Coronavirus: 173 nuovi casi, 3426 tamponi e 18 decessi in Toscana, 5.672 contagi dall’inizio

Coronavirus: 173 nuovi casi, 3426 tamponi e 18 decessi in Toscana, 5.672 contagi dall’inizio

Sono 173 i nuovi casi positivi al Coronavirus registrati in Toscana a ventiquattro ore dal precedente bollettino, analizzati nei laboratori toscani; e 18 i nuovi decessi. Continua a scendere il trend dei nuovi casi positivi (ieri erano stati 226). Diminuisce il numero dei decessi: 18, rispetto ai 22 di ieri. Così come diminuisce di 20 unità il numero dei ricoveri rispetto a ieri; nelle terapie intensive si registra una diminuzione di 2 unità.

Continuano ad aumentare, rispetto a ieri, i pazienti clinicamente guariti +7 (da 216 a 223), e anche quelle virali +3 (da 84 a 87).

Ad oggi sono dunque 5.672 i contagiati dall’inizio dell’emergenza. 87 sono finora le guarigioni virali (i cosiddetti “negativizzati”, risultati negativi al test ripetuto per due volte a distanza di 24 ore), 223 le guarigioni cliniche (senza più sintomi ma non ancora negativizzati) e 308 i decessi. I casi attualmente positivi in cura rimangono dunque 5.054. Spetterà in ogni caso all’Istituto superiore di sanità attribuire le morti al Coronavirus: nella quasi totalità dei casi, si tratta infatti di persone che avevano patologie concomitanti.

Questi gli 18 decessi registrati in Toscana nelle ultime 24 ore, che vanno ad aggiungersi ai 290 registrati fino a ieri, per un totale di 308 decessi dall’inizio dell’epidemia. Con l’indicazione di sesso, età, comune di domicilio: F. 88, Filattiera; M. 66, Mulazzo; M. 72, Lucca; M. 75 Pietrasanta; F. 77, Borgo a Mozzano; M. 88, Capannori; F. 68, Livorno; F. 82, Livorno; M. 95, Livorno; F. 90, Carrara; M., 85, Firenze; F. 95, Firenze; F. 80, Firenze; F., 82, Pistoia; F. 99, Pistoia; M., 82, Pescia; M. 64, Firenze; M., 79, Montevarchi.

Per quanto riguarda i ricoveri, a oggi sono in totale 1.415 (ieri erano 1.437), di cui 286 in terapia intensiva.

Questi i numeri che fotografano la situazione toscana a venerdì 3 aprile, così come sono stati trasmessi dall’assessorato al diritto alla salute al Ministero della salute, e come verranno comunicati dal capo della Protezione civile Angelo Borrelli.

Di 5.672 tamponi fino ad oggi risultati positivi al test, questa è la suddivisione per provincia di segnalazione, che non sempre corrisponde necessariamente a quella di residenza: 1.626 Firenze, 374 Pistoia, 332 Prato (totale Asl centro: 2.227), 856 Lucca, 659 Massa-Carrara, 527 Pisa, 316 Livorno (totale Asl nord ovest: 2.313), 273 Grosseto, 339 Siena, 370 Arezzo (totale sud est: 959).

Dal 1° febbraio ad oggi nei laboratori toscani sono stati effettuati in tutto 47.886 tamponi, su 41.571 persone (in alcuni casi sono stati effettuati più test per lo stesso paziente). Solo nelle ultime 24 ore, sono stati fatti 3.426 tamponi. Questo aumento si deve al fatto che il numero di laboratori impegnati nel processare i tamponi è ancora salito. Attualmente i laboratori sono 13: ai tre laboratori di microbiologia e virologia delle tre aziende ospedaliero universitarie di Careggi, Pisa e Siena, in funzione dall’inizio di febbraio, negli ultimi giorni se ne sono aggiunti infatti altri 10: Ispro (Istituto per lo studio, la prevenzione e l a rete oncologica), i laboratori di Arezzo e Grosseto (Asl sud est), Livorno, Lucca e 2 a Massa (Asl nord ovest), Prato (Asl centro), Meyer, più un laboratorio privato.

