Un post a teatro: “Sêmi – senza infamia e senza lode”

Un post a teatro: “Sêmi – senza infamia e senza lode”

🎦Firenze, il socio del Controradio Club ha l’occasione di diventare partecipare a “Un posta teatro” andando a vedere gratuitamente al Teatro Studio Mila Pieralli di Scandicci lo spettacolo per poi recensirlo, i commenti e le recensioni verranno poi postate Controradio.it e sui social!

Al Teatro Studio ‘Mila Pieralli’ di Scandicci, da venerdì 17 a domenica 19 maggio, StivalaccioTeatro ha presentato in anteprima nazionale “Sêmi – senza infamia e senza lode”, un thriller teatrale vestito da farsa grottesca per maschere, scritto e diretto da Marco Zoppello. Il testo è stato finalista al Premio Hystrio Scritture di Scena 2018.

“Sêmi – afferma Marco Zoppello – è un giallo surreale sulla necessità dell’individuazione del male, del nemico, sul germe della follia, sull’atto dimostrativo, sulla giustificazione della violenza, sul valore dei valori. Vogliamo raccontare – prosegue – un futuro prossimo, estremo e tragicomico: ci muoviamo in una realtà di violenza e prevaricazione, una giungla nella neve, dove il più forte cerca di distruggere il più debole, giustificando il tutto con l’ideologia”.

Alcuni soci del Controradio Club hanno avuto l’opportunità di vedere gratuitamente lo spettacolo e poi commentarlo in diretta su facebook in compagnia di Gimmy Tranquillo, e poi recensirlo. Qui di seguito i contributi:

Sêmi è una satira di natura grottesca, che si propone di mettere in scena, attraverso una scrittura accurata e brillante, un’esposizione metaforica di una delicata questione morale, quale l’inevitabile ribaltamento che ogni postura etica sembra destinata a subire, e la conseguente immersione delle azioni umane, degli individui e delle società, in un’atmosfera fluida, che non permette più di definire in modo netto bene e male (come suggerito dal sottotitolo dell’opera).Tutto questo nonostante la spasmodica necessità, per ogni posizione, di individuarne un’altra ad essa speculare, e a cui quindi contrapporsi nei suoi propositi. 
In questa operazione di denuncia, in senso concreto, quasi nessuno degli aspetti problematici della contemporaneità, quali istituzioni militari, eco terrorismo e dinamiche famigliari, viene risparmiato, suggerendo forse che questo meccanismo che affligge l’agire sia unicamente proprio del nostro presente. 
Gli intenti dell’opera sono veicolati attraverso soluzioni di scena ed espedienti narrativi di ottima formulazione, come l’utilizzo di partizioni musicali atte ad evidenziare momenti chiave e di svolta nell’azione, e di maschere di scena, che rendono il suddetto senso di grottesco, che si accompagnano anche all’ottima recitazione degli attori. (Elena e Jacopo)

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Vietnam, la leggenda della macchina fotografica restituita

Vietnam, la leggenda della macchina fotografica restituita

Firenze, un’altra storia che ci arriva dal viaggio del Controradio Club in Vietnam, questa ce la racconta Francesca, la più giovane del nostro gruppo, la sua storia sottolinea come, sia la nostra guida locale Quih, sia uno dei ragazzi di uno dei villaggi da noi visitati, si siano fatti in quattro per aiutarci, andando molto al di la del dovuto.

