Critico per un giorno presenta: “Dicktatorship”

Critico per un giorno presenta: “Dicktatorship”

🎦Firenze, il socio del Controradio Club ha l’occasione di diventare “Critico per un giorno” andando a vedere gratuitamente al Cinema La Compagnia, un film per poi recensirlo, i commenti e le recensioni verranno poi postate Controradio.it e sui social!

Dicktatorship – Fallo e Basta! Di e con Gustav Hofer, Luca Ragazzi.
Gustav e Luca vivono insieme da tanti anni. Un giorno, a colazione, una battuta infelice rischia di mettere in crisi il loro rapporto di coppia: possibile che Gustav non si sia mai reso conto che Luca è un maschilista? E come mai anche un uomo progressista come Luca è capace di atteggiamenti sessisti senza neanche accorgersene? La discussione è il pretesto per iniziare un’analisi puntuale del loro – e nostro – Paese. Un viaggio alla scoperta delle storie di ordinario sessismo dell’Italia di oggi, tra integralisti cattolici, improbabili raduni per “uomini veri”, esperimenti scientifici rivelatori…

Queste le recensioni dei soci del Controradio Club:

Un film che ci ricorda ancora una volta che i diritti acquisiti vanno difesi nel tempo altrimenti svaniscono e che siamo un po’ tutti maschilisti perché la cultura che ci nutre dalla nascita lo è e, sin quando non ne prendiamo consapevolezza, agiamo in modo “inconsapevolmente” maschilista, reiterando stereotipi di generazione in generazione, anche attraverso il linguaggio che usiamo; il cammino da fare insieme, uomini e donne, è ancora molto lungo, ma è importante farlo insieme; ringrazio gli autori del film anche per avermi fatto scoprire la storia di una donna, Elena Lucrezia Corner, prima donna laureata al mondo nel ‘600, che sicuramente merita di entrare nella toponomastica delle strade e spazi pubblici a differenza di altri personaggi che non meritano affatto di essere ricordati (ne è un esempio il personaggio citato alla fine nel film…di cui non ricordo il nome). (Lucia)

Dicktatorship: documentario il cui maggior pregio secondo me, è quello di sollevare nuovamente (visto che ce n’è bisogno) temi sui quali dibattere, relativi alla mancata emancipazione della donna nelle nostre società, al permanente maschilismo (nonostante tutto presente a tutti i livelli) al pensiero macista strisciante che inquina le menti di qualsiasi generazione – dai ragazzi intervistati davanti alla scuola fino agli attempati partecipanti alla sagra del “fallo” presente nel film. Come ammesso dagli autori/interpreti del film, molti sono gli aspetti ed argomenti che sono rimasti fuori, ma come giustamente hanno ammesso, non è stato possibile, per questioni di tempo, includere tutto quanto. Notevoli le ricerche di archivio che hanno portato alla “riscoperta” di vere figure di merda di Berlusconi, ignobile nella sua abiezione.Toccante la considerazione di Stefano Ciccone che con le sue riflessioni sul pensiero “maschile plurale” rivendica e riconosce al maschio il suo diritto/dovere di cedere spazi di potere per concedersi la possibilità di vivere le proprie emozioni, dolore, paura, tristezza, al di fuori degli schemi a cui il macismo lo vincola e che si riducono al desiderio ed alla rabbia. Ho trovato un pò artificioso, una specie di teatrino la costruzione dei ruoli che tiene insieme le varie interviste del docu/film, ma per ammissione degli stessi Luca e Gustav, si è trattato di una scelta funzionale. Francamente consigliato.(Stefano).

Probabilmente poiché la mia generazione ha fatto passi da gigante rispetto ai rapporti uomo/donna, cittadino/autorità… (come evidenziava uno spettatore intervenuto negli interventi post proiezione a proposito della mamma ex sessantottina) già molti anni fa, non posso dire -con tutta franchezza- di essere rimasto particolarmente colpito dal film.
In casa cucino, stiro senza che mi sembri di fare cose straordinarie (amici più giovani, ma anche coetanei, mi guardavano come un marziano); vero è che quando arrivai a Firenze per fare l’università avevo un retaggio di provincialismo tanto che delle ragazze svizzere rimasero sorprese da alcuni comportamenti e mi fecero notare, candidamente, che da loro non si faceva così da molto tempo (sto parlando di quasi 50 anni fa!).
La poca naturalezza degli attori -quasi cercassero di accattivarsi le simpatie con una non convincente (pseudo) nonchalance- non ha aiutato. Nel dopo film e una volta fuori della sala, mi sono fermato ad ascoltali e mi sono sembrati invece molto più naturali.
Il maschilismo – anche quello da parte di ragazze- ritengo sia frutto di uno spaventoso analfabetismo di ritorno che si può cogliere semplicemente camminando per strada. (Filippo)

