Il Cuore si scioglie: ripartono i progetti solidali di crowdfunding

Il Cuore si scioglie: ripartono i progetti solidali di crowdfunding

Dopo il successo del 2017, la Fondazione Il Cuore si scioglie lancia 20 nuovi progetti  di crowdfunding in collaborazione con Eppela, le associazioni del territorio e le sezioni soci Coop

Venti nuovi progetti sulla rampa di lancio del 2018 e i primi cinque pronti alla partenza del 22 gennaio: questa la data di inizio ufficiale della nuova campagna di crowdfunding solidale“Pensati con il cuore” che riparte quest’anno per consolidare, e se possibile migliorare, il risultato raggiunto nel 2017, con 21 progetti realizzati e oltre 230mila euro messi a sostegno della solidarietà in Toscana. Cinque idee, cinque associazioni per promuovere il proprio progetto sul territorio e raggiungere l’obiettivo di raccolta fondi entro il prossimo 2 marzo.

A Firenze per la Comunità di Sant’Egidio l’obiettivo del crowdfunding è finanziare per tutto il 2018 l’attività di aiuto e assistenza a 250 senza fissa dimora del capoluogo toscano: l’associazione da tempo svolge questa attività e intende potenziarla con un vero e proprio corridoio umanitario che comprende la distribuzione bi-settimanale di pasti in vari luoghi della città e di coperte, vestiti, sacchi a pelo e generi di prima necessità, oltre che assistenza medica d’emergenza e l’avvio di percorsi di autonomia.

Un progetto al femminile in partenza a Castelfiorentino dove il Centro aiuto donna Lilith delle Pubbliche assistenze di Empoli intende destinare la raccolta fondi all’apertura di uno sportello dedicato all’ascolto delle donne che subiscono violenza psicologica e fisica. Attualmente l’area di Castelfiorentino è priva di un presidio fisso 24 ore su 24 e lo sportello rappresenterebbe un punto di riferimento importante per la zona; per facilitare l’accesso e valorizzarne la visibilità, lo sportello sarà collocato all’interno della stazione ferroviaria.

Pane, pasta e dolci in Valtiberina, con un progetto dell’associazione Valtiberinautismo che punta ad avviare un laboratorio didattico di forneria e pasticceria rivolto a bambini e giovani con autismo a Sansepolcro. Il laboratorio sarà ospitato dall’azienda agricola Il Faggeto e coordinato dagli operatori della Cooperativa sociale L’albero e La Rua. I protagonisti potranno così sperimentare un programma di attività individuali e di gruppo pensate per sviluppare abilità manuali e capacità di relazione.

A Siena l’associazione Le Bollicine, in collaborazione con le Pubbliche assistenze e l’Asedo, lancia un progetto con l’obiettivo di arredare e rendere più confortevole e sicura Casa Clementina, un appartamento dove risiedono alcuni giovani con disabilità mentale, inseriti in percorsi di sviluppo dell’autonomia di vita. I fondi raccolti saranno destinati anche alla costruzione di uno spazio dove realizzare attività di laboratorio.

Con il progetto in partenza in Valdinievole si potranno finanziare invece 25 borse di studio destinate a ragazzi  con disabilità o che vivono in situazioni socio-economiche svantaggiate, che potranno frequentare laboratori  di danza e musica organizzati dalla scuola Dancelab negli spazi del Centro commerciale Montecatini. Obiettivo delle attività è fornire ai ragazzi strumenti espressivi che permettano di rafforzare la propria autostima e di socializzare con i loro coetanei in modo spontaneo e creativo.

I progetti selezionati e pubblicati sulla piattaforma Eppela affronteranno problematiche relative alla povertà, all’inclusione sociale, alla violenza di genere e alla disabilità.

Dopo i primi cinque di gennaio, gli altri verranno messi online a marzo, a maggio e a  settembre.

Ognuno avrà un traguardo da raggiungere entro 40 giorni: al raggiungimento della metà della cifra prefissata, la Fondazione contribuirà con l’altra metà del budget.

Sarà possibile contribuire online, direttamente sulla pagina Eppela, e anche offline, partecipando alle iniziative che le sezioni soci Coop organizzeranno a sostegno sul proprio territorio.

Basti pensare che ai 77 eventi territoriali organizzati nel corso del 2017 hanno partecipato oltre 6mila persone.

 “La campagna Pensati con il Cuore – spiega Giulio Caravella, consigliere della Fondazione Il Cuore si scioglie – ha l’obiettivo di sostenere le numerose realtà che ogni giorno in Toscana si impegnano per il bene comune, favorendo la connessione tra nuove tecnologie e comunità reale, non solo virtuale. Ciò ci ha consentito di sperimentare una nuova modalità partecipativa per fare rete e dare un aiuto concreto a chi ha più bisogno. Rilanciamo l’iniziativa anche quest’anno, con la convinzione che questo tipo di collaborazione sia il modo migliore per affrontare sul nostro territorio tematiche sociali molto importanti”.