“La penultima giornata del viaggio in Vietnam prevedeva un’escursione sul delta del Mekong, che abbiamo raggiunto in barca per poi scendere e percorrere un breve tratto a piedi.
Mentre attraversavo un ponticello di cemento, molto stretto e senza balaustre, la macchina fotografica che tenevo in mano cade, rimbalza per terra e finisce nell’acqua. Dopo un momento di sbigottimento mi rendo conto dell’assurdità della situazione: tutti i ricordi dei giorni precedenti erano in quella fotocamera, per di più subacquea, caduta nelle acque del Mekong, in quel punto molto basse ma talmente torbide e fangose da impedire di recuperarla. Subito dopo Quih, la nostra guida, si dà da fare chiedendo aiuto ai ragazzi del posto e uno di loro si tuffa e comincia a cercarla, ma senza risultato. Dopo averci assicurato che nel caso fosse riuscito a trovarla con la bassa marea della sera ci avrebbe avvisati, ci avviamo quindi verso il ristorante nel quale avevamo previsto di pranzare. La giornata procede secondo il programma prestabilito, così come la successiva, l’ultima prima della partenza.
Il giorno seguente, mentre aspettavamo nella hall dell’albergo il pullman che ci avrebbe portati all’aeroporto, quando ormai ero convinta di partire senza recuperare la macchina fotografica, succede l’inaspettato: vengo chiamata da Quih che, dopo qualche minuto di bluff in cui si scusava per ciò che era accaduto, la tira fuori dal suo zaino e me la restituisce nell’euforia generale, dal momento che una semplice disavventura personale aveva finito per coinvolgere l’intero gruppo. Penso che sia stata la vera ciliegina sulla torta di un viaggio già ricco di esperienze emozionanti.
Ciò che più colpisce è la tenacia con la quale questo ragazzo ha cercato pazientemente in quelle acque fangose la macchina fotografica di una completa sconosciuta, senza pretendere niente in cambio ma solo per pura gentilezza.
Ne ho concluso che il Vietnam è un Paese bellissimo, ma il contatto con le persone del luogo è ciò che mi ha veramente arricchita e ha distinto questo viaggio dal semplice e sfrenato turismo.
Francesca Leonelli”

A dire il vero la macchina fotografica di Francesca non è stato l’unico oggetto ‘temporaneamente’ smarrito durante il viaggio, un’altra viaggiatrice aveva smarrito il telefono cellulare ed un’altra ancora una catenina d’oro, anche questi due articoli sono stati però recuperati dalla perizia della nostra guida Quih e dalla collaborazione dei suoi connazionali, anche la catenina d’oro, che, pensate un po’, era stata smarrita in un aeroporto.

Con il nostro uomo a Saigon, Quih

Grazie a Paolo Leonelli e Mauro Desideri per le foto

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Vietnam, “La venditrice di libri” di Rosalind Keith

Vietnam, “La venditrice di libri” di Rosalind Keith

Firenze, durante i viaggi del Controradio Club, capita spesso che i viaggiatori, colpiti dalle realtà e stili di vita dei posti visitati, ci facciano avere degli appunti di viaggio, e a volte, anche delle piccole storie, che meritano di essere condivise anche tra gli altri ascoltatori di Controradio e degli altri media della nostra emittente.

Durante il viaggio in Vietnam, Rosalind Keith ha scritto questa breve ma pregevole nota a commento di una foto scattata a Saigon.

“La venditrice di libri si trova in pieno centro vicino al Teatro dell’Opera nel primo distretto di Ho Chi Minh in posizione strategica. Si è specializzata nella vendita di libri da viaggio e narrativa sul Vietnam. Forse il banchino di libri più piccolo del mondo ma per me rappresenta la forza e ingegno di un popolo che faticosamente cerca di riscattarsi da un passato di povertà e lotte infinite.
Ho comprato ‘The Quiet American’ di Graham Greene in versione ‘Contrafatta’, abilmente impacchettato in plastica da sembrare un libro ‘nuovo’.
Sono comunque Grata alla signora e felice di condividere la sua immagine.
Rosalind Keith”

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Vietnam, concluso il primo viaggio del ControradioClub

Vietnam, concluso il primo viaggio del ControradioClub

Firenze, si è concluso con successo il primo viaggio in Vietnam del ControradioClub, il viaggio, che si è svolto dal 21aprile al 2 fmaggio 2019, ha portato 30 viaggiatori attraverso  quasi tutta la lunghezza dello stato della penisola indocinese, toccando le città di Hanoi, Hué e Ho Chi Minh City (Saigon).

Il viaggio in Vietnam si è svolto in compagnia di Gimmy Tranquillo che ha realizzato una serie di interviste ai viaggiatori, che sono state trasmesse sulle frequenze di Controradio, che poi sono state poi montate in video insieme alle immagini prese nelle soste più significative, e che vi riproponiamo di seguito.


Trasmissione del 23/04/2019, Hanoi
Arrivo ad Hanoi, e subito tour della capitale vietnamita, con passeggiata in auto elettrica nella zona delle 36 vie commerciali della città, e visita al ponte rosso sul lago Hoan Kiem, conosciuto anche come il Lago della Spada Restituita e alla pagoda Ngoc Son.


Trasmissione del 24/04/2019, Hanoi
Il giorno dopo visita al Mausoleo di Ho Chi Minh, venerato padre della Patria familiarmente chiamato lo Zio Ho. Durante la visita Controradio Firenze ha deposto, con cerimonia ufficiale, una corona di fiori al Mausoleo di Ho Chi Min in Hanoi.


