Al via la trentesima edizione del Rock Contest! Al Combo Social Club la sfida tra band più accesa d’Italia

Al via la trentesima edizione del Rock Contest! Al Combo Social Club la sfida tra band più accesa d’Italia

Giovedì 25 ottobre la prima eliminatoria con musicisti da Toscana, Emilia, Lombardia e Liguria. Per le nuove leve della scena indipendente italiana in palio 10.000 euro da investire in produzioni musicali. Alle 21.30 ingresso libero, votazione di pubblico e giuria

Chitarre anni ’90, atmosfere new wave e indie pop all’italiana: tutto pronto per l’edizione 2018 del Rock Contest, l’unica competizione musicale in Italia rivolta alle giovani band ad aver raggiunto i trent’anni di attività. Appuntamento giovedì 25 ottobre alle 21.30 al Combo Social Club (via Mannelli, 2 – ingresso libero). Il concorso dedicato ai gruppi musicali emergenti, il principale in tutta la penisola, è organizzato da Controradio e Controradio Club in collaborazione con Comune di Firenze, Regione Toscana e SIAE, la Società Italiana degli Autori ed Editori.

Nella prima eliminatoria si sfideranno sei formazioni, musicisti con meno di trent’anni che interpretano le nuove tendenze musicali dall’it pop al rock alternativo, dai sintetizzatori dark alla psichedelia abrasiva del nuovo grunge. Si parte con l’energia del power trio genovese Banana Joe per poi perdersi negli echi elettrici del quartetto Rickson, da Arezzo. E ancora, le atmosfere oscure e sintetiche del duo fiorentino Dark V Project; il rock alternativo con le melodie in italiano firmato Gli Occhi Degli Altri, da Lecco; i giovanissimi Aida, età media 18 anni e una passione sfrenata per il cantautorato nostrano anni ’70. Chiude la serata, la nuova psichedelia dei The Floating Ensemble, prosecuzione del progetto Tequila Funk Experience. Dalle cinque eliminatorie verranno selezionate dieci band a cui si andranno aggiungere due gruppi ripescati. La rosa dei dodici selezionati si darà battaglia nelle due semifinali e i migliori sei si sfideranno nella finale.

Trenta le band selezionate, tra le ottocento iscritte da tutto lo stivale. Dagli inizi, sono stati più di 5.000 i musicisti che si sono esibiti sui palchi della manifestazione, palchi che hanno visto gli esordi di gruppi come Roy Paci, Irene Grandi, Bandabardò, Stefano Bollani, Benvegnù, per citarne solo alcuni. E sono due le novità che celebrano questo trentesimo anniversario: la prima è la realizzazione di un grande documentario che racconta la storia del concorso, con la regia di Giangiacomo De Stefano, già autore di numerosi filmati a tema musicale per Sky e Rai 5, e le voci dei protagonisti della musica italiana tra cui Manuel Agnelli. La seconda è la serata finale in programma il primo dicembre all’Auditorium Flog con l’omaggio agli Offlaga Disco Pax, che vinsero il contest nel 2004 e che, dopo quattordici anni, si esibiranno in un’inedita formazione “All stars” con Max Collini, Daniele Carretti e tanti ospiti speciali dalla scena indie nostrana che verranno svelati nelle prossime settimane. L’intera edizione del concorso è dedicata al tastierista degli Offlaga, Enrico Fontanelli, prematuramente scomparso nel 2014, e di cui in questi giorni è stato pubblicato un libro che raccoglie tutta l’opera grafica per la band dal 2003 al 2013, “Offlaga Disco Pax #1 – #163”.

Tutti i brani e le schede dei gruppi sono consultabili online su: http://www.rockcontest.it/edizione-2018/

(La seconda eliminatoria è in programma martedì 30 ottobre, sempre al Combo Social Club a partire dalle 21.30.)

