I bambini sconfiggono la paura con “Aisha e la città dei cuori”

I bambini sconfiggono la paura con “Aisha e la città dei cuori”

Venerdì 24 maggio, alle ore 17.00 presso la Sala Spadolini del Bar Ristorante La Loggia al Piazzale Michelangelo, verrà presentato l’audiolibro “Aisha e la città dei cuori”, scritto da Sandra von Borries, un progetto di beneficenza dedicato ai bambini affetti da cardiopatia congenita, edito da Double Shot (Firenze), con il patrocinio della Regione Toscana.

Insieme a Cristina Giachi, Vicesindaca di Firenze, Fabio Giorgetti, Presidente della Commissione Sviluppo Economico del Comune di Firenze e Cristina Scaletti, medico Responsabile Regionale dei percorsi malattie rare, l’autrice Sandra von Borries presenterà alla stampa il libro e le sue finalità. Durante l’incontro la cantante Marilena Catapano, accompagnata al pianoforte da Enrico Andreini, presenterà dal vivo alcune delle canzoni presenti nel CD allegato al libro. Al termine dell’incontro verrà offerto un rinfresco.

“Aisha e la città dei cuori”, illustrato dal fumettista cubano Frank Espinosa con le introduzioni di Carlo Conti e della Dr.ssa Nadia Assanta, cardiologa presso l’Ospedale del Cuore di Massa, è un’avvincente avventura che si svolge sotto il mare. La scimmietta blu Aisha e il suo cuore Bumbùm affrontano la temibile Onda della Paura e prendono per mano il bambino mostrandogli che la paura è un sentimento che appartiene a tutti e che la si può affrontare e vincere insieme. La voce di Paola Cortellesi narra la storia nel CD allegato e canta tre canzoni inedite per i bambini scritte da Enrico Andreini con i testi di Sandra von Borries. Nella canzone ‘Cuore e coraggio’, di cui in questi giorni uscirà anche il  video animato realizzato da Movimento Creative Label, la Cortellesi duetta il rapper Frankie hi-nrg.

“Aisha e la città dei cuori” è il sequel del primo libro di successo “Aisha”, pubblicato nel 2016: entrambi gli audiolibri sono stati distribuiti gratuitamente in tutte le cardiochirurgie pediatriche italiane e nelle associazioni, al fine di offrire un supporto e uno strumento utile a contrastare le sofferenze e le paure dei piccoli affetti da cardiopatia congenita. Scopo di questo progetto è inoltre quello raccogliere fondi a sostegno del prezioso lavoro che viene svolto nei reparti italiani di cardiochirurgia pediatrica: l’intero ricavato delle vendite viene utilizzato, infatti, per l’acquisto di materiale ospedaliero, lettini pediatrici e per il supporto delle missioni umanitarie in Africa di cardiologi e cardiochirurghi, per la cura di bambini con gravi cardiopatie congenite. Paola Cortellesi, a margine degli impegni promozionali per l’uscita del suo ultimo film ‘Ma cosa ci dice il cervello’, ha commentato così il suo contributo artistico al libro: “Ho partecipato con amore alla realizzazione di questo progetto dedicato ai bambini, sia quelli che beneficeranno dei proventi, sia quelli che semplicemente leggeranno questa bellissima nuova avventura di Aisha”.

L'articolo I bambini sconfiggono la paura con “Aisha e la città dei cuori” proviene da www.controradio.it.

‘Europa InCanto’ alla Pergola, Opera per i bambini

‘Europa InCanto’ alla Pergola, Opera per i bambini

🔈Firenze, partito martedì 7 dal Teatro della Pergola, ‘Europa InCanto’ un progetto “pilota” per le altre nazioni europee che inizieranno il percorso progettuale con studenti e docenti nei rispettivi paesi da settembre 2019.

Il progetto ‘Europa InCanto’ è partito con la prima esecuzione della Turandot, l’opera di Puccini che dopo la prima della Pergola sarà in scena nei paesi partner tra Aprile e Dicembre 2020.