Trasmissione del 26/04/2019, Baia di Ha Long
Dopo 3 notti ad Hanoi, partenza in bus verso Ninh Binh, costeggiando le lussureggianti sponde del Fiume Rosso con escursione in barca a remi tradizionale sul fiume Ngo Dong, per la visita alle grotte di Trang An. Il giorno dopo crociera su una nave, tutta riservata al Controradio Club, tra le 3.500 isole di rocce carsiche ammantate di verde che emergono dalle acque smeraldine del golfo del Tonchino della baia di Ha Long.


Trasmissione del 29/04/2019, Hué Beach
Al termine della crociera si riprende l’autobus per tornare ad Hanoi, sosta presso il villaggio agricolo tradizionale di Yên Đúc per assistere ad uno spettacolo di marionette sull’acqua. Il villaggio sorge tra coltivazioni di riso e ortaggi e lo spettacolo è delizioso. Proseguimento per l’aeroporto di Hanoi ed imbarco su un volo nazionale di linea Vietnam Airlines alla volta di Hué, l’antica capitale del paes,e ritenuta da molti la più bella città del Vietnam.
Il giorno dopo, breve crociera in barca tradizionale sul fiume dei profumi ed una visita alla pagoda buddista di Thien Mu, dove visse il celebre monaco Thích Quảng Ðức, che in segno di protesta contro il regime cattolico del sud del Vietnam, che perseguitava i credenti buddisti, si diede fuoco nel 1963. Sempre ad Hué visita della cittadella imperiale, la “Città Proibita” del Vietnam e della tomba imperiale di Minh Mang. Nel pomeriggio trasferimento in resort sulla costa dove ci godiamo una giornata libera per relax e attività balneari ed una splendida cena a base di pesce e molluschi ai ‘ristoranti’ sulla spiaggia.


Trasmissione del 30/04/2019, Ho Chi Minh City, Saigon
Di primo mattino trasferimento in aeroporto per il volo diretto a Ho Chi Minh, dove appena arrivati facciamo la visita panoramica del centro città, con i boulevard in stile francese, ed una lunga sosta al Museo sulla guerra del Vietnam, dove in diverse sale, con foto e spiegazioni sulla storia sono documentati gli orrori della guerra: le armi, la “polvere tossica arancione” che gli americani spruzzavano con aerei per distruggere la vegetazione in cui si nascondeva il VietCong, i bombardamenti al napalm ed il costo altissimo pagato in vite umane anche dalle popolazione civile.


Trasmissione del 02/05/2019, Delta del Mekong
Il secondo giorno inizia con il viaggio in autobus verso la località a sud di Saigon da dove inizia una escursione in barca sul fiume Mekong, il più importante del sud est asiatico, per poi proseguire sulla terraferma su una mezza dozzina di grossi di tuk-tuk che, attraverso verdeggianti campi di riso e altre piantagioni di frutta e verdura, ci portano nella tenuta di una famiglia locale per una il pranzo. Dopo pranzo ritorniamo sulle acque limacciose del fiume su una flottiglia di sampan, cioè sulle piccole imbarcazioni tradizionali per una navigazione a pelo d’acqua lungo canali più stretti, per una completa immersione nella tipica vegetazione del delta caratterizzata da palme d’acqua, per la sera si ritorna di nuovo a Saigon.


Trasmissione del 03/05/2019, Commenti finali con foto postate dai viaggiatori sul gruppo WhatsApp del viaggio.
Rimane ancora una giornata, l’ultima prima della partenza, che viene dedicata alla visita guidata del parco di Cu Chi, che dista da Saigon circa 60 chilometri, dove sono stati conservati i tunnel scavati dalla popolazione vietnamita durante le guerre contro Francia e Stati Uniti. Al termine delle visite, rientro a Saigon dove possiamo andare per l’ultima volta a mangiare il buonissimo ‘street food’ della città e dove vengono raccolti gli ultimi commenti dei viaggiatori a questa nuova avventura del Controradio Club.

Altro materiale suquesto e sugli altri viaggi del Controradio Club si possono trovare sul gruppo Facebook CONTRORADIO ADVENTURES.

