Mandela Forum: accesso libero vaccini per over 80 fino a domani

Mandela Forum: accesso libero vaccini per over 80 fino a domani

“Stamani si sono presentati solo 5 over 80 senza prenotazione, lo sanno in pochi”, secondo il personale della Protezione Civile che regola l’ingresso al Mandela

I cittadini over 80 non ancora vaccinati possono presentarsi direttamente, senza appuntamento, negli hub della Toscana e ricevere la dose di vaccino. Domani, mercoledì 21, e giovedì, 22 aprile, precisa la Regione, le persone con più di 80 anni, che non sono state ancora contattate dal proprio medico di famiglia, che non si sono registrate sul portale e non si sono rivolte al numero verde 800117744 messo a loro disposizione per prenotare, potranno accedere alla somministrazione del vaccino senza prenotazione, recandosi in una delle sedi vaccinali, munite di tessera sanitaria. E’ la novità messa in campo dalla Regione Toscana per raggiungere l’obiettivo della prima dose di vaccino agli over 80 entro il 25 aprile.

“Noi siamo venute dopo esserci prenotate online”, racconta la figlia di Italia Camarlinghi, 84 anni, “non sapevamo che c’era questa possibilità di accedere senza prenotazione”. Molti over 80 non erano a conoscenza di questa possibilità come racconta anche il personale che regola l’ingresso al Mandela: “Da stamani alle 7 si sono presentate solo 5-6 persone senza prenotazione, molte persone non sapevano di questa possibilità sennò ne sarebbero arrivati di più”, come spiega Lucio Bernardinello, Protezione Civile Comune di Firenze

“Un traguardo ragionevolmente raggiungibile”, sottolinea la Regione in una nota, se si considera che gli over 80 che vivono in Toscana sono in realtà poco più di 300mila e che oggi gli ultraottantenni che hanno già ricevuto la prima dose, sono 269.806. Un risultato che colloca, continua la Regione, la Toscana al primo posto per somministrazione delle prime dosi e al terzo per il ciclo vaccinale completo nella graduatoria delle Regioni italiane, stilata da Gimbe (dati aggiornati al 19 aprile). “Sono soddisfatto del risultato raggiunto. Stiamo lavorando, tutti insieme, senza risparmiarci, per mettere in sicurezza la salute dei nostri anziani, oltre che quella delle persone più vulnerabili – commenta il presidente Eugenio Giani -. Il mio ringraziamento per questo immenso lavoro quotidiano va soprattutto agli operatori sanitari e ai medici, sempre in prima linea, quando si tratta di curare e assistere chi ne ha maggiormente bisogno”.

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Coronavirus in Toscana: 936 casi positivi in più, età media 42 anni. I decessi sono trentuno

Coronavirus in Toscana: 936 casi positivi in più, età media 42 anni. I decessi sono trentuno

I ricoveri sono 1.808 (14 in meno rispetto a ieri), di cui 257 in terapia intensiva (12 in meno). Il bollettino odierno del Coronavirus in Toscana.

Sono 936 in più rispetto a ieri i casi di positività al Coronavirus in Toscana, che portano a 218.929 il totale dall’inizio della pandemia. Dei 936 nuovi casi 885 sono stati confermati con tampone molecolare e 51 da test rapido antigenico. I nuovi casi sono lo 0,4% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono dello 0,8% e raggiungono quota 188.514 (86,1% dei casi totali). Sono stati eseguiti 14.596 tamponi molecolari e 10.579 tamponi antigenici rapidi, di questi il 3,7% è risultato positivo. Sono invece 8.169 i soggetti testati oggi (con tampone antigenico e/o molecolare, escludendo i tamponi di controllo), di cui l’11,5% è risultato positivo. Gli attualmente positivi sono oggi 24.473, -2,4% rispetto a ieri. I ricoveri sono 1.808 (14 in meno rispetto a ieri), di cui 257 in terapia intensiva (12 in meno). Si registrano 31 nuovi decessi: 13 uomini e 18 donne, con un’età media di 78,4 anni.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale – relativi all’andamento dell’epidemia di Coronavirus in Toscana.

