🎧 Educazione alla sessualità, approvata mozione Pd. L’intervista

🎧 Educazione alla sessualità, approvata mozione Pd. L’intervista

Educazione alla sessualità, approvata mozione Pd; Giachi(Pd): «Spinta toscana può essere decisiva per una legge nazionale. Lega ha idea della scuola inadeguata rispetto ai tempi»

Via libera del Consiglio regionale alla mozione dei consiglieri Pd, Cristina Giachi, Iacopo Melio e Ilaria Bugetti, per l’inserimento dell’educazione alla sessualità nelle scuole di primo e secondo grado. Contrarie le opposizioni, Giachi: «Su tema così importante per i giovani, atteggiamento incomprensibile»

«L’educazione all’emotività, alla sessualità e all’alfabetizzazione emotiva sono temi delicati e centrali nella vita delle nuove generazioni. Materie che devono fare parte della programmazione scolastica, che hanno una funzione specifica nel contrastare fenomeni come bullismo e cyberbullismo. Trovo incomprensibile che i gruppi di opposizione, presenti in Consiglio regionale, abbiano espresso un voto contrario alla nostra mozione in materia. In particolar modo la Lega non ritiene l’educazione all’emotività un tema da affrontare all’interno della scuola, confermando di non avere fiducia nelle istituzioni scolastiche come motori della crescita sia formativa sia personale dei cittadini più giovani». È quanto dichiara Cristina Giachi, consigliera regionale Pd e presidente della commissione istruzione, formazione beni e attività culturali a seguito dell’approvazione della mozione in merito all’introduzione di una disciplina nazionale che preveda l’educazione all’emotività, all’affettività e alla sessualità all’interno della programmazione didattica nelle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado, avvenuta oggi in Consiglio regionale.

«Con l’approvazione della nostra mozione chiediamo alla Giunta regionale due passaggi chiari. Da un lato l’impegno  a promuovere a in tutte le sedi opportune a livello nazionale e nella Conferenza Stato Regioni affinché si arrivi ad una disciplina nazionale che ne preveda l’inserimento all’interno della programmazione didattica delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado – prosegue Giachi – Dall’altro, che sia proprio la nostra regione, per quanto di propria competenza, a prevedere e a promuovere, insieme all’Ufficio Scolastico Regionale, percorsi di educazione all’affettività  e alla sessualità estendendoli a tutte le scuole primarie e secondarie. Come gruppo del Partito Democratico abbiamo presentato questa mozione, sottoscritta da Iacopo Melio, Ilaria Bugetti e tanti altri consiglieri, partendo dal contributo di un percorso collettivo di ascolto nato dall’impegno dei giovani democratici, da numerosi eventi in cui sono stati raccolti spunti e sollecitazioni. Continueremo a promuovere questo percorso collettivo e, come rappresentanti delle istituzioni regionali, a mettere massimo impegno affinché la Toscana possa fare da apripista di questo progetto prezioso e proficuo per le nuove generazioni».

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Cirk Fantastik! 2022: dall’1 al 18 a Firenze e Scandicci

Cirk Fantastik! 2022: dall’1 al 18 a Firenze e Scandicci

Dall’1 al 18 settembre torna Cirk Fantastik! , il Festival internazionale di circo contemporaneo, che quest’anno dedica la sua 17esima edizione al tema “El Juego”, per omaggiare la preziosità e la potenza del gioco e per sottolineare il valore di un’arte libera che si muove in equilibrio tra disciplina e irriverenza, stimolando la possibilità di inventare nuovi linguaggi e di creare la propria poetica del mondo.

Cirk Fantastik! quest’anno si svolgerà negli spazi di Instabile Culture in Movimento, il Pomario del Castello dell’Acciaiolo di Scandicci e il Parco delle Cascine a Firenze, portando tantissime compagnie da tutto il mondo, spettacoli comico-acrobatici, theater-box, teatro di figura, danza aerea e teatro fisico, musica dal vivo e permettendo ai bambini di interagire con il mondo del circo grazie a dei laboratori gratuiti. L’essenza del festival è la diffusione di un’arte “no border” che è radicata su un terreno fertile per la continua sperimentazione.

