Un caso di sepsi da meningococco a Firenze. Uomo era già ricoverato al Santa Maria Annunziata

Un caso di sepsi da meningococco a Firenze. Uomo era già ricoverato al Santa Maria Annunziata

Un caso di sepsi da meningococco è stato accertato oggi all’ospedale Santa Maria Annunziata di Firenze.

Un uomo di 55 anni è risultato positivo al meningococco, durante accertamenti che erano in corso sul paziente per una angioplastica. La tipizzazione sarà effettuata domani per cui al momento non si sa se la sepsi meningococcica sia di tipo A,B o C. Il paziente è stabile e per gestire meglio il suo isolamento, è stato ricoverato in terapia intensiva al Santa Maria Annunziata. L’unità funzionale di igiene pubblica dell’area fiorentina si è attivata ed ha predisposto la profilassi per i contatti più stretti.

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Pisa, Casa della donna: una tre giorni su donne migranti

Pisa, Casa della donna: una tre giorni su donne migranti

Il 21-22 e 25 settembre l’associazione Casa della donna organizza “Femminismo, culture e donne migranti”, evento che vedrà a Pisa una serie di incontri, performance, installazioni, reading e la partecipazione di numerose attiviste, studiose e artiste di diversa provenienza geografica e culturale.

Si parte venerdì 21 settembre al Centro Sms con il convegno internazionale “Donne al centro della migrazione”. Per tutta la giornata 16 esperte, tra operatrici, psicologhe, psicoanaliste, educatrici e mediatrici culturali, si confronteranno sulle pratiche di accoglienza delle donne migranti nei centri di intercultura e nei centri antiviolenza. Oltre alla Casa della donna, interverranno rappresentanti delle associazioni Donne in Movimento e Amiche dal Mondo Insieme, del Centro Studi Sagara e del Centro interculturale S.u.s.i. di Berlino.

In particolare Giovanna Zitiello e Daniela Lucatti della Casa della donna presenteranno dati ed esperienze sull’accoglienza delle donne migranti vittime di violenza. “Sappiamo bene che la violenza di genere non conosce etnia – dichiara Giovanna Zitiello – ma della violenza di cui sono vittime le donne migranti si parla troppo poco, anche se tutti gli studi ci dicono che l’essere migrante aumenta i fattori di rischio. Le donne di origine straniera sono più esposte a maltrattamenti e abusi in casa, sul posto di lavoro, durante i lunghi viaggi migratori.”

”Nel 2017 – proseguono – su 275 donne che si sono rivolte al nostro centro antiviolenza 53 erano straniere, in gran parte provenienti dall’est europeo e dal Maghreb. In tutta la Toscana tra il 2016-2017 sono state 867, circa il 30% di tutte le donne accolte dai centri antiviolenza della nostra regione. Un numero più contenuto rispetto alle donne italiane perché per una donna migrante è ancora più difficile denunciare la violenza, in particolare quella domestica. Ci vuole tanta forza e coraggio per affrontare un percorso di uscita dalla violenza quando – conclude Zitiello – si vive in un Paese di cui non si conoscono bene la lingua e le leggi”.

Al velo come spazio politico e psichico è, invece, dedicato il pomeriggio di sabato 22 settembre. Nella sede della Casa della Donna, in via Galli Tassi, si alterneranno dalle 15 alle 22 proiezioni video, installazioni, perfomance e incontri. Come spiega Stefania De Cristofaro, autrice dell’installazione “Il Velo abitato”, che sarà visibile durante l’iniziativa, “ci sono diverse spiegazioni del perché le donne si velano. Alcune lo fanno per devozione religiosa, per altre velarsi è una dimostrazione cruciale di identità. Per altre ancora è un modo per evitare molestie appena si esce di casa. C’è chi ha battagliato in famiglia pur di ottenere il diritto di metterlo, c’è chi invece è stata costretta dalla famiglia a metterlo. L’atto di indossare l’hijab è tutto fuorché semplice”.

