Boboli Christmas: domenica 16 botteghe aperte in via Romana

Boboli Christmas: domenica 16 botteghe aperte in via Romana

Per domenica 16 dicembre il Centro commerciale naturale Boboli ha promosso l’evento “Emozioni nell’aria”, un percorso emozionale in via Romana da piazza della Calza a piazza San Felice tra 70 botteghe aperte e bancarelle di artigianato, alla scoperta di laboratori, intrattenimenti musicali e prodotti caratteristici.

Per consentire lo svolgimento dell’iniziativa di Boboli, è stata predisposta una serie di provvedimenti di circolazione tra cui spicca la chiusura di via Romana.

Si inizia alle 7 (fino alle 21) con i divieti di sosta con rimozione forzata in piazza della Calza, via Romana (da piazza della Calza e via Santa Maria), via dei Serragli (tra via di Serumido e piazza della Calza), via Da’ Mori, via Serumido (tra via dei Serragli e via Da’ Mori), via del Ronco, via Santa Maria, via del Campuccio (tratto via dei Serragli-Borgo Tegolaio), Borgo Tegolaio (da via Mazzetta a via del Campuccio), via delle Caldaie, via della Chiesa (tratto via delle Caldaie-via dei Serragli).

Alle 9 (sempre fino alle 21) scatteranno ulteriori provvedimenti, ovvero la chiusura di via Romana (da piazza della Calza a piazza San Felice), di via Da’ Mori (deroga per i residenti di via del Ronco, mezzi disabili per accedere ai posti personalizzati e titolari di passi carrabili), via Serumido (da via Da’ Mori a via dei Serragli con le stesse deroghe), via del Ronco (deroghe per mezzi disabili per accedere agli spazi personalizzati e concessionari di passi carrabili). Ancora via dei Serragli (tra via di Serumido e piazza della Calza), via Santa Maria (tratto via delle Caldaie-via Romana), via del Campuccio (tra Borgo Tegolaio e via Romana), piazza della Calza (sulla direttrice via dei Serragli-via Romana) diventeranno strada senza uscita e quindi sarà istituito il doppio senso di marcia.

Gimmy Tranquillo ha intervistato Ceccilia Del Re.

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Toscana, infortuni lavoro: presentato rapporto 2017 e Piano interventi 2019

Toscana, infortuni lavoro: presentato rapporto 2017 e Piano interventi 2019

Sono quasi 50.000 le denunce di infortunio sul lavoro presentate in Toscana nel 2017 con 77 casi di morte, e quasi 8.000 quelle legate alle malattie professionali (148 i decessi). Il trend degli infortuni sul lavoro vede una lenta ma costante diminuzione del fenomeno (-1,21 rispetto al 2016, -2,82 rispetto al 2015) a fronte però di una sostanziale stabilità dei casi di infortuni gravi o mortali.

 

Gimmy Tranquillo ha intervistato il Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi.

 

A livello statistico, secondo le elaborazioni presentate da Inail,  gli infortuni sul lavoro registrano una costante contrazione: dai 54.942 denunciati nel 2013 ai 49.524 del 2017. Anche i dati sin qui disponibili sul 2018 sembrano confermare questo trend: da gennaio a settembre sono stati 36.004 gli infortuni denunciati, 1,91% in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

I casi di infortunio con esito mortale seguono un andamento più oscillante: i 77 casi del 2017 sono gli stessi dell’anno precedente e risultano  in calo rispetto al 2015 (quando erano stati 123); nei primi 9 mesi del 2018 Inail ne ha registrati 61. La quantità complessiva degli infortuni denunciati in Toscana corrisponde al 7,72% del totale nazionale  (di 641.429 denunce), quelli mortali rappresentano il 6,76%. Le denunce di malattie professionali sono state 7.770, con un incremento del 3,74% nel triennio .

E’ questo lo scenario statistico dentro il quale si è sviluppata l’iniziativa che la Regione ha dedicato questa mattina alla sicurezza nei luoghi del lavoro. L’occasione è stata la presentazione del report annuale 2017 curato da Inail e l’illustrazione del Piano operativo 2019 per la sicurezza del lavoro. Entrambi questi strumenti sono diretta conseguenza del protocollo sulla sicurezza del lavoro sottoscritto  da Regione, Inail, Ispettorato del lavoro, Vigili del fuoco  e parti sociali.

L’accordo, siglato nel giugno scorso, prevedeva di coordinare e intensificare le azioni necessarie a assicurare le condizioni di sicurezza sui luoghi di lavoro, coinvolgendo tutti i soggetti con competenze in materia. Fondamentale, in questo senso, era dotarsi di uno strumento informativo adeguato per consentire di individuare i punti di massima criticità e indirizzarvi gli interventi. Ecco dunque il Rapporto regionale 2017, corredato da una analisi statistica mirata ai settori ed ai casi più  gravi, che oggi è stato presentato pubblicamente.
Il protocollo prevedeva poi il varo di uno strumento, il piano operativo, in grado di indirizzare le strategie di prevenzione e di vigilanza. Anche questo strumento, predisposto dalla Regione Toscana di concerto con tutti i sottoscrittori, è stato illustrato oggi individuando nei settori delle costruzioni, della logistica e dell’agricoltura quelli che, tra gli altri, alla luce dei dati, necessitano delle prime azioni più specifiche.

