Omicidio Lucca: vittima colpita con sedia e suppellettili 

Omicidio Lucca: vittima colpita  con sedia e suppellettili 

Una violenta lite consumata tra i fumi dell’alcool: è ormai chiaro agli investigatori della questura di Lucca, il quadro nel quale si è consumato l’omicidio di Roshan Silva Kalukankanamalage, il cuoco 50enne dello Sri Lanka trovato morto nel suo appartamento di via del Toro, nel centro storico.

Secondo gli inquirenti la vittima è stata ripetutamente colpita con una sedia, dei piatti e suppellettili varie. La ricostruzione degli eventi è stata riassunta oggi dalla dirigente della squadra mobile Silvia Cascino che ha ripercorso i fatti che hanno portato poi al fermo dei due indiziati principali, gli uomini ai quali la vittima aveva subaffittato una stanza dell’appartamento e che, secondo gli inquirenti, lo avrebbero colpito a morte al culmine di una lite avvenuta la notte di mercoledì, tra le due e le tre di mattino.
In quel lasso di tempo infatti, le telecamere del vicino museo di Palazzo Mansi registrano i due coinquilini che rientrano in casa in evidente stato di ebbrezza, e, dopo circa mezz’ora, scendono in strada a fumare una sigaretta per poi rientrare nell’appartamento. A quel punto però, secondo alcune testimonianze di vicini che hanno sentito i rumori della lite, la tragedia sarebbe già stata consumata.
I due tornano dunque in casa a dormire, lasciando la vittima agonizzante. La mattina, il più anziano dei due, Samit Gayan Fernando, esce di casa e viene fermato da una pattuglia. L’altro, Chathuranga Mudianselage, viene trovato nella sua stanza