Enogastronomica: l’eccellenza è servita! Alla Fortezza Da Basso

Enogastronomica: l’eccellenza è servita! Alla Fortezza Da Basso

Tre giorni di mostra mercato con 22 cooking show, masterclass e workshop La 7° edizione in scena dal 6 all’ 8 dicembre all’attico del padiglione centrale Firenze, 19 novembre 2019

La rassegna nata dopo l’esperienza della “Biennale” e organizzata da Confesercenti Firenze in collaborazione con Cia Toscana Centro, Legacoop Toscana, Consorzio Vino Chianti e Fisar Firenze, con il contributo della Camera di Commercio di Firenze – andrà in scena da venerdì 6 a domenica 8 dicembre 2019 alla Fortezza da Basso, al piano attico del padiglione Spadolini.

Come sempre la manifestazione  intende valorizzare le materie prime e i protagonisti del mondo enogastronomico toscano e italiano, mettendone in mostra le eccellenze produttive e raccontando la Toscana attraverso i suoi prodotti ed i protagonisti dell’arte culinaria, con 22 cooking show (tra chef stellati e pizzaioli di fama), degustazioni masterclass  e,  naturalmente,  anche una fornitissima e prelibata Mostra Mercato. Sono inoltre previsti  incontri con i produttori, degustazioni guidate di vino, olio e birra, e workshop su diversi prodotti, a partire dagli “spirits” made in Tuscany, con una particolare attenzione alle  tendenze del settore.

Enogastronomica, dicono gli organizzatori, “non si rivolge solo agli addetti ai lavori ma al grande pubblico di curiosi e appassionati, e con un occhio di riguardo a momenti interattivi a partire dalle  degustazioni guidate (curate da Leonardo Romanelli)”.   9 gli chef che cucineranno per i visitatori  (Cristian Borchi, Deborah Corsi, Ardit Curri, Andrea Perini, Stefano Pinciaroli, Maria Prost, Beatrice Segoni, Gentian Shehi ed Edoardo Tilli) e 13 i
pizzaioli (Giovanni Santarpia, Romualdo Rizzuti, Mario Cipriano, Marco Manzi, Michele Leo, Gabriele Dani, Matteo Aloe, Gabriele Tonti, Alfonso Vitale, Pierluigi Madeo, Michele Viceconte, Donato Menechella e Carmine Salzano).

Nelle sale degustazione, con l’aiuto di Fisar verranno raccontati alcuni dei vini più interessanti del panorama enologico toscano. Spazio anche all’olio, con assaggi a tema, e agli spirits made in Tuscany, con masterclass su vermouth e Negroni tenute dal barman Paolo Ponzo. In tutti gli eventi, prezioso è il supporto degli studenti degli istituti alberghieri “Aurelio Saffi” di Firenze e “Chino Chini” di Borgo San Lorenzo (Fi). 

Nei giorni di Enogastronomica, che ha il patrocinio delle Regione Toscana, della Città Metropolitana di Firenze, del Comune di Firenze e di Vetrina Toscana, verrà  allestito un momento speciale con gli chef fiorentini e toscani che hanno aderito all’iniziativa di solidarietà con Venezia – lanciata da Paolo Gori (Da Burde) e coordinata da Gemelli e Romanelli – di servire nei rispettivi ristoranti un piatto di baccalà mantecato e devolvere il ricavato a favore della ricostruzione post-allagamento.

Orari: venerdì 6 dicembre: 14.30 – 22 (area ristoro fino a mezzanotte) sabato 7 dicembre: 11 – 22 (area ristoro fino alle 23) 

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Fortezza da Basso: FirenzeBio per la difesa della biodiversità

Fortezza da Basso: FirenzeBio per la difesa della biodiversità

La Toscana con i suoi 5000 operatori biologici e 130.000 ettari di coltivazioni bio è la prima regione del centro nord per superfici coltivate e numero di operatori. Un trend in crescita che si da appuntamento a Firenze, dal 15 al 17 marzo, per la nuova mostra mercato, FirenzeBio, dedicata ai prodotti biologici e biodinamici con tanti eventi dentro e fuori la Fortezza da Basso.

“Anche il mondo agricolo toscano, dopo il successo dello scorso anno, è pienamente coinvolto nella nuova edizione di FirenzeBio – ha detto Fabrizio Filippi, presidente di Coldiretti Toscana – in un momento in cui le aziende agricole  biologiche crescono con un trend significativo. Le aziende bio sono la punta di diamante della nostra agricoltura, in termini di sintesi tra tradizione ed innovazione – continua Filippi – spesso condotte da giovani, con livelli di formazione medio-alti ed attenti a declinare in chiave moderna i prodotti agroalimentari tradizionali”.

