“Tutti a Casa Morozzi, con l’autocertificazione per motivi di necessità”

“Tutti a Casa Morozzi, con l’autocertificazione per motivi di necessità”

Firenze, parte venerdì 3 aprile alle ore 9.35 su Controradio, la nuova trasmissione “Tutti a Casa Morozzi, con l’autocertificazione per motivi di necessità” con Daniela Morozzi, Raffaele Palumbo ed interventi di Gaia Nanni, Stefano Santomauro e Valerio Nardoni.

Tutti a Casa Morozzi, ha i testi e la regia sono curati da Marco Vicari e Matteo Marsan, già presenti nel pool di “Si fa di Sabato!”, la trasmissione in diretta e dal vivo nei teatri fiorentini che ha avuto molto successo durante la scorsa stagione.

Siamo idealmente in un condominio, dove ad ogni piano c’è un personaggio in quarantena che ritroviamo nella trasmissione fra spunti di riflessione e sketch comici. L’idea di realizzarla nasce dalla constatazione di quanto il mondo del teatro e dello spettacolo in generale sia stato penalizzato dall’emergenza sanitaria. È stato il primo a fermarsi e sarà, probabilmente, l’ultimo a ripartire a causa del contatto ravvicinato che esiste fra gli spettatori.

Come recita il finale della trasmissione “noi ci siamo, ma non ci siamo per esserci, ma perché non possiamo fare a meno di stare insieme a voi. Noi, come artisti, sbocciamo e viviamo e respiriamo nella relazione con voi”. Ed ancora: “voi che ci avete seguiti durante le puntate di “Si fa di Sabato!” di Controradio, a teatro ai nostri spettacoli, al cinema, in tv, voi che come noi siete chiusi in casa ad aspettare che passi pure questa nottata. Non ci manca l’applauso, non ci manca il palco o la telecamera, ci manca di aver paura prima di andare in scena, ci manca la preoccupazione legata ad un testo che prima di salire sul palco non sappiamo mai davvero se funzionerà, ci manca quell’emozione infinita che si prova quando si capisce che si sta tessendo una trama robusta con chi ci sta ascoltando. Ci manca quel senso indescrivibile di riconoscenza che si prova alla fine di uno spettacolo, ci manca tutto quanto realizza fisicamente la nostra relazione con voi, e allora eccoci: noi ci siamo”. Gli attori, gli autori, la radio, nessuno percepisce compensi per l’iniziativa, è un atto di donazione agli ascoltatori, orfani di teatro e di spettacolo, nell’attesa che tutto ricominci.

Il programma va in onda al venerdì alle ore 9.35 e in replica la domenica alle ore 12.00 su Controradio FM 93.6 – 98.9 (tramite la app Controradio Firenze e in streaming su www.controradio.it). La versione video della trasmissione (registrata a distanza, tramite videoconferenza), va in onda su Instagram TV di Controradio e sul sito www.controradio.it, alle ore 21.00 del lunedì successivo alla versione radiofonica.

Esilaranti gli interventi di Gaia Nanni con le “Quarantena Girls, ovvero le amiche della Nanni”, una carrellata di personaggi incontrati ai tempi del coronavirus. Stefano Santomauro è nella sua Livorno e ci racconta ciò che vede da “Il balcone di Santomauro”. Ed ancora “la posta della Dany”: gli ascoltatori scrivono a Daniela Morozzi che conduce la trasmissione con Raffaele Palumbo, impegnato nel racconto dei fatti della settimana (“Sostiene Palumbo”). Valerio Nardoni recita poesie in “Che verso che fa” e la rubrica “Google spòstati!” trasmette consigli di chi le cose le fa davvero! Molti gli interventi degli ascoltatori in trasmissione dal “canta che ti passa” al “come i figli trascorrono la giornata”, alle “storie dalla quarantena”. Le musiche originali sono scritte dal maestro Stefano (Cocco) Cantini e la trasmissione è una produzione Controradio e Lo Stanzone delle Apparizioni.

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Coronavirus e Controradio: appello agli ascoltatori, “fate la tessera del Club, abbiamo bisogno di voi!”

Coronavirus e Controradio: appello agli ascoltatori, “fate la tessera del Club, abbiamo bisogno di voi!”

In questa fase di emergenza anche economica Controradio lancia un tesseramento “eccezionale” in cui viene chiesto ad ascoltatori ed ascoltatrici di associarsi al Controradio Club per salvare la radio. Di seguito il testo dell’appello. Diffondete, condividete e soprattutto sosteneteci facendo la tessera on line su www.controradioclub.it

Controradio, in questo periodo di emergenza, garantisce il suo servizio di informazione ed intrattenimento senza riduzione di contenuti o orari di trasmissione, anzi impegnandosi ancor di più per dare all’ascoltatore un contributo che ritiene importante. Alla radio è riconosciuto dal Governo uno status di servizio essenziale ed infatti può rimanere aperta come i supermercati e le farmacie. Il nostro garantire un servizio essenziale non ci permette, nei fatti, di accedere a forme di cassa integrazione, di ferie e permessi da utilizzare, in sostanza i costi, tenendo aperta la radio, rimangono gli stessi di sempre.

