Its: ecco i 17 percorsi per l’anno formativo 2018-19

Its: ecco i 17 percorsi per l’anno formativo 2018-19

La Regione Toscana, nei giorni scorsi, ha approvato la graduatoria dei percorsi Its che saranno avviati entro il prossimo 30 ottobre per l’anno formativo 2018-19. Si tratta di diciassette percorsi che metteranno in aula circa 400 alunni.

Lo scopo dei progetti Its è rispondere agli interessi formativi dei ragazzi e delle ragazze coniugando questi con le richieste del mercato del lavoro; sono co-finanziati dal programma Por Fse 2014-20 per un importo complessivo di oltre 4 milioni e mezzo di euro, esattamente 4.630.000; e vengono realizzati nell’ambito del progetto Giovanisì, il progetto toscano per l’autonomia dei giovani.

Esattamente l’82,5% degli studenti che hanno frequentato un percorso Its, un corso di specializzazione tecnica post diploma, a un anno dalla conclusione della formazione ha trovato lavoro.

E l’87,3 per cento di questi, secondo i dati a disposizione, lo ha trovato in un’area coerente con il percorso effettuato.

Una quota che in Toscana, addirittura, si migliora notevolmente arrivando al 91 per cento. Il che vuol dire che, in Toscana, circa nove studenti su dieci, nel giro di un anno dal conseguimento nel diploma, lavorano nel settore per il quale si sono formati.

“Ragazze e ragazzi frequenteranno il percorso più adatto alle loro capacità e conoscenze avendo a disposizione un’offerta formativa molto ampia, diversificata e sempre più di qualità”, afferma l’assessore a Lavoro, formazione ed istruzione della Regione, Cristina Grieco.

I percorsi in avvio entro il 30 ottobre sono: tecnico superiore per il controllo, la valorizzazione e il marketing delle produzioni agrarie, agro-alimentari ed agro-industriali; controllo, valorizzazione e marketing delle produzioni agrarie, agro-alimentari e agro-industriali; comunicazione e il marketing delle filiere turistiche e delle attività culturali; gestione di strutture turistico-ricettive; processo, prodotto, comunicazione e marketing per il settore calzature e moda; coordinamento dei processi di progettazione, comunicazione e marketing; innovazione di processi e prodotti meccanici;automazione ed sistemi meccatronica;infomobilità e infrastrutture logistiche; mobilità delle persone e delle merci; risparmio energetico nell’edilizia sostenibile; gestione e verifica di impianti energetici; produzione di apparecchi e dispositivi diagnostici, terapeutici e riabilitativi; sistema qualità di prodotti e processi a base biotecnologica.

Gli altri tre corsi, sono stati progettati da più fondazioni Its della Toscana, che agiscono in associazione temporanea, al fine di offrire un’opportunità formativa ancora più integrata e condivisa, espressione dei fabbisogni di competenze del territorio produttivo. Essi sono, per l’esattezza: tecnico superiore di processo, prodotto, comunicazione e marketing per II settore tessile, abbigliamento e moda del progetto; metodi e tecnologie per lo sviluppo di sistemi software; comunicazione e marketing delle filiere turistiche e delle attività culturali.

 

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Torna la campagna Fse-Giovanisì

Torna la campagna Fse-Giovanisì

Firenze, per il secondo anno consecutivo la Regione, con il progetto Giovanisì, promuove una campagna di informazione che si snoderà lungo i 23 appuntamenti musicali previsti in Toscana da luglio a dicembre.

L’obiettibo della campagna è andare nei luoghi di aggregazione più frequentati dai giovani, per informarli delle opportunità messe la disposizione dal Fondo sociale europeo nell’ambito del progetto regionale Giovanisì.

La campagna infatti si realizzerà in alcuni dei tanti Festival che affollano centri storici, piazze, parchi, borghi e luoghi della cultura della nostra regione : dal Pistoia Blues Festival al Festival delle Colline (Prato) e  al Festival delle Colline Etrusche (Cortona); e poi ancora il Festival Teatro delle Rocce  (Gavorrano), Barga Jazz e  Metarock (Livorno e Pisa).