Cirk Fantastik! è un progetto di Aria Network culturale realizzato con il contributo di MIC – Ministero della Cultura, Regione Toscana, Città Metropolitana di Firenze, Fondazione CR Firenze, Comune di Firenze, Comune di Scandicci – Scandicci Open City 2022. Il Festival rientra fra le quindici grandi rassegne e festival dell’Estate Fiorentina del Comune di Firenze. Media partner: Informatore Coop, Quinta Parete, Juggling Magazine e Controradio.

“L’edizione 2022 del Cirk Fantastik rappresenta uno dei momenti di rilancio per il settore dello spettacolo dal vivo, a Firenze e in Toscana, a seguito di uno dei periodi più difficili della vita economica generale, che ha colpito anche questo comparto, le sue lavoratrici e i suoi lavoratori. La Regione Toscana attraverso il bando per l’assegnazione di contributi a Festival di spettacoli dal vivo ha sostenuto realtà come questa, dando un contributo significativo per le compagnie, i professionisti, la ricerca e la creatività – dichiara Cristina Giachi, presidente della Commissione Istruzione, formazione, beni e attività culturali del Consiglio Regionale della Toscana –. Un intervento che si aggiunge ad altre misure messe a punto in questi anni dalla Regione e destinate ad un settore particolarmente colpito dalle conseguenze della pandemia che sconta una più durevole fragilità strutturale di cui tener conto. La recente legge nazionale che riordina la disciplina delle lavoratrici e dei lavoratori dello spettacolo dal vivo inserisce nuovi strumenti, individua tutele e diritti per un comparto che proprio per la sua vulnerabilità merita massima attenzione da parte di tutti i livelli istituzionali. Dal rilancio dell’attività culturale e dell’impresa creativa passa un capitolo decisivo dello sviluppo del nostro territorio regionale”.

“Cirk Fantastik fa parte delle 15 grandi rassegne dell’Estate Fiorentina, un cartellone che riunisce tantissime discipline, come dimostra la presenza di un’iniziativa originale come questa. – ha detto la vicesindaca e assessora alla Cultura del Comune di Firenze Alessia Bettini – Un ‘circo’ contemporaneo e itinerante, senza frontiere, che si sposterà in tanti luoghi, da Instabile, ormai sempre più contenitore culturale e moltiplicatore di energie, al nostro grande parco cittadino, le Cascine, spazi pubblici differenti che si animeranno, avvicinando così cultura e spettacolo ai cittadini. Un altro progetto nel segno di quella cultura di prossimità che teniamo molto a promuovere, un festival all’insegna della sperimentazione artistica e della multidisciplinarietà, risultato ancora una volta di un importante lavoro di squadra

Per Claudia Sereni, assessora alla Cultura del Comune di Scandicci: “Scandicci Open City completa le sue proposte artistiche, che hanno visto in programma 130 eventi di musica, teatro, cinema, incontri di varia natura, yoga e molto altro, con una delle arti contemporanee per eccellenza, il circo contemporaneo. Grazie all’universalità di questo linguaggio, il Festival si apre ad un pubblico eterogeneo, dove l’età non conta più niente, conta solo la magia dello spettacolo. Per questo rimane uno degli appuntamenti più attesi della stagione estiva, sopratutto dalle famiglie”.

Il viaggio itinerante di Cirk Fantastik! partirà dall’InStabile Culture in Movimento: l’1 settembre lo spazio del Varlungo accoglierà un’anteprima, un progetto fantasioso e originale, ossia Radio Clandestina, un progetto che lancia un messaggio poetico e provocatorio, un invito rivolto al pubblico: raccontare la contemporaneità, con le sue contraddizioni, attraverso l’arte, il circo, la musica. “In un tempo pericolosamente vicino, la follia dettava legge in nome dell’ordine e del decoro. Solo una Radio, nella notte, diffondeva storie proibite, pericolose, esplosive”.

