Papa dona 20mila euro a centro di Vicofaro

Papa dona 20mila euro a centro di Vicofaro

Il Papa ha donato 20mila euro al centro di accoglienza migranti di Vicofaro (Pistoia), gestito da don Massimo Biancalani.

Lo ha reso noto lo stesso don Biancalani, dicendosi felice “perché sentiamo la vicinanza del
Papa” e perché quella cifra “ci permetterà di fare lavori importanti”. I fondi sono arrivati con un bonifico firmato dall’elemosiniere del Papa, cardinale Konrad Krajewski, “per le strutture parrocchiali – questa la motivazione – destinate al servizio dei poveri”.

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Coronavirus: Giani, sì commissione inchiesta Consiglio su Rsa

Coronavirus: Giani, sì commissione inchiesta Consiglio su Rsa

Sulle Rsa toscane “un consigliere di opposizione in Consiglio regionale ha presentato una richiesta di commissione d’inchiesta: sì, facciamo tutte le commissioni d’inchiesta, sono consapevole che possono essere utili, però vorrei anche precisare che ben altra è la situazione in Toscana rispetto ad altre regioni”. Lo ha detto il presidente del Consiglio regionale e candidato del centrosinistra alle regionali, Eugenio Giani, in una diretta facebook.

Parlando dei lavori del Consiglio regionale Giani ha poi annunciato che “porteremo in Assemblea la delibera sull’indennità aggiuntiva per medici e infermieri, chi è in prima linea è giusto abbia una remunerazione maggiore. La porteremo nel Consiglio regionale di mercoledì prossimo”. Giani ha poi osservato che “è il momento in cui forse si potrebbe cominciare a partire, da un punto di vista di quelle che sono le indicazioni che possono venire dal Governo la prossima settimana, dopo il 13 aprile: io spero che possano essere riaperte una serie di aziende che vanno oltre a quelle che oggi sono considerate servizi essenziali”.

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Coronavirus Toscana: fiori, quaderni e giocattoli in alimentari. Consegne a casa per altre attività

Coronavirus Toscana: fiori, quaderni e giocattoli in alimentari. Consegne a casa per altre attività

Fiori, semi e piante ornamentali, ma anche articoli di cartoleria, giochi e giocattoli, in Toscana potranno essere venduti negli alimentari e nei punti vendita non soggetti a chiusura per le restrizioni dell’emergenza Coronavirus, mentre tutti gli altri negozi che non rientrano tra le attività essenziali potranno vendere online, o comunque a distanza, con consegne a domicilio o per corrispondenza. E’ quanto prevede un’ordinanza del presidente della Regione Toscana Enrico Rossi.

“Un provvedimento – commenta in una nota Rossi – che viene incontro alle esigenze delle e famiglie e a quelle di tanti produttori”.
Per i negozi, che comunque devono rimanere chiusi, basterà evitare contatti personali inferiori a 1,80 metri, oltre al rispetto delle norme igieniche e sanitarie in tutta la filiera,
dal confezionamento alla consegna. Potranno essere gli stessi negozianti a consegnare a domicilio. “E’ un provvedimento – aggiunge Rossi – che spero faccia piacere. Con i bambini a casa di pennarelli, fogli ma anche giochi c’è bisogno”.

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Coronavirus: a Firenze supporto famiglie con bimbi 0-6 anni

Coronavirus: a Firenze supporto famiglie con bimbi 0-6 anni

Il numero risponderà in tre lingue (italiano, inglese e spagnolo) dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 12 al numero 0552625810 per affrontare  un ampio quadro di quesiti che in questi giorni stanno arrivando con sempre maggiore frequenza agli uffici comunali

Sette esperte a disposizione delle famiglie con bambini da zero a sei anni per dare sostegno e consulenza in questo periodo di difficoltà legato al Coronavirus: è il servizio dell’assessorato all’educazione del Comune di Firenze ‘Famiglia ci 6?’ che partirà domani e durerà per tutto il periodo di emergenza. L’obiettivo, si legge in una nota di Palazzo Vecchio, è rispondere in tre lingue (italiano, inglese e spagnolo) ad un ampio quadro di quesiti che in questi giorni stanno arrivando con sempre maggiore frequenza agli uffici comunali: il coordinamento pedagogico comunale risponderà dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 12 al numero 0552625810. “Compito delle istituzioni è quello di mettere in campo tutti gli strumenti possibili di supporto a famiglie e bambini – ha detto l’assessore all’educazione di Palazzo Vecchio Sara Funaro -. In questi giorni stanno arrivando molte domande. I genitori chiedono aiuto per capire cosa è meglio dire ai piccoli sul Coronavirus oppure hanno bisogno di informazioni su comportamenti da prendere in questi giorni di isolamento o anche solo informazioni sul mondo dei servizi all’infanzia”.

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