I concerti “The Best of Rock Contest” a Firenze, che ospiteranno alcuni dei migliori artisti delle passate edizioni dell’omonima iniziativa, saranno il preludio estivo della fase autunnale della campagna che si dispiegherà all’interno della 30esima edizione del talent scouting nazionale per band giovanili emergenti.

“Gli strumenti per il tuo talento” è il titolo del video e della cartolina ai quali è affidato il messaggio che la  campagna vuol far penetrare nei giovani: il talento è un potenziale che che è dentro di noi e che abbiamo la responsabilità di individuare e utilizzare al meglio.

Un obiettivo per raggiungere il quale la Toscana ha scelto di destinare il 35% della dotazione finanziaria di 732 milioni di euro della programmazione (2014-2020) del Fondo Sociale Europeo, alle politiche a favore dei giovani.

“Formazione professionale e alta formazione, borse di studio, apprendistato, servizio civile, tirocini, opportunità per giovani professionisti, sostegno per la creazione di impresa – è il commento dell’assessore all’istruzione, formazione e lavoro Cristina Grieco – rappresentano il perimetro strategico del progetto Giovanisì della Regione Toscana e le possibilità concrete che vogliamo far conoscere ai giovani”.

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Pet therapy, approvati gli indirizzi toscani per i percorsi di formazione

Pet therapy, approvati gli indirizzi toscani per i percorsi di formazione

Approvati dalla giunta gli indirizzi per la realizzazione dei percorsi di formazione per soggetti operanti in ambito di interventi assistiti con animali.

L’atto, approvato dalla giunta nel corso della sua ultima seduta, era una delibera congiunta delle assessore Cristina Grieco (istruzione, formazione e lavoro) e Stefania Saccardi (diritto alla salute, welfare e integrazione socio-sanitaria): la delibera è stata presentata stamani dal presidente Enrico Rossi nel corso del briefing con i giornalisti, assieme all’assessore Cristina Grieco.

“In Toscana la Pet therapy è una realtà consolidata negli ospedali e anche nelle scuole – ha detto Cristina Grieco – Per esempio, per l’inclusione dei disabili, soprattutto bambini con spettro autistico. Gli operatori che dovranno fare questi interventi dovranno essere in possesso dei requisiti della formazione. E’ una bella occasione di formazione per i giovani che abbiano questa predisposizione”.

“La Toscana è stata tra le prime regioni a mettere in atto esperienze di Pet therapy – ricorda l’assessore Stefania Saccardi – Forti di queste esperienze, gli esperti toscani hanno collaborato alla stesura delle linee guida nazionali (2015). E la Toscana è stata anche la prima regione che ha regolato l’accesso di animali d’affezione al capezzale delle persone ricoverate, riconoscendo nel rapporto paziente-animale un elemento favorevole nel percorso di umanizzazione delle cure. E’ di pochi giorni fa’ la notizia della visita del cane Artù al padrone che otto anni fa’ lo aveva salvato e adottato, e che ora è ricoverato in terapia intensiva a Santa Maria Nuova. L’incontro si è svolto secondo le regole di igiene e sicurezza previste dal “pet visiting”.

Per garantire che gli interventi assistiti con gli animali nei reparti ospedalieri e in tutte le situazioni in cui la presenza di un animale può avere una funzione terapeutica avvengano in maniera corretta e sicura, al fine di tutelare sia la salute del paziente che il benessere dell’animale impiegato, nel 2015 sono state emanate le “Linee guida nazionali per gli interventi assistiti con gli animali (IAA)”. La Regione Toscana ha recepito queste linee guida (alla cui stesura peraltro aveva collaborato), adottando, con la delibera approvata lunedì scorso, ulteriori modalità operative in materia di formazione professionale.