Quest’anno la kermesse biologica vedrà come assoluti protagonisti i “sigilli” della biodiversità toscana come il Carciofo Sanmiatese, la Ciliegia di Lari, il Fagiolino Zolfino, il Marrone di Caprese Michelangelo, la Patata Bianca del Melo, il Pecorino a Latte Crudo Abbucciato, la Pesca Regina di Londa, il Pomodoro Pisanello, la Cinta Senese e molti altri. Sono i cosiddetti “Sigilli Campagna Amica” i prodotti della biodiversità agricola che nel corso dei decenni sono stati strappati all’estinzione o indissolubilmente legati a territori specifici. Raccolti in Atlante, curato dall’Osservatorio sulla biodiversità di Campagna Amica, vengono presentati venerdì 15 marzo alle ore 15,30 nella sala convegni del Padiglione Spadolini della Fortezza da Basso con l’intervento di Carmelo Troccoli, direttore Fondazione Campagna Amica, Roberto Weber, presidente Istituto Exè e Cristian Borchi chef della Locanda “Antica Porta di Levante di Vicchio noto Ristorante della rete Campagna Amica.

“Tra i “Sigilli” di Campagna Amica – sottolinea Antonio De Concilio, direttore Coldiretti Toscana – oltre 20 sono quelli che provengono dalla toscana e sono la più grande opera di valorizzazione della biodiversità contadina mai realizzata in Italia che può essere sostenuta direttamente dai cittadini nei mercati a chilometri zero degli agricoltori e nelle fattorie lungo tutta la Penisola, una mappa del tesoro che per la prima volta è alla portata di tutti”.

“La difesa della biodiversità non ha solo un valore naturalistico, ma è anche il vero valore aggiunto delle produzioni agricole Made in” – continua il direttore De Concilio nel sottolineare che “investire sulla distintività è una condizione necessaria per le imprese agricole di distinguersi in termini di qualità delle produzioni e affrontare così il mercato globalizzato salvaguardando, difendendo e creando sistemi economici locali attorno al valore del cibo”.

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Fortezza da Basso: FirenzeBio per la difesa della biodiversità

Fortezza da Basso: FirenzeBio per la difesa della biodiversità

La Toscana con i suoi 5000 operatori biologici e 130.000 ettari di coltivazioni bio è la prima regione del centro nord per superfici coltivate e numero di operatori. Un trend in crescita che si da appuntamento a Firenze, dal 15 al 17 marzo, per la nuova mostra mercato, FirenzeBio, dedicata ai prodotti biologici e biodinamici con tanti eventi dentro e fuori la Fortezza da Basso.

“Anche il mondo agricolo toscano, dopo il successo dello scorso anno, è pienamente coinvolto nella nuova edizione di FirenzeBio – ha detto Fabrizio Filippi, presidente di Coldiretti Toscana – in un momento in cui le aziende agricole  biologiche crescono con un trend significativo. Le aziende bio sono la punta di diamante della nostra agricoltura, in termini di sintesi tra tradizione ed innovazione – continua Filippi – spesso condotte da giovani, con livelli di formazione medio-alti ed attenti a declinare in chiave moderna i prodotti agroalimentari tradizionali”.

Quest’anno la kermesse biologica vedrà come assoluti protagonisti i “sigilli” della biodiversità toscana come il Carciofo Sanmiatese, la Ciliegia di Lari, il Fagiolino Zolfino, il Marrone di Caprese Michelangelo, la Patata Bianca del Melo, il Pecorino a Latte Crudo Abbucciato, la Pesca Regina di Londa, il Pomodoro Pisanello, la Cinta Senese e molti altri. Sono i cosiddetti “Sigilli Campagna Amica” i prodotti della biodiversità agricola che nel corso dei decenni sono stati strappati all’estinzione o indissolubilmente legati a territori specifici. Raccolti in Atlante, curato dall’Osservatorio sulla biodiversità di Campagna Amica, vengono presentati venerdì 15 marzo alle ore 15,30 nella sala convegni del Padiglione Spadolini della Fortezza da Basso con l’intervento di Carmelo Troccoli, direttore Fondazione Campagna Amica, Roberto Weber, presidente Istituto Exè e Cristian Borchi chef della Locanda “Antica Porta di Levante di Vicchio noto Ristorante della rete Campagna Amica.

“Tra i “Sigilli” di Campagna Amica – sottolinea Antonio De Concilio, direttore Coldiretti Toscana – oltre 20 sono quelli che provengono dalla toscana e sono la più grande opera di valorizzazione della biodiversità contadina mai realizzata in Italia che può essere sostenuta direttamente dai cittadini nei mercati a chilometri zero degli agricoltori e nelle fattorie lungo tutta la Penisola, una mappa del tesoro che per la prima volta è alla portata di tutti”.

“La difesa della biodiversità non ha solo un valore naturalistico, ma è anche il vero valore aggiunto delle produzioni agricole Made in” – continua il direttore De Concilio nel sottolineare che “investire sulla distintività è una condizione necessaria per le imprese agricole di distinguersi in termini di qualità delle produzioni e affrontare così il mercato globalizzato salvaguardando, difendendo e creando sistemi economici locali attorno al valore del cibo”.

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