Anche quest’anno Cirk Fantastik! è parte integrante del programma di Scandicci Open City, il cartellone degli eventi estivi realizzato grazie al contributo del Comune di Scandicci. La seconda tappa si sposta quindi nel tessuto scandiccese, proponendo un ventaglio di compagnie di circo contemporaneo capaci di raccogliere un pubblico dinamico, poliedrico, dai piccolissimi agli over90. Sabato 3 e domenica 4 settembre, debuttano al Pomario del Castello dell’Acciaiolo “Historieta de un abrazo” e “Antipodi”, due spettacoli della Compagnia Dromosofista poetici e pieni di magia, che intrecciano musica dal vivo, giochi di ombre, manipolazione di oggetti e teatro fisico.
La Compagnia Dromosofista nasce nel 2007 in Italia, dall’incontro tra Rugiada, Timoteo e Tommaso Grignani con i fratelli Facundo e Santiago Moreno. Dromosofia è una parola inventata (“dormo” si ricollega alla strada, “sofia” alla sfera della saggezza) che rappresenta la filosofia di chi trova nella strada una scuola di vita. La compagnia promuove lo spettacolo popolare contemporaneo come punto di congiunzione tra ricerca musicale e teatro visuale. Dromosofia è il luogo poetico per eccellenza che, grazie alla fede nell’incontro e nel confronto tra culture diverse, valorizza le potenzialità della strada come fonte di ispirazione creativa.

Nella sua terza tranche, il festival arriva al Parco delle Cascine di Firenze, un luogo-simbolo della città dove, negli ultimi anni, hanno trovato casa tantissime compagnie provenienti da tutto il mondo. Qui troveranno spazio due Chapiteau: l’InStabile, alla sua primissima trasferta dopo il proficuo inverno trascorso nell’omonimo spazio di Firenze Sud, e il Madera. Madera vuole essere quel luogo, in cui lo spettacolo viene avvolto da una cornice viva, in simbiosi con il proposito degli artisti. Dalle mani dello scultore Bruno Geda il Circo prende forma, struttura e atmosfera, mentre dagli altri artisti prende vita e forma narrativa. Questi sono gli ingredienti di questo contenitore d’arte itinerante senza frontiere. Il Circo Madera è la risposta di artisti desiderosi di dare una forma creativa al futuro e alle domande di oggi: A cosa servono le frontiere? Cosa chiamiamo comunità? Qual è il luogo dell’arte?

Tantissimi gli spettacoli in programma, tra questi “Pelat” di e con Joan Català, previsto per giovedì 8 settembre.  Pelat è la magia pura ed effimera del “qui e ora”. Uno spettacolo circense nato per lo spazio aperto e che gioca con il calore, l’aspettativa, la tensione e la partecipazione spontanea. Pelat è poesia del corpo, innovazione e movimento, un’azione collettiva rischiosa, sincera e necessaria. Pelat privilegia un’esperienza condivisa del mondo, ricostruendo un cerchio di fiducia reciproca per stimolare il pubblico a diventare migliori restando vicini, gli uni con gli altri.
Pelat ha vinto numerosi premi, tra cui l’Award Applause from the public di Barcelona nel 2014, il Best Show in Festival in Belgio nello stesso anno e il Best street show in Catalogna nel 2013.

Lo spettacolo dal vivo è vivo? È morto? Non si sente tanto bene? Sono le domande che si pone “Hesperus – a dead live show!” di Circo Madera (dall’8 all’11 e 17 settembre): uno spettacolo che nasce dall’esigenza di rispondere a queste e a tante altre domande, proponendo musica dal vivo, acrobatica, comicità e non-sense. Hesperus crede in un futuro in cui lo spettacolo dal vivo costituisca una parte centrale dell’esperienza di vita di ognuno, grazie al suo straordinario ruolo: coinvolgere, stupire e divertire, far riflettere e crescere. Da segnalare anche “PsiComic! Il Varietà circense ad alto tasso di serotonina” sempre di Circo Madera il 16 settembre.

