Toscana, Rossi: governo “nazionalpopulista” e “postfascista”

Toscana, Rossi: governo “nazionalpopulista” e “postfascista”

Enrico Rossi, governatore della Toscana, ha espresso sul blog di Huffpost Italia la propria idea sul governo e sul clima generale in Italia.

“Il razzismo pervade la nostra vita quotidiana. Accade sempre più spesso ciò che poco tempo fa era inimmaginabile. Da quando un leghista a Macerata sparò ‘sui neri’, è tutto una sequela di aggressioni, spari, violenze verbali, umiliazioni e intimidazioni su chi è diverso, soprattutto per il colore della pelle. Non importa se si è bambini. Di Maio aveva detto che le Ong erano i taxi del mare. Salvini ha aggiunto prima gli italiani. Ieri ha minacciato un gruppo di ragazzi che cantava ‘bella ciao’ invitandoli a prepararsi a ‘prendere il barcone con Zedda’. Il fatto è che ci sono responsabilità per questo clima di razzismo dilagante”. Lo ha scritto, sul blog di Huffpost Italia, Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana.

“Io penso che sia appropriato parlare di nazionalpopulismo e di postfascismo – ha ripreso -. Un’ideologia certo diversa dal fascismo, ma con accenni e tratti assonanti per le pulsioni di razzismo, per il disprezzo per il diverso, per il nazionalismo esasperato contro presunti nemici esterni, per un’idea di democrazia basata sul potere carismatico e su un concetto indistinto di popolo che si colloca sopra la democrazia parlamentare, per una pratica politica che decide di autotutelarsi quando dovrebbe sottoporsi alla verifica di legalità, per una tendenza al disprezzo della Costituzione in materia di diritti umani della persona e di eguaglianza dei cittadini”.

“Un tratto fondamentale di questo pensiero è che la critica alla globalizzazione, in nome di una maggiore protezione sociale, individua capri espiatori nell’Unione Europea, negli altri Paesi e nell’immigrazione, ma non mette mai in discussione, all’interno, le élite economiche e le diseguaglianze reali nella distribuzione della ricchezza – ha sottolineato Rossi -. Piuttosto, questa ideologia e pratica di governo appare propensa ad affrontare il conflitto di interessi, tra i ceti sociali meno abbienti e i più ricchi, trasferendolo su un piano territoriale e cercando di trovare un compromesso tra le spinte autonomiste e separatiste delle aree più ricche e certi ‘riflessi condizionati’ al rifugio nell’assistenza presenti in quelle più povere. Una prospettiva perseguita con leggerezza, irresponsabilmente, che potrebbe avere un esito catastrofico”.

“Nel dichiararsi oltre la destra e la sinistra, oltre il conflitto di classe, questo pensiero esprime una certa assonanza con il passato della destra fascista, che però fece della retorica della patria un elemento fondante la sua ideologia”, ha continuato Rossi.

“Sembrano sommarsi, infatti, diverse e contraddittorie spinte all’indietro. Quella verso un passato pre-risorgimentale, degli staterelli, dell’Italia come espressione geografica, il quale accenna pericolosamente a prender piede in tutto il Paese. Quella verso l’Italia pre-’89 libera da vincoli monetari che a nord aveva tollerato evasione fiscale e a sud alimentato la tendenza al riparo nell’assistenzialismo – ha detto -. E’ in questo senso che lo stesso autonomismo su cui oggi insiste il Nord leghista è un tuffo nel passato”.

“In generale, pure con questa diversità di elementi, l’ideologia dominante dei governanti giallobruni sembra guardare più al passato che al futuro, ci porta indietro, invece di accettare le sfide del presente e del futuro”, ha evidenziato il governatore della Toscana.

“La storia non si ripete e anche le ideologie politiche si trasformano – ha concluso -. Tuttavia, provare ad identificare i fenomeni nuovi cercando di riconoscerne i tratti che ereditano dal passato non è un esercizio inutile ai fini della comprensione e della lotta politica e soprattutto delle scelte che si devono compiere nel campo della sinistra e delle forze democratiche; le quali sentono più forte l’attaccamento ai principi e ai valori della Costituzione. Per questo credo che sia corretto definire nazionalpopulista e postfascista l’impasto ideologico della Lega e del M5Stelle, che governano assai stabilmente con un contratto l’Italia, dentro un nuovo ordine politico e culturale”.

L'articolo Toscana, Rossi: governo “nazionalpopulista” e “postfascista” proviene da www.controradio.it.

A Firenze ‘Il Viaggio della Costituzione’

A Firenze ‘Il Viaggio della Costituzione’

?A settanta anni dalla nascita della Costituzione della Repubblica Italiana, la Presidenza del Consiglio dei Ministri intende rinnovare e sottolineare l’amore e il rispetto per la nostra Carta Costituente.

Il progetto “Il Viaggio della Costituzione” porta la Carta Costituzionale fisicamente e idealmente ancora più vicina a tutti gli Italiani, attraverso un viaggio in dodici città, creando uno spazio rappresentativo e aperto ai cittadini, con approfondimenti grafici e multimediali, frasi di personaggi chiave della nostra storia e della nostra cultura.

Firenze è la nona delle dodici città ad ospitare il progetto e la mostra itinerante sulla Carta Costituzionale, che sarà allestita presso il Mip – Murate Idea Park nella Sala Wanda Pasquini – ex Sala delle Vetrate.

La tappa di Firenze, la nona, è dedicata all’articolo 9 della Costituzione – “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione” – e introduce un’occasione di dialogo sul tema “Cultura e ricerca”.