L’età media dei 936 nuovi positivi odierni è di 42 anni circa (il 23% ha meno di 20 anni, il 21% tra 20 e 39 anni, il 32% tra 40 e 59 anni, il 18% tra 60 e 79 anni, il 6% ha 80 anni o più).

Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a ieri (885 confermati con tampone molecolare e 51 da test rapido antigenico). Sono 59.931 i casi complessivi ad oggi a Firenze (223 in più rispetto a ieri), 19.723 a Prato (104 in più), 20.481 a Pistoia (75 in più), 12.265 a Massa Carrara (41 in più), 22.842 a Lucca (109 in più), 26.926 a Pisa (98 in più), 16.138 a Livorno (61 in più), 20.086 ad Arezzo (118 in più), 12.150 a Siena (62 in più), 7.832 a Grosseto (45 in più). Sono 555 i casi positivi notificati in Toscana, ma residenti in altre regioni.

Sono 429 i casi riscontrati oggi nell’Asl Centro, 282 nella Nord Ovest, 225 nella Sud est.

La Toscana si trova al 13° posto in Italia come numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 5.929 casi per 100 mila abitanti (media italiana circa 6.524). Le province di notifica con il tasso più alto sono Prato con 7.672 casi per 100 mila abitanti, Pistoia con 7.021, Pisa con 6.440, la più bassa Grosseto con 3.565.

Complessivamente, 22.665 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (584 in meno rispetto a ieri, meno 2,5%).
Sono 29.941 (1.045 in più rispetto a ieri, più 3,6%) le persone, anch’esse isolate, in sorveglianza attiva perché hanno avuto contatti con persone contagiate (ASL Centro 12.653, Nord Ovest 9.675, Sud Est 7.613).
Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti COVID oggi sono complessivamente 1.808 (14 in meno rispetto a ieri, meno 0,8%), 257 in terapia intensiva (12 in meno rispetto a ieri, meno 4,5%).
Le persone complessivamente guarite sono 188.514 (1.503 in più rispetto a ieri, più 0,8%): 0 persone clinicamente guarite (stabili rispetto a ieri), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 188.514 (1.503 in più rispetto a ieri, più 0,8%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con tampone negativo.

Dei 31 nuovi decessi, 13 sono uomini e 18 donne con un’età media di 78,4 anni.
Relativamente alla provincia di residenza, le persone decedute sono: 11 a Firenze, 2 a Prato, 3 a Pistoia, 1 a Massa Carrara, 5 a Lucca, 1 a Pisa, 4 a Livorno, 4 a Arezzo.

Sono 5.942 i deceduti dall’inizio dell’epidemia cosi ripartiti: 1.890 a Firenze, 487 a Prato, 532 a Pistoia, 505 a Massa Carrara, 605 a Lucca, 635 a Pisa, 386 a Livorno, 400 ad Arezzo, 268 a Siena, 154 a Grosseto, 80 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.

Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 160,9 per 100 mila, residenti contro il 197,2 per 100 mila della media italiana (12° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (263,5 per 100 mila), Firenze (189,9) e Prato (189,4), il più basso a Grosseto (70,1).

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Sclerosi multipla e Covid: l’impatto della pandemia, i vaccini e l’importanza della ricerca

Sclerosi multipla e Covid: l’impatto della pandemia, i vaccini e l’importanza della ricerca

In questo anno tante persone con sclerosi multipla hanno affrontato la malattia da Covid, pochissimi hanno avuto conseguenze gravi, sui farmaci alla fine,  è stato chiarito che non davano problemi e anzi non interrompere le cure li proteggeva e insieme  assicurava che la SM non si risvegliasse. Così per molti, ma ancora più difficile per chi ha una disabilità maggiore: solo farmaci sintomatici a domicilio, visite da remoto, e un po’ di supporto psicologico a distanza. E spesso tanta solitudine.