Di questa complessità si parlerà nell’incontro dal titolo “Il velo nei femminismi islamici”, al quale parteciperanno le studiose di storia islamica Renata Pepicelli e Shirin Zakeri, la femminista islamica Sveva Basirah Balzini, l’esperta di lingua araba Nesma Elsakaan. Prima dell’incontro verrà proiettato il video “Virgin of the Rocks”, di Patrizia Guerresi Maimouna, mentre a conclusione si svolgerà la perfomance di danza della compagnia Lunadonda.

Infine martedì 25 settembre, sempre in via Galli Tassi, alle ore 19.30 la performance di poesia e arte “Zarpamos: donne che salpano”, con reading dedicato alla poeta messicana Guadalupe Ángela, painting live dell’illustratrice Renata Otfinowska, lo spettacolo del gruppo di danzatrici rom “Ternype Dance” e la mostra internazionale del collettivo di artiste #Zarpamos.

Tutti gli incontri sono aperti e gratuiti.

Sul sito della Casa della donna www.casadelladonnapisa.it il programma completo.

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Città ciclabile: sabato a Firenze ‘Olandiamo in bici’

Città ciclabile: sabato a Firenze ‘Olandiamo in bici’

Due ore sui pedali per promuovere la mobilità ciclabile in un patto di amicizia tra Firenze e i Paesi Bassi. È ‘Olandiamo in bici a Firenze’, l’evento organizzato da Fiab, Comune di Firenze e Ambasciata dei Paesi Bassi in programma sabato 22 settembre durante la European Mobility Week.

Le iniziative in collaborazione con l’Ambasciata olandese partiranno già domani, 21 settembre, con un workshop sulla mobilità sostenibile: infrastrutture, bike-sharing, bici elettriche, mobility hubs, e intermodalità saranno i temi al centro degli interventi degli esperti olandesi Willem Snel e Mark Mul; mentre l’assessore Bettarini e i tecnici del Comune illustreranno i progetti messi in campo dall’Amministrazione comunale. Appuntamento dalle 9.30 nella sala Macconi di Palazzo Vecchio. Dal primo al 3 ottobre, inoltre, scambio di esperienze a Utrecht, Nijmegen e Amsterdam sulle soluzioni adottate in Olanda dopo quarant’anni di politica di mobilità sostenibile.

La partecipazione alla pedalata di sabato è libera e gratuita. Per tutti i partecipanti saranno disponibili la t-shirt Olandiamo in Bici Firenze, lo zainetto e un gadget speciale. Per prenotare il kit http://www.firenzeciclabile.it/evento.aspx?id=5456. Ritrovo alle 14 e partenza alle 15 dalla rinnovata piazza del Carmine per una pedalata attraverso le strade della città.

Saranno ciclisti ‘in arancione’ anche il sindaco Dario Nardella, l’ambasciatore Joep Wijnands e l’assessore all’Urbanistica, Smart City e relazioni internazionali Giovanni Bettarini.

“Una giornata all’insegna della sostenibilità e della voglia di cambiare il modo di muoversi a Firenze – ha detto l’assessore Bettarini – Le biciclette sono in forte crescita in città: abbiamo da poco superato i 200mila iscritti fiorentini al servizi di bike sharing Mobike, stiamo investendo molto sulle piste ciclabili e su un’idea di città diversa anche grazie alla tramvia. La giornata di sabato – ha proseguito Bettarini – è un modo per promuovere questa visione, insieme a un paese come l’Olanda che ha fatto della mobilità su due ruote un vero e proprio simbolo”.

“La bicicletta non è di sinistra e non è di destra; è semplicemente di buon senso – ha detto il portavoce dell’ambasciata dei Paesi Bassi Aart Heering  – Siamo convinti che con l’uso sistematico della bici si possano migliorare la qualità e la durata della vita e liberare le nostre città da smog, caos e rumore”.

