Toscana prima in Italia per vaccinazioni anti Covid

Toscana prima in Italia per vaccinazioni anti Covid

Toscana prima regione per vaccinazioni anti Covid. Stando ai dati elaborati dalla Fondazione Gimbe, riportati nell’aggiornamento di stamani alle 7.55, la Toscana è la prima regione in Italia in quanto a popolazione vaccinata con almeno la prima dose (per un totale di 78,5%), ed anche con seconda dose, ovvero con il ciclo vaccinale completato, (68,3%, segue al secondo posto la Lombardia). E’ quanto si legge in una nota diffusa dalla Regione Toscana.

I numeri resi noti dalla fondazione Gimbe sono il risultato del lavoro che stiamo facendo
da settimane e che ha portato ad una forte estensione della copertura, aumentando il ventaglio di opportunità e le possibilità di accesso dei cittadini”. Così il presidente della Toscana Eugenio Giani commenta i dati resi noti  dalla Fondazione Gimbe secondo i quali la Toscana è prima regione in Italia per la percentuale di popolazione che ha completato il ciclo vaccinale con due dosi o con vaccino monodose, o che ha ricevuto una sola dose di vaccino (per un totale di 78,5%, al secondo posto la Lombardia).

“Apertura degli hub vaccinali senza bisogno di prenotazione – prosegue Giani – camper che raggiungono spiagge, località montane, concerti, aziende. Un lavoro paziente e faticoso, che ha visto impegnato l’intero sistema sanitario regionale, la protezione civile, la rete di volontariato, i medici e i pediatri di famiglia, le farmacie. Un gioco di squadra dove
anche la creatività ha avuto il suo peso”. Giani ricorda inoltre che la Toscana ha somministrato a oggi “quasi 5,2 milioni di vaccini” tra prime e seconde dosi, “arrivando così ad essere vicinissimi all’80% di copertura vaccinale necessario per la tutela della salute individuale e collettiva. Questo importante risultato – conclude – testimonia ancora una volta il senso di responsabilità e di consapevolezza collettiva, che è il tratto distintivo della nostra comunità, che ringrazio di cuore”.

L'articolo Toscana prima in Italia per vaccinazioni anti Covid da www.controradio.it.

Toscana prima in Italia per vaccinazioni anti Covid

Toscana prima in Italia per vaccinazioni anti Covid

Toscana prima regione per vaccinazioni anti Covid. Stando ai dati elaborati dalla Fondazione Gimbe, riportati nell’aggiornamento di stamani alle 7.55, la Toscana è la prima regione in Italia in quanto a popolazione vaccinata con almeno la prima dose (per un totale di 78,5%), ed anche con seconda dose, ovvero con il ciclo vaccinale completato, (68,3%, segue al secondo posto la Lombardia). E’ quanto si legge in una nota diffusa dalla Regione Toscana.

I numeri resi noti dalla fondazione Gimbe sono il risultato del lavoro che stiamo facendo
da settimane e che ha portato ad una forte estensione della copertura, aumentando il ventaglio di opportunità e le possibilità di accesso dei cittadini”. Così il presidente della Toscana Eugenio Giani commenta i dati resi noti  dalla Fondazione Gimbe secondo i quali la Toscana è prima regione in Italia per la percentuale di popolazione che ha completato il ciclo vaccinale con due dosi o con vaccino monodose, o che ha ricevuto una sola dose di vaccino (per un totale di 78,5%, al secondo posto la Lombardia).

“Apertura degli hub vaccinali senza bisogno di prenotazione – prosegue Giani – camper che raggiungono spiagge, località montane, concerti, aziende. Un lavoro paziente e faticoso, che ha visto impegnato l’intero sistema sanitario regionale, la protezione civile, la rete di volontariato, i medici e i pediatri di famiglia, le farmacie. Un gioco di squadra dove
anche la creatività ha avuto il suo peso”. Giani ricorda inoltre che la Toscana ha somministrato a oggi “quasi 5,2 milioni di vaccini” tra prime e seconde dosi, “arrivando così ad essere vicinissimi all’80% di copertura vaccinale necessario per la tutela della salute individuale e collettiva. Questo importante risultato – conclude – testimonia ancora una volta il senso di responsabilità e di consapevolezza collettiva, che è il tratto distintivo della nostra comunità, che ringrazio di cuore”.