In “Tre quarti” della Compagnia Samovar (9/10 settembre) tre artisti, forse tre ex-militari, per cercare di sopravvivere al dopoguerra, spendono le loro abilità di musicisti, acrobati e attori sulle assi scricchiolanti di un vecchio palcoscenico viaggiante, accompagnando l’affascinante vedette Veronique.
Lo spettacolo ha inizio, ma c’è un’assenza, come riuscire a continuare? Come colmare questo vuoto? I tre non possono fare altro che aspettare e nel frattempo ingannare l’attesa intrattenendo il pubblico. E così, mentre il tempo passa, il fare viene sostituito dai ricordi e dai desideri. Ed è in questo tempio di attesa che si alternano numeri di grande comicità e abilità a spazi di immaginazione e poesia, spazi in cui anche lo spettatore trova possibilità di dialogo e in cui il teatro si manifesta nella sua essenza di relazione tra attori e spettatori e di condivisione di un’esperienza che nella fragilità trova la sua forza. Si sopravvive, in equilibrio sospesi sul filo di quel che è stato, confusi nel cercare di capire se la rabbia infuocata che lascia l’assenza vada fatta bruciare o sia da spegnere dal soffio leggero di un compagno. Così in un rocambolesco rincorrersi di gerarchie e traversie l’Ensemble tenterà di mettere in scena, ancora una volta, il proprio spettacolo: pochissime parole, tanta musica e poesia.

In “The Old Man” di e con Edoardo Mirabella (domenica 11 settembre) un fluido continuo corre sulla scena, il fluido della creatività: una volta innescato, non si ferma, ma alimenta, dall’idea che precede, quella successiva, fino al culmine, cha altro non è che una nuova idea, e un respiro. Un uomo, che non nasconde la propria esperienza, e neppure il proprio carattere estroverso, coinvolge dai primi istanti il pubblico in un giocare con sé stesso, il proprio corpo, gli oggetti che lo circondano, le proprie ispirazioni. Il protagonista è un mimo, un giocoliere ritmico, uno skater, un equilibrista, un ricercato performer di nuovo circo. Spettacolo  vincitore del Premio Trampolino 2022 semplice e ricercato al contempo, leggero e significativo, visuale e profondo, per tutti.

“Boarding Pass Plus” (14 settembre) rappresenta l’occasione in cui saranno presentati gli esiti finali delle creazioni dei partecipanti al progetto “Brà-vo! Italian Circus on the Move”, realizzato con il sostegno del MIC – Direzione Generale Spettacolo, nell’ambito di Boarding Pass Plus 2021 – 2022.
Il progetto è curato dal raggruppamento italiano Circo El Grito e Spazio Agreste (Ass. Sistema 23), Cirk Fantastik (Aria Network Culturale), Juggling Magazine (Giocolieri e Dintorni), in collaborazione con Up – Circus and Performing Arts (BE), Les Acolytes (FR), EnCirque (CH), Zanni Produções Artísticas (BR), Asociación ACirc (PR), Side Kunst Cirque (FR), Zirkolika (ES), Circus Talk (USA).
Per cinque settimane, il progetto Brà.vo! ha fatto tappa ad UP – Circus & Performing Arts, permettendo a cinque giovani compagnie italiane e a cinque giovani operatori di immergersi nella vita culturale e artistica di Bruxelles e di incrociare le loro pratiche con altre realtà.

Dallo scontro tra due stili, due civiltà e la lotta per essere i primi, nasce un unico spettacolo mozzafiato. È “Gregarious” di Soon Circus Company (venerdì 16 settembre):  uno spettacolo di circo contemporaneo con Manel Rosés (Spagna) e Nilas Kronlid (Finlandia), entrambi medaglie d’oro al Festival de Cirque de Demain. Uno spettacolare misto di bascula, mano a mano, palo cinese e umorismo.

