Nidi e infanzia: Firenze, aiuto alle famiglie per le rette e agevolazioni

Nidi e infanzia: Firenze, aiuto alle famiglie per le rette e agevolazioni

Fino a tre mesi gratis di nido e spazi gioco a Firenze. Per il secondo anno consecutivo arrivano anche a Firenze i fondi del Ministero dell’istruzione del piano infanzia per la fascia 0- 6.

La maggior parte dei fondi, circa 1milione 178mila euro, servirà per ridurre le tariffe di nidi e spazi gioco. Con il resto saranno erogati sia un ‘bonus nido 0-3 anni’, diretto ad agevolare la frequenza ai servizi educativi accreditati (per il 2019 saranno impegnati 150mila euro, le famiglie interessate sono circa 90) che un ‘buono scuola 3-6 anni ‘ per agevolare la frequenza presso le scuole paritarie private (in tutto quasi 143mila euro, le famiglie interessate sono circa 230).
«La riduzione – ha spiegato la vicesindaca Giachi – riguarda 2645 famiglie con bambini/e utenti frequentanti i servizi per l’infanzia comunali a gestione diretta, indiretta e convenzionata, e quelli che frequentano i servizi accreditati già assegnatari dei buoni servizio. A queste si aggiungono le famiglie che risulteranno assegnatarie di ‘bonus nido 0-3 anni’ per la parte di tariffa residuale a loro carico dopo l’applicazione del beneficio».
Il punto di riferimento per decidere di quanto viene ridotta la tariffa è l’Isee e l’articolazione della riduzione delle tariffe degli asili nido è la seguente: per le famiglie con Isee fino a 15mila euro viene azzerata l’intera tariffa; per quelle con Isee da 15.000,01 fino a 32.499,99 euro lo sconto parte dal 99% e si riduce fino all’11% con il valore Isee più alto. Infine per le famiglie con Isee da 32.500 euro fino a 90mila euro lo sconto è, in misura fissa, del 10%.
«Questo provvedimento non è solo un contributo al bilancio familiare dei nostri cittadini – ha aggiunto la vicesindaca – ma sottolinea l’importanza per l’amministrazione di questo servizio che forma cittadini e cittadine e mette le famiglie in una rete di relazioni che hanno anch’esse una funzione educativa e di crescita civile».
I requisiti per accedere a queste agevolazioni sono due: essere in regola con i pagamenti e presentare Isee in corso di validità. Per le domande di bonus nido 0-3 anni e buono scuola 3-6 anni le famiglie dovranno presentare un Isee per ‘prestazioni agevolate per minori’ nuovo, perché quello vecchio è scaduto il 15 gennaio: la raccolta delle domande avverrà nei primissimi giorni di febbraio.

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Benscavato vecchia talpa – speciale Educazione fisica a scuola, Italia ‘Cenerentola’ del’Europa

Benscavato vecchia talpa – speciale Educazione fisica a scuola, Italia ‘Cenerentola’ del’Europa

L’Italia è una delle poche nazioni in Europa che pur avendo indicato l’eduzione fisica come materia obbligatoria, nelle primarie ha consentito la completa flessibilità d’orario. Peccato che spesso questo si traduca in una corsetta, qualche esercizio a corpo libero o nemmeno quello. In Francia si arriva a più di 100 ore, occupando circa il 10% della didattica.

Alla fine delle elementari uno studente italiano ha già accumulato invece un ritardo sulle ore di ginnastica rispetto a paesi come la Germania (80 ore all’anno) e la Danimarca (70 ore all’anno).

Per non parlare dell’inadeguatezza delle strutture di scuole che molto spesso hanno sede in immobili non idonei per le palestre, di scarsa manutenzione, e di fondi che mancano per progettazioni adeguate e continuative.

Oggi in onda Benscavato Vecchia Talpa, con Chiara Brilli, su Controradio Firenze. SPECIALE Educazione fisica nelle scuole:  Intervista all’assessora regionale allo sport Stefania Saccardi alla vicesindaca di Firenze Cristina Giachi e  in diretta Cristina Baroni, presidente SIEF (Società Italiana Educazione Fisica).