INFO Rock Contest 2018 è organizzato dall’emittente radiofonica Controradio e dall’associazione Culturale Controradio Club con la collaborazione di Regione Toscana, Comune di Firenze e con il sostegno di SIAE. Sponsor tecnici: Audioglobe, Woodworm Label, Sam Studi di Registrazione, Dophix Guitar Handmade Effects.

Infoline: 055.73.999.46 – contest@controradio.it

Su Facebook: Rock Contest Controradio

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Critico per un giorno: ‘Funeralopolis’

Critico per un giorno: ‘Funeralopolis’

🎦Firenze, ‘Critico per un giorno’, è un progetto di ‘Cinema la Compagnia‘ e ControradioClub, tramite il quale un gruppo di soci del Club, che si sono registrati all’evento, può assistere gratuitamente alle anteprime di film o di documentari selezionati in programmazione al Cinema La Compagnia, per poi essere intervistati da Gimmy Tranquillo e stilare una recensione che sarà poi pubblicata sui media di Controradio.

Martedì 25 settembre al cinema La Compagnia, è stato proiettato il film ‘Funeralopolis’ del regista Alessandro Redaelli, il film era già stato presentato in anteprima nazionale al Biografilm Festival e in anteprima internazionale al Dok Leipzig, “è un film struggente – si legge in una nota di presentazione – che indugia dove non vorremmo guardare e procede oltre, in una dimensione alterata ed estranea, dove ci siamo persi senza essere andati lontano. Siamo sempre a Milano, dove non ci sono colori o vie di ritorno eppure, sopra a tutto, risplende una salda e fraterna amicizia”.

Le Recensioni dei soci del ControradioClub.

Monica: 
Questo film mi ha fatto ricordare un episodio di qualche anno fa quando ad una bambina di 6 anni spiegavo la differenza fra finzione e fatto vero. Le spiegai che quando in televisione vede un film si tratta di finzione, quando vede il telegiornale sono fatti veri. Questo è un film documentario, un pugno nello stomaco in quanto verità anche se un po’ ammorbidita dall’evidente benessere economico delle famiglie dei protagonisti.
È straordinario come il regista sia entrato in mezzo a loro e loro si siano resi disponibili a mostrare la loro vita così com’è.
Da vedere assolutamente!!

Lucia:
Attuale, e vero. Alessandro Redaelli, ci ha stupite, trattando di un tema così delicato in un modo completamente nuovo. Splendida colonna sonora, splendide immagini e notevole la costruzione delle scene che fanno conoscere una Milano inedita.