Dal monitoraggio giornaliero sono invece 15.237 le persone in isolamento domiciliare in tutta la Toscana: 7.230 nella Asl centro, 6469 nella Asl nord ovest, 1.538 nella Asl sud est.

Le informazioni sui singoli casi saranno fornite dagli uffici stampa delle aziende sanitarie, nel rispetto della privacy, con successivi comunicati stampa o per telefono.

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MIT: “Starnuti possono portare goccioline patogene fino a 7-8 metri”

MIT: “Starnuti possono portare goccioline patogene fino a 7-8 metri”

Uno studio del ‘Massachusetts Institute of Technology’ (MIT), una delle più importanti università di ricerca del mondo, è stato pubblicato su ‘The Journal of the American Medical Association’, (JAMA), una tra le riviste mediche più note e diffuse, sulla quale ogni medico vorrebbe riuscire a scrivere nel quale viene analizzato il comportamento della nuvola di gas turbolento prodotta da esalazioni, starnuti e tosse degli esseri umani che trasporta all’interno le goccioline in cui sono presenti gli agenti patogeni.

“A causa dello slancio in avanti della nuvola – si legge nell’articolo del MIT – le goccioline portatrici di agenti patogeni sono spinte molto più lontano che se fossero emesse isolatamente senza essere inglobate nella nuvola turbolenta che le intrappola e le spinge in avanti. Date varie combinazioni della fisiologia di un singolo paziente e delle condizioni ambientali, come umidità e temperatura, la nuvola di gas e il suo carico utile di goccioline patogene di tutte le dimensioni possono spostarsi tra 7 e 8 m.

Questo studio del MIT è attualmente al vaglio della OMS, e se i risultati verranno confermati, dovrebbe esserci un cambiamento nel modo in cui l’Organizzazione Mondiale della Sanità consiglia l’uso delle mascherine “è possibile che indossare una mascherina sia altrettanto efficace o più efficace della distanza – ha detto David Heymann, epidemiologo ex direttore dell’Oms in un’intervista alla Bbc , e quindi bisognerà valutare se – è necessario che un maggior numero di persone indossino le mascherine”.