Commenti dei Viaggiatori del Controradio Club:

Il lungo viaggio di rientro mi ha chiarito che il Vietnam comunque è un paese che andava visitato. Personalmente sono stata sfiancata dal caldo inaspettato e in alcuni momenti da un turismo eccessivo, ma nell’insieme, la cultura, il cibo, e l’ambiente sono risultati molto affascinanti. Voi tutti avete colorito questo viaggio con simpatia e gentilezze.
Avere aderito ad un gruppo già consolidato ha facilitato molto l’armonia generale. L’organizzazione ben curata e la precisione hanno aiutato e ridotto le difficoltà ed il gruppo è stato coeso fino alla fine con grande vantaggio per l’armonia in generale.
Vi ringrazio per le attenzioni e le gentilezze. Grazie alla mia compagna di stanza con cui ho avuto modo di ridere assai. Grazie al nostro tour leader e a tutti indistintamente perché dai viaggi si torna sempre arricchiti migliori.
Un augurio di ogni bene a tutti sperando di non perderci del tutto e avere modo di scambiare qualche altro racconto. Mi dispiace non avere partecipato alle interviste ma non ero pronta…studierò meglio la prossima volta per essere più disinvolta: questo Vietnam me ne avrebbe dati molti di spunti Avrei trattato l’argomento del lavoro e delle donne. Pazienza sarà un compito per l’avvenire. Un abbraccio.
Emma

Un saluto a tutti quelli che non ho potuto salutare con calma, in questo gruppo ho incontrato persone molto carine che spero davvero di rincontrare, già da ora stanno affiorano immagini e ricordi molto belli., buon smaltimento dei fusi a tutti!
Maria Novella

Ho dormito tanto e mi sono svegliata a casa senza Vietnam e senza di voi. È stato un sogno? Un bel sogno…
Vasiliki

Un grazie di cuore a Controradio che ci ha dato la possibilità di fare un viaggio interessante, che ci ha portato per tutto il Vietnam, tra natura e storia, tra bellezze e contraddizioni di un paese a ‘orientamento socialista’! E poi l’emozione di deporre la corona di fiori come ‘delegazione ufficiale’ al mausoleo di Ho Chi Minh… solo Controradio poteva offrirla!
Il gruppo è stato il ‘migliore’ dei gruppi!…e non perdiamo i contatti.
Maria Angela

Il giorno dopo il rientro, con un clima totalmente diverso, io ed Antonella abbiamo fatto qualche riflessione sul viaggio. Per noi è stato il primo viaggio organizzato da Controradio, siamo rimasti molto soddisfatti perché pur organizzato e stato lasciato molto tempo per stare soli o in piccoli gruppi.
Gimmy e stato grande, e la compagnia è stata ottima, sicuramente parteciperemo ad altri. Sperando che venga organizzata una cena per rivedersi… Ciao
Gandolfo e Antonella

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Concluso sesto viaggio in India del ControradioClub

Concluso sesto viaggio in India del ControradioClub

Firenze, si è concluso con successo il sesto viaggio in India del ControradioClub, il viaggio che si è svolto dal 16 al 26 febbraio 2019, ha portato 30 viaggiatori in un viaggio ‘on the road’ che ha toccato le città di Delhi, Varanasi, Sarnath, Khajuraho, Orchha, Gwalior, Sikandra e Agra.

Il viaggio si è svolto in compagnia di Gimmy Tranquillo che ha realizzato una serie di interviste ai viaggiatori, che sono state trasmesse sulle frequenze di Controradio, che poi sono state poi montate in video insieme alle immagini prese nelle soste più significative, e che vi riproponiamo di seguito.

Arrivo a Delhi, visita al Raj Ghat e nel pomeriggio visita al tempio sikh Gurudwara Bangla Sahib, ai templi Laxminarayan e Akshardham e al tempio Bahai a forma di loto.
Delhi. Situata sulle rive del fiume Yamuna e abitata già nel II millennio a.C., Delhi iniziò a svilupparsi all’epoca dell’Impero Maurya, intorno al 300 a.C. e da allora sette città si sono succedute nello stesso luogo.

All’epoca della colonia inglese durante i secoli XVIII e XIX, la capitale dell’India fu Calcutta, fino a quando, nel 1911 Giorgio V annunciò che Delhi sarebbe tornata capitale, e una nuova città, Nuova Delhi, sarebbe stata costruita per assolvere questo compito. Nuova Delhi divenne capitale e sede del governo indipendente il 15 agosto 1947.

