Alimentare: Coop riduce uso antibiotici in allevamenti bovini

Alimentare: Coop riduce uso antibiotici in allevamenti bovini

Si punta a eliminazione entro un anno.

Niente antibiotici negli ultimi quattro mesi di vita dei bovini prima della macellazione: lo ha deciso la Coop, che per la sua carne “a marchio” punta ad allevamenti totalmente “antibiotic-free” nel giro di un anno.
“Dopo il pollo allevato senza uso di antibiotici, le uova e i primi prodotti di suino, la campagna “Alleviamo la salute” prosegue con la filiera di carne bovina” spiega Coop, sottolineando che gli allevamenti coinvolti nel nuovo processo sono 350 per un totale di circa 200 mila animali. Si tratta di “un primo obiettivo di riduzione, sempre nell’ottica della tutela della salute”.
I primi prodotti derivanti da allevamenti che non hanno utilizzato gli antibiotici negli ultimi quattro mesi di vita dei bovini (nello specifico vitellone e scottona) arriveranno nei supermercati entro fine mese. Il 28 ottobre partirà l’iniziativa “Allevamenti Aperti”: dieci allevamenti, in Piemonte, Veneto, Lombardia, Emilia, Marche, Toscana e Puglia, fornitori di Coop, apriranno le loro porte e metteranno a disposizione i propri esperti ai consumatori interessati.
“Lo facciamo – spiega il presidente di Coop Italia, Marco Pedroni – perché non possiamo rimanere insensibili di fronte alle richieste sempre più pressanti dei soci e consumatori. Lo stile alimentare degli italiani e sempre più improntato alla sicurezza e alla trasparenza. Ci piacerebbe che la nostra campagna fosse contagiosa”.
“Partiamo il 28 ottobre con un primo test aprendo le porte di 10 allevamenti ai consumatori che vorranno visitarli. È un modo per far vedere dal vivo ciò che stiamo realizzando” aggiunge il presidente di Ancc Coop, Stefano Bassi.

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Scarpe rosse: 8 marzo alla Coop

Scarpe rosse: 8 marzo alla Coop Gavinana. Scarpe rosse, questo il titolo dell’installazione con performance di arte collettiva all’aperto, per fare rete contro la violenza sulle donne, a cura dell’artista fiorentina Alessandra Borsetti Venier, dell’associazione MultiMedia 91, che l’8 marzo sarà allestita in piazza Bartali a Firenze, accanto al Centro Gavinana.


Oltre quattrocento paia di scarpe femminili dipinte di rosso, raccolte con l’aiuto di associazioni, scuole, biblioteche e cittadini, in modo da formare il numero 130, il numero dei femminicidi avvenuti in Italia nel 2013.Video, performance, letture di poeti, studenti e cittadini, e le sculture di Giampiero Poggiali Berlinghieri. In prima fila fra i lettori ci saranno le sezioni soci Coop di Firenze Sud Est, Nord Est e Bagno a Ripoli che hanno promosso gli eventi; accanto a loro, i ragazzi delle scuole del territorio, i volontari delle Bibliocoop, i dipendenti di Unicoop Firenze, numerosi poeti fiorentini e tutti quelli che, per caso e per scelta, assisteranno all’evento.