Due nuovi dipinti alle Cappelle Medicee

L’incoronazione di Cosimo I e Cosimino: da domani visibili due nuovi dipinti nel Museo delle Cappelle Medicee. Si arricchisce il patrimonio del Museo delle Cappelle Medicee. In occasione della “Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità”, il prossimo 3 dicembre il Museo delle Cappelle Medicee esporrà i due nuovi dipinti acquistati dallo Stato e dalla Soprintendenza per il Polo Museale Fiorentino e assegnati al mausoleo mediceo.

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Si tratta di due pitture a olio raffiguranti Papa Pio V che incorona Cosimo I de’ Medici granduca di Toscana (opera di ignoto artista del XVI secolo) e del ritratto di Cosimo de’ Medici (detto Cosimino), primogenito della coppia granducale Ferdinando II e Vittoria della Rovere, che sopravvisse solo 40 ore alla nascita. In questo caso l’opera è firmata da Domenico e Valore Casini. Le due opere saranno già visibili da domani.
Nell’occasione si ricorda che dal 3 novembre scorso il Museo è accessibile in ogni sua parte grazie a un ascensore e a un elevatore che permettono la visita a tutti, senza alcuna esclusione o limitazione.

Le due opere in mostra
Pittore fiorentino del sec. XVI, Papa Pio V incorona Cosimo I granduca Toscana, olio su tela, cm 123×165, inv. 1890 n. 10627
L’episodio, avvenuto il 5 marzo 1569 (stile comune 1570) è raffigurato secondo l’iconografia finora nota solo grazie alla pittura murale di Jacopo Ligozzi nel Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio e alla stampa di Giovanni Stradano, eseguita nel 1582 e pubblicata l’anno successivo.
L’incoronazione di Cosimo I de’ Medici, quale primo granduca di Firenze e Siena, si svolse alla presenza di cardinali, gentiluomini e armigeri e in Vaticano (probabilmente nella cappella Sistina) dove il pontefice Pio V (1566-1572) viene raffigurato sotto un ricco baldacchino. Fra i personaggi che assistono alla cerimonia si riconosce il nano di corte, il Nano Morgante immortalato da Bronzino.
L’opera, di cui è ancora ignota l’originaria provenienza, è stilisticamente legata alla cultura accademica fiorentina della seconda metà del Cinquecento.
Il dipinto è stata acquistato dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo nel 2013 ed è stato destinato al Museo delle Cappelle Medicee,  dove è esposto in prossimità della sepoltura del primo Granduca Medici.

Domenico e Valore Casini, Ritratto di Cosimino de’ Medici, olio su tela ottagonale, cm 59x 77,3, inv. 1890 n. 10610
La tela raffigura il primogenito di Ferdinando II e Vittoria della Rovere, Cosimo, detto Cosimino.
Il primo figlio del granduca, morto a sole 40 ore dalla nascita, era nato prematuramente nella notte fra il 19 e il 20 dicembre 1639, mettendo da subito in allarme il padre che, nell’annunciare la sua nascita al fratello Leopoldo, ne descrisse le fragilità, tanto da rinviare i festeggiamenti che si facevano di solito per la nascita di un erede al trono: “non ci risolviamo di farne per ancora allegrezze pubbliche”.
La capacità e rapidità dei pittori di corte, Domenico e Valore Casini, di rendere perpetua la memoria della fisionomia del bimbo grazie alla cura meticolosa fin nei dettagli del ritratto, rende la tela di grande interesse. L’immagine, unica per quanto riguarda il primogenito prematuramente scomparso, trova un rapporto importante con la storia del luogo dando ragione dell’acquisto, che il consiglio d’amministrazione della Soprintendenza Speciale condusse a termine nel 2008, assegnando il quadro al Museo delle Cappelle Medicee, dove il piccolo è sepolto insieme ai genitori.