Emozionante e commovente, durante lo spettacolo, la celebre romanza ‘Nessun Dorma’, che prima di essere eseguita sul palco dal tenore Alberto Marucci, è stata eseguita dal coro di tutti i bambini dalla platea del teatro diretti dal maestro Germano Neri.

Lo spettacolo in teatro rappresenta la fase conclusiva del format che mira ad appassionare le nuove generazioni all’opera lirica con un coinvolgimento diretto di scuole, famiglie e teatri tramite incontri formativi per i docenti, laboratori di canto tenuti direttamente a scuola e materiale didattico specifico, gli studenti (dai 4 ai 13 anni), conosceranno la trama ed i personaggi del titolo operistico scelto e impareranno ad intonare alcune fra le sue più celebri arie.

Conclusa la preparazione musicale, gli alunni parteciperanno attivamente allo spettacolo finale eseguendo alcuni movimenti scenici anche sul palcoscenico e indossando i costumi da loro stessi realizzati durante il percorso didattico, esibendosi insieme ai cantanti professionisti (selezionati attraverso bandi internazionali) e ad una vera orchestra (tutti under 35!), guidati dal Direttore nella magnifica cornice di prestigiosi teatri nazionali.

Lo spettacolo è solo il coronamento di un lavoro scrupoloso fatto a scuola con gli insegnanti e a casa con le famiglie, grazie a degli specifici strumenti didattici forniti ai partecipanti. L’innovativa App Scuola InCanto, ideata e progettata da Europa InCanto, che insieme ai supporti didattici (libro di testo, CD, DVD Karaoke) permette un apprendimento facile e divertente dell’opera lirica e non solo.

L’altro strumento principale è il libro didattico ideato e realizzato da Nunzia Nigro in cui viene raccontata la trama dell’opera, la vita di Giacomo Puccini e fornisce tutte le indicazioni per costruire i costumi della favola di Turandot. Il testo infatti spiega come realizzare in autonomia elementi di costume e attrezzeria attraverso l’uso di materiali semplici e di riciclo.

Una parte del volume è dedicata agli spartiti, al copione ed infine a un viaggio all’interno della scrittura musicale. Sono questi gli strumenti che costituiscono un prodotto editoriale e musicale unico capace di coniugare alta qualità tecnica ed artistica al divertimento, trasformando l’apprendimento dell’opera in un gioco piacevole ed aggregante anche grazie all’ausilio dei nuovi linguaggi multimediali utilizzati con finalità altamente educative.

Gimmy Tranquillo ha intervistato la vice-sindaca di Firenze e Nunzia Nigro, project manager dell’evento

L'articolo ‘Europa InCanto’ alla Pergola, Opera per i bambini proviene da www.controradio.it.

Diritti: Bundu ‘attacca’ Nardella su IUS Soli

Diritti: Bundu ‘attacca’ Nardella su IUS Soli

“Sullo ‘ius soli’ l’amministrazione comunale fiorentina parla due lingue diverse e continuerà a penalizzare migliaia di alunni stranieri che frequentano le scuole cittadine”. È quanto ha affermato la candidata sindaca della sinistra unita, Antonella Bundu, dopo aver letto l’intervista al sindaco Dario Nardella pubblicata oggi su Repubblica Firenze.

“Siamo sinceramente sgomenti di fronte alle affermazioni di Nardella – ha detto Bundu – anche perché smentiscono le parole pronunciate appena ieri dalla vicesindaca Cristina Giachi”. “Nardella sostiene che la soluzione al problema sia lo ‘ius culturae’, ovvero l’accesso alla cittadinanza sulla base di determinati requisiti legati a educazione scolastica e apprendimento della lingua italiana. Peccato che proprio ieri, sullo stesso giornale, Giachi abbia detto invece che senza lo ‘ius soli’ si corre il rischio di far sentire isolato e diverso dagli altri chi non ha alcun motivo per esserlo. Qual è dunque la posizione dell’amministrazione fiorentina a riguardo? Queste contraddizioni riflettono con chiarezza i tentennamenti dell’intero Pd. La coalizione della sinistra unita è invece da sempre schierata a favore dello ‘ius soli’, senza se e senza ma: chi nasce in Italia da genitori stranieri dovrebbe avere diritto alla cittadinanza”.
“Nelle scuole di Firenze i ragazzi stranieri sono attualmente circa il 20 per cento”, ha concluso Bundu. Quello dello ‘ius soli’ è un problema da affrontare con la massima urgenza a livello nazionale, di cui però anche il Comune di Firenze dovrebbe farsi carico con la massima chiarezza, non adottando posizioni ambigue che faranno soltanto il gioco delle destre di governo”.