Dall’altro lato, il fatturato a cui la radio fa affidamento per pagare le spese, non c’è più. La comunicazione di eventi e istituzioni che si occupano di arte, cultura e spettacolo è a zero, tutta la pubblicità è a zero, i progetti di comunicazione fermi (l’iniziativa “Arte, Cultura e Spettacolo … a casa tua!” è una nostra campagna no profit): una situazione davvero insostenibile.

Grazie ai 1600 soci del Controradio Club che quest’anno si sono associati la previsione economica era normale e ci avrebbe permesso un pareggio di bilancio, ma adesso, in questa situazione, se non troviamo un sostegno extra la vita della radio è segnata. Per questo lanciamo un tesseramento “eccezionale” in cui chiediamo ai nostri ascoltatori di associarsi al Controradio Club per salvare la radio, in particolare ci rivolgiamo a coloro che ci apprezzano, ci scrivono, ci ascoltano e seguono sui social (il sito ha triplicato gli utenti, Facebook e Instagram i like). Il vostro apprezzamento deve diventare un fatto concreto.

Si tratta della sopravvivenza della radio, situazione ben peggiore di una riduzione di servizi e di personale, impiegato per “fare” Controradio. Quindi l’appello agli ascoltatori è quello di associarsi al Controradio Club e contribuire a tenere aperta la loro radio.

Non è possibile in questo periodo associarsi in radio, si può fare solo online sul sito: www.controradioclub.it . Per informazioni: club@controradio.it

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Critico per un giorno presenta: “The Milky Way”

Critico per un giorno presenta: “The Milky Way”

Il socio del Controradio Club ha l’occasione di diventare “Critico per un giorno” andando a vedere gratuitamente al Cinema La Compagnia, un film per poi recensirlo, i commenti e le recensioni verranno poi postate Controradio.it e sui social!

Venerdì 6 marzo, alle 21, al Cinema La Compagnia, si è svolta la proiezione del film ‘The Milky Way – Nessuno si salva da solo’, in presenza del regista Luigi D’Alife intervistato da Lorenzo Braccini, e i soci del controradioclub.

Di giorno, le montagne tra Clavière e Monginevro (Tra Val di Susa e Valle della Clarée), sono attraversate da migliaia di sciatori in vacanza sulla neve nel comprensorio sciistico chiamato, “La Via Lattea”; di notte, sono percorse di nascosto tra i boschi da decine di migranti che lasciano l’Italia per proseguire il loro viaggio oltre il confine con la Francia.
“The Milky Way” è la storia di solidarietà degli abitanti di piccoli paesini e dei pericoli affrontati dai migranti, raccontata attraverso scorci di vita e graphic novel animate sullo sfondo del mondo di montagna nella consapevolezza che – qui come in mare – nessuno si lascia da solo.

Il film-documentario, le cui animazioni sono rappresentate da Emanuele Giacopetti, è il racconto di un territorio attraversato, da millenni, da rotte di emigrazione ed immigrazione. Luogo di osmosi, una frontiera naturale ingannatrice che divide un’unica popolazione montanara.

 

 

 

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Controradio Club, raggiunto traguardo minimo soci 2020

Controradio Club, raggiunto traguardo minimo soci 2020

Firenze, Controradio, ringrazia i più fedeli ascoltatori per il raggiungimento del traguardo minimo del numero dei soci del Controradio Club con più di 1600 iscrizioni.

Anche quest’anno, all’apertura della campagna tesseramento, dell’associazione Controradio Club, avevamo chiesto ai nostri ascoltatori di poter raggiungere un numero minimo di iscrizioni, sotto le quali vi sarebbero stati problemi di budget per l’attività 2020 della nostra emittente.

Agli 800 fedelissimi soci che hanno scelto di esserlo di anno in anno in automatico attraverso la formula SDD Core, se ne sono aggiunti altrettanti nuovi, che hanno deciso di sostenere la loro radio preferita.

Attraverso la radio ed i suoi social Controradio li terrà aggiornati su tutto ciò che accade: dalla cronaca alla cultura, dalla musica al sociale, anche se, nelle ultime settimane, è il problema coronavirus che tiene banco con le sue molteplici implicazioni.

I soci vecchi e nuovi, come sempre, saranno informati di tutte le opportunità che Controradio propone loro attraverso la newsletter e la radio: dagli sconti alle gratuità ai concerti, dalle agevolazioni per gli spettacoli teatrali e cinematografici ai viaggi, dalle visite guidate alle cene sociali. Tutto ciò, passata questa emergenza, riprenderà.

