Maggio musicale: arriva Pereira, dalla Scala dice sì a Firenze

Maggio musicale: arriva Pereira, dalla Scala dice sì a Firenze

Alexander Pereira, sovrintendente uscente del Teatro della Scala di Milano, avrebbe accettato la proposta per diventare nuovo nuovo sovrintendente del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino. E’ quanto si apprende a Firenze dove l’Ansa riferisce che la trattativa tra il sindaco Dario Nardella e lo stesso Pereira si sarebbe conclusa positivamente con l’accettazione dell’incarico. Pereira succede, dopo un breve periodo di vacatio, a Cristiano Chiarot, che ha lasciato Firenze anche con polemiche legate proprio ai nuovi assetti della Fondazione.

“Sembra calciomercato”. Così poco meno di 24 ore fa il sindaco di Firenze Dario Nardella aveva commentato i rumors sul possibile nuovo sovrintendente del Maggio Musicale Fiorentino. Voci che, da Milano, davano in arrivo a Firenze, Alexander Pereira, sovrintendente uscente della Scala, posizione vacante da quando Cristiano Chiarot ha annunciato per settembre l’addio, in un momento di forti polemiche per la decisione del sindaco Dario Nardella di nominare presidente del teatro Salvo Nastasi, ex vicesegretario della Presidenza del Consiglio dei ministri, a lungo direttore dello spettacolo dal vivo del ministero dei Beni culturali. Una decisione per cui si è dimesso anche il direttore musicale Fabio Luisi.

L’accordo tra Pereira e Nardella, che è presidente della Fondazione del Maggio, è stato raggiunto in queste ore mentre il sindaco di Firenze si trova a Roma. Ora che la trattativa è andata a buon fine, la nomina di Alexander Pereira deve essere formalmente espressa e definita alla prossima riunione del consiglio di indirizzo della fondazione del Maggio, che risulterebbe fissata il 6 settembre. Si tratta di un nuovo consiglio che ancora non è stato completato nelle nomine dei suoi membri per cui è necessario che prima della riunione sia completato il board dei consiglieri per poter affrontare la scelta del nuovo soprintendente.

La nomina di Pereira, una volta decisa dal consiglio di indirizzo, poi deve essere proposta al ministro dei Beni culturali per la ratifica. E’ un atto che il ministero può fare in ordinaria amministrazione.

Intanto il comune ha nominato ieri Antonella Mansi vicepresidente per l’organizzazione di Confindustria nazionale, come membro dell’amministrazione nel consiglio di indirizzo.

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Caos al Maggio: Luisi e Chiarot contro Nardella

Caos al Maggio: Luisi e Chiarot contro Nardella

Sono giorni di estrema fibrillazione per il futuro del Maggio Musicale Fiorentino. Tutto è inziato, due giorni fa, con la decisione del Sindaco di Firenze Dario Nardella, che è anche il presidente per statuto della Fondazione lirica, di delegare la presidenza a Salvo Nastasi. Una notizia che non si aspettava l’attuale sovrintendente Cristiano Chiarot.

Vediamo di ricostruire i passaggi salienti della vicenda. Qualche giorno fa il sovritentendente del Maggio Cristiano Chiarot, con una  ‘lettera d’amore’,  scriveva al primo cittadino del capoluogo toscano che non avrebbe accettato la proposta di rinnovo dell’incarico, con Nastasi presidente: “Sono pronto a collaborare e a rimanere fino a gennaio per rendere più facile la transizione”.

 A questo punto, lunedì, in consiglio comunale Nardella annuncia di aver conferito con il Direttore generale dello spettacolo dal vivo del ministero, vigilante sulla Fondazione Teatro del Maggio Musicale, Onofrio Cutaia. All’esito del colloquio è emersa l’impossibilità giuridica di poter proporre al ministero la conferma di Chiarot per un nuovo mandato, in quanto egli raggiungerà l’età per il pensionamento di vecchiaia entro pochi mesi, mentre la legge prevede l’obbligo di nominare il svorintendente per il periodo di durata quindicennale del Consiglio di Indirizzo che si sta ricostituendo in questi giorni.

Quest’annuncio irrita fortemente Chiarot che in conferenza smentisce Nardella dicendo che aveva ottenuto un parere legale sulla sua riconferma e che dal punto di vista dell’età non sarebbe un problema rimanere al suo posto e aggiunge che lascerà scadere il suo mandato il 28 luglio.