A ciascuna delle città del progetto è associato uno dei primi dodici articoli, recanti i principi fondamentali, e il tema cardine ad esso ispirato. Lo scopo è quello di promuovere un confronto utile a guidare studenti e cittadini nella comprensione del valore storico e culturale della Carta Costituzionale.

La mostra itinerante sulla Costituzione, a ingresso libero, è arricchita da approfondimenti grafici e multimediali: filmati storici, frasi celebri di personaggi chiave, commenti audio ai 12 articoli fondamentali affidati alle parole di Roberto Benigni. Al termine del percorso, i visitatori potranno rinnovare la propria adesione alla Carta Costituzionale con un atto simbolico: l’apposizione di una firma “virtuale” accanto a quella dei Padri Costituenti. A Firenze la mostra sarà visitabile tutti i giorni, dalle 9 alle 18 fino al 23 maggio, con unica eccezione dell’11 maggio con apertura dalle 14 alle 18.

Il tema “Cultura e ricerca”, associato a questa nona tappa, sarà approfondito il 21 maggio, alle ore 16.30, presso la Sala d’Arme di Palazzo Vecchio, all’interno dell’incontro dei “Dialoghi sulla Costituzione” a cura di Editori Laterza.

Nell’anno delle celebrazioni per il 70° Anniversario della Costituzione Italiana, questo progetto vuole tracciare un percorso simbolico tra la nascita della Repubblica e i nostri giorni, creando uno spazio rappresentativo e aperto alla cittadinanza. Al termine della tappa, la Costituzione proseguirà il suo viaggio verso le città di Trieste, Assisi e Reggio Emilia.

Claudio Gherardini ha intervistato Cristina Giachi, Vicesindaca e Assessora all’Educazione, Università e Ricerca del Comune di Firenze e Andrea Mancinelli, Direttore Struttura di Missione della Presidenza del Consiglio dei Ministri per gli anniversari di interesse nazionale:

L'articolo A Firenze ‘Il Viaggio della Costituzione’ proviene da www.controradio.it.

Vescovi toscani: no a discriminazioni, attenti a Fake news e invito ad andare a votare

Vescovi toscani: no a discriminazioni, attenti a Fake news e invito ad andare a votare

La ricorrenza degli 80 anni dall’entrata in vigore delle leggi razziali in Italia, “ci invita a rinnovare il no ad ogni forma di razzismo e ad ogni discriminazione per motivi etnici o religiosi: un tema che richiede particolare attenzione di fronte al fenomeno delle migrazioni che tocca da vicino anche il nostro territorio”. Questo l’invito della Conferenza episcopale toscana, presieduta dal cardinale Giuseppe Betori, riunitasi il 29 gennaio scorso all’eremo di Lecceto (Firenze).

Ricordando poi i 70 anni della Costituzione, i vescovi toscani spiegano che l’anniversario “ci richiama, in questo senso, a quei valori condivisi che sono alla base del nostro vivere civile e che devono guidare anche oggi la vita sociale e politica del nostro Paese. L’entrata in vigore della Costituzione, settant’anni fa, segnava anche l’inizio del percorso che oggi vede l’Italia collocata nell’orizzonte più vasto dell’unione europea: un processo, quello dell’unità dei popoli europei, che ha visto tra i protagonisti grandi personalità animate da spirito cristiano. L’auspicio è che il loro pensiero illumini le scelte dell’Europa ancora oggi”.

Ricordando ancora gli 80 anni dall’entrata in vigore delle leggi razziali promulgate durante il regime fascista, la Cet spiega come l’anniversario “ci richiama l”impegno di tanti uomini e donne, tra cui diversi sacerdoti e vescovi che, a rischio anche della vita, su tutto il territorio toscano si prodigarono per salvare gli ebrei dalle persecuzioni e dalle deportazioni rendendo più leggero il bilancio di vite umane, che resta purtroppo comunque ingente, pagato in quegli anni dalle comunità ebraiche della Toscana, a cui rinnoviamo la nostra fraternità”.

“Informarsi con attenzione”, viviamo “in un’epoca di crisi dell’informazione e di diffusione delle cosiddette ”fake news””, discernere tra le proposte “in un’ottica di ricerca sincera del bene comune” e andare a votare. Nell’approssimarsi delle elezioni, la Conferenza episcopale toscana,  “ha incentrato la sua riflessione in tre azioni” inviti, che “proposte ai cristiani come forma di buon esercizio della cittadinanza”. Sull’invito a informarsi, i vescovi toscani spiegano che “è importante cercare la verità dei fatti, la correttezza delle opinioni e la reale sostenibilità delle promesse elettorali”. Sul “discernere tra le varie proposte in un’ottica di ricerca sincera del bene comune” la Cet richiama le “priorità” proposte dal presidente della Cei Gualtiero Bassetti nella sua prolusione al Consiglio Permanente: “Il lavoro ”vera emergenza sociale”; la condizione dei giovani, ”duramente provati nelle loro aspettative di vita”; l’urgenza di ‘aiutare, curare e sostenere, in ogni modo possibile, le famiglie italiane”, con particolare attenzione al ”Patto per la natalità” presentato dal Forum delle Associazioni familiari; la cura ”senza intermittenza” dei poveri e della difesa della vita”. Il terzo invito è quello ad andare a votare, “come esercizio di responsabilità, superando la tentazione dell”astensionismo e della disaffezione”.

L'articolo Vescovi toscani: no a discriminazioni, attenti a Fake news e invito ad andare a votare proviene da www.controradio.it.