Prete arrestato per pedofilia, gip: no a carcere, resta ai domiciliari

Prete arrestato per pedofilia, gip: no a carcere, resta ai domiciliari

L’avvocato pratese Valeria Fontana, difensore del prete 70enne, ha commentato la decisione del giudice per le indagini preliminari del tribunale di Prato Francesco Pallini che ha confermato per lui gli arresti domiciliari: “La scelta della misura cautelare degli arresti domiciliari è tecnicamente ineccepibile e ben motivata”. Anche il fratello della bambina era stato coinvolto, sette anni fa, in un episodio simile.

Don Glaentzer è stato arrestato lunedì con l’accusa di aver molestato sessualmente una bambina di 10 anni. La procura per i minori del tribunale di Firenze nel gennaio scorso aveva chiesto l’allontanamento dalla famiglia della bambina di 10 anni abusata dal prete arrestato lunedì scorso nel Fiorentino.

Per lei e per gli altri due fratelli più grandi – come riporta oggi il Corriere Fiorentino – era arrivata la richiesta, ma non la decisione del giudice a riguardo.

Sempre secondo il quotidiano, sette anni fa, il fratello maggiore della bambina sarebbe stato vittima di un episodio in qualche modo simile a quello vissuto dalla sorellina: il ragazzo, oggi ventiduenne, all’epoca dei fatti ne aveva 15 anni, venne trovato appartato con un adulto. In mancanza di riscontri oggettivi l’indagine fu poi archiviata.

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Sciopero Corriere Fiorentino, sindacati: riaprire confronto

Sciopero Corriere Fiorentino, sindacati: riaprire confronto

Firenze, la redazione del Corriere Fiorentino, oggi e domani è in sciopero dopo che l’azienda ha annunciato tagli per nove posti, di cui uno a Firenze, nelle redazioni locali del Corriere della Sera e spostamenti di altri giornalisti da una redazione all’altra.

“Facciamo appello all’editore affinché riapra subito un confronto per trovare una soluzione che garantisca i livelli occupazionali senza il ricatto della precarietà del lavoro che uccide professionalità e competenze”. Così in una nota i segretari di Cgil, Paola Galgani, Cisl, Roberto Pistonina, e Uil, Annalisa Nocentini, di Firenze intervenendo sulla vertenza al Corriere Fiorentino: “Esprimiamo con forza la massima e piena solidarietà alla redazione del Corriere fiorentino – proseguono i sindacati -. Cancellare i contratti a termine a chi quotidianamente si dedica a mandare in edicola il Corriere Fiorentino significa considerare il lavoro solo come una merce, negando di fatto il ruolo che la professione giornalistica svolge in un mondo complesso e difficile come quello di oggi”.

La solidarietà del presidente della Regione Enrico Rossi: “Mai come oggi c’è bisogno di informazione di qualità e la qualità non può andare di pari passo con la precarietà e il disprezzo dei dirittti di chi l’informazione la fa. Un giornale libero, attento nel raccontare quello che accade nel mondo ai cittadini, deve poter contare su giornalisti liberi, che lavorino nel pieno dei loro diritti. Per questo la Regione non può non essere vicina ai redattori del Corriere Fiorentino che rivendicano, di fronte a scelte della proprietà che vanno in direzione di una precarizzazione e flessibilità totale delle redazioni, certezze, tutele, garanzie”.

“Vicinanza ai giornalisti del Corriere Fiorentino, che oggi e domani sono in sciopero”. Ad esprimerla, anche a nome della giunta comunale, è il sindaco di Firenze Dario Nardella. Senza voler entrare nel merito delle strategie aziendali, si spiega dal Comune, “il sindaco auspica che editore e lavoratori trovino una composizione per garantire al meglio i posti di lavoro in un organo di informazione importante per l’approfondimento e il dibattito in città”.

 

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