Gimmy Tranquillo

Di seguito una traduzione di alcune delle parti dell’articolo del MIT pubblicato su ‘The Journal of the American Medical Association’, (JAMA):
“Recenti lavori hanno dimostrato che le esalazioni, gli starnuti e la tosse non consistono solo in goccioline muco salivarie a seguito di traiettorie semiballistiche a corto raggio ma, soprattutto, sono principalmente costituite da una nuvola di gas turbolento multifase che trascina aria ambiente e intrappola e trasporta all’interno le goccioline.
L’atmosfera localmente umida e calda all’interno della nuvola di gas turbolenta consente alle goccioline contenute di sfuggire all’evaporazione per molto più tempo di quanto non avvenga con goccioline isolate. In queste condizioni, la durata di una goccia potrebbe essere considerevolmente estesa di un fattore fino a 1000, da una frazione di secondo a minuti.
A causa dello slancio in avanti della nuvola, le goccioline portatrici di agenti patogeni sono spinte molto più lontano rispetto a sé fossero emesse isolatamente senza una nuvola turbolenta che le intrappola e le spinge in avanti. Date varie combinazioni della fisiologia di un singolo paziente e delle condizioni ambientali, come umidità e temperatura, la nuvola di gas e il suo carico utile di goccioline patogene, di tutte le dimensioni, possono spostarsi tra 7 e 8 m (23-27 piedi). Importante, la gamma di tutte le goccioline, grandi e piccole, viene estesa attraverso la loro interazione e intrappolamento all’interno della nuvola di gas turbolento, rispetto al modello di goccioline dicotomizzate comunemente accettato che non tiene conto della possibilità di una nuvola di gas calda e umida. Inoltre, lungo la traiettoria, goccioline di tutte le dimensioni si depositano o evaporano a velocità che dipende non solo dalle loro dimensioni, ma anche dal grado di turbolenza e velocità della nuvola di gas, insieme alle proprietà dell’ambiente ambientale (temperatura, umidità e flusso d’aria).
Le goccioline che si depositano lungo la traiettoria possono contaminare le superfici, mentre il resto rimane intrappolato e raggruppato nella nuvola in movimento. Alla fine, la nuvola e il suo carico utile delle goccioline perdono slancio e coerenza e le rimanenti goccioline all’interno della nuvola evaporano, producendo residui o nuclei di goccioline che possono rimanere sospesi nell’aria per ore, seguendo i modelli di flusso d’aria imposti dai sistemi di ventilazione o di controllo del clima. L’evaporazione di goccioline cariche di agenti patogeni in fluidi biologici complessi è poco compresa. Il grado e il tasso di evaporazione dipendono fortemente dalla temperatura ambiente e dalle condizioni di umidità, ma anche dalla dinamica interna della nuvola turbolenta di soffio unita alla composizione del liquido espirato dal paziente.
Dato il turbolento modello dinamico della nuvola, le raccomandazioni per le separazioni da 1-2 a 6 piedi (1-2 m) possono sottostimare la distanza, la scala cronologica e la persistenza lungo la quale viaggiano la nuvola e il suo carico patogeno, generando così una gamma di esposizione potenziale non apprezzata per un operatore sanitario. Per questi e altri motivi, l’uso di adeguati dispositivi di protezione individuale è di vitale importanza per gli operatori sanitari che si prendono cura dei pazienti che possono essere infettati, anche se distanti più di 6 piedi da un paziente.
È necessario comprendere la biofisica della trasmissione della malattia respiratoria da host a host che spiega la fisiologia, la patogenesi e la diffusione epidemiologica della malattia. La rapida diffusione di COVID-19 evidenzia la necessità di comprendere meglio le dinamiche della trasmissione delle malattie respiratorie attraverso una migliore caratterizzazione delle rotte di trasmissione, il ruolo della fisiologia del paziente nel modellarle e i migliori approcci per il controllo delle fonti per migliorare potenzialmente la protezione dei lavoratori in prima linea e impedire alle malattie di diffondersi ai membri più vulnerabili della popolazione”.

Pubblichiamo anche il link all’articolo del MIT pubblicato su su ‘The Journal of the American Medical Association’, (JAMA): https://jamanetwork.com/journals/jama/fullarticle/2763852

 

 

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Bimbi giocano in strada, sanzionati sei genitori

Bimbi giocano in strada, sanzionati sei genitori

Prato, sei genitori sono stati sanzionati a Prato dalla polizia municipale per violazione delle disposizioni sul divieto di assembramento dopo essere stati sorpresi in strada con i figli piccoli che giocavano tra loro.

È avvenuto nel pomeriggio di ieri, in zona Chiesanuova. Secondo quanto spiegato dal Comune di Prato i sei genitori erano fuori dalle proprie abitazioni con un gruppo di bambini di età compresa tra i tre e i cinque anni.

Gli adulti “si intrattenevano senza alcun dispositivo di sicurezza e soprattutto senza osservare la distanza interpersonale di un metro. Con loro vi erano i bambini che giocavano, neppure loro dotati di alcuna protezione, e senza osservare le disposizioni sulla distanza ritenuta utile ad evitare il contagio”.

Raggiunti dalla pattuglia della polizia municipale, che ha contestato la violazione del decreto-legge 19/20 ovvero il divieto di assembramento, “i genitori hanno ammesso di avere trasgredito ma, prendendosela con gli eventuali o presunti segnalatori, hanno preannunciato incontri in giardino con barbecue e pattini e bici con i bambini”.