Filippo:
Redaelli scopre subito le proprie carte, a ridosso dei titoli di testa.
Lo spettatore, sgomento, viene scaraventato in una geènna in scala treno suburbano e prova il giusto timore di trovarsi di fronte ad un compiaciuta trasposizione del registro morboso dei mai abbastanza vituperati Lucignoli televisivi; il regista fa in modo che uno dei due protagonisti di un’inquadratura dica “Siamo in tre”. Le regole del gioco sono chiare, non è giustificato alcun fraintendimento, d’ora in poi. Redaelli sarà presente lungo tutto il film, seguirà le vicende dei protagonisti (personaggi/interpreti) con una regia ad uso topico, a bolla prossemica annullata.
Per chi ha proprio bisogno di una trama, il film segue la vita quotidiana di un gruppo di tossici della cintura milanese. Di due, in particolare (Vashish – hip hopper sconsigliato a vecchi, bambini e deboli di cuore – e Felce, architetto. Quest’ultimo mi è risultato meno simpatico, quindi citerò solo il primo, a seguire). Tossici che stanno bene, nel loro piccolo: niente cartoni nei sotterranei di stazioni della metro, niente rote, niente sbattimenti, niente mercimonio del proprio corpo per uno schizzo, niente brutture accessorie che il buon padre di famiglia immagina infestare la vita di un tossicodipendente. Christiane F. non è lo stesso campionato, e non è nemmeno lo stesso sport (siamo decisamente più vicini ad Achille Lauro, con buona pace dell’hardercore rapper). Assistiamo all’articolarsi delle dinamiche sociali (famiglie incluse), alle feste, ai concerti, alla manifestazione di manie, ad almeno un paio di sedute in cui la camera sembra volersi addentrare nell’esercizio abusivo della pratica psicanalitica. Non è un documentario. La consapevolezza della presenza della camera (e di una camera così prossima, nello specifico) priva i soggetti osservati della naturalezza necessaria ad un registro senza aggiunta di elementi inventivi o fantastici (grazie, Treccani). Per evitare un “come si sarebbe comportato, se il regista non fosse stato lì?” in pedante agguato, rilassatevi e prendete il film per quel che è, ovvero il racconto di storie. Ed a maggior ragione perché il film non mira a fornire letture sociologiche ad applicabilità universale: non racconta storie di tossici, ma le storie particolari di quei particolari tossici. Bene così. Ho trovato il film estremamente coinvolgente (per quanto si possa esser coinvolti, da esterni, in un contesto del genere). Disturbante solo in alcuni momenti; empatia nei confronti dei personaggi non pervenuta, ché siamo troppo diversi.
Redaelli afferma di non aver voluto trasmettere messaggi o spingere il pubblico a trarre determinate conclusioni, ed il fatto che il film sia vietato ai minori di 18 anni garantisce che lo spettatore abbia (almeno in potenza) strumentazione e categorie adeguate per fare le proprie valutazioni. A me, personalmente, Vash sembra invidiabilmente felice.

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Indian Nation, commenti dei viaggiatori

Indian Nation, commenti dei viaggiatori

Firenze, quest’anno al Western Dream, si è aggiunto un secondo road trip nel south-west degli Stati Uniti d’America, ‘Indian Nation’.

Indian Nation è un viaggio attraverso cinque stati del ‘Far West’ che parte da Las Vegas in Nevada, e viaggiando intorno ai ‘Four Corners’, dove Colorado, New Mexico, Utah ed Arizona, si incontrano in un sol punto immaginario, esplora parchi nazionali, meno noti ma di incredibile bellezza, come Canyonland, Arches, Mesa Verde, Acoma Pueblo, e Canyon de Chelly, e piccole città del west come Silverstone, Durango e Santa Fe.
La particolarità di Indian Nation è quella di portare i viaggiatori all’interno delle ‘riserve indiane’, visitando parchi nazionali lontano dalle grandi città e sconosciuti al turismo di massa.
Durante il viaggio infatti, non abbiamo mai incontrato un autobus turistico, e ci siamo ritrovati per esempio, a discendere e poi scalare le pareti dell’incredibile ‘Canyon de Chelly’, praticamente da soli, apprezzando in pieno la bellezza e l’energia di questo luogo sacro alla tribù dei Navajo.
La particolarità di Acoma Pueblo, e l’importanza di ‘Mesa Verde’, parco nazionale americano considerato anche sito archeologico e culturale nonché terra di origine di tutte le tribù dei nativi americani della zona, ci hanno fatto apprendere la bellissima storia dei cosiddetti ‘Indiani d’America’, tramutatasi in tragedia all’arrivo degli ‘Uomini Bianchi’.
Il viaggio ha entusiasmato e commosso i nostri viaggiatori che hanno commentato sul gruppo WhatsApp creato per l’occasione, di seguito alcuni di questi commenti per i quali sarò per sempre grato.
Gimmy Tranquillo

Grazie Gimmy è stato un viaggio bellissimo in posti splendidi grazie non  solo per la tua guida ma per le attenzioni e consigli in questa meravigliosa avventura un grande abbraccio!
Francesco e Donatella

Grazie Gimmy!!! Ci hai fatto scoprire l’America vera! Quella degli indiani e quella dei camionisti 😁 che Andrea ama molto!!!
Un grazie anche a tutti voi che avete reso con la vostra compagnia questo viaggio un’avventura speciale!! Un abbraccio e a presto!!!
Francesca e Andrea