“Un lockdown dentro il lockdown” ci racconta la dott.ssa Lisa Carmagnini (intervista a cura di Chiara Brilli), giovane volontaria della Sezione fiorentina dell’AISM, l’associazione italiana sclerosi multipla che ha continuato a supportare i malati con tutte le sue attività di ascolto, sostegno e azione sul territorio.

Per la Giornata Mondiale della Sclerosi Multipla, celebrata in 70 paesi del mondo, 200 mila piante di Gardenia verranno distribuite da 13 mila volontari per la lotta alla sclerosi multipla. Con questo gesto, AISM inviterà tutti a sostenere la ricerca l’unica arma oggi per sconfiggere la sclerosi multipla. La manifestazione “Bentornata Gardensia” si svolge sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica. Già da ora è possibile prenotare la propria pianta di Gardenia. info  su http://www.aism.it/gardensia.

Già da ora è possibile prenotare la propria pianta di Gardenia contattando la Sezione Provinciale della propria città. “Dopo un anno difficile siamo ritornati a colorare l’Italia con la Gardenia. La gardenia è il nostro fiore: rappresenta la volontà di non arrenderci e di condividere il nostro impegno per fermare la sclerosi multipla. Racchiude la speranza di ripartire insieme più forti di prima” dichiara Francesco Vacca presidente Nazionale di AISM.

I fondi raccolti con l’iniziativa andranno a sostenere la ricerca scientifica e permetteranno ad AISM di garantire le risposte di cura, di assistenza e di supporto per le persone con SM sul territorio, ora più che mai fondamentali. Cos’è la SM. Cronica, imprevedibile e invalidante, la sclerosi multipla è una delle più gravi malattie del sistema nervoso centrale. Il 50% delle persone con SM è giovane e non ha ancora 40 anni. Colpisce le donne due volte più degli uomini. In Italia sono 130 mila le persone colpite da sclerosi multipla, 3.400 nuovi casi ogni anno: 1 ogni 3 ore. La causa e la cura risolutiva non sono ancora state trovate ma grazie ai progressi compiuti dalla ricerca scientifica, esistono terapie e trattamenti in grado di rallentare il decorso della sclerosi multipla e di migliorare la qualità di vita delle persone con SM. Per questo è fondamentale sostenere la ricerca scientifica. Anche un Numero solidale per donare: il 45512. I fondi raccolti andranno a finanziare in particolare la ricerca scientifica sulle forme gravi di sclerosi multipla e il progetto #ripartire insieme per continuare a garantire le attività di AISM sul territorio.

L’AISM, insieme alla sua Fondazione (FISM) è l’unica organizzazione nel nostro Paese che da oltre 50 anni interviene a 360 gradi sulla sclerosi multipla, indirizzando, sostenendo e promuovendo la ricerca scientifica, contribuendo ad accrescere la conoscenza della sclerosi multipla e dei bisogni delle persone con SM promuovendo servizi e trattamenti necessari per assicurare una migliore qualità di vita e affermando i loro diritti. Nel 2020, per far fronte all’emergenza Coronavirus: è stata potenziata l’assistenza sul territorio e il Numero Verde che ha gestito oltre 6.200 richieste nel primo periodo dell’emergenza sanitaria, cinque volte quelle dell’anno precedente. Con la Società Italiana di Neurologia (SIN) è stato lanciato un programma di raccolta dati sui casi Covid-19 e SM creando la piattaforma MuSC-19 con la collaborazione dell’Università di Genova, per derivare informazioni epidemiologiche utili per le scelte di sanità pubblica. Sono state attivate indagini per conoscere l’impatto dell’epidemia sulle persone con SM, con oltre 5.000 risposte. E’ stata messa in atto un’azione di advocacy: un dialogo continuo con le Istituzioni azionali e locali sui temi legati alla cura e assistenza delle persone con SM e sui temi legati ai diritti delle persone con disabilità.

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