 

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Anche Ed Sheeran sul palco del Firenze Rocks a giugno 2019

Anche Ed Sheeran sul palco del Firenze Rocks a giugno 2019

Dopo i Cure, arriva anche il secondo nome del “Firenze Rocks” festival 2019. Sul palco della Visarno Arena salira’ Ed Sheeran.

Il cantautore inglese fara’ tappa in Italia con tre concerti: si esibira’ a Firenze il 14 giugno alla Visarno Arena, a cui faranno seguito due show allo stadio Olimpico di Roma il 16 giugno e a San Siro, a Milano, il 19.

I biglietti per il “Firenze Rocks”, fanno sapere gli organizzatori, saranno disponibili in anteprima tramite l’app ufficiale del festival dalle 11 del primo ottobre, con la messa in vendita generale il giorno dopo. I biglietti dei concerti di Roma e Milano, invece, saranno disponibili per l’acquisto a partire dalle 11 di giovedi’ 27 settembre.

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Pisa, bimbo con 2 padri: tribunale impone trascrizione a Comune 

Pisa, bimbo con 2 padri: tribunale impone trascrizione a Comune 

Anche il Tribunale di Pisa ha accolto la trascrizione dell’atto di nascita straniero di un bambino con due padri, così come aveva fatto quello di Livorno lo scorso febbraio. Il decreto è stato emesso il 18 settembre e riguarda due uomini per anni residenti a Pisa e ora trasferitisi in una località della provincia pisana. Lo ha reso noto la rete Lenford e delle Famiglie Arcobaleno.

La coppia di uomini era rappresentata dall’avvocato Susanna Lollini. “Il bambino – si legge in una nota diffusa da Miryam Camilleri, presidente di Rete Lenford, e Marilena Grassadonia, presidente Famiglie Arcobaleno – è nato nel 2010 negli Stati Uniti e sul suo atto di nascita, regolarmente trascritto nel Comune di residenza, risultava il nome del solo padre biologico. In seguito, i genitori avevano ottenuto dall’autorità americana la rettifica dei documenti anagrafici del figlio, cittadino americano per nascita, così che risultassero i nomi di entrambi i padri. Quindi avevano chiesto al Comune di Pisa la modifica dell’atto originariamente trascritto, con l’aggiunta del secondo genitore. Il Comune si era però rifiutato”.

Ora però il Tribunale pisano ha accolto la loro richiesta, prosegue la nota, “ritenendo che lo status di figlio sia determinato dalla legge di nascita del bambino, cioè quella degli Stati Uniti” e ha confermato “il principio espresso dalla Corte di Cassazione per cui non vi è contrarietà all’ordine pubblico nella trascrizione del nuovo atto di nascita con due padri”.

“Ci sono già altri precedenti a Livorno e a Roma – sottolinea l’avvocato Susanna Lollini – che hanno fatto propri i principi affermati dalla Corte di Cassazione nel 2016 e nel 2017, ma il pronunciamento pisano è importante perché dimostra come sempre più tribunali riconoscano fondate le argomentazioni che noi portiamo a difesa della genitorialità delle coppie dello stesso sesso”.

“I giudici – concludono Camilleri e Grassadonia – hanno nuovamente confermato il diritto di due padri a essere riconosciuti entrambi genitori dei propri figli tutelandone pienamente identità e vita familiare. Con questa sentenza si ribadisce ancora una volta che doveri dei genitori e diritti dei bambini sono due facce di quella stessa medaglia, che va sotto il nome di responsabilità genitoriale e ci auguriamo che la decisione del tribunale di Pisa possa spingere quelle amministrazioni che, come nel caso di Milano, hanno già registrato gli atti di nascita con entrambe le madri a riconoscere anche i diritti dei bambini che hanno due padri”.

Il servizio di Alice Sennati:

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