L'articolo Diritti: Bundu ‘attacca’ Nardella su IUS Soli proviene da www.controradio.it.

Firenze: Liliana Segre sarà cittadina onoraria

Firenze: Liliana  Segre sarà cittadina onoraria

Con 25 voti favorevoli su 25 presenti, il Consiglio comunale di Firenze ha approvato questa mattina la delibera per il conferimento della cittadinanza onoraria alla senatrice Liliana Segre. Giachi:”un segnale istituzionale forte non c’è un lunedì più giusto di questo per approvare, con orgoglio, questa delibera”

Un’approvazione all’unanimità con l’obiettivo di ringraziare Segre per l’opera di testimonianza e mantenimento della memoria della Shoah, l’impegno per i diritti umani e per la sua battaglia contro l’indifferenza.

Dare la cittadinanza onoraria a Liliana Segre è “un segnale istituzionale forte” e “non c’è un lunedì più giusto di questo per approvare, con orgoglio, questa delibera. Siamo reduci dalla manifestazione antifascista di sabato a Prato che ha ricordato a tutti noi che c’è strisciante nel Paese una tendenza a ritrovare ragioni di discriminazione, di separazione tra cittadini e cittadine, di emarginazione di minoranze”.

Lo ha detto il vicesindaco del Comune di Firenze Cristina Giachi, nel corso della seduta di Consiglio comunale. “Liliana Segre scoprì cosa fisse il razzismo quando le fu impedito, a otto anni, di andare a scuola – ha aggiunto Giachi -. Troppe volte dimentichiamo che questi provvedimenti hanno distrutto le esistenze delle persone. La vita di Liliana Segre non fu più la stessa da quel momento. Liliana andò ad Auschwitz a 14 anni a lavorare come schiava per gli stabilimenti della Siemens ed è l’unica sopravvissuta della sua famiglia”.

ha parlato anche del silenzio di Segre, visto che “per oltre 40 anni non ha parlato di quella esperienza. Un silenzio a volte comprensibile ma molto pericoloso. Ed è quello che anche oggi è molto pericoloso: più che la sparuta minoranza in camicia nera che a Prato inneggiava al fascismo ci deve preoccupare il silenzio di coloro che rimuovono questo orrore e questa bruttura dalla società contemporanea”.

L'articolo Firenze: Liliana Segre sarà cittadina onoraria proviene da www.controradio.it.

Istituto degli Innocenti: inaugurato Polo infanzia 0-6

Istituto degli Innocenti: inaugurato Polo infanzia 0-6

Si inaugura oggi il Polo per l’infanzia 0-6 Innocenti, un progetto integrato che include i tre nidi d’infanzia – Biglia, Birillo e Trottola – dell’Istituto degli Innocenti, il centro educativo integrato 0-6 Girandola, la scuola dell’infanzia comunale Innocenti e il nuovo centro per bambini e famiglie “Crescere insieme”.

Il Polo è pensato come un laboratorio permanente di ricerca, innovazione e apertura al territorio per offrire ai bambini, alle bambine e alle loro famiglie un’esperienza formativa in cui siano integrate la riflessione teorica e le pratiche educativo – didattiche d’eccellenza che caratterizzano i nidi e le scuole dell’infanzia del Comune di Firenze e dell’Istituto degli Innocenti.