In “Chiringuito Paradise” della compagnia Sitting Duck (venerdì 16, sabato 17, domenica 18 settembre) due bizzarri bar men stanno preparando l’apertura di un imprecisato “Chiringuito Paradise”. È tutto pronto, o almeno così sembra. Gli ospiti sono arrivati, lo champagne è già in fresco e la festa può iniziare, ma non senza qualche imprevisto.  I due bar men getteranno il cuore oltre l’ostacolo in un mix apocalittico di commedia fisica, juggling catastrofico e fuochi d’artificio. Benvenuti al Chiringuito Paradise.

“PapagHeno PapagHena” (sabato 17 e domenica 18 settembre) è invece previsto il nuovo spettacolo della Compagnia Trio Trioche che, dopo il successo dei precedenti spettacoli, vuole ora proporre un particolare lavoro clown/musicale. Il titolo dello spettacolo si rifà alla celebre aria dell’opera di Mozart “Il flauto magico”. Mozart compose quest’opera colorata due mesi prima della sua morte, mai un testamento spirituale fu più gioioso. Chi ha ispirato Mozart mentre componeva? Sono i suoi pappagalli ad imitarlo o lui ha preso ispirazione dalle loro sonorità? In questo continuo capovolgimento di prospettiva, come Il flauto magico propone nella sua trama, abbiamo preso in prestito i diversi registri musicali per reinterpretarli. I Trioche propongono le arie de Il flauto magico giocando con la lirica, il bel canto e la nobile arte comica. I pappagalli sono comici, tragici, sgraziati e poetici, come ogni animale tenuto in gabbia sognano la libertà, e se non possono spiccare il volo lo farà la loro musica.

Per tutta la durata del Festival – sia a Firenze che a Scandicci – sono previsti laboratori gratuiti di circo per bambini. Novità di quest’anno il Music Lab della Pippolo Music School, per conoscere  le note con i colori, provare gli strumenti musicali ma soprattutto giocare con la musica durante il Cirk Fantastik!.Pensato per i bambini  più piccoli che vengono con i loro genitori al Festival, il laboratorio unisce  il gioco alle note e sarà seguito da da Lorenzo Hugolini, insegnante della Pippolo Music School.

Per quanto riguarda invece la musica dal vivo al Parco delle Cascine, da segnalare il concerto dei Pink Puffers (9 settembre): una brass band che si ispira al funk delle brass band americane, alterato però da influenze rock. Dal 2006, si muove alla conquista di territori sempre più vasti in tutta Italia ed Europa (Festival de Fanfares di Montpellier, Marsiglia, Notting Hill Carnival) e Stati Uniti (New York, Honk Festival di Boston), sulla scia della tradizione americana e delle storiche brass band statunitensi come la Youngblood Brass Band o la Dirty Dozen Brass Band, di cui hanno aperto il concerto al loro arrivo in Italia.
Ci sono poi i Forrò Mior che, dopo 4 anni lontano dai palchi, si ritrovano a Firenze per un concerto esplosivo ed emozionante di forró pé de serra, la più diffusa danza popolare del nord-est del Brasile, con contaminazioni afro-latin (domenica 11 settembre). Imperdibili anche le Cardamomò (16 settembre) – un eclettico quartetto di musicisti che propongono un repertorio ricercato e retrò di chansons francesi, pezzi onirici e  balli balcanici –  e i messicani Los Kamer (sabato 17 settembre): una miscela nomade di ritmi e culture che vanno dalla tradizione latino americana e del Messico, paese di origine della band, fino a quella balcanica.

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🎧 Fai contare la Cultura: prosegue il percorso on line di partecipazione

🎧 Fai contare la Cultura: prosegue il percorso on line di partecipazione

Fai contare la Cultura: prosegue il percorso partecipativo sulla piattaforma on line per costruire nuovo volto Toscana 2030.