Così commenta l’iniziativa Alessio Mugelli, responsabile del progetto per la comunità di Sant’Egidio: “Partecipare a Pensati con il cuore rappresenta per noi un’occasione importante per dare una mano a chi vive in condizioni estremamente difficili. Chi volesse contribuire al progetto può farlo sia sostenendo la raccolta fondi, sia partecipando in prima persona alla preparazione dei pasti e alla distribuzione, ogni sabato alle 17 e ogni martedì alle 18.30, in via della Pergola 8 a Firenze”.

 

La campagna Pensati con il cuore nasce nel 2017 per dare visibilità e sostegno alle molte realtà dell’associazionismo toscano che operano quotidianamente per dare risposta a tematiche sociali importanti come quelle delle disabilità, delle nuove povertà, dell’inclusione sociale, della violenza di genere e dell’emergenza abitativa, quattro temi che saranno al centro dei progetti anche nel 2018. Negli scorsi 12 mesi sono stati lanciati 21 progetti: tutti hanno raggiunto l’obiettivo prefissato. Complessivamente la campagna di crowdfunding solidale ha raccolto oltre 230mila euro messi a sostegno della solidarietà in Toscana, grazie al contributo di oltre 6mila persone che hanno partecipato ai numerosi eventi organizzati dalle sezioni soci Coop.

 

 

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Alimentare: Coop riduce uso antibiotici in allevamenti bovini

Alimentare: Coop riduce uso antibiotici in allevamenti bovini

Si punta a eliminazione entro un anno.

Niente antibiotici negli ultimi quattro mesi di vita dei bovini prima della macellazione: lo ha deciso la Coop, che per la sua carne “a marchio” punta ad allevamenti totalmente “antibiotic-free” nel giro di un anno.
“Dopo il pollo allevato senza uso di antibiotici, le uova e i primi prodotti di suino, la campagna “Alleviamo la salute” prosegue con la filiera di carne bovina” spiega Coop, sottolineando che gli allevamenti coinvolti nel nuovo processo sono 350 per un totale di circa 200 mila animali. Si tratta di “un primo obiettivo di riduzione, sempre nell’ottica della tutela della salute”.
I primi prodotti derivanti da allevamenti che non hanno utilizzato gli antibiotici negli ultimi quattro mesi di vita dei bovini (nello specifico vitellone e scottona) arriveranno nei supermercati entro fine mese. Il 28 ottobre partirà l’iniziativa “Allevamenti Aperti”: dieci allevamenti, in Piemonte, Veneto, Lombardia, Emilia, Marche, Toscana e Puglia, fornitori di Coop, apriranno le loro porte e metteranno a disposizione i propri esperti ai consumatori interessati.
“Lo facciamo – spiega il presidente di Coop Italia, Marco Pedroni – perché non possiamo rimanere insensibili di fronte alle richieste sempre più pressanti dei soci e consumatori. Lo stile alimentare degli italiani e sempre più improntato alla sicurezza e alla trasparenza. Ci piacerebbe che la nostra campagna fosse contagiosa”.
“Partiamo il 28 ottobre con un primo test aprendo le porte di 10 allevamenti ai consumatori che vorranno visitarli. È un modo per far vedere dal vivo ciò che stiamo realizzando” aggiunge il presidente di Ancc Coop, Stefano Bassi.

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Scarpe rosse: 8 marzo alla Coop

Scarpe rosse: 8 marzo alla Coop Gavinana. Scarpe rosse, questo il titolo dell’installazione con performance di arte collettiva all’aperto, per fare rete contro la violenza sulle donne, a cura dell’artista fiorentina Alessandra Borsetti Venier, dell’associazione MultiMedia 91, che l’8 marzo sarà allestita in piazza Bartali a Firenze, accanto al Centro Gavinana.


Oltre quattrocento paia di scarpe femminili dipinte di rosso, raccolte con l’aiuto di associazioni, scuole, biblioteche e cittadini, in modo da formare il numero 130, il numero dei femminicidi avvenuti in Italia nel 2013.Video, performance, letture di poeti, studenti e cittadini, e le sculture di Giampiero Poggiali Berlinghieri. In prima fila fra i lettori ci saranno le sezioni soci Coop di Firenze Sud Est, Nord Est e Bagno a Ripoli che hanno promosso gli eventi; accanto a loro, i ragazzi delle scuole del territorio, i volontari delle Bibliocoop, i dipendenti di Unicoop Firenze, numerosi poeti fiorentini e tutti quelli che, per caso e per scelta, assisteranno all’evento.