l’Aula Ghiberti dell’Accademia di Belle Arti e lo spazio Le Murate Progetti di Arte Contemporanea.


Da martedì 17 “Disegno ConTemporaneo” continuerà alle Murate (piazza delle Murate – Firenze): si parte (ore 10,30) con l’incontro/laboratorio dell’artista Raffaele Di Vaia sul tema “Disegno e riflesso”. Alle ore 15 “Dialogo aperto su ciò che si intende, ciò che si comprende e ciò che si conclude per mezzo dell’osservazione” con l’artista Fabio Cresci e Laura Vecere, storico dell’arte.
La rassegna si concluderà mercoledì 18 alle ore 11 con l’incontro sul tema “Il senso del disegno”. Parteciperanno il filosofo-assessore alla Cultura Sergio Givone,Francesco Galluzzi dell’Accademia di Belle Arti di Carrara, Massimo Carboni e Valeria Bruni dell’Accademia di Belle Arti di Firenze.