Prossima puntata il 5 dicembre 2018, dalle 9.30 alle 10.00 su Controradio. Tema: la gestione e la raccolta dei rifiuti, porta a porta, uso della chiavetta, rifiuti ingombranti etc.

Per segnalazioni benscavato@controradio.it

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L’Italia è una delle poche nazioni in Europa che pur avendo indicato l’eduzione fisica come materia obbligatoria, nelle primarie ha consentito la completa flessibilità d’orario. Peccato che spesso questo si traduca in una corsetta, qualche esercizio a corpo libero o nemmeno quello. In Francia si arriva a più di 100 ore, occupando circa il 10% della didattica.

Alla fine delle elementari uno studente italiano ha già accumulato invece un ritardo sulle ore di ginnastica rispetto a paesi come la Germania (80 ore all’anno) e la Danimarca (70 ore all’anno).

Per non parlare dell’inadeguatezza delle strutture di scuole che molto spesso hanno sede in immobili non idonei per le palestre, di scarsa manutenzione, e di fondi che mancano per progettazioni adeguate e continuative.

Oggi in onda Benscavato Vecchia Talpa, con Chiara Brilli, su Controradio Firenze. SPECIALE Educazione fisica nelle scuole:  Intervista all’assessora regionale allo sport Stefania Saccardi alla vicesindaca di Firenze Cristina Giachi e  in diretta Cristina Baroni, presidente SIEF (Società Italiana Educazione Fisica).

Prossima puntata il 5 dicembre 2018, dalle 9.30 alle 10.00 su Controradio. Tema: la gestione e la raccolta dei rifiuti, porta a porta, uso della chiavetta, rifiuti ingombranti etc.

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Scuola-lavoro: attestati ‘ristorazione 4.0’ a studenti Isis Galilei

Scuola-lavoro: attestati ‘ristorazione 4.0’ a studenti Isis Galilei

Si è chiuso a Firenze, con la consegna degli attestati a 17 studenti dell’Isis Galilei, il progetto di alternanza scuola-lavoro “Ristorazione 4.0, la buona scuola è servita”

Si è chiuso a Firenze, con la consegna degli attestati a 17 studenti dell’Isis Galilei, il progetto di alternanza scuola-lavoro “Ristorazione 4.0, la buona scuola è servita” promosso da Fipe, in collaborazione con Confcommercio Toscana, TripAdvisor, TheFork, Axelero e Foodora e col sostegno del Miur. Il progetto è partito in “prima nazionale” dal capoluogo fiorentino, con l’obiettivo di preparare gli studenti a utilizzare le loro competenze digitali all’interno dei pubblici esercizi per gestire al meglio pagine social, prenotazioni e recensioni online.

“E’ necessario valorizzare il mondo della ristorazione, espressione della nostra enogastronomia e il progetto va in questa direzione – ha detto il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani durante la cerimonia di chiusura a Palazzo Bastogi -. Serve stare al passo con i tempi: oggi l’informatica è tutto, per questo i protagonisti sono gli studenti”. Secondo il vicesindaco di Firenze Cristina Giachi “l’alternanza scuola-lavoro è una straordinaria opportunità, se usata con intelligenza”.

Per l’onorevole Gabriele Toccafondi (che aveva tenuto a battesimo il progetto in qualità di sottosegretario di Stato al Miur) “la scuola è un luogo di conoscenza, ma anche di crescita. Ci dispiace che il Governo stia cercando di demolire tutto, dimezzando le ore di alternanza e togliendo quasi il 70% delle risorse che vengono destinate agli istituti sul tema dell’alternanza”.

I ragazzi del Galilei, nei mesi scorsi, hanno frequentato lezioni curate dagli esperti del settore, facendo esperienza in bar e ristoranti tra Firenze e Prato: in totale nove aziende hanno aderito all’iniziativa. “I pubblici esercizi hanno bisogno di nuove professionalità come quelle che gli studenti hanno sperimentato con questo progetto” ha sottolineato il presidente di Fipe-Confcommercio Toscana Aldo Cursano.