Va sottolineato che il crescente aumento delle denunce di malattie professionali negli anni può essere letto come  un elemento positivo, da collegare tra l’altro alle azioni messe in campo dalla Regione e alle azioni mirate dei dipartimenti di prevenzione, finalizzate a tutelare i lavoratori, e a garantire loro la possibilità di ottenere i benefici previsti dalla legge.

Il Piano Operativo delle Attività è lo strumento che traduce concretamente una delle idee fondamentali del protocollo: la necessità di un raccordo interistituzionale per rafforzare politiche e azioni per la sicurezza nei luoghi di lavoro e ridurre sempre più il fenomeno infortunistico.  Il Piano, così come emerso oggi, integra le iniziative già assunte dalle parti nei tavoli istituzionali. L’impegno di tutti i sottoscrittori è quello di condividere risorse, conoscenze, esperienze  per rendere più efficace il sistema del monitoraggio.

Non solo. Nel documento, che sarà sempre incentrato sui dati del Report infortuni Inail,  troveranno spazio anche azioni di promozione verso le aziende virtuose che, già adempienti alla normativa, decidono di investire in salute e sicurezza cercando di innalzare il loro livello.
Vanno ricordati anche i bandi di finanziamento Inail alle imprese, in concorso con altri soggetti pubblici e privati coinvolti nella tutela della sicurezza dei lavoratori, con la previsione di iniziative di sostegno finanziario comune.

Sono inoltre previsti anche nuovi impegni in campagne di comunicazione e formazione, con un attenzione particolare rivolta agli studenti degli istituti superiori, per avvicinare il più precocemente possibile i giovani alla cultura della sicurezza sul lavoro, e delle università.
Tra le azioni congiunte previste, anche la redazione di buone prassi e di progetti finalizzati a a fornire alle aziende, in particolare medie e piccole, strumenti e metodi per ridurre i livelli di rischiosità e individuare elementi di innovazione tecnologica per la prevenzione.

 

 

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Firenze: finisce soldi in sala slot e ruba da cassa del locale, denunciato

Firenze: finisce soldi in sala slot e ruba da cassa del locale, denunciato

Ubriaco stava giocando alle slot in una sala giochi in via dei Vanni a Firenze ma evidentemente aveva terminato i soldi e allora ha approfittato dell’assenza momentanea della cassiera del locale per prendere dalla cassa tre banconote da 20 euro e un buono di riscossione da 90.

Poi, è tornato a giocare alla slot machine, ma quando la donna si è accorta dell’ammanco, insieme con il titolare, hanno guardato le immagini interne della sala dalle quali si vedeva con chiarezza che l’autore del furto era proprio l’uomo, un 29enne fiorentino.

Il titolare ha così chiamato la polizia che ha perquisito l’uomo che aveva ancora nelle tasche il buono e una sola delle tre banconote che ha poi restituito: le altre due erano già state utilizzare per nuove giocate. Il 29enne è stato denunciato per furto aggravato e ubriachezza manifesta.

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Livorno: nas chiude due mense scolastiche per gravi carenze igieniche

Livorno: nas chiude due mense scolastiche per gravi carenze igieniche

Sono due le mense scolastiche a Livorno finite nel mirino dei carabinieri del Nas, per gravi carenze igieniche.

A livorno nel mese di ottobre è stato sanzionato il responsabile di un centro cottura per la preparazione dei pasti per le scuole di un comune per aver mantenuto il deposito alimenti e il magazzino dove venivano consevati materiali e oggetti a contatto di alimenti (utensili, stoviglie da cucina, involucri) in carenti condizioni igienico-strutturali. Per questa mensa è stata disposta la sospensione. Mentre a novembre una cooperativa che gestisce un centro cottura per la preparazione dei pasti delle scuole è stata sospesa per aver mantenuto i locali dell’attività in pessime condizioni igienico-strutturali.

I controlli sono stati effettuati nei mesi scorsi dal comando per la tutela della salute insieme al ministero della Salute, che dall’inizio dell’anno scolastico ha svolto in tutt’Italia un monitoraggio sui servizi di ristorazione nelle scuole di ogni ordine e grado. Su 224 mense ispezionate in tutta Italia, sette sono state chiuse per la grave situazione igienico-strutturale rilevata. In tre mesi sono state elevate sanzioni per oltre 576 mila euro e sequestrate due tonnellate di alimenti: pesci, carni, formaggi, frutta, verdura, olio, pane, tutti prodotti privi di indicazioni di tracciabilità e provenienza, trattenuti in ambienti inadeguati, spesso scaduti.

“Cibi scaduti, gravi carenze igieniche, perfino topi e parassiti vari: un film dell’orrore – ha dichiarato la ministro della Salute, Giulia Grillo – Come madre e come ministro mi indigna pensare che sulle tavole dei nostri figli, a scuola, possano finire escrementi, muffe o alimenti di dubbia origine.Oggi chi lavora nel settore delle mense sa benissimo che vi sono regole chiare da seguire e tutti i mezzi possibili per garantire tracciabilità, igiene e correttezza di conservazione degli alimenti.”