Intervista alla presidente della commissione Cultura Cristina Giachi

Ascoltare operatori del settore, analizzare lo stato dell’arte e individuare un’adeguata programmazione delle politiche future. Ha preso il via a metà luglio Fai contare la Cultura. Toscana creativa 2030, il percorso partecipativo promosso dalla commissione Cultura del Consiglio regionale e dalla Giunta, che ha lo scopo di indagare, insieme a operatori e istituzioni, le condizioni in cui si realizza l’offerta culturale in Toscana e le regole che disciplinano il lavoro, l’organizzazione e il finanziamento dei progetti in questo ambito.

Il percorso si sviluppa in due fasi. La prima è quella della raccolta di informazioni on line. Grazie alla piattaforma creata appositamente sul sito del Consiglio regionale, www.consiglio.regione.toscana.it/faicontarelacultura/, operatori del settore, portatori di interesse, istituzioni, lavoratori, potranno contribuire all’indagine rispondendo, fino a settembre, a due questionari. La seconda fase, più operativa e di analisi delle istanze raccolte in rete, si svilupperà con audizioni e incontri diretti.

Il nuovo volto della Toscana sarà dunque il risultato di un processo partecipativo attento, condiviso e dedicato a molti temi che caratterizzano il settore: norme regionali, industria creativa, lavoro, welfare.

“La cultura è un settore strategico di sviluppo e innovazione per la Regione – ha dichiarato la presidente della commissione Cultura Cristina Giachi – Siamo convinti che su produzione, distribuzione, investimento, collaborazione pubblico/privato, regole sul lavoro, organizzazione e finanziamento, sostegno pubblico, si gioca molta parte della visione diffusa della cultura come asset produttivo”.

Sul tema, attualissimo, del lavoro la presidente ha aggiunto: “Sarà decisivo affrontare e approfondire nodi quali inquadramenti professionali carenti, precarietà, formazione, e lo faremo insieme ai rappresentati sindacali per condividere le soluzioni e le proposte migliori da mettere in campo, anche da un punto di vista normativo e nel perimetro delle nostre competenze”.

Centrale il tema del welfare culturale: “Nelle nostre intenzioni – ha precisato Giachi – non c’è solo costruire la Toscana Creativa 2030, ma anche promuovere un modello integrato di benessere delle persone e di qualità della vita e delle comunità attraverso buone pratiche che valorizzino il nostro straordinario patrimonio culturale”.

Le aree tematiche che saranno approfondite nella seconda fase del percorso riguarderanno le leggi regionali, come quelle di comparto e la 21/2010; le strutture come biblioteche, teatri, musei; il lavoro in campo culturale; lo spettacolo dal vivo e gli esiti della consultazione di marzo di Fondazione Sistema Toscana; la produzione cinematografica “con un approfondimento specifico sul vincolo all’uso delle maestranze locali ma anche sull’esame delle leggi di altre Regioni” spiega ancora Giachi. E ancora il settore che comprende libri, editoria e festival; la produzione culturale con affiancati i centri di produzione e il sostegno pubblico; gli investimenti, il rapporto pubblico/privato e il ruolo delle Fondazioni bancarie.

“L’impresa culturale – ha aggiunto la presidente della Commissione – deve contare sul finanziamento pubblico non solo come sostegno all’offerta culturale pubblica, ma anche come investimento strategico in un settore determinante per lo sviluppo. E questo approccio porta con sé anche un altro, e decisivo asset di valorizzazione e promozione: l’attrattività. Una buona offerta culturale, strutturata nel tempo, consente di attirare nuovo pubblico e nuovi utenti”.

Sarà dunque un percorso di “crescita nella comprensione della cultura della Toscana, e di cambio di mentalità necessario per politiche culturali sempre più strategiche” conclude la presidente.

