“Ali per il futuro”: progetto sperimentale da 2,5 milioni di euro contro la povertà educativa

“Ali per il futuro”: progetto sperimentale da 2,5 milioni di euro contro la povertà educativa

“Ali per il futuro” è il progetto sperimentale, che beneficia di un finanziamento di 2 milioni e mezzo di euro, per il contrasto della povertà educativa dei più piccoli: un progetto costruito sulle esigenze del bambino e della sua famiglia.

Il progetto, selezionato dall’impresa sociale “Con i Bambini” (soggetto attuatore del “Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile”) nell’ambito del bando Prima Infanzia (0-6), si è avvalso di un finanziamento proveniente dalle fondazioni bancarie ed è parte dello stanziamento per azioni sperimentali di prevenzione e recupero, volte a rimuovere gli ostacoli economici, sociali e culturali, che impediscono ai minori di fruire dei processi educativi.

Come capofila, nell’attuazione del progetto, si trova la cooperativa sociale Società Dolce di Bologna, in partnership con diversi soggetti: dalla cooperazione all’Università, dagli enti di ricerca e formazione accreditati alle associazioni e agenzie per il lavoro; in Toscana, invece, a realizzare l’iniziativa, a Firenze, Scandicci (Fi) e Livorno, sarà la cooperativa sociale Arca.

“Ali per il Futuro – spiega Caterina Segata, della cooperativa sociale Società Dolce, responsabile del progetto – è un progetto di contrasto alla povertà educativa che verrà realizzato in Emilia Romagna, Puglia, Toscana e Valle d’Aosta. Attraverso la condivisione di un progetto familiare personalizzato le famiglie con bambini da 0 a 6 anni, che vivono in situazioni di vulnerabilità sociale, verranno accompagnate in un percorso di miglioramento delle condizioni socio economiche e di crescita e benessere per il bambino. Vogliamo rimuovere la disuguaglianza delle opportunità nell’infanzia, abbattendo le barriere che impediscono ai più piccoli di sviluppare competenze e capacità”.

Costruito sulle esigenze del bambino e della sua famiglia, il progetto prevede la presa in carico globale, l’accesso a costo zero a un servizio educativo 0/6 anni e l’attivazione di azioni di sostegno alla genitorialità e al benessere psico-fisico dei bambini.

“In Toscana, – aggiunge Sura Spagnoli, direttore Area Infanzia della cooperativa sociale Arca e responsabile del progetto “Ali per il Futuro” per la Toscana – l’offerta rivolta alle famiglie prevede, distribuiti tra Firenze, Scandicci e Livorno, 6 posti di nido d’infanzia e 5 nei servizi di conciliazione 0-3 anni (centri estivi, supporto familiare pomeridiano ecc.), 2 posti di scuola dell’infanzia e 2 nei servizi di conciliazione 3-6 anni, oltre a laboratori per genitori e bambini, consulenze pedagogiche, attività sportive e socializzanti. Ciascuna famiglia beneficerà dell’intervento per due anni. A Firenze le strutture coinvolte nel progetto sono il nido d’infanzia Il Koala Blu/scuola dell’infanzia Il Koala Verde e il nido d’infanzia Rosso Canarino, tutti nel Quartiere 4; a Scandicci il nido d’infanzia Alberomago in località Badia a Settimo”.

Specifici percorsi di orientamento lavorativo e formazione per i genitori arricchiscono le soluzioni individuate per il nucleo familiare, con l’obiettivo finale di garantire ai bambini condizioni di vita adeguate e durature nel tempo. In Toscana ad attuare i percorsi formativi rivolti ai genitori sarà il Consorzio Pegaso Network.

Le azioni, quindi, rispondono ad una molteplicità di necessità, tutte riconducibili al bisogno-diritto dei bambini di ricevere pari opportunità di crescita e lo fa in modo innovativo, coinvolgendo i genitori, laddove precarietà lavorativa ed economica e povertà educativa marciano di pari passo.

Possono presentare domanda di partecipazione, fino al 30 giugno 2018, i nuclei familiari in possesso di questi requisiti: avere almeno un figlio fino ai 6 anni di età, possedere un Isee in corso di validità pari o inferiore a 15.000 euro, non aver già usufruito del medesimo intervento o di misure affini di sostegno economico. I beneficiari saranno individuati a seguito di una graduatoria e confermati dopo un colloquio con un case manager, nel quale sarà valutata anche la motivazione a partecipare ad un percorso di orientamento al lavoro da parte di uno dei due genitori.

Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito dedicato: www.aliperilfuturo.it

Alla presentazione di “Ali per il Futuro” che si è tenuta a Firenze presso la sede del Quartiere 4 a Villa Vogel hanno preso parte, oltre a Caterina Segata e Sura Spagnoli, anche Mirko Dormentoni, presidente del Consiglio di Quartiere 4, Elena Capitani, assessore alle Politiche sociali del Comune di Scandicci Marco Parisi, vicepresidente Arca Cooperativa Sociale a r.l., Maria Teresa Serranò, Impresa Sociale CON I BAMBINI, Renzo Colucci, direttore Ente di Formazione Seneca e Gianluca Raimondo, Direttore Agenzia Formativa Pegaso Network.

I partner coinvolti nel progetto sono le cooperative sociali Società Dolce, Arca, PROGES, ICARO, LEONE ROSSO, San Bernardo, Kaleidoscopio; gli Enti di formazione Pegaso Network, SENECA, ARTEMIDE C.Re.S.Co, PROGETTO FORMAZIONE con il supporto scientifico di Università di Bologna (Dipartimento di Scienze dell’Educazione “Giovanni Maria Bertin”), Università di Firenze (Dipartimento di Scienze della Formazione e Psicologia), Arco (Action Research for co-developement) e in collaborazione con Confindustria Emilia e le agenzie per il lavoro LAVORO PIÙ e SYNERGIE.

Arca Cooperativa Sociale è stata costituita nel 1983, con lo scopo di progettare ed erogare servizi sociali, socio assistenziali ed educativi, in forma sia privata che in convenzione con Amministrazioni Pubbliche. Oggi, nell’ambito dell’area infanzia, rappresenta una rete diffusa su tutto il territorio toscano costituita da oltre 580 tra educatori, insegnanti, addetti all’infanzia, cuochi, coordinatori pedagogici, che ogni giorno operano nei nidi d’infanzia e negli spazi gioco educativi e accolgono circa 2000 bambini tra i 3 ai 36 mesi.

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“Infanzia cresce sicura”  evento in simultanea nei 65 servizi all’infanzia  della Cooperativa Arca in Toscana

“Infanzia cresce sicura”  evento in simultanea nei 65 servizi all’infanzia  della Cooperativa Arca in Toscana

“Infanzia cresce sicura” è un evento che si inserisce all’interno della quarta edizione del roadshow in simultanea in tante città italiane, organizzato da Italia Loves Sicurezza (ILS) per celebrare la Giornata mondiale della salute e della sicurezza sul lavoro. L’evento si svolge oggi, 27 aprile in contemporanea in 65 servizi all’infanzia 0-3, sia privati che gestiti dalla Cooperativa sociale Arca per conto delle amministrazioni pubbliche, distribuiti in tutta la Toscana.

L’evento ha lo scopo di potenziare il concetto di sicurezza in caso di emergenza in un ambiente, come il nido d’infanzia o lo spazio gioco, in cui la bambina e il bambino hanno bisogno di una particolare attenzione e protezione. Nello specifico si intende affrontare in chiave ludico-educativa un’attività complessa come l’evacuazione da un edificio in situazione di emergenza, dove la straordinarietà del momento impatta in maniera rilevante a livello sia emotivo che fisico.

Lo scorso anno Stefano Pancari, ambassador di Italia loves sicurezza, ha invitato alcuni rappresentanti della cooperativa sociale Arca a partecipare a “Turn on the light”,  realizzato a Firenze, che ha visto l’accensione del logo del movimento sul Ponte Vecchio. Nuovi ambassador interni alla cooperativa hanno ideato quest’anno l’evento di “Infanzia cresce sicura”, contagiando  educatrici ed educatori all’infanzia, i quali, condividendo lo spirito ed i valori stessi di ILS, si sono attivati personalmente e hanno contattato nel territorio diversi enti e associazioni locali impegnati sul tema della sicurezza e la gestione delle emergenze.

L’evento di quest’anno si apre con un’attività di lettura del libro “Buongiorno Pompiere” di Michaël Escoffier e Matthieu Maudet. Successivamente sarà lasciato spazio alla creatività degli educatori e alla libera espressione dei bambini attraverso laboratori, grafico-pittorici, di manipolazione, di gioco simbolico o di media education. Tante le iniziative promosse nei singoli nidi d’infanzia e spazi gioco: dalle visite dei Vigili del Fuoco in uniforme e con mezzi dedicati, agli incontri con le associazioni di volontariato attive nell’antincendio boschivo, fino all’esperienza con il cane molecolare (addestrato per la ricerca di sopravvissuti tra le macerie)organizzato insieme alla Protezione Civile di Certaldo.

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