È  stato  davvero  un bellissimo  viaggio. Grazie al nostro  capo tribù  Gimmy e grazie  a tutti. A presto.
Giovanna

Buongiorno…. Grazie Gimmy x averci accompagnato alla scoperta di questa terra selvaggia e suggestiva… E grazie a tutti i compagni di viaggio…
Veronica

Eccoci.. Arriviamo ultimi perché ci siamo svegliati da poco. Grazie a chi ha pensato questo bel viaggio, ed insistito anche per realizzarlo. E grazie a chi lo ha condiviso con tanto entusiasmo. Gabriele si è divertito tutto il tempo e lo ricorderà a lungo. Rivediamoci presto!  Ciao a tutti
Roberta

È veramente difficile aggiungere qualcosa rispetto a chi mi ha preceduto. Io posso solo ringraziare tutti, nessuno escluso, per questo bellissimo viaggio e questo tempo passato insieme. Con la certezza di vedersi presto, vi abbraccio! A presto!!!
Andrea

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Western Dream 4, commenti dei viaggiatori

Western Dream 4, commenti dei viaggiatori

Firenze, anche quest’anno il Western Dream, ha portato una trentina di ascoltatori di Controradio attraverso i grandi spazi della natura del South West degli Stati Uniti d’America.

Il Western Dream, seguendo un programma ormai ottimizzato nelle 3 edizioni precedenti, si è snodato tra spiagge e  le fertili valli della California, i deserti del Mojave, di Arizona e Nevada e il panorama estremo della Valle della Morte, portando i viaggiatori nei precipizi del Grand Canyon e Bryce Canyon, non trascurando però di fare una sosta importante nelle grandi metropoli di Los Angeles, Las Vegas e San Francisco.

Ed anche quest’anno, alla fine del viaggio il gruppo WhatsApp, creato per l’occasione si è riempito di entusiastici messaggi di apprezzamento. Di seguito alcuni di questi commenti per i quali vi ringrazio veramente con tutto il cuore.
Gimmy Tranquillo

Gimmy grazie, questo viaggio è stata una meravigliosa avventura, buon proseguimento….😜😊😊
SilviaControradio e’ un miracolo italianoo..📢 Grazie Gimmy
Alessandro

Grandissimo Gimmy sei stato una guida eccezionale e spero che in futuro ci sia possibilità di rifare un viaggio insieme! Grazie di tutto e buon proseguimento con l’Indian Nation!
Gabriele

Grazie Gimmy per questo indimenticabile viaggio alla scoperta dell’America. Un grazie anche a Controradio. Alla prossima  ….. Moreno e a Laura P.S. : a tutti, siete stati dei compagni di viaggio meravigliosi!!!!😘😘😘😘😘😘😘
Moreno

Gimmy Gimmy Gimmy 😘
Laura

Ciao Jimmy, buon Indian Nation e a rivederci a Firenze. Siamo stati davvero bene.
Marco

Un saluto a Gimmy: ottima guida sotto tutti gli aspetti.
Un vero valore aggiunto.
Ci vediamo aggiunto.
Ci vediamo a Firenze
Graziano

Ciao Gimmy, viaggio fantastico! Grazie di tutto e a presto!
Gabriele

Grazie di tutto Gimmy. Hai organizzato un viaggio fantastico👏👏 Buon Indian Nation. 😉😘 Good luck! Ci sentiamo a fine mese su contro radio🍻
Angela

good luck…tks for all…. 👍👍👍
Ciao Gimmy Buon proseguimento! È stata una bella esperienza.  Grazie
Luca

Grazie Jimmi, hai fatto un ottimo lavoro 👍 grazie a te questo viaggio sarà per me un piacevolissimo ricordo. Buon viaggio e buona fortuna 😜
Paola