Il giorno dopo tocca al direttore musicale del Maggio, Fabio Luisi. Altra lettera, altro annuncio.  I destinatari sono Nardella e Chiarot e l’oggetto è chiaro: dimissioni.

“Le incomprensibili scelte strategiche degli ultimi giorni” con “una svolta di natura politica alla gestione del Maggio  – scrive Luisi – mi hanno convinto che manca a Firenze la volontà di continuare quel programma iniziato, condiviso sin dall’inizio”.

La decisione di Luisi provoca l’immediata risposta di Dario Nardella che in una lettera diretta al Maestro si dice dispiaciuto delle dimissioni, in particolare delle motivazioni connesse e aggiunge: “Voglio inoltre precisare che trovo gravissima la tua allusione a possibili ingerenze politiche che influirebbero negativamente sulla qualità artistica del Teatro. L’unica figura politica che guida la Fondazione è il Presidente e io non ho mai dato indicazioni nè al Sovrintendente nè a nessun altro su come guidare artisticamente la Fondazione”.

Anche da parte dei sindacati è forte la preoccupazione riguardo alla vicenda. “Un tavolo permanente”, sul Maggio fiorentino “che inizierà con un primo incontro già la prossima settimana”, per affrontare tutte le questioni aperte: dalla capitalizzazione “in modo da poter disporre di maggiori risorse economiche” alla “stabilizzazione del personale” e alla “riorganizzazione della governance e delle figure di riferimento per i vari settori”. E’ quanto deciso ieri nel corso dell’incontro tra i sindacati Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil e Fials Cisal e il sindaco Dario Nardella sulla situazione del Maggio.

Una vicenda, dunque, destinata ad avere ulteriori sviluppi nei prossimi giorni.

 

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Maggio: Fabio Luisi si dimette da direttore musicale

Maggio: Fabio Luisi si dimette da direttore musicale

Fabio Luisi si dimette da direttore musicale del Maggio Fiorentino: l’annuncio in una lettera al sindaco Dario Nardella e al sovrintendente Cristiano Chiarot diffusa poi ai dipendenti. Le dimissioni arrivano dopo l’annuncio di Nardella di voler nominare come suo delegato alla presidenza della Fondazione Salvatore Nastasi, decisione non condivisa da Chiarot che ha annunciato che lascerà l’incarico alla fine del suo mandato, il 28 luglio.

Fabio Luisi annuncia la decisione “con un sentimento di estremo disagio e grande dispiacere” e parla di “incomprensibili scelte strategiche degli ultimi giorni”, con “una svolta di natura politica alla gestione del Maggio”, che “necessariamente si rifletterà (e dei cui prodromi mi sono accorto da tempo) sulla programmazione artistica.

“Sono giunto a maturare questa decisione definitiva – scrive Luisi – nonostante l’intenso, proficuo lavoro con il teatro e tutti i collaboratori coi quali abbiamo dovuto affrontare lo sforzo di mettere in atto l’avvio di un coerente rilancio artistico i cui pieni risultati si sarebbero potuti apprezzare soltanto nel tempo, nonostante l’affetto dimostratomi in varie occasioni dal pubblico e nonostante gli innegabili successi artistici raggiunti”. Per questo ringrazia “tutta la struttura del Maggio, innanzitutto Orchestra e Coro”. “Le incomprensibili scelte strategiche degli ultimi giorni – prosegue – mi hanno convinto che manca a Firenze la volontà di continuare quel programma iniziato, condiviso sin dall’inizio” con Chiarot, “il coordinatore artistico Conte e con i miei collaboratori e colleghi del Maggio”.

“Purtroppo per me dunque non è più possibile continuare in questa direzione, direzione che era mia e di Chiarot, che mi sento di ringraziare pubblicamente per l’umanità e la competenza dimostrata in questi anni di lavoro comune. Ciò che è accaduto in questi ultimi giorni – scrive ancora Luisi – non può essere derubricato in ordinaria amministrazione per cui, dopo un’attenta riflessione di qualche giorno, necessaria per evitare risposte emotive, sono giunto alla decisione di dimettermi”, considerando “il bene della Fondazione come interesse primario. Proprio in questa ottica, non mi sento di disdire gli impegni fiorentini del prossimo settembre sia al Maggio che per la tournee a Bucarest al Festival Enescu”.

“Ringraziando tramite tuo, caro sindaco, l’intera città per l’affetto che mi ha tributato – conclude Luisi – auguro a Firenze, anzi ne sono più che certo, di poter contare sempre su un Teatro del Maggio Musicale degno della sua storia”.

