Vandalizzata auto dell’avvocato cause contro no vax

Vandalizzata auto dell’avvocato cause contro no vax

Firenze, è stata vandalizzata l’auto dell’avvocato e presidente dell’associazione matrimonialisti della Toscana, Gianni Baldini, che di recente ha assistito alcuni minorenni che volevano effettuare il vaccino anti Covid nonostante il parere contrario dei genitori.

Una fiancata dell’auto di Baldini è stata vandalizzata con graffi e ad una portiera è stato attaccato un cartello contro i vaccini e offensivo verso il legale.

A dare notizia dell’accaduto è lo stesso legale, che spiega di aver denunciato il fatto ai carabinieri. Secondo quanto spiegato dal legale, il piazzale dove era parcheggiata la vettura è sorvegliato da telecamere, le cui immagini sarebbero già in corso di acquisizione da parte degli investigatori.

“Quello che è successo – commenta l’avvocato Baldini – non mi smuove da quello che sto facendo”. “Abbiamo a che fare con gente stupida – prosegue – con la categoria degli odiatori”. “E’ evidente – aggiunge ancora – che i graffi sulla mia auto sono stati fatti con rabbia e cattiveria”. Di recente, il 16 settembre scorso, il giudice tutelare di Arezzo, accogliendo un ricorso presentato proprio dall’avvocato Gianni Baldini – ha disposto d’urgenza la vaccinazione anti Covid di un 16enne, che voleva vaccinarsi contro il parere di uno dei genitori”.

Per la cronaca ricordiamo che nei giorni scorsi 32 ragazzi hanno portato in tribunale i genitori perché volevano vaccinarsi e che sono stati assistiti dall’avvocato Gianni Baldini, presidente di Ami Toscana.

E che nel caso di Arezzo, dove un ragazzo di 16 anni ha portato in tribunale la madre che non voleva vaccinarlo contro il Coronavirus, il giudice ha dato ragione al ragazzo: “Ritenuta la necessità e l’urgenza, autorizza la vaccinazione del minore raccomandando alla commissione medica vaccinatrice di raccogliere anche il suo consenso unitamente a quello del padre, con effetto immediatamente esecutivo”.

 

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🎧 Protocollo per i CTU del Tribunale di Firenze

🎧 Protocollo per i CTU del Tribunale di Firenze

Firenze, presentato il protocollo per i CTU del Tribunale di Firenze. CTU è un acronimo che sta per Consulente Tecnico d’Ufficio e si riferisce a quei professionisti che lavorano al fianco del Giudice aiutandolo su questioni tecnico-specialistiche nella celebrazione del Processo Civile o Penale.

Si tratta di un importante decisione, in quanto con questo protocollo si cerca di dare una soluzione al problema dell’assegnazione degli incarichi nelle materie di competenza del Tribunale delle Imprese affidati ai soli CTU iscritti al nell’Albo dei CTU del Capoluogo di Regione.

In podcast l’intervista alla presidente del Tribunale di Firenze Marilena Rizzo, a cura di Gimmy Tranquillo.

L’iniziativa si è svolta alla presenza tra gli altri del presidente dell’Ordine dei Commercialisti ed Esperti contabili di Firenze Leonardo Focardi, la presidente del Tribunale di Firenze Marilena Rizzo, il presidente nazionale del CNDCEC Massimo Miani, il presidente della Conferenza degli ODCEC della Toscana Maurizio Masini del presidente dell’Ordine degli Avvocati di Firenze e del presidente dell’Unione distrettuale degli Ordini forensi della Toscana.

“Ai colleghi fiorentini venivano affidati incarichi per CTU che per territorio ricomprendevano tutta la Toscana – si legge in un comunicato dell’Ordine dei Commercialisti – Oltre che una discriminazione per i colleghi Toscani non fiorentini si reputava che tale procedura fosse anche un aggravio di costi sociali e in termini di efficienza una perdita di tempo in quanto il Collega Fiorentino doveva svolgere il suo incarico su tutto il territorio regionale”.

“Dalla fine del 2018 con il Presidente del Tribunale di Firenze abbiamo lavorato – continua il comunicato – per trovare una soluzione condivisa al problema dell’assegnazione degli incarichi nelle materie di competenza del Tribunale delle Imprese affidati ai soli CTU iscritti al nell’Albo dei CTU del Capoluogo di Regione”.

Il Protocollo, sottoscritto con il Tribunale di Firenze, che istituisce l’Elenco suddetto rappresenta sicuramente una novità nel panorama nazionale.

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Incendio in capannoni industriali a Montemurlo (Po)

Incendio in capannoni industriali a Montemurlo (Po)

Incendio in capannoni industriali nel Pratese:  intervento dei pompieri ieri sera a Montemurlo. Le fiamme hanno colpito più capannoni industriali e  come riferiscono gli stessi vigili del fuoco, si sono sviluppate in un’area produttiva nei pressi di via Venezia.

Rinforzi sono stati inviati dai comandi di Firenze e Pistoia con altre squadre mandate a dare supporto ai vigili del fuoco di Prato.