Tutte le figure professionali e gli operatori che svolgono la loro attività in ambito di interventi assistiti con animali devono essere in possesso di una formazione specifica, acquisita in base ai criteri stabiliti dalle linee guida nazionali. I percorsi formativi sono articolati sulla base di tre livelli: propedeutico, base e avanzato. I requisiti di accesso per il livello propedeutico sono il possesso del diploma di scuola secondaria di primo grado e i 18 anni di età. I corsi per il livello base (successivo al propedeutico) sono differenziati per le diverse figure professionali: coadiutore del cane e animali di affezione, del gatto e del coniglio, del cavallo, dell’asino. L’ultima tappa è il corso di livello avanzato, che ha una durata minima di 120 ore. Tutti i docenti dei corsi, oltre al titolo di studio congruo all’area formativa, devono essere in possesso di specifica formazione e comprovata esperienza in materia di IAA, in coerenza con le linee guida nazionali e la normativa regionale.

In Toscana la Pet therapy è da tempo una realtà consolidata, presente in quasi tutti gli ospedali e utilizzata in maniera sempre più strutturata come importante strumento terapeutico. Agli animali è riconosciuta la capacità di migliorare il benessere psicofisico dei pazienti, siano essi bambini, adulti, anziani, disabili. All’ospedale pediatrico Meyer i cani “lavorano” in tutti i i reparti, compresa la neuropsichiatria, e a Careggi entrano anche in rianimazione.

Inoltre, alla Scuola nazionale cani guida per ciechi di Scandicci (Firenze), funziona anche un servizio di interventi assistiti da animali, rivolto a persone ospiti di strutture pubbliche o private convenzionate (RSA, Centri di riabilitazione, Ospedali, Case-Famiglia, Centri diurni, scuole, ecc.).

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Nidi: 11 milioni di euro dalla Regione Toscana

Nidi: 11 milioni di euro dalla Regione Toscana

E’ il contenuto di una  delibera approvata dalla Giunta Regionale. “Si tratta di una misura finalizzata a migliorare ulteriormente l’offerta dando una risposta immediata al problema della lista di attesa nei servizi comunali” spiega l’assessora Grieco.

“Una precisa scelta di campo a sostegno delle famiglie toscane ed in favore della conciliazione tra vita familiare e vita lavorativa”, spiega l’assessora regionale a istruzione, formazione e lavoro, Cristina Grieco, presentando la delibera approvata dalla Giunta Regionale che ha stanziato 11 milioni di euro per tale misura.

“La Toscana conferma il rilevante impegno di questa legislatura in favore della realizzazione di una rete ampia e qualificata di servizi educativi per l’infanzia – prosegue Grieco – sottolineando da un lato la funzione educativa che questi servizi svolgono nei confronti dei bambini al di sotto dei 36 mesi, dall’altro il loro ruolo di essenziale supporto per il miglioramento delle opportunità di occupazione delle donne”.

Un impegno importante, che colloca la Regione Toscana, nel settore dei servizi educativi per la prima infanzia, tra i primi posti a livello nazionale per la qualità e la risposta alle famiglie: sulla base degli ultimi dati disponibili aggiornati al 2017 la percentuale di bambini di età inferiore ai trentasei mesi inseriti nei servizi per la prima infanzia è pari al 36%, in ulteriore aumento rispetto al 35,6% del 2016.

“Si tratta – precisa l’assessore – di una misura finalizzata a migliorare ulteriormente l’offerta in favore delle famiglie, garantendo da un lato il funzionamento dei nidi comunali, dall’altro a dare una risposta immediata al problema della lista di attesa nei servizi comunali: le famiglie potranno contare su un intervento utile anche a consentire l’accesso ai nidi privati a costi sicuramente più contenuti.”

Un intervento importante, in continuità con quanto realizzato dalla Regione sin dal 2008: solo nell’ultimo triennio questa misura ha potuto beneficiare di oltre 33 milioni di euro. “In un periodo di tagli generalizzati sui bilanci pubblici – conclude l’assessore Grieco – questa misura si configura come una delle più qualificanti dell’azione regionale”.

A questi finanziamenti regionali dallo scorso anno si aggiungono quelli statali previsti dalla legge sulla Buona Scuola, che in Toscana abbiamo deciso di destinare al contenimento delle rette, facendo risparmiare alle famiglie anche oltre il 50% dei costi per i nidi. Nei prossimi giorni uscirà il bando regionale, al quale potranno partecipare tutti i Comuni toscani che, una volta assegnate le risorse, attueranno le azioni previste in favore delle famiglie da settembre.