Un grazie dunque a tutti gli ascoltatori che hanno deciso che valeva la pena essere soci del Controradio Club per sostenere Controradio. Il tesseramento naturalmente continua.

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“Vogliono zittire” ‘Radio Città del Capo’ del ‘Popolare Network’

“Vogliono zittire” ‘Radio Città del Capo’ del ‘Popolare Network’

Radio Città del Capo è una radio libera di Bologna che come Controradio fa parte del Popolare Network, e come Controradio cerca di raccontare le storie della propria città e regione in maniera libera, senza bandiere o schieramenti, ma sempre dalla parte dei diritti e dei più deboli, o almeno… così era.

Come Controradio Radio Città del Capo parla di politica, cultura, musica ed è diventata nel tempo un punto di riferimento per la città di Bologna, e non solo, ma dal gennaio 2018 è gestita da NetLit, il nuovo soggetto, con quote quasi paritarie fra Open Group e Mandragola, cooperativa di giornalisti, NetLit nell’agosto del 2019 cedeva la frequenza dei 94.7 fm al network commerciale nazionale Radio Dimensione Suono.

Questa operazione di “smantellamento di maldestri liquidatori” era stata aspramente criticata dal gruppo storico che gestì la radio dal 1987, che denunciava “lo snaturamento dell’emittente, priva di quello spirito indipendente e critico del passato”, alle critiche replicava Roberto Truce, presidente di NetLit: “La mission di NetLit è fare educazione ai media nelle scuole attraverso un network Media Literacy ora forte di 5 emittenti. Volevamo essere presenti a Firenze, così abbiamo scambiato alla pari la nostra frequenza 94.7 voluta fortemente da Rds, con i loro 88.3 fiorentini dove ora c’è Radio Zai.net. Il network s’è rafforzato, i 9 giornalisti di Bologna sono stati mantenuti”.

Un paio di giorni fa sul sito web dell’emittente è apparso un inquietante comunicato dal titolo “Vogliono zittire Radio Città del Capo” e firmato ‘I redattori e le redattrici di Radio Città del Capo’, nel quale si legge: “Entro il 10 gennaio 2020 l’editore di Radio Città del Capo, la NetLit srl, ha deciso di eliminare dalla programmazione i programmi locali di cronaca, politica e cultura e di smantellare la redazione di Bologna. I giornalisti potrebbero anche perdere il lavoro, così ci è stato comunicato. Tutto sarà spazzato via, a partire dalle tante trasmissioni dei conduttori e delle conduttrici che da sempre rendono Città del Capo quel patrimonio che è, e che vogliamo che resti, per la città di Bologna”.

“Sarà azzerato lo spazio che la radio sta dando alla politica regionale, – continua il comunicato – e questo succederà in un momento decisivo per l’Emilia-Romagna. A meno di un mese dalle elezioni del 26 gennaio l’editore di Radio Città del Capo, con una circolare firmata dal presidente del Cda Renato Truce, ha dato l’ordine di sospendere quella che per lui è stata una ‘sperimentazione’, la cronaca locale, e che per noi è invece da sempre il lavoro di tutti i giorni e la storia di 32 anni di radio. Per descrivere il nostro lavoro l’editore sta utilizzando espressioni come ‘utilizzo indebito’ della frequenza. Come se raccontare la scena culturale, musicale e politica di Bologna fosse qualcosa di indebito, e non invece, come è e vogliamo rimanga, il cuore e il senso stesso del progetto di Radio Città del Capo. Il tutto senza parlare delle pressioni al limite della vessazione verso i lavoratori della radio”.

“Vogliamo impedire che Radio Città del Capo si trasformi in una delle tante frequenze radiofoniche fantasma che nessuno ascolta e nessuno ricorda – conclude il comunicato -Faremo tutto quel che serve per fare in modo che Radio Città del Capo continui a vivere, e resti punto di riferimento per la città di Bologna”.

Sempre sul sito di ‘Radio Città del Capo’ è apparso poi un lungo articolo del presidente del Cda di NetLit, Renato Truce, dal titolo “Nessuno vuole zittire Radio Città del Capo!”, nel quale si controbatte punto per punto al comunicato precedente dicendo, in buona sostanza, che non sarà azzerato lo spazio che la radio sta dando alla politica regionale, in un momento decisivo per l’Emilia-Romagna, perché “almeno fino al 31 gennaio andrà regolarmente in onda la trasmissione quotidiana ‘Oltre le mura’ condotta da Giovanni Stinco” e che quindi “l’ordine di sospendere quella che è stata una sperimentazione, la cronaca locale è una colossale FakeNews! Si è chiesto semplicemente di sospendere la sperimentazione dell’agenda quotidiana dedicata agli appuntamenti bolognesi (Real time e Plancton) in onda e di riproporla in altre forme multimediali”.

Ascoltatori di Controradio, fate la tessera del Controradio Club!

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