Funerali Sofia: genitori, ‘nessun rimpianto, tutto per il suo bene’

Funerali Sofia: genitori, ‘nessun rimpianto, tutto per il suo bene’

Chiesa gremita per l’ultimo saluto alla piccola Sofia De Barros, la bambina di 8 anni affetta da una rara malattia neurodegenerativa divenuta simbolo della lotta per le staminali.

In segno di lutto i tanti presenti ai funerali, nella Basilica di San Miniato a Monte a Firenze, indossano al braccio un laccio di colore blu, il colore preferito dalla piccola perché ricorda il cielo, corredato da un adesivo con la scritta ”Amici di Sofia”.

“Non ci sono rimpianti – hanno detto i genitori Guido De Barros e Caterina Ceccuti prima di entrare -. Tutto quello che abbiamo fatto è stato per il bene di Sofia e abbiamo voluto fare squadra anche con altre famiglie” che hanno figli in condizioni simili.

“Abbiamo costruito una realtà contro questa sofferenza”, hanno aggiunto. Tra i presenti in chiesa anche il cantante Nek che negli anni ha seguito molto la vicenda della bambina e l’associazione ”Voa Voa” creata dai genitori della piccola. La cerimonia viene celebrata dall’abate di San Miniato, Padre Bernardo. Sofia, morta nella notte fra il 30 e il 31 dicembre sarà sepolta nel cimitero delle Porte Sante, dove riposano alcuni grandi fiorentini.

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Sardegna: ritardi e disagi per i traghetti da Livorno

Sardegna: ritardi e disagi per i traghetti da Livorno

Ancora una nottata e una giornata di maltempo in Sardegna, contrassegnata dal maestrale, con forti raffiche che, come già accaduto negli ultimi due giorni, potrebbero creare disagi nei collegamenti.

Il vento e, di conseguenza, la forza del mare hanno impedito questa mattina al traghetto Sardinia Ferries, proveniente da Livorno, di attraccare a Golfo Aranci: la nave è stata dirottata, come già avvenuto ieri, ad Olbia. Problemi anche a Porto Torres, dove la motonave Tirrenia, proveniente da Genova, ha accumulato circa 90 minuti di ritardo.

Nessun ritardo, almeno per il momento, sui voli in partenza e arrivo ad Alghero, all’aeroporto Costa Smeralda. Secondo i dati forniti dall’ufficio meteo dell’Aeronautica militare, durante la notte, il vento ha soffiato a circa 100 chilometri l’ora su Capo Carbonara ed in gran parte dell’area orientale dell’isola con la stessa velocità: 60 km/h nel Campidano, 70 a Capo Caccia. Per la giornata di oggi, invece, il vento non dovrebbe essere di forte intensità in buona parte dell’isola, tra i 60 e i 70 chilometri orari.

I picchi maggiori sono previsti solo nell’area settentrionale con mare forza 5 o 6 e onde alte anche oltre quattro metri. Nel pomeriggio calerà con una rotazione da libeccio che porterà, nella giornata di domani, 6 gennaio, all’ingresso dello scirocco. Con le condizioni meteo-marine in miglioramento dovrebbero riprendere i collegamenti con la Corsica, interrotti sino a ieri.

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Il vento e, di conseguenza, la forza del mare hanno impedito questa mattina al traghetto Sardinia Ferries, proveniente da Livorno, di attraccare a Golfo Aranci: la nave è stata dirottata, come già avvenuto ieri, ad Olbia. Problemi anche a Porto Torres, dove la motonave Tirrenia, proveniente da Genova, ha accumulato circa 90 minuti di ritardo.

Nessun ritardo, almeno per il momento, sui voli in partenza e arrivo ad Alghero, all’aeroporto Costa Smeralda. Secondo i dati forniti dall’ufficio meteo dell’Aeronautica militare, durante la notte, il vento ha soffiato a circa 100 chilometri l’ora su Capo Carbonara ed in gran parte dell’area orientale dell’isola con la stessa velocità: 60 km/h nel Campidano, 70 a Capo Caccia. Per la giornata di oggi, invece, il vento non dovrebbe essere di forte intensità in buona parte dell’isola, tra i 60 e i 70 chilometri orari.

I picchi maggiori sono previsti solo nell’area settentrionale con mare forza 5 o 6 e onde alte anche oltre quattro metri. Nel pomeriggio calerà con una rotazione da libeccio che porterà, nella giornata di domani, 6 gennaio, all’ingresso dello scirocco. Con le condizioni meteo-marine in miglioramento dovrebbero riprendere i collegamenti con la Corsica, interrotti sino a ieri.

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Cortona: auto in un burrone, morto 84enne

Cortona: auto in un burrone, morto 84enne

Renato Postiferi, l’84enne di Cortona (Arezzo) di cui era stata denunciata ieri mattina la scomparsa dai familiari, è stato trovato morto all’interno della sua auto finita in un burrone dopo essere uscita di strada in località di Torreone.

I familiari avevano denunciato la scomparsa dell’uomo ieri mattina. La vettura, una Fiat Punto, con all’interno la vittima, è stata trovata in un dirupo profondo circa trenta metri. A dare l’allarme è stato un automobilista che intorno a mezzanotte e mezzo ha visto l’auto nel burrone e ha avvertito nell’immediato i soccorsi.

I vigili del fuoco sono arrivati con il verricello mentre all’interno dell’abitacolo veniva scoperto il corpo di una persona. È stato così allertato il 118 aretino e un medico si è calato nel dirupo constatando il decesso dell’ottantaquattrenne. Le ricerche di Renato Postiferi erano iniziate nella giornata di ieri, dopo che i familiari ne avevano denunciato la scomparsa ai carabinieri cortonesi. Rimane da chiarire la dinamica dell’incidente, la quale è stata affidata all’investigazione dei carabinieri.

L’uomo viveva con la famiglia a pochi chilometri dal luogo dell’incidente. I familiari hanno riferito che l’uomo si era allontanato per fare un breve giro in automobile, il necessario per rimettere in moto il mezzo e ricaricare la batteria.

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Cortona: auto in un burrone, morto 84enne

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Renato Postiferi, l’84enne di Cortona (Arezzo) di cui era stata denunciata ieri mattina la scomparsa dai familiari, è stato trovato morto all’interno della sua auto finita in un burrone dopo essere uscita di strada in località di Torreone.

I familiari avevano denunciato la scomparsa dell’uomo ieri mattina. La vettura, una Fiat Punto, con all’interno la vittima, è stata trovata in un dirupo profondo circa trenta metri. A dare l’allarme è stato un automobilista che intorno a mezzanotte e mezzo ha visto l’auto nel burrone e ha avvertito nell’immediato i soccorsi.

I vigili del fuoco sono arrivati con il verricello mentre all’interno dell’abitacolo veniva scoperto il corpo di una persona. È stato così allertato il 118 aretino e un medico si è calato nel dirupo constatando il decesso dell’ottantaquattrenne. Le ricerche di Renato Postiferi erano iniziate nella giornata di ieri, dopo che i familiari ne avevano denunciato la scomparsa ai carabinieri cortonesi. Rimane da chiarire la dinamica dell’incidente, la quale è stata affidata all’investigazione dei carabinieri.

L’uomo viveva con la famiglia a pochi chilometri dal luogo dell’incidente. I familiari hanno riferito che l’uomo si era allontanato per fare un breve giro in automobile, il necessario per rimettere in moto il mezzo e ricaricare la batteria.

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