L’iniziativa si inserisce nel programma delle celebrazioni per il Seicentenario dell’Istituto degli Innocenti (alle quali è stato concesso l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica) e risponde alla recente normativa in materia di educazione (L. 107/2015, la legge della “Buona Scuola”, D.Lgs 65/2017
e protocollo di intesa fra Regione Toscana e Ufficio Scolastico Regionale) che colloca la primissima infanzia nel percorso formativo di educazione/istruzione del sistema scolastico italiano, sottolineando l’importanza della creazione di Centri 0-6 e Poli 0-6 come sistemi d’offerta educativo/didattica integrata e coerente che rivolgono la loro attenzione a tutti i bambini e le bambine dalla nascita a sei anni e alle loro famiglie.

Il Polo per l’infanzia Innocenti nasce da una sinergia tra l’Istituto degli Innocenti e il Comune di Firenze che garantisce: un progetto integrato tra nido e scuola dell’infanzia, con una collaborazione tra le due istituzioni per la realizzazione di attività di progettazione, coordinamento e formazione comuni e con la condivisione di servizi, spazi e risorse professionali; la creazione di ambienti accoglienti e inclusivi, che riconoscono e valorizzano le differenze; la promozione della partecipazione attiva delle famiglie alla vita del Polo; la continuità tra percorso educativo nido-scuola dell’infanzia e la scuola primaria, attraverso la collaborazione tra educatori e docenti.

“La collaborazione tra l’Istituto degli Innocenti e il Comune di Firenze porta con sé proficui anni di ricerca e innovazione sulla qualità del sistema integrato fiorentino dei servizi educativi per l’infanzia – commenta la presidente dell’Istituto degli Innocenti, Maria Grazia Giuffrida – La nascita del Polo 0-6 è una tappa importante, ultimo traguardo di un percorso coerente iniziato nel 1977.  È da allora infatti che l’impegno dell’Istituto degli Innocenti si inserisce nel quadro della complessiva rete cittadina dei servizi educativi per l’infanzia. All’Istituto degli Innocenti riflettiamo da sempre sui diritti dei bambini e ancor di più in questo 2019 che rappresenta lo specialissimo anno del nostro Seicentenario. Noi siamo a fianco delle istituzioni per proporre strategie che possano supportare anche in questo caso le politiche a favore dei bambini e delle famiglie”.

“Lavorare ai Poli 0-6 – dice la vicesindaca del Comune di Firenze, Cristina Giachi – è un modo per dare piena attuazione alla nuova legge che a partire dalla Buona scuola ha portato finalmente anche il segmento educativo della prima infanzia nella prospettiva del servizio educativo, e nel raggio d’azione del Ministero dell’Istruzione. È una grande soddisfazione oggi presentare questo Polo che fotografa la sinergia tra Comune e Istituto degli Innocenti. L’istituto gestisce i servizi educativi del Comune da molti anni, e oggi varchiamo insieme la soglia dei servizi educativi del futuro”.

Spiega il direttore generale dell’Istituto degli Innocenti, Giovanni Palumbo: “Il Polo 0-6 Innocenti è oggi uno dei primi esempi in Italia di strutture dove la continuità educativa 0-6 si traduce in realtà, partendo dalla Legge sulla Buona Scuola che finalmente riconosce il diritto costituzionale dei bambini all’educazione a partire dalla nascita”.

I servizi educativi all’Istituto degli Innocenti

Il Polo 0-6 Innocenti ha sede all’interno dell’Istituto degli Innocenti di Firenze che ha maturato una quarantennale esperienza di gestione dei servizi educativi per l’infanzia nel centro storico della città.

Attualmente l’Istituto è titolare di tre nidi di infanzia – Birillo, Trottola, Biglia – che possono accogliere 130 bambini, del centro educativo integrato 0-6 Girandola (attivato a partire dall’anno educativo 2016/2017 con una potenzialità ricettiva di 60 bambini e sostenuto da un finanziamento regionale come struttura sperimentale) e ospita nei suoi spazi la scuola dell’infanzia comunale Innocenti, che accoglie 70 bambini.

I nidi di infanzia e il centro educativo integrato 0-6 sono gestiti con la collaborazione di ARCA Cooperativa Sociale (individuata con gara d’appalto) e offrono la loro ricettività al Comune di Firenze, nell’ambito di una apposita convenzione. L’Istituto degli Innocenti è partner del Comune di Firenze anche per il lavoro di miglioramento della qualità del sistema integrato fiorentino dei servizi educativi per l’infanzia e per lo sviluppo di sperimentazioni innovative, come in ultimo quella del progetto di Centro integrato 0-6 Girandola o del Centro Crescere Insieme di prossima attivazione.