Il percorso, proposto da Giunta e da Consiglio regionale con la Quinta Commissione e l’assessorato alla Cultura – e con le rappresentanze sindacali di Cgil, Cisl e Uil nella sezione dedicata al lavoro – è supportato da Fondazione Sistema Toscana e Irpet.

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Giachi, mozione in Regione per verità morte Sollazzo

Giachi, mozione in Regione per verità morte Sollazzo

Firenze, la consigliera regionale del Partito Democratico e presidente della Commissione Cultura Cristina Giachi, ha presentato una mozione nei giorni scorsi a Palazzo del Pegaso per arrivare alla verità sulla morte di David Sollazzo.

“Insieme alla vicinanza e la solidarietà alla famiglia di David Solazzo – è scritto nella mozione della Giachi – che in questi anni ha portato avanti con coraggio una difficile battaglia, per la ricerca della verità sulla scomparsa del giovane cooperante fiorentino, chiediamo alla giunta regionale di attivarsi nei confronti del Governo italiano affinché permanga l’interesse e l’impegno per l’accertamento della verità in merito alla morte de David Sollazzo”.

“Credo sia quanto mai doveroso – spiega Giachi – che la Regione Toscana si unisca al desiderio di ricerca della verità portato avanti dalla famiglia del giovane cooperante fiorentino, che non si è arresa di fronte ad una ricostruzione di quanto accaduto lacunosa e contraddittoria. Il prossimo 10 marzo è prevista l’udienza nella quale il gip è chiamato a decidere in merito alla opposizione all’archiviazione con richiesta di riapertura delle indagini presentata dai genitori di David e noi vogliamo far sentire a questa famiglia tutta la vicinanza delle istituzioni toscane, proprio nei giorni scorsi il Comune di Firenze ha approvato all’unanimità un atto simile, spero avvenga quanto prima lo stesso anche nell’aula del Consiglio regionale della Toscana”.

“In molti, in questi anni – conclude Giachi – hanno preso parte alle tante iniziative che la famiglia di David, l’Università di Firenze con la Scuola di Agraria e la onlus Cospe stanno portando avanti per mantenere vivo il ricordo di David e non far cadere il silenzio sulla sua tragica morte, oggi ci uniamo in questo importante impegno”.

Proprio lunedì, la presidente Giachi insieme alla vicesindaca di Firenze Alessia Bettini, si collegheranno con l’onorevole Laura Boldrini, presidente del Comitato permanente sui diritti umani nel mondo, in occasione dell’incontro con i familiari di David Solazzo.

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🎧 ‘River to River’, la ventunesima edizione

🎧 ‘River to River’, la ventunesima edizione

Firenze, presentata lunedì 29, la ventunesima edizione di “River to River Florence Indian Film Festival”, voci e contraddizioni dall’India contemporanea nel segno dell’empowerment femminile.

Il Festival River to River si svolgerà dal 3 all’8 dicembre in presenza presso il Cinema La Compagnia di Firenze e online su Più Compagnia in collaborazione con MYmovies.

In podcast l’intervista alla direttrice del festival Selvaggia Velo, a Iacopo di Passio, presidente di Fondazione Sistema Toscana e la presidente della commissione Cultura della Regione Toscana, Cristina Giachi.

In programma vi sono 34 proiezioni tra prime italiane ed europee per esplorare il volto dell’India di oggi, oltre a talk, mostre, lezioni di cucina, film d’artista ed eventi speciali.

Tra gli ospiti virtuali la superstar di Bollywood Amitabh Bachchan, che incontrerà il pubblico per una conversazione in collegamento live, in occasione della presentazione del suo ultimo lavoro “Chehre”; ed il talk con Kabir Bedi sul suo nuovo libro “Storie che vi devo raccontare. La mia avventura umana”.

La partecipazione straordinaria dell’icona di Bollywood Amitabh Bachchan, protagonista di una conversazione online con il pubblico; il talk con Kabir Bedi, celebre attore e interprete del Sandokan di Sollima, sulla sua vita tra luci e ombre; l’omaggio al maestro della cinematografia indiana Satyajit Ray nel centenario della nascita; la collaborazione con la Biennale di Kochi–Muzuris, prima Biennale d’Arte del Subcontinente.