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Istituti tecnici, in Toscana il 91% di occupati ad un anno dal diploma

Istituti tecnici, in Toscana il 91% di occupati ad un anno dal diploma

Il 91,7% dei diplomati degli ITS (Istituti tecnici superiori) toscani trova lavoro a un anno dalla fine del percorso. La percentuale è più alta rispetto alla media nazionale (82,5%). Nel 95,5% dei casi, gli occupati trovano lavoro in un’area coerente con il percorso concluso (il dato a livello nazionale è pari all’87,3%).

Questi risultati positivi sono attestati dal monitoraggio del Ministero dell’istruzione e dell’Indire (Istituto nazionale documentazione innovazione e ricerca educativa, presentato dal presidente Indire Giovanni Biondi, insieme al sottosegretario all’istruzione Gabriele Toccafondi e all’assessore all’istruzione formazione e lavoro Cristina Grieco.

«La Regione Toscana – ha affermato l’assessora all’istruzione, formazione e lavoro Cristina Grieco – ha individuato nei percorsi ITS una priorità di intervento per la strategia formativa regionale, anche in relazione agli obiettivi di Industria 4.0. Ci puntiamo così tanto che abbiamo triplicato gli investimenti: solo nel prossimo anno accademico partiranno circa 20 percorsi. Per le aziende (e in particolare per quelle dinamiche che operano nelle nostre filiere produttive strategiche) le figure di supertecnici sono introvabili e quindi i percorsi di specializzazione tecnica post diploma rappresentano un’opportunità straordinaria per i nostri giovani, purtroppo ancora troppo poco conosciuta».

Sono 7 gli ITS presenti in Toscana, su 95 totali in tutta Italia. I percorsi formativi attivi nella Regione, che si inseriscono nell’ambito del progetto per l’autonomia dei giovani Giovanisì, sono 34, con 806 studenti e studentesse attualmente iscritti. Tre delle Fondazioni ITS toscane fanno parte dell’area tecnologica Nuove tecnologie del made in Italy (negli ambiti sistema agro-alimentare, sistema moda e sistema meccanica); una si riferisce all’area tecnologica Efficienza energetica; una alla Mobilità sostenibile; una riguarda le Tecnologie innovative per i beni e le attività culturali – Turismo; una alle Nuove tecnologie della vita.

I dati, che rilevano gli esiti occupazionali a 12 mesi dal diploma, riguardano i percorsi conclusi fra il 1 gennaio e il 31 dicembre 2016. In particolare, il monitoraggio in Toscana prende in considerazione due percorsi: l’ITS Made in Italy Tuscany Academy (M.I.T.A.) che si posiziona al 1° posto in Italia per il sistema Moda; l’ITS per la manutenzione industriale (PRIME), al 9° posto nell’ambito del sistema meccanica.

Dal punto di vista del numero di diplomati e del tasso di occupazione a 12 mesi, i due percorsi formativi della Toscana potranno beneficiare dei fondi destinati alla premialità. Le risorse della premialità dovranno essere impiegate dagli ITS per realizzare un percorso formativo aggiuntivo che dovrà avere come obiettivo principale lo sviluppo di competenze correlate al Piano nazionale Impresa 4.0.

A livello nazionale, i fondi ammontavano a 13,3 milioni di euro nel 2017 e sono stati incrementati, dall’ultima legge di bilancio con 65 milioni in più in tre anni (10 per il 2018, 20 per il 2019, 35 per il 2020).
Le Fondazioni ITS sono costituite da soggetti di varia natura (Imprese, Enti territoriali, Università, Enti Pubblici, associazioni ecc.) sulla base degli indirizzi di programmazione regionale, dell’analisi di contesto del sistema produttivo territoriale e delle filiere di riferimento.
I percorsi formativi hanno una durata biennale o triennale (4/6 semestri) per un totale di 1800/2000 ore delle quali almeno il 30% svolte in stage, almeno il 50% dei docenti proviene dal mondo del lavoro.

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