Secondo le prime informazioni, l’allarme sull’incendio di stasera nella zona industriale di Montemurlo (Prato) sarebbe stato dato un passante che ha notato le fiamme provenire da immobili a uso produttivo.

In particolare, secondo i vigili del fuoco, l’incendio sta attaccando uno o più magazzini con materiali tessili all’interno. Il tetto di uno dei capannoni andati a fuoco è crollato.

Al momento non risultano coinvolte persone ferite o ustionate, né ci sono intossicati. Comunque proseguono le operazioni dei vigili del fuoco dirette sia allo spegnimento delle fiamme sia ad escludere che vi siano appunto persone coinvolte. Nove le squadre già impegnate sul posto: tra gli obiettivi hanno anche quello di mettersi a difesa di alcune abitazioni nelle vicinanze, evitando che le fiamme si propaghino fino a lì. Sul posto sono andati il sindaco di Montemurlo Simone Calamai e il vicesindaco Giuseppe Forastiero.

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Moschea a Firenze, Comune conferma disponibilità per individuazione luogo

Moschea a Firenze, Comune conferma disponibilità per individuazione luogo

Moschea a Firenze, qualcosa si muove sul fronte politico: Pd e M5s nella commissione Urbanistica di Palazzo Vecchio approvano una mozione “per riconfermare la disponibilità dell’amministrazione comunale a valutare le proposte della comunità islamica per individuare un luogo adeguato alla realizzazione di una moschea”.

La Commissione Territorio, urbanistica, infrastrutture e patrimonio del Comune di Firenze, presieduta da Renzo Pampaloni, ha ospitato Lorenza Soldani, di Sociolab, curatore del percorso partecipativo “Una Moschea per Firenze’‘ promosso dalla Regione Toscana ed è stata approvata la mozione presentata dai consiglieri del Partito Democratico Pampaloni, Bianchi, Bonanni, Conti, Fratini, Rufilli, Armentano, Giuliani e sottoscritta anche dal capogruppo del Movimento 5 Stelle De Blasi, per riconfermare la disponibilità dell’Amministrazione Comunale a valutare le proposte della Comunità Islamica Fiorentina per individuare un luogo adeguato alla realizzazione di una moschea.

”La realizzazione di un luogo di culto – spiega il presidente della Commissione Renzo Pampaloni – deve essere sempre vista come un’opportunità per la città. Per quanto riguarda la moschea si è discusso molto, negli ultimi anni, di una sua realizzazione che dai risultati emersi nel percorso partecipativo promosso nel 2012 dalla Comunità Islamica, si deve porre una serie di obiettivi tra cui creare un luogo di culto degno per la comunità islamica (sono oltre 30.000 i credenti presenti nella città di Firenze), creare un luogo di incontro tra culture per tutta la città che sia anche un luogo di valore architettonico. Ringrazio l’assessora all’urbanistica Cecilia Del Re e l’assessore ai rapporti con le confessioni religiose Alessandro Martini – conclude Pampaloni – che stanno dimostrando di recepire le istanze delle confessioni religiose e, nel caso di quella islamica, di aver raggiunto un protocollo per trovare spazi temporanei per il Ramadan e la Festa del Sacrificio”. ”L’atto porta all’attenzione della città una riflessione che riguarda una comunità importante del territorio e una necessità – aggiunge la presidente della Commissione pari opportunità, pace, diritti umani, relazioni internazionali, immigrazione Donata Bianchi – che va ben oltre il solo luogo di culto poiché quando parliamo di moschea, parliamo di opportunità culturale e turistica per Firenze, di luogo di incontro che deve restare aperto a tutti cittadini e cittadine, di luogo che sia accoglienza. Parliamo anche di un luogo nel quale le donne della comunità possano sviluppare i loro progetti di socialità”. (segue) (Zto/Adnkronos) ISSN 2465 – 1222 23-SET-21 16:11 NNNN ZCZC ADN1127 7 CRO 0 ADN CRO RTO RTO ISLAM: COMUNE FIRENZE CONFERMA DISPONIBILITA’ PER INDIVIDUARE LUOGO PER MOSCHEA (2) = (Adnkronos) – La mozione impegna il Sindaco e la Giunta a riconfermare la disponibilità dell’Amministrazione Comunale a valutare con la massima attenzione, anche nel prossimo Piano Operativo, le proposte provenienti dalla Comunità islamica fiorentina per l’individuazione di un luogo adeguato pienamente integrato nella città sotto il profilo urbanistico e architettonico, condiviso da tutte le comunità islamiche della città, aperto e accessibile quale centro che valorizzi occasioni di scambio e dialogo con la cittadinanza e le istituzioni, anche in collaborazione con i comuni contermini; a valutare in maniera analoga le esigenze manifestate dalle altre confessioni religiose all’interno del prossimo Piano Operativo, proseguendo il lavoro di mappatura e recepimento già attivati all’interno del Regolamento Urbanistico.

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