Sindaco Empoli riceve busta con proiettili e svastica

Sindaco Empoli riceve busta con proiettili e svastica

La busta segue il conferimento alla città della medaglia d’oro alla Resistenza; assieme al proiettile ed alla svastica anche una pagina di giornale riportante un articolo sull’evento.

Una busta con minacce di morte, due proiettili e una svastica è stata recapitata al sindaco di Empoli Brenda Barnini, dopo che la città è stata insignita nei giorni scorsi della medaglia d’oro per la resistenza.

La lettera contiene infatti anche la fotocopia di un articolo de ‘Il Tirreno’, sul conferimento della medaglia d’oro, avvenuto mercoledì scorso, alla quale era presente il ministro dell’Interno Marco Minniti. Ne ha dato notizia la stessa Barnini. La lettera è stata recapitata ieri in municipio.

La minaccia, si legge nella foto, postata dallo stesso sindaco del Partito democratico, riporta la scritta “ti ammazziamo” e accusa il sindaco di corruzione e legami con una cooperativa che gestisce l’accoglienza dei migranti.

Barnini, in un post su facebook, condanna “la nuova destra fascista, il populismo xenofobo, le forze politiche che seminano odio e rancore. Dietro al gesto di un soggetto che ha pensato di mandarmi questo messaggio c’è tutto questo. Non mi fate paura perché la mia città è più forte della vostra ignoranza”.

“Non è solo una questione di responsabilità individuale, non si dica che è solo un matto. – prosegue il sindaco – C’è un sistema che incoraggia e sostiene queste idee e cerca di trarne consenso elettorale. Non è accettabile”. Barnini risponde anche all’accusa di corruzione dicendo che “in questi anni di mandato amministrativo non ho mai concesso udienza né in pubblico né in privato” alla persona indicata sulla minaccia di morte.

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Fratoni, nuovo sopralluogo per erosione costa massese

Fratoni, nuovo sopralluogo per erosione costa massese

L’ultima mareggiata, è stata caratterizzata da valori di altezza d’onda anche superiori ai 7 metri, ed ha colpito con violenza tutto il litorale della Toscana centro settentrionale, con evidenti ripercussioni su quei tratti di costa che erano già afflitti da fenomeni di erosione.

Disponibilità a svolgere un nuovo sopralluogo quanto prima nei punti del litorale massese che registrano le maggiori criticità in termini di erosione costiera, insieme ai tecnici e agli operatori. L’ha espressa l’assessore regionale all’ambiente Federica Fratoni che ha raccolto una richiesta avanzata dai balneari dopo le recenti mareggiate.

Sul litorale in questione, la Regione è già interessata con due progetti programmati nel Documento operativo per il recupero e il riequilibrio della fascia costiera. Il primo riguarda il ripascimento a sud del fosso Poveromo, per un importo totale di circa 2,3 milioni e prevede il riutilizzo dei sedimenti accumulati presso il porto di Viareggio per l’alimentazione al litorale in erosione.

Per questo intervento è stata recentemente superata la verifica di assoggettabilità a Via ed è in corso di redazione il progetto esecutivo. L’altro, più complesso, è un intervento di recupero e riequilibro del litorale tra il fosso Lavello e il fiume Frigido ed è attualmente in fase di progettazione. La Regione l’ha finanziato con 50mila euro per il 2017, ai quali si aggiungono ulteriori 100mila previsti per i prossimi anni.

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Ai domiciliari minaccia gommista con pistola, arrestato

Ai domiciliari minaccia gommista con pistola, arrestato

A Chiesina Uzzanese, provincia di Pistoia, un uomo di 51 anni agli arresti domiciliari si è recato a ritirare l’auto dal gommista. Alla notizia che il mezzo era già stato consegnato ad un familiare l’uomo è andato in escandescenza, estraendo una pistola contro il meccanico.

Era un sorvegliato speciale agli arresti domiciliari nella sua abitazione di Chiesina Uzzanese (Pistoia), ma ieri nel tardo pomeriggio l’uomo, 51 anni, si è presentato da un gommista della stessa cittadina per ritirare la propria auto che, però, era già stata riconsegnata dall’officina a un suo familiare.

