Firenze: scritte choc fuori da stadio, nessun eemento da telecamere cittadine

Firenze: scritte choc fuori da stadio, nessun eemento da telecamere cittadine

Le telecamere di sorveglianza piazzate intorno allo stadio Franchi di Firenze non avrebbero fornito al momento elementi utili per identificare gli autori della scritta choc ‘Heysel -39, Scirea brucia all’inferno’.

La scritta era apparsa fuori dalla zona del prefiltraggio dello stadio Franchi prima del match Fiorentina-Juventus dell’1 dicembre scorso. E’ quanto si apprende da fonti qualificate.

La frase, stando ai riscontri effettuati, sarebbe apparsa uno o due giorni prima della partita. L’ipotesi che potesse essere stata vergata dagli stessi tifosi bianconeri, ampiamente circolata sui social, è stata esclusa dagli investigatori.

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Toscana lavoro: protesta anche geotermia in sciopero 17/12

Toscana lavoro: protesta anche geotermia in sciopero 17/12

Sciopero generale, per l’intera giornata di lunedì 17 dicembre, dei lavoratori del comparto elettrico, gas e acqua “per scongiurare – spiegano Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Flaei-Cisl, Uiltec-Uil in una nota congiunta – le pesantissime ripercussioni che alcune norme o proposte di legge attualmente in discussione rischiano di produrre sulla tenuta occupazionale dei settori, sulla qualità dello sviluppo anche in termini ambientali e sulla qualità dei servizi erogati”.

Al centro della mobilitazione anche l’esclusione della geotermia dagli incentivi alle energie rinnovabili. In occasione dello sciopero a Firenze si terrà un presidio davanti alla prefettura.
Sono tre le norme oggetto di protesta. Riguardo alla geotermia secondo i sindacati la bozza di decreto sugli incentivi alle energie rinnovabili rischia “l’azzeramento di un’attività che utilizza una risorsa naturale rinnovabile di energia pressoché inesauribile, che copre oltre il 30% della produzione elettrica regionale e che occupa, sempre in Toscana, oltre 2mila addetti tra diretti e indotto”.

Il secondo motivo di protesta sta nel ‘Codice degli appalti’ che, spiegano i sindacati, “sancisce l’obbligo per i concessionari di servizi pubblici di esternalizzare una quota pari all’80% dei contratti di lavori, servizi e forniture relativi alle concessioni”, elemento che comporterebbe “la trasformazione di importantissime aziende operanti nel settore della distribuzione di energia elettrica e del gas in stazioni appaltanti quasi prive di ruoli operativi e gestionali”.

Lo sciopero, infine, riguarda il progetto sulla riforma del servizio idrico integrato che, secondo le segreterie nazionali, rischia “di produrre pesanti ricadute in merito ai diritti dei lavoratori, all’occupazione e alla qualità del servizio.

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Pisa, Aoup replica a M5S: “Aree sosta ospedali adeguate a utenza”

Pisa, Aoup replica a M5S: “Aree sosta ospedali adeguate a utenza”

“Sulla questione mobilità la premessa da cui partire è che ogni grande ospedale ha grandi parcheggi, che però non possono stare all’interno ma necessariamente insistere sulle aree limitrofe altrimenti viene meno la vocazione primaria di ospedale come luogo di cura. E Cisanello (Pisa) rispetta questa logica”.

Lo afferma l’Azienda ospedaliero universitaria di Pisa replicando alla denuncia fatta ieri dalla consigliera regionale del M5S, Irene Galletti, dopo un sopralluogo nelle aree di sosta. L’Aoup precisa che “allo stato attuale lo stabilimento ospedaliero di Cisanello ha un numero di stalli di sosta largamente sufficiente a ospitare sia le auto dei dipendenti sia quelle dei visitatori: i primi sono circa cinquemila, lavorano su tre turni su due stabilimenti (Cisanello e Santa Chiara), non giungono tutti al posto di lavoro con auto privata e non arrivano nello stesso momento”.

Dalle proiezioni effettuate, prosegue l’Aoup, “su Cisanello risulta che insistano 2500 dipendenti nel turno mattutino, circa 1600 in quello pomeridiano e 900 nel notturno” e “a riprova che la dotazione è sufficiente per l’attuale afflusso giornaliero c’è il fatto che, ogni giorno, il grande parcheggio A (circa 1500 posti), servito continuativamente da tre navette la mattina e due il pomeriggio, rimane con molti stalli vuoti fino a sera”. “Con l’imminente apertura, poi, del primo lotto del parcheggio B – conclude l’Aoup – il totale dei posti auto disponibili nelle immediate vicinanze dell’ospedale salirà a 2500, sui 4.044 previsti a regime, una volta completato il nuovo ospedale con il trasferimento a Cisanello di tutto il Santa Chiara: questa dotazione, approvata nel masterplan, è stata tarata su numero posti letto, dipendenti, ambulatori, aule didattiche e aree commerciali, nel rispetto delle normative vigenti.”

“A questi si aggiungono i 1200 posti auto gratuiti delle aree limitrofe – sottolinea l’Aoup -. In merito invece al Santa Chiara, si tratta di uno stabilimento ospedaliero storico, inserito in un contesto urbano, a ridosso della Piazza dei Miracoli, che di per sé sconta una carenza di aree di sosta, come tutti i centri storici di tutte le città del mondo. L’unica cosa che si può fare, e che viene fatta per mitigare il disagio, è prevedere delle tariffe agevolate in convenzione con il gestore della mobilità urbana”, conclude l’Aoup.