“Per questo non possiamo permettere il menefreghismo di chi stipula contratti ben precisi e poi fa il furbo o peggio. A maggior ragione quando è in gioco la salute dei più piccoli e vulnerabili: i bambini. Grazie ai nostri Carabinieri del Nas per l’ottimo lavoro e per la grande dedizione e scrupolosità con cui effettuano le ispezioni. A loro va la mia totale gratitudine e quella di tutti i genitori”, conclude Giulia Grillo.

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Barberino Mugello: sequestrati 226 cani in allevamento abusivo

Barberino Mugello: sequestrati 226 cani in allevamento abusivo

I carabinieri di Barberino di Mugello hanno sequetrato 226 cani detenuti illegalmente ed un’arma da fuoco con la matricola abrasa oltre a 22 cartucce calibro 12 di cui 4 a palla. Inoltre sono rilevati abusi edilizi e presunte irregolarità fiscali. L’operazione è stata condotta anche con la collaborazione dell’Unità Funzionale complessa d’Igiene Urbana Veterinaria dell’ASL.

I  Militari della Stazione forestale di Barberino di Mugello (Fi) hanno effettuato un controllo amministrativo ad un allevamento di cani, per verificare eventuali irregolarità sotto l’aspetto sanitario, edilizio e fiscale. Tale controllo è stato condotto con un’operazione congiunta tra i militari della Stazione Carabinieri forestale di Barberino di Mugello e di Ceppeto, con la collaborazione del personale della Polizia Municipale Unione Mugello – Distretto di Barberino di Mugello e militari della Guardia di Finanza – Tenenza di Borgo San Lorenzo.

Dagli accertamenti svolti è emerso che in un’area di campagna del Comune di Barberino di Mugello (FI) un uomo allevava cani di razza beagle e bulldog francese oltre a detenere cani di razza corsa e pastore del Caucaso. In allevamento erano presenti 226 cani suddivisi in 113 di razza bulldog francese e il restante di razza beagle, tra adulti e cuccioli ancora non microcippati. Dei bulldog francesi, sette erano privi di identificativo.

I militari hanno rinvenuto delle vere e proprie scorte di medicinali quali vaccini già inoculati e da inoculare, antibiotici, confezioni di microchip già inoculati e uno da inoculare, in violazione alle norme sanitarie.  Rinvenuti anche più di cento libretti sanitari in “bianco” cioè non compilati nelle campiture con riportato il tagliando adesivo delle vaccinazioni ed in alcuni di essi riportanti la firma e il timbro di un medico veterinario.

L’allevamento di cani, era sprovvisto di autorizzazione sanitaria come accertato presso le Autorità competenti, il Comune di Barberino di Mugello e l’ASL veterinaria competente, quindi privo di qualsiasi controllo veterinario da parte dell’ente preposto, in violazione al regolamento di polizia veterinaria DPR 8 febbraio 1954, n. 320. Pertantoi carabineiri hanno effettuato il sequestro amministrativo dei cani di razza beagle e bulldog francese con affidamento in custodia allo stesso allevatore per le operazioni di accudimento, alimentazione e benessere dell’animale e all’Unità Funzionale complessa d’Igiene Urbana Veterinaria dell’ASL per gli accertamenti di tipo sanitario.

Nel corso dell’attività è stato inoltre rinvenuto un fucile semiautomatico calibro 12, e munizionamento a palla e spezzato tenuto in un vano accessibile, oltre che munizioni a palla nascoste. I CC hanno provveduto al sequestro penale del fucile cal. 12 con matricola abrasa e 22 cartucce.

Nell’attività di controllo hanno collaborato anche militari della GDF che hanno avviato un controllo fiscale sul titolare dell’attività di allevamento, finalizzato a ricostruire gli effettivi proventi derivanti dal commercio dei cani a decorrere da anni precedenti. Sarà poi verificata la rispondenza con quanto indicato nelle precedenti dichiarazioni fiscali annuali presentate all’Amministrazione finanziaria. E’ stata pertanto acquisita la documentazione contabile ed extracontabile a tal fine necessaria, anche attraverso i domicili del contribuente e la sede aziendale e unità locali. L’attività complessa per le molteplici irregolarità riscontrate andrà avanti anche nei prossimi giorni.

L’approssimarsi delle festività natalizie incrementa il mercato clandestino di vendite on line di cuccioli; proprio da una segnalazione pervenuta al Gruppo CC Forestale di Firenze è stata avviata l’indagine che ha portato alla scoperta di questa attività illecita sotto svariati aspetti.
I Carabinieri forestali raccomandano la massima cautela e accortezza nel rispondere agli annunci di vendita di cuccioli sulla Rete ove non è sempre possibile verificare l’origine della cucciolata in modo chiaro e certo, per la mancanza di scrupoli di queste persone. In caso di dubbio, è opportuno chiamare preliminarmente le forze di polizia che operano nel settore.

 

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