Andato su tutte le furie ha estratto una pistola e, minacciando il titolare, 44 anni, lo ha costretto ad accompagnarlo a casa in auto. La vittima, appena il 51enne è sceso, ha chiamato il 112 e i militari, giunti sul posto, lo hanno trovato e arrestato a casa.

Durante la perquisizione gli è stata trovata, in una tasca dei pantaloni, la pistola, una Beretta 6,35 di provenienza probabilmente illecita, che è stata sequestrata. Per l’uomo, trasferito nel carcere di Pistoia, le accuse sono di detenzione e porto illegale di arma da fuoco, minaccia grave e ricettazione, oltre a evasione.

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Ubriaco aggredisce compagna, arrestato

Ubriaco aggredisce compagna, arrestato

Firenze: l’aggressore, un uomo di 40 anni, era già noto alle forze dell’ordine per episodi di violenza domestica. Ad aiutare la vittima è stata la madre che, sovrapponendosi fra i coniugi è riuscita ad impedire ulteriori violenze.

Ubriaco, nel corso di una lite ha aggredito la compagna scagliandole contro un posacenere di ceramica, ferendola alla testa. L’uomo, un 40enne del Marocco, già noto alle forze dell’ordine anche per reati simili, è stato arrestato dai carabinieri per maltrattamenti e lesioni. E’ accaduto la notte scorsa, intorno alle 3, in un edificio occupato di via Panciatichi, a Firenze, ex sede dell’Agenzia delle Entrate.

La donna, una 42enne italiana, ha riportato una ferita alla testa e un lieve trauma cranico. A dare l’allarme al 112 è stata la madre della vittima. Arrivata a Firenze nei giorni scorsi, proprio perché preoccupata per le continue violenze che la figlia raccontava di subire, ha assistito alla scena ed è riuscita a frapporsi tra i due, permettendo alla 42enne di uscire dalla stanza e di allontanarsi prima di essere aggredita di nuovo.

Quando i militari sono entrati nell’edificio, l’uomo stava ancora girando per i corridoi alla ricerca della donna. Secondo quanto spiegato dai carabinieri, nel corso delle loro relazione, iniziata circa un anno fa, il 40enne si è reso protagonista di vari episodi di violenza nei confronti della compagna. Lo scorso agosto è stato denunciato dalla polizia per averla picchiata rompendole quattro costole.

In passato era stato denunciato, a Prato, per maltrattamenti verso la ex moglie. Sempre nello stabile occupato di via Panciatichi, lo scorso 22 agosto un uomo di nazionalità marocchina è stato aggredito e picchiato per aver rifiutato di pagare un affitto di 250 euro per poter vivere nello stabile. I suoi aggressori, un 29enne marocchino e un 37enne algerino, furono arrestati nei giorni successivi dai carabinieri.

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Unicoop Firenze dovrà rimborsare le festività non pagate

Unicoop Firenze dovrà rimborsare le festività non pagate

Il tribunale di Firenze ha condannato l’azienda a risarcire i propri dipendenti per il mancato pagamento della festività del 4 novembre dal 2007 al 2012. Usb: “grande vittoria”.

Il tribunale di Firenze ha condannato Unicoop Firenze in primo grado a risarcire i dipendenti delle festività del 4 novembre mai retribuite per gli anni che vanno dal 2007 al 2012.

Lo rende noto il coordinamento Usb di Unicoop Firenze, che parla di “grande vittoria” e di “sentenza pionieristica” in tema di lavoro. Per l’Usb infatti “il tribunale ha accolto la nostra tesi secondo la quale i crediti di lavoro non si prescrivono più durante il rapporto di lavoro, in quanto l’abbattimento delle tutele sopraggiunte negli ultimi anni con la legge Fornero prima e il Jobs Act dopo, rendono il lavoratore psicologicamente timoroso di fare causa”.

econdo il sindacato di base, “se dovesse prendere piede, si tratterebbe di una cosa importante per i lavoratori e le lavoratrici, perché vorrebbe dire che nel settore privato i crediti di lavoro non si prescrivono più, ma si può tornare indietro anche di dieci o quindici anni nel richiedere gli arretrati”.

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