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Critico per un giorno presenta: “Beautiful Things”

Critico per un giorno presenta: “Beautiful Things”

🎦Firenze, il socio del Controradio Club ha l’occasione di diventare “Critico per un giorno” andando a vedere gratuitamente al Cinema La Compagnia, un film per poi recensirlo, i commenti e le recensioni verranno poi postate Controradio.it e sui social!

Martedì 21 maggio alle ore 21 con Beautiful Things, il documentario di Giorgio Ferrero e Federico Biasin che vuole riflettere sul consumismo contemporaneo e su quella bulimia che ci porta ad accumulare cose, spesso inutili e superflue.

Attraverso le vite di quattro uomini (Van, Danilo, Andrea e Vito), inconsapevoli protagonisti della catena di creazione, trasporto, commercializzazione e distruzione di tutti quegli oggetti di cui sono colme le nostre vite, il film ci porta a riflettere sul nostro stile di vita, fatto di accumulo compulsivo di oggetti.

Giorgio Ferrero, intervistato da Giustina Terenzi di Controradio, ha definito il film “un viaggio nella mente di questi uomini che lavorano soli, in silenzio, con una vita che, paradossalmente, è l’esatto contrario, della nostra, che beneficiamo del loro lavoro”. Riascolta l’intervista: https://www.cinemalacompagnia.it/wp-content/uploads/beautiful-things-sinfonia-del-consumo-intervista-al-regista-giorgio-ferrero.html

Per iscriversi a #criticoperungiorno tutte le info sul sito https://www.controradio.it/

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Un post a teatro: “Sêmi – senza infamia e senza lode”

Un post a teatro: “Sêmi – senza infamia e senza lode”

🎦Firenze, il socio del Controradio Club ha l’occasione di diventare partecipare a “Un posta teatro” andando a vedere gratuitamente al Teatro Studio Mila Pieralli di Scandicci lo spettacolo per poi recensirlo, i commenti e le recensioni verranno poi postate Controradio.it e sui social!

Al Teatro Studio ‘Mila Pieralli’ di Scandicci, da venerdì 17 a domenica 19 maggio, StivalaccioTeatro ha presentato in anteprima nazionale “Sêmi – senza infamia e senza lode”, un thriller teatrale vestito da farsa grottesca per maschere, scritto e diretto da Marco Zoppello. Il testo è stato finalista al Premio Hystrio Scritture di Scena 2018.

“Sêmi – afferma Marco Zoppello – è un giallo surreale sulla necessità dell’individuazione del male, del nemico, sul germe della follia, sull’atto dimostrativo, sulla giustificazione della violenza, sul valore dei valori. Vogliamo raccontare – prosegue – un futuro prossimo, estremo e tragicomico: ci muoviamo in una realtà di violenza e prevaricazione, una giungla nella neve, dove il più forte cerca di distruggere il più debole, giustificando il tutto con l’ideologia”.

Alcuni soci del Controradio Club hanno avuto l’opportunità di vedere gratuitamente lo spettacolo e poi commentarlo in diretta su facebook in compagnia di Gimmy Tranquillo, e poi recensirlo. Qui di seguito i contributi:

Sêmi è una satira di natura grottesca, che si propone di mettere in scena, attraverso una scrittura accurata e brillante, un’esposizione metaforica di una delicata questione morale, quale l’inevitabile ribaltamento che ogni postura etica sembra destinata a subire, e la conseguente immersione delle azioni umane, degli individui e delle società, in un’atmosfera fluida, che non permette più di definire in modo netto bene e male (come suggerito dal sottotitolo dell’opera).Tutto questo nonostante la spasmodica necessità, per ogni posizione, di individuarne un’altra ad essa speculare, e a cui quindi contrapporsi nei suoi propositi. 
In questa operazione di denuncia, in senso concreto, quasi nessuno degli aspetti problematici della contemporaneità, quali istituzioni militari, eco terrorismo e dinamiche famigliari, viene risparmiato, suggerendo forse che questo meccanismo che affligge l’agire sia unicamente proprio del nostro presente. 
Gli intenti dell’opera sono veicolati attraverso soluzioni di scena ed espedienti narrativi di ottima formulazione, come l’utilizzo di partizioni musicali atte ad evidenziare momenti chiave e di svolta nell’azione, e di maschere di scena, che rendono il suddetto senso di grottesco, che si accompagnano anche all’ottima recitazione degli attori. (Elena e Jacopo)