“Evidentemente qualcosa del messaggio stare a casa non è chiaro. Non si dovrebbe arrivare a dover sanzionare, ma soprattutto dispiace che alcuni cittadini non capiscano l’importanza di questi provvedimenti” il commento del sindaco Matteo Biffoni.

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Bimbi giocano in strada, sanzionati sei genitori

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È avvenuto nel pomeriggio di ieri, in zona Chiesanuova. Secondo quanto spiegato dal Comune di Prato i sei genitori erano fuori dalle proprie abitazioni con un gruppo di bambini di età compresa tra i tre e i cinque anni.

Gli adulti “si intrattenevano senza alcun dispositivo di sicurezza e soprattutto senza osservare la distanza interpersonale di un metro. Con loro vi erano i bambini che giocavano, neppure loro dotati di alcuna protezione, e senza osservare le disposizioni sulla distanza ritenuta utile ad evitare il contagio”.

Raggiunti dalla pattuglia della polizia municipale, che ha contestato la violazione del decreto-legge 19/20 ovvero il divieto di assembramento, “i genitori hanno ammesso di avere trasgredito ma, prendendosela con gli eventuali o presunti segnalatori, hanno preannunciato incontri in giardino con barbecue e pattini e bici con i bambini”.

“Evidentemente qualcosa del messaggio stare a casa non è chiaro. Non si dovrebbe arrivare a dover sanzionare, ma soprattutto dispiace che alcuni cittadini non capiscano l’importanza di questi provvedimenti” il commento del sindaco Matteo Biffoni.

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Campi Bisenzio, arrivano i droni per controllare il territorio

Campi Bisenzio, arrivano i droni per controllare il territorio

Campi Bisenzio, l’occhio del drone vigilerà sul territorio del comune toscano, da oggi, 3 aprile 2020, questo pomeriggio e nei prossimi giorni infatti, i droni aiuteranno nel monitoraggio delle aree del territorio per accertare che si rispettino le misure disposte per fronteggiare l’emergenza coronavirus.

I droni serviranno soprattutto per scoprire eventuali assembramenti e, a supporto delle pattuglie a terra, saranno pilotati da soggetti abilitati, “Con l’impiego di questo tipo di risorsa, sviluppata in linea con la vocazione all’innovazione del nostro Comune vogliamo migliorare, ancora di più, il monitoraggio in ambito urbano, a maggiore garanzia della sicurezza dei cittadini – spiega il Sindaco di Campi Bisenzio, Emiliano Fossi – L’uso di velivoli a pilotaggio remoto offre un doppio vantaggio: coprire un’area più vasta di osservazione del territorio e, non meno importante, liberare parte delle risorse umane impegnate nei vari servizi di monitoraggio e destinarle ad altre funzioni di supporto alle attività svolte nell’attuale contesto di emergenza”.

“Viste le ultime direttive per potenziare controllo e sorveglianza del territorio – spiega l’Assessore alla Protezione Civile Riccardo Nucciotti – abbiamo deciso di utilizzare un ulteriore strumento. Le associazioni di protezione civile di Campi Bisenzio hanno messo, così, a disposizione della comunità i droni. Li usiamo per controllare le parti più nascoste del nostro territorio, come argini e aree a verde più limitrofe, perché, purtroppo, ancora oggi, arrivano segnalazioni di assembramenti. Voglio ringraziare, ancora una volta, le associazioni che mettono la loro alta professionalità a disposizione della Protezione Civile”.

“Usiamo 4 droni capaci di raggiungere un’altezza di 40 metri e con un raggio di visibilità di ben 150 metri per coprire 13 zone – conclude il Comandante della Polizia Municipale Francesco Frutti -una pattuglia della Polizia Municipale è dedicata a sanzionare le infrazioni rilevate con i droni. I voli sono effettuati seguendo le norme impartite dal Ministero dell’Interno e dall’ENAC. Ringrazio sia i volontari che gli agenti del Comando per l’impegno la dedizione e la presenza sul territorio durante questa emergenza covid 19”.

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