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Coronavirus in Toscana: 418 nuovi casi, età media 40 anni, 5 decessi

Coronavirus in Toscana:  418 nuovi casi, età media 40 anni, 5 decessi

Coronavirus in Toscana:  sono 279.325 i casi di positività al Coronavirus, 418 in più rispetto a ieri (408 confermati con tampone molecolare e 10 da test rapido antigenico).

I nuovi casi sono lo 0,1% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono dello 0,2% e raggiungono quota 263.738 (94,4% dei casi totali). Oggi sono stati eseguiti 8.485 tamponi molecolari e 9.391 tamponi antigenici rapidi, di questi il 2,3% è risultato positivo. Sono invece 5.705 i soggetti testati oggi (con tampone antigenico e/o molecolare, escludendo i tamponi di controllo), di cui il 7,3% è risultato positivo. Gli attualmente positivi sono oggi 8.482, stabili rispetto a ieri. I ricoverati sono 385 (10 in meno rispetto a ieri), di cui 49 in terapia intensiva (2 in più). Purtroppo, oggi si registrano 5 nuovi decessi: 3 uomini e 2 donne con un’età media di 81,2 anni.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

L’età media dei 418 nuovi positivi odierni è di 40 anni circa (24% ha meno di 20 anni, 23% tra 20 e 39 anni, 32% tra 40 e 59 anni, 15% tra 60 e 79 anni, 6% ha 80 anni o più).

Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a ieri (408 confermati con tampone molecolare e 10 da test rapido antigenico). Sono 77.383 i casi complessivi ad oggi a Firenze (191 in più rispetto a ieri), 25.829 a Prato (26 in più), 26.312 a Pistoia (41 in più), 14.675 a Massa (15 in più), 28.595 a Lucca (21 in più), 32.930 a Pisa (24 in più), 20.756 a Livorno (19 in più), 25.469 ad Arezzo (18 in più), 15.907 a Siena (44 in più), 10.914 a Grosseto (19 in più). Sono 555 i casi positivi notificati in Toscana, ma residenti in altre regioni.

Sono 263 i casi riscontrati oggi nell’Asl Centro, 74 nella Nord Ovest, 81 nella Sud est.

La Toscana si trova al 10° posto in Italia come numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 7.614 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 7.817 x100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Prato con 10.088 casi x100.000 abitanti, Pistoia con 9.048, Pisa con 7.908, la più bassa Grosseto con 4.994.
Complessivamente, 8.097 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (10 in più rispetto a ieri, più 0,1%).

Sono 12.254 (335 in più rispetto a ieri, più 2,8%) le persone, anch’esse isolate, in sorveglianza attiva perché hanno avuto contatti con persone contagiate (ASL Centro 5.095, Nord Ovest 5.337, Sud Est 1.822).

Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti COVID oggi sono complessivamente 385 (10 in meno rispetto a ieri, meno 2,5%), 49 in terapia intensiva (2 in più rispetto a ieri, più 4,3%).

Le persone complessivamente guarite sono 263.738 (413 in più rispetto a ieri, più 0,2%): 0 persone clinicamente guarite (stabili rispetto a ieri), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 263.738 (413 in più rispetto a ieri, più 0,2%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con tampone negativo.

Oggi si registrano 5 nuovi decessi: 3 uomini e 2 donne con un’età media di 81,2 anni.

Relativamente alla provincia di residenza, le persone decedute sono: 1 a Firenze, 1 a Prato, 1 a Massa Carrara, 1 a Pisa, 1 a Arezzo.

Sono 7.105 i deceduti dall’inizio dell’epidemia cosi ripartiti: 2.293 a Firenze, 626 a Prato, 653 a Pistoia, 532 a Massa Carrara, 681 a Lucca, 714 a Pisa, 423 a Livorno, 539 ad Arezzo, 349 a Siena, 203 a Grosseto, 92 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.

Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 193,7 x100.000 residenti contro il 219,9 x100.000 della media italiana (12° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (280,2 x100.000), Prato (244,5 x100.000) e Firenze (232,6 x100.000), il più basso a Grosseto (92,9 x100.000).