Varanasi, visita al Tempio di Durga, al forte Ramnagar e la moschea Gyanvapi. In serata trasferimento in risciò sui ghat per assistere alla cerimonia serale del Ganga Aarti.
Aarti nome Sanscrito per conclusione, chiusura. Presso la religione induista, l’aarti è un rituale durante il quale la luce emessa da una fiamma di canfora viene offerta alle murti delle Divinità, o a uno dei loro aspetti. L’Aarti si esegue solitamente al tramonto o alla sera, come conclusione di una pūjā o di un canto bhajan. L’offerta della fiamma di canfora ha un significato simbolico: poiché essa arde senza lasciare residui, rappresenta l’ego che,
una volta raggiunta la realizzazione spirituale, scompare senza lasciare alcuna traccia.

Varanasi, all’alba, prima di colazione, escursione in battello sul Gange per assistere alle abluzioni e alle attività sacre che i devoti offrono al sole che sorge. e prima colazione. Visita ai ghat e a un akhada, un’originale palestra, dove si svolgono i rituali mattutini e gli incontri tra i praticanti dell’antica lotta indiana. Visita al Tempio Vishwanath e nel pomeriggio
visita di Sarnath, anticamente Isipathana, la città è nota per essere stata il luogo della prima predicazione del Buddha.
Nel 527 a.C. circa Buddha vi iniziò la sua predicazione, con due sermoni a cinque asceti, attraverso i quali spiegò le quattro nobili verità, la dottrina della coproduzione condizionata e il concetto di non-sé. I principali luoghi di interesse e pellegrinaggio a Sarnath sono il Chaukhandi Stupa, sul luogo dell’incontro tra i cinque asceti e il Buddha, il Dhamekh Stupa, sul luogo dove Buddha espose il primo sutra ai cinque asceti, la colonna di Aśoka, con un editto dell’imperatore iscritto sulla base e il famoso capitello dei quattro leoni, conservato nel museo archeologico, attuale simbolo dell’India.

Di buon mattino partenza in bus per Khajuraho, sosta per il pranzo e arrivo nella tarda
serata, Khajuraho, nello stato del Madhya Pradesh è l’antica capitale della dinastia Chandela comprende più di trenta templi la cui costruzione si colloca tra il 950 e il 1050 circa, tutti appartenenti al culto induista o giainista.

Nonostante siano grandiosi esempi di architettura indo-ariana, la loro celebrità è soprattutto legata alle decorazioni erotiche che li ricoprono. I templi più grandi e notevoli sono il Kandariva Mahadeo e il Tempio di Vishvanatha, il cui perimetro esterno è circondato da fregi orizzontali completamente ricoperti di sculture di straordinaria sensualità, ma di grande compostezza ed eleganza, che raffigurano in particolare l’unione sessuale, considerata simbolo dell’unione mistica con la divinità. I personaggi scolpiti, danzatrici, creature celesti, divinità, affascinano per la grazia delle posture, il senso delle proporzioni, la bellezza dei volti.
Orchha,  Madhya Pradesh, antica roccaforte su un’isola del fiume Betwa, fondata nel XVI secolo dal Rajput Bundela Rudra Pratap, sopra un precedente insediamento, che circondò di mura e collegò alla riva con un ponte ad arco. Le costruzioni furono terminate dal successore, Barthi Chand che si installò nella fortezza con grandi cerimonie. Il complesso fortificato è un magnifico esempio di fortezza medievale dove i muri e le torrette racchiudono giardini, padiglioni, mausolei, tombe e templi.
Gwalior, visita del forte e delle grotte degli asceti giainisti. Gwalior è una caotica cittadina del Madhya Pradesh, dominata da una collina rocciosa, sulla quale si arrocca a strapiombo una maestosa fortezza. La tortuosa salita al forte si snoda attraverso una gola sui cui lati si aprono le grotte di asceti giainisti, fiancheggiate da sculture del XV secolo.

Agra. Città dell’Uttar Pradesh, sulle rive del fiume Yamuna, capitale dell’Impero Moghul dal XVI al XVIII secolo. La città è nota per le rovine della fortezza di arenaria rossa costruita dagli imperatori Moghul e, soprattutto, per il Taj Mahal, il mausoleo fatto costruire nel 1632 dall’imperatore moghul Shah Jahan in memoria della moglie preferita Arjumand Banu
Begum, detta anche Mumtaz Mahal, luce del Palazzo. Il Taj è da sempre considerata una delle più notevoli bellezze architettoniche dell’India.

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