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Renzi, presenta “Firenze”: “Oggi parlo di bellezza, non di chiacchiericcio politico”

Renzi, presenta “Firenze”: “Oggi parlo di bellezza, non di chiacchiericcio politico”

“Tentare di raccontare Firenze in modo innovativo e diverso non è semplice, è un azzardo, ma è un azzardo che per me era un sogno”. Lo ha detto Matteo Renzi, presentando in anteprima alla stampa il documentario ‘Firenze secondo me’ che andrà in onda sabato in prima serata, alle 21,15 sul canale “Nove”.

Renzi promette una Firenze “non da cartolina”, ma una Firenze secondo “la mia visione della città, e come tale parziale, anche perché nessuno può aver uno sguardo universale su Firenze”.

L’ex premier ha sottolineato che “trovare qualcuno che accettasse questa sfida non era la cosa più semplice, e in particolar modo nel mondo televisivo. E’ naturale che il giorno dopo in cui hai perso il potere è più difficile trovare delle persone che ti prestano ascolto, che ti dedicano attenzione.”

“E mi ha molto colpito che vi fosse qualcuno che – ha sottloineato l’ex primo ministro -, negli anni di Palazzo Chigi, pur conoscendoci, non mi aveva mai telefonato, ci siamo scambiati qualche sms ogni tanto, e che dopo nel momento in cui invece io ho lasciato il potere mi ha detto ‘Guarda, questo progetto è talmente pazzo che piace anche a me, e lo facciamo insieme’. Per questo vorrei ringraziare Lucio Presta dal profondo del cuore per avere accettato questa questa pazzia.”

Oggi “non mi occupo del congresso del Pd e del chiacchiericcio politico quotidiano”, ma “parliamo di bellezza”. Ha aggiunto Matteo Renzi. Ai giornalisti che gli ponevano domande di politica nazionale, ha risposto continuando a parlare della città e del documentario, con qualche riferimento alla sua esperienza di premier. “Quando facevo il capo del governo mi prendevano in giro su Firenze, era tutto un ‘ci vediamo a Firenze’, e in più di una circostanza è stata sede di incontri internazionali, qual è secondo me sua vocazione e suo destino. La discussione di oggi sul Pd, sul centrosinistra e su tutto il resto non ha ragione d’essere”.

“Qui parliamo di bellezza – ha affermato ancora Renzi – quando entri in un museo, questo ti interpella, ti interroga. E’ il significato profondo della bellezza. Non è un caso che il documentario parta da Palazzo Pitti e si concluda a Palazzo Pitti, dove Dostoevskij scrisse la frase ‘la bellezza salverà il mondo’. Messaggio di natura culturale e di politica con la P maiuscola.”

“Abbiamo mostrato la ‘Piagnona’, la campana che i fiorentini decisero di prendere a frustate quando fu ucciso Savonarola: da qui abbiamo parlato di che fine fanno coloro che investono sul populismo ante litteram, di questo si parlerà”. Ha concluso Renzi.

La Piagnona è custodita oggi nel Convento di San Marco nel capoluogo toscano.

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Agguato Piazza Dalmazia, Nardella: “Politica non sfrutti intolleranza”

Agguato Piazza Dalmazia, Nardella: “Politica non sfrutti intolleranza”

“Io credo che ci sia una parte di politica che invia messaggi ambigui e confonde il sacrosanto principio della legalità che riguarda tutti con l’intolleranza verso soggetti di etnie diverse”. Lo ha detto il sindaco di Firenze, Dario Nardella, a margine della cerimonia commemorativa di Samb Modou e Diop Mor, i due senegalesi uccisi in piazza Dalmazia a Firenze, il 13 dicembre 2011, dal simpatizzante di estrema destra Gianluca Casseri poi morto suicida.

“Oggi tutti, i politici per primi – ha aggiunto – hanno una grande responsabilità, quella di non usare la fragilità delle persone e i sentimenti di intolleranza e egoismo. Quando la politica, per scopo di consenso elettorale, soffia sul fuoco sfruttando le paura dei cittadini si macchia di una responsabilità gravissima. Il principio di legalità è al di sopra di ogni forma di discriminazione”.

Sull’assenza di esponenti della destra alla cerimonia, Nardella ha risposto affermando “che questa non è una commemorazione politica. Io indosso la fascia tricolore e rappresento tutta la città, mi piacerebbe vedere qui i rappresentanti della destra a affermare i principi sacrosanti della nostra Costituzione”.

Il sindaco ha sottolineato che ciò che è successo il 13 dicembre 2011 “è una ferita profonda nel cuore della città di Firenze”, da sempre una città “aperta”. Per il sindaco “non basta ricordare, ma bisogna lavorare sull’educazione, così si costruisce una comunità vera”.

Intanto gli studenti di Firenze del liceo Dante, Da Vinci, Castelnuovo e Agnoletti (Sesto Fiorentino) hanno deciso di trasformare le insegne delle loro scuole, intitolandole alla memoria delle due vittime: Samb Modou e Mor Diop.

“Sono stati uccisi solo per il colore della loro pelle – spiega Gabriele Minelli della Rete degli Studenti Medi – noi crediamo nell’antirazzismo, caratteristica fondamentale per uno Stato democratico. Per questo dobbiamo dire con forza che Firenze è antirazzista, nonostante il clima d’odio che sta crescendo.”

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