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Chiarot: “Imbarazzato per mancata riconferma, legalmente potevo restare sovrintendente”

Chiarot: “Imbarazzato per mancata riconferma, legalmente potevo restare sovrintendente”

Il sovrintendente del Maggio musicale Fiorentino, Cristiano Chiarot, non accetterà proposte di rinnovo dell’incarico e “lascerà scadere” il suo mandato il 28 luglio dopo che il sindaco Dario Nardella ha scelto di lasciare la presidenza della Fondazione del Maggio a Salvo Nastasi.

A dirlo è lo stesso Chiarot incontrando oggi la stampa e spiegando che nei giorni scorsi ha inviato una lettera a Nardella per annunciare la sua intenzione. “Vado via sereno – ha detto incontrando la stampa -, non mi sarebbe dispiaciuto rimanere ancora ma sono cambiate le cose. Fa piacere anche a me che Salvo Nastasi venga a Firenze, ed è giusto che lui scelga il suo sovrintendente. Io ero il sovrintendete scelto da Nardella. Sicuramente non andrò in pensione”.

Per questo Chiarot si è detto “imbarazzato” per il comunicato in cui ieri Palazzo Vecchio ha annunciato di non poterlo confermare perché a dicembre raggiungerà l’età per la pensione. “Se mi chiama un altro teatro non mi precludo di andarci. Ho chiesto un parere a uno studio legale che dice che potevo restare sovrintendente”.

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Cristiano Chiarot scrive al sindaco Dario Nardella

Cristiano Chiarot scrive al sindaco Dario Nardella

Cristiano Chiarot ha scritto una lettera al sindaco di Firenze Dario Nardella riguardo al futuro del Maggio Musicale Fiorentino, una volta appurato che “con rammarico” come fanno sapere da Palazzo Vecchio, non sarà confermato nella carica di sovrintendente.

Questa la lettera di Cristiano Chiarot.

La scelta di venire a Firenze, al Maggio, è stata principalmente dettata dall’entusiasmo che due anni fa hai saputo trasmettermi. Entusiasmo e vicinanza che in tutto questo periodo non mi hai mai fatto mancare. I risultati che sono stati ottenuti li abbiamo potuti raggiungere perchè la nostra attività, le nostre scelte, erano oltre che condivise, supportate dalla tua stessa persona.

Sono stati due anni molto difficili – come tu del resto mi avevi prospettato – ma anche entusiasmanti perchè con tutti i lavoratori della Fondazione siamo riusciti a ricostruirci e a ritrovarci in un nostro ruolo e a iniziare a restituire al Maggio, con  il rinnovato progetto artistico, lo smalto, che ci attendevamo. Non abbiamo risolto, nè potevamo risolvere, tutti i problemi che lo affliggevano, a cominciare da quello del pesante debito che però, in virtù dell’importantissimo sostegno del Comune e della Regione, abbiamo iniziato ad aggredire.

L’equilibrio economico instaurato, l’apprezzamento avuto per la produzione artistica, sono stati gli obiettivi alla base del rilancio definitivo e del prestigio del Maggio, il fine al quale puntavamo e puntiamo tutti. Come ti è ben noto, il problema principale del futuro dsarà quello di una ricapitalizzazione della Fondazione, con lo scopo di attenuare gli effetti negativi del debito. E’ in questo contesto che sono venuto a maturare in me stesso la convinzione che ancora il Maggio deve avere al suo vertice il Sindaco della città.

Gli impegni che ci aspettano potranno essere assunti solo con una guida forte, appassionata, come quella che io ho potuto riscontrare in te in questi anni. E’ una mia opinione personale che collego alla certezza che in uno scenario in cui avvenga un cambiamento di governance non vi possano non essere delle opzioni conseguenti: una diversa situazione dev’essere collegata ad una diversa Sovrintendenza.

Ringraziandoti della fiducia che mi hai sempre dimostrato e che spero di averti sempre ricambiato, sono a comunicarti che non mi sento di riconferamrti l’accettazione del mio rinnovo dopo la scadenza del 28 luglio. Sono naturalmente a disposizione per un passaggio di consegne nei tempi e nei modi che il nuovo Consiglio di Indirizzo desidererà attuare.

Ti ringrazio per avermi dato in questi due anni la possibilità di lavorare al Maggio e a Firenze dove ho conosciuto tante straordinarie persone, brave, appassionate.

Con il mio affettuoso saluto,

Viva il Maggio,

Cristiano Chiarot

 

 

 

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