Anche l’implementazione del coordinamento gestionale e pedagogico della zona fiorentina è stato sostenuto da specifiche attività di formazione realizzate dall’Istituto degli Innocenti.

I servizi educativi del Comune di Firenze hanno infine costituito uno dei riferimenti privilegiati per le attività di valorizzazione delle esperienze toscane e di diffusione di conoscenze sul cosiddetto Tuscan Approach all’educazione dei bambini.

Il nuovo Centro per bambini e famiglie

Il Centro “Crescere insieme” è un nuovo servizio educativo per 
bimbi e famiglie: accoglie contemporaneamente i bimbi e i loro genitori (o figure familiari di riferimento significative e autorizzate dai genitori) e prevede attività dedicate e momenti
 di incontro finalizzati.

È uno spazio educativo di incontro, di conoscenza, di confronto, di crescita e di socializzazione in cui gli adulti che accompagnano i bimbi partecipano attivamente alla organizzazione e gestione delle attività in linea con il progetto educativo.

Alla presenza di educatrici i bimbi e i loro genitori possono liberamente usufruire degli spazi dedicati al gioco, alla relazione e allo scambio di esperienze. Sono inoltre previste proposte educative articolate secondo un calendario mensile e differenziate a seconda dei gruppi a cui sono rivolte: bambini; bambini/e e genitori, genitori in attesa e con figli e figlie neonati/e.

Tra le proposte ci sono: percorsi di narrazione, laboratori, massaggio infantile. Nel corso dell’anno saranno proposte specifiche iniziative di educazione familiare rivolte agli adulti come incontri rivolti a genitori in attesa, momenti di sostegno alla genitorialità dove valorizzare le specificità e le risorse dei genitori per un sostegno reciproco, iniziative di promozione culturale per le famiglie su temi specifici.

L’orientamento pedagogico del Polo 0-6

Le proposte educative del Polo 0-6 sono attente agli interessi e alle effettive capacità dei bambini e delle bambine senza precocismi o sovrapposizioni, attraverso esperienze i cui linguaggi possano essere condivisi da bambini di fasce di età diverse e che consentano a ciascuno di trovare le proprie modalità di sperimentazione ed espressione.

I gruppi di bambini e bambine di età diverse costituiscono lo stimolo per lo sviluppo di competenze relazionali tra bambini/e e favoriscono l’apprendimento per imitazione promuovendo l’apprendimento sociale e collaborativo.

Particolare attenzione spetta al rapporto con i genitorie le famiglie affinché costituiscano parte integrante ed attiva di una più estesa comunità educante, dove ognuno, in base al proprio ruolo, si impegni nella più volte richiamata alleanza educativa.
 I genitori possono, in tal modo, essere soggetti attivi ma anche destinatari di azioni educative collettive, tese al miglioramento della percezione e dell’esercizio della propria genitorialità.

L’organizzazione dello spazio e la scelta dei materiali è parte integrante del progetto pedagogico del Polo in cui ogni elemento concorre alla determinazione della qualità dell’esperienza offerta ai bambini e alle bambine. Un ambiente accogliente, curato, esteticamente gradevole è espressione delle scelte pedagogiche del gruppo di lavoro con il sostegno e la supervisione delle figure di coordinamento pedagogico.

Le diverse figure professionali che operano nei servizi del Polo svolgono una funzione educativa indipendentemente dal proprio ruolo specifico. Il buon funzionamento dei servizi e la qualità delle proposte sono sostenuti e valorizzati dalla dimensione collegiale, dalla disponibilità alla riflessione e al confronto. In attuazione di quanto previsto dalla normativa e in una logica di continuità educativa, viene prevista per il personale del Polo una formazione integrata.

L'articolo Istituto degli Innocenti: inaugurato Polo infanzia 0-6 proviene da www.controradio.it.