Si ricorda che tutti i dati saranno visibili dalle ore 18.30 sul sito dell’Agenzia Regionale di Sanità a questo indirizzo: www.ars.toscana.it/covid19.

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🎧 Camper vaccini davanti alle aziende

🎧 Camper vaccini davanti alle aziende

Firenze, dal 27 settembre il camper anti Covid della Asl sud est farà tappa presso alcune aziende del territorio, per favorire la vaccinazione dei dipendenti sul luogo di lavoro.

L’iniziativa dei camper è frutto di un accordo tra Regione, Confindustria Toscana Sud e Asl sud est, che gestisce i territori di Arezzo, Siena e Grosseto.

In podcast l’intervista al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e al direttore di Confindustria Toscana Sud, Antonio Capone, a cura di Gimmy Tranquillo.

Sul camper saranno presenti medici, infermieri e personale amministrativo della Asl. Il percorso vaccinale si articolerà in spazi per l’accettazione e in aree allestite per l’osservazione post-vaccino. I lavoratori avranno accesso diretto semplicemente presentandosi al camper vaccinale.

“L’accordo con le imprese anticipa, in un certo senso, il percorso intrapreso dal Governo, non ancora pubblicato sulla Gazzetta ufficiale, sull’obbligatorietà del Green pass nei luoghi di lavoro – dichiara il presidente della Regione, Eugenio Giani -. Questa iniziativa assume, quindi, un’importanza ancora maggiore e rappresenta una grande opportunità per mettere al sicuro la propria salute e quella delle famiglie, e continuare a lavorare in tranquillità. Accolgo con piacere la forte intesa e la collaborazione costruttiva tra Confindustria e la Asl, soprattutto in un momento in cui siamo vicinissimi a raggiungere l’obiettivo dell’80% della copertura vaccinale della popolazione toscana, entro il 30 di settembre. L’iniziativa della Sud Est – conclude – è coerente con l’impostazione che abbiamo dato alla campagna vaccinale, finalizzata a mettere in sicurezza la salute di tutti i cittadini e a proteggerla dalle insidie del Covid”.

“La campagna di vaccinazione procede spedita. Siamo tra le prime Regioni in Italia per adesione dei cittadini e lunedì partiamo con le terza dose per i più fragili, le aziende sanitarie stanno già chiamando i pazienti. Abbiamo messo in campo con il massimo impegno tutti gli strumenti e le strategie possibili, con la collaborazione di tutti gli attori del sistema sanitario regionale e anche del mondo economico, come testimonia oggi l’adesione delle imprese, che fanno capo a Confindustria Toscana Sud – fa sapere l’assessore al diritto alla salute, Simone Bezzini, a Lucca per impegni istituzionali -. Ringrazio tutti loro di questo ulteriore contributo, per ottenere la più ampia copertura vaccinale anche nei luoghi di lavoro. La salute è il bene più prezioso che abbiamo. Insieme possiamo sconfiggere il virus e dare nuovo slancio alla vita sociale ed economica della nostra comunità”.

“Già da alcuni giorni nei territori della Sud Est abbiamo superato la quota dell’80% di persone con almeno una dose di vaccino, ma vi sono fasce di età che possono e devono migliorare – sottolinea il direttore generale dell’Asl sud est, Antonio D’Urso -. In particolare, abbiamo riscontrato che le persone tra i 40 e i 60 anni, quelle che sono nel pieno della propria attività lavorativa, hanno percentuali più basse ed è, quindi, su questo fronte che dobbiamo e vogliamo volgere al meglio i risultati. Per raggiungere loro e tutti gli altri – prosegue – da alcune settimane abbiamo modificato anche la nostra strategia, affiancando ai tanti centri vaccinali del territorio un’azione di vaccinazione diffusa, ovvero mobile. Il mezzo è il camper, attivato dalla Regione Toscana già questa estate lungo le coste. Noi ne abbiamo rafforzato l’utilizzo e ampliato le potenzialità. Dal 27 settembre partiamo con un’altra parte del progetto, quella forse più impegnativa, rivolta al mondo del lavoro. Posizioneremo il camper nei pressi dei luoghi produttivi tra i più importanti che abbiamo nelle province di Arezzo, Siena e Grosseto. Il nostro obiettivo è anche informare e rassicurare chi ha dubbi e vuole saperne di più. Ed è per questo che ora andiamo anche nelle periferie ed abbiamo stretto un accordo unico in Toscana con il Coni regionale, per vaccinare gli atleti che svolgono attività agonistica nei territori di nostra competenza”.