E poi una matinée per i vent’anni del film cult di Bollywood “Kabhi Khushi Kabhie Gham…”, un viaggio monumentale di 4000 km e 240 giorni a piedi per raccontare le donne di tutta l’India nel documentario “Womb” e il nuovo lavoro del cineasta Rajat Kapoor, “RK/RKay”, sulle orme di Woody Allen.

Sono questi alcuni tra gli eventi, gli ospiti e i titoli al centro del 21mo River to River Florence Indian Film Festival, l’unico festival in Italia che racconta il volto dell’India contemporanea, ideato e diretto da Selvaggia Velo.

Anche quest’anno sarà proposta al pubblico un’edizione ibrida, che si terrà sia in presenza, dal 3 all’8 dicembre presso il cinema La Compagnia a Firenze (via Cavour 50/R), sia online, nella sala virtuale Più Compagnia sulla piattaforma MYmovies.it, con un doppio programma per raggiungere gli appassionati “lontani ma vicini al festival”. 34 le proiezioni previste, tra lungometraggi, documentari e corti, serie web e film d’artista in prima italiana o europea, oltre a talk, mostre, lezioni di cucina, eventi speciali e ospiti in collegamento live, per un’“esperienza India” a 360° (info: www.rivertoriver.it).

Storie di riscatto, di coraggio che porta al cambiamento, di empowerment femminile a partire dall’immagine scelta per il manifesto: una donna quale simbolo di vita e rinascita. È questo il messaggio che il festival fa proprio.

“Ritengo questo festival un grande privilegio per il nostro territorio – commenta Cristina Giachi, presidente della Commissione Beni e Attività Culturali della Regione Toscana – ed è di primaria importanza che i cittadini sappiano di avere la possibilità, a pochi metri da casa, di conoscere una cinematografia altissima selezionata con attenzione da Selvaggia Velo. Sono sempre stata orgogliosa del lavoro che viene fatto sul territorio dal Comune e dalla Regione per sostenere questo festival prezioso, attraverso Fondazione Sistema Toscana e La Compagnia. Il Rivert to River ha il valore di portare in Italia un grandissimo cinema, che di rado sbarca nelle nostre sale”.

Iacopo di Passio, presidente di Fondazione Sistema Toscana, dice: “Non è solo il cinema nazionale che dobbiamo scoprire e valorizzare: grazie alla leva dei festival possiamo aprirci al meccanismo di contaminazione che è tipico del linguaggio audiovisivo. E nel caso del River to River questa contaminazione è ancora più ricca, grazie al modo straordinario in cui la cultura dell’India si esprime nella settima arte”.

“Finalmente siamo tornati in sala”, racconta la direttrice del festival Selvaggia Velo, e continua: “La modalità online può essere utile e comoda, ma ritrovarsi al cinema è un’altra cosa, e siamo felici di avere entrambe le opzioni quest’anno. Il volto di donna sul manifesto per noi è simbolo di rinascita, credo che tutti ne abbiamo bisogno. Ringrazio tutti i partner e le istituzioni per continuare a credere in noi e confermarci il prezioso supporto”.

Il River to River Florence Indian Film Festival si svolge con il Patrocinio dell’Ambasciata dell’India e del Comune di Firenze, sotto l’egida di Fondazione Sistema Toscana, ed è realizzato con il contributo di Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Direzione Cinema e Audiovisivo, Regione Toscana e Fondazione CR Firenze. Il festival si avvale del sostegno degli sponsor Salvatore Ferragamo, Unione Induista Italiana e Galleria di Lux, i partner tecnici Instyle, Hotel Roma, fsm – Fondazione Studio Marangoni, Mad – Murate Art District, Amblè, Cescot Firenze e Pocket Films e i media sponsor Firenze Spettacolo e RDF.

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