Bellissimo viaggio grazie a tutti della compagnia e un saluto a chi poi a Peretola nn abbiamo infine salutato e stato un piacere!!!!
Roberto

Grazie a tutti voi compagni di viaggio e a Gimmy per aver reso indimenticabile questo Western Dream 4!!!😘😘😘
Angela

Siete stati ottimi compagni di viaggio e mi ha fatto moltissimo piacere passare questa vacanza insieme a voi!!!
Gabriele

🤣🤣🤣 io pit stop bagno come tutte le notti di qua e di là oceano. Camera con aria condizionata appena aperta la porta fuori ho creduto di essere a Laughlin … insomma alla Laughling de noantri 🤣. Torno a dormire 💤 spero 🤗. Ps Gimmy fighissimo 👍🏼🤣
Laura

Ragazzi quando si riparte??😎😎
Intanto ci si fa un pensierino per il prossimo anno vai…Buon ferragosto e come dice Gimmy buona fortuna a tutti! 🤞
Elena

Saluti da Parma!  è stato un piacere condividere questo splendido viaggio .. grazie a tutti… e a ripartire!
Stefania

Dopo una giornata passata tra lavatrici (nostre e dei figli) e jet lag.. la voglia di ripartire che già c’era è aumentata parecchio!!!…pensiamo al prossimo viaggio ragazzi!!! 😉😎
Angela

Buongiorno a tutti. Ancora sono in viaggio con voi, mi sono svegliata adesso, finalmente una bella dormita ma per la seconda volta, nonostante fossi nel mio letto, i primi pensieri sono andati a dove andrò oggi, quale sarà la prossima tappa e mi chiedevo dove fossi. Questo viaggio è stato potente, abbiamo sconvolto le nostre abitudini e i luoghi comuni, soprattutto sulla gente, di sicuro su noi stessi. Buon Ferragosto a tutti i viaggiatori 😊
Laura

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‘Mai in Silenzio: musica contro la violenza di genere’: presentazione vincitori concorso

‘Mai in Silenzio: musica contro la violenza di genere’: presentazione vincitori concorso

Firenze, domani giovedì 12 luglio, alle ore 12.30 presso la sala stampa della giunta regionale a Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze (piazza Duomo 10), saranno presentati i vincitori del concorso ‘Mai in Silenzio: la musica contro la violenza di genere’, ideato dall’emittente radiofonica Controradio.

Il concorso ‘Mai in silenzio’ è gratuito e aperto ai musicisti under 35 toscani per la scrittura di un brano musicale sul tema. In giuria, fra agli altri, Dario Brunori e Irene Grandi. Ai vincitori la possibilità di realizzare produzioni musicali e concerti ad iniziare dal Meeting dei Diritti Umani 2018 al Mandela Forum di Firenze. Il progetto è realizzato dall’emittente Controradio con il sostegno di Regione Toscana e il contributo di SIAE e Unipol.

Il contest musicale prevedeva la scrittura e l’interpretazione di un brano originale in italiano sul tema della violenza di genere, del rapporto fra i sessi, degli atteggiamenti negativi e di sopraffazione che costituiscono il terreno su cui si produce violenza fisica e/o psicologica.

L’idea è quella di innestare un circolo virtuoso ideale dove la musica non sia soltanto elemento di socializzazione e di comunicazione, ma divenga processo culturale al servizio di un’etica, contrastando idee e luoghi comuni spesso ispiratori di comportamenti di violenza di genere. Tra le varie modalità espressive, la musica rappresenta infatti un vettore eccezionale per parlare ai giovani in modo diretto.

Presentazione domani 12 luglio dei vincitori del concorso dove interverranno la vicepresidente della Regione e assessore alla cultura Monica Barni, il direttore generale di Controradio Marco Imponente, il presidente del Corecom Toscana Enzo Brogi, Francesco Guasti e Tommaso Novi in rappresentanza della giuria dei musicisti ed i vincitori del concorso.

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