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Critico per un giorno presenta: “Eldorado”

Critico per un giorno presenta: “Eldorado”

Firenze, il socio del Controradio Club ha l’occasione di diventare “Critico per un giorno” andando a vedere gratuitamente al Cinema La Compagnia, un film per poi recensirlo, i commenti e le recensioni verranno poi postate Controradio.it e sui social!

Giovedì 18, alle 21:00 è la volta di “Eldorado”, un documentario, di Markus Imhoof, ratings: Kids+13, durata 92 min, prodotto in Svizzera/Germania nel 2018, il film viene presentato alla presenza del regista Markus Imhoof.

‘Critico per un giorno’, è un progetto di ‘Cinema la Compagnia’ e ‘ControradioClub’, tramite il quale un gruppo di soci del Club, può assistere gratuitamente alle anteprime di film o di documentari selezionati, in programmazione al Cinema La Compagnia di Firenze, per poi essere intervistati da Gimmy Tranquillo e quindi stilare una recensione, che sarà poi pubblicata sui media di Controradio.

Se Se sei socio del Controradio Club e vuoi partecipare all’evento manda una mail, entro mercoledì 17 aprile ore 13:00, a club@controradio.it , specificando il tuo nome e cognome, e troverai una coppia di biglietti OMAGGIO, alla cassa del cinema.

“Eldorado” del regista svizzero Markus Imhoof (nomination agli oscar 1982 per “La Barca è piena”, nel 2012 il suo documentario “Un mondo in pericolo” dedicato alle api ha vinto diversi premi) dopo Berlino e Locarno, è stato candidato come miglior film straniero per la Svizzera agli Oscar 2018 e ha vinto il Premio Diritti Umani al Festival di Lugano.Durante la sua infanzia, alla fine della seconda guerra mondiale, la famiglia del regista ha ospitato Giovanna, una ragazzina milanese rifugiata su suolo svizzero. Dopo qualche tempo però, cambiate le leggi, Giovanna fu  rimandata in Italia dove morì giovanissima, malata e in povertà. La vicenda personale che ha segnato l’infanzia dell’autore viene dunque raccontata in modo esplicito e messa in rapporto con le migrazioni dei giorni nostri; Eldorado è quindi, anche, un documentario ‘autobiografico’ ma che si trasforma in un diario di viaggio del regista sui luoghi dei viaggi dei migranti di oggi da una costa all’altra del Mediterraneo, ma anche sui profughi in Italia e in Svizzera.

 

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Critico per un giorno: ‘The things we keep’

Critico per un giorno: ‘The things we keep’

🎦Firenze, ‘Critico per un giorno’, è un progetto di ‘Cinema la Compagnia‘ e ControradioClub, tramite il quale un gruppo di soci del Club, che si sono registrati all’evento, può assistere gratuitamente alle anteprime di film o di documentari selezionati in programmazione al Cinema La Compagnia, per poi essere intervistati da Gimmy Tranquillo e stilare una recensione che sarà poi pubblicata sui media di Controradio.

Giovedì 29 novembre, ore 21:00 al Cinema ‘La Compagnia’ di Firenze, per il progetto ‘Critico per un giorno’: THE THINGS WE KEEP – Un Inno All’amicizia Che S’insinua Fra Le Pagine Della Storia Contemporanea.

Si dice che il più nobile dei sentimenti sia l’amicizia. Lo sanno bene Alessandro, aspirante filmmaker, e Casey, reporter per Al Jazeera. Dopo essersi conosciuti nella Città Eterna, Casey è sempre stato in giro per il mondo in cerca di storie da immortalare con la videocamera. Eppure, nonostante la distanza, i due buoni amici non si sono mai davvero allontanati: anzi, è stato proprio “Ale” a conservare negli anni il prezioso materiale raccolto da Casey.

Presentato a giugno al Biografilm Film Festival di Bologna dove ha vinto il premio del pubblico nella competizione internazionale.

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