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Firmato in Prefettura il rinnovo del “Patto Educativo” contro le dipendenze giovanili

Firmato in Prefettura il rinnovo del “Patto Educativo” contro le dipendenze giovanili

Dipendenze giovanili: dirigenti scolastici e insegnanti a lezione di prevenzione. Rinnovato il progetto educativo in altri cinque istituti scolastici di Firenze

Prevenire e contrastare l’uso delle droghe e l’abuso di alcol tra i giovani attraverso un nuovo approccio formativo. Saranno i dirigenti scolastici e gli insegnanti a sedersi sui banchi per imparare come affrontare il problema delle dipendenze degli adolescenti. E’ quanto prevede il Patto Educativo che è stato firmato stamani a Palazzo Medici Riccardi, tra la Prefettura, la Regione Toscana, il Comune di Firenze, i vertici provinciali delle Forze dell’Ordine, l’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana, l’Unione Sanitaria Toscana Centro e i dirigenti delle cinque scuole interessate.

Il progetto coinvolgerà in questa nuova edizione altri cinque istituti di istruzione secondaria di Firenze: il liceo linguistico “Giovanni Pascoli”, il liceo artistico “Porta Romana”, il liceo scientifico “Antonio Gramsci” e gli istituti “Sassetti Peruzzi” e “Gobetti-Volta”.

La novità del progetto di quest’anno, che era partito in forma sperimentale nel 2016, consiste nel coinvolgimento anche dei dirigenti scolastici, oltre al personale docente. Tutti insieme andranno a lezione per apprendere il giusto know-how, per imparare come interagire con gli studenti, come cogliere per tempo i segnali di disagio e a quali istituzioni e associazioni rivolgersi appena si percepiscono situazioni critiche. Gli esperti hanno notato, infatti, che gli adolescenti conoscono bene gli effetti e i danni provocati dalle sostanze stupefacenti e dall’abuso di alcol, ma ciò non basta ad impedire che ne facciano uso.

Da qui la necessità di fare prevenzione in un modo diverso, coinvolgendo ampiamente il mondo della scuola nel suo complesso, per sviluppare nei ragazzi quelle capacità personali che li rendano in grado di affrontare le complesse sfide della vita quotidiana, senza rifugiarsi in droga ed alcol. Anche sulla base delle precedenti esperienze, insieme ai docenti sono state elaborate delle linee guida per consentire ai giovani di accrescere il loro bagaglio di conoscenza e consapevolezza e accompagnarli verso il raggiungimento della necessaria autostima.

I docenti interessati sono quelli dei primi due anni delle scuole medie superiori. E’ stato scelto questo target perché ricerche recenti hanno appurato che le dipendenze giovanili cominciano a radicarsi nella fascia di età dei 13-15 anni. Sono previsti cicli di lezioni di formazione per ogni scuola, che si svolgeranno in Prefettura, che ha il ruolo di cabina di regia, tenute da personale dell’ASL, del NOT – Nucleo Operativo Tossicodipendenze della Prefettura e delle forze dell’Ordine.

La prima edizione del 2016 aveva interessato il professionale alberghiero “Bernardo Buontalenti”, il tecnico commerciale “Giuseppe Peano”, il tecnico professionale “Leonardo da Vinci”, il liceo artistico “Leon Battista Alberti” e  il liceo classico “Dante”.

Oggi sono interventi alla sottoscrizione del patto: il prefetto di Firenze Laura Lega, l’assessore regionale alla Istruzione, Formazione e Lavoro Cristina Grieco, la vice sindaca Cristina Giachi, i vertici provinciali delle forze dell’Ordine, per l’Ufficio Scolastico regionale per la Toscana Cristina Benvenuti e per la direzione generale della USL Centro Antonella Manfredi. Per le scuole interessate firmeranno i dirigenti scolastici: Elisabetta Bonalumi del liceo linguistico “Giovanni Pascoli”, Laura Lozzi del liceo artistico “Porta Romana”, Silvia Bertone dirigente del liceo scientifico “Antonio Gramsci”, Osvaldo di Cuffa dell’ istituto superiore “Sassetti-Peruzzi” e Simone Cavari dell’ISIS “Gobetti-Volta”.

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