“Il progetto della campagna vaccinale nelle aziende, propostoci dalla Asl sud est, è stato accolto subito con grande favore dai nostri associati – afferma Antonio Capone, direttore generale di Confindustria Toscana Sud -. La sicurezza nei luoghi di lavoro, la tutela dei propri collaboratori (anche fragili) sono la principale preoccupazione degli imprenditori, che stanno vivendo il periodo di pandemia con grande responsabilità e che, fin dall’inizio dell’emergenza Covid, si sono messi a disposizione delle autorità, offrendo la propria concreta collaborazione in una situazione che non aveva precedenti. Oggi, per fortuna, abbiamo disponibilità di vaccini e questa è una grande opportunità per tutti – imprese, lavoratori, comunità – anche per non vanificare gli enormi sacrifici fatti finora e incoraggiare la ripresa, che sta viaggiando a buoni ritmi, come confermano anche i recenti dati sulla produzione industriale. Una sempre maggiore copertura vaccinale contribuirà a dissolvere le preoccupazioni e le incertezze legate all’evoluzione della pandemia e ci permetterà di tornare al più presto alla normalità. Ancora una volta le imprese si sono dimostrate pronte, al fianco delle istituzioni, contribuendo attivamente al benessere di tutta la comunità”.

Da tempo la Asl sud est ha attivato strategie innovative e di vaccinazione diffusa nel territorio. Partita con i camper lungo la costa, nei luoghi di vacanza, è passata all’utilizzo di questa modalità anche in occasione sia di grandi eventi di massa (svoltisi in tutte e tre le province di Arezzo, Siena e Grosseto) sia dell’aperture delle scuole. L’accordo è, quindi, un ulteriore evoluzione di questo progetto con il chiaro obiettivo di aumentare la copertura vaccinale e raggiungere i cittadini direttamente nei luoghi di lavoro o di studio, così da superare anche diffidenze e difficoltà logistiche.

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Nursind: sospensioni infermieri No Vax mettono a rischio servizi ospedali

Nursind: sospensioni infermieri No Vax mettono a rischio servizi ospedali

Giannoni (Nursind), “La Regione non comprende la gravità della situazione, mancano le sostituzioni e il problema è destinato a crescere”

A lanciare l’allarme è Giampaolo Giannoni, coordinatore regionale Nursind Toscana, sindacato autonomo degli infermieri. A preoccupare sono le sospensioni del personale ospedaliero che risulta non vaccinato.“Siamo a un passo dalla chiusura dei servizi negli ospedali, a causa della mancanza del personale: la Regione non comprende la gravità della situazione, è necessario subito sbloccare le assunzioni a tempo indeterminato” dice Giannoni

“La situazione è destinata a peggiorare – dichiara il segretario Nursind– in quanto solo alcuni Ordini, come quello di Firenze, hanno iniziato a sospendere gli infermieri non vaccinati. Quando si attiveranno tutti ci troveremo in forte difficoltà. Inoltre le sospensioni investiranno presto anche gli operatori sociosanitari, creando un’ulteriore e pesante lacuna”.

“Mancano le sostituzioni – sottolinea il coordinatore regionale Nursind – perché la carenza di organico è strutturale nel Sistema Sanitario Regionale. La graduatoria Estar per le assunzioni a tempo indeterminato è bloccata, la Regione continua a non autorizzare le richieste delle Aziende sanitarie. Stiamo andando avanti con contratti interinali e a tempo determinato, ma sembra che la Regione non sia intenzionata neanche a finanziare nuovamente questi contratti”.

“A questo si aggiungono gestioni inadeguate del personale in servizio. C’è il concreto rischio di chiudere i servizi”, mette in guardia Giannoni.

“La Regione sta sottovalutando la situazione: se le Aziende continueranno a gravare sulle spalle dello stesso personale, provato da tutto il peso di questa lunghissima emergenza, come sindacato siamo pronti alla mobilitazione”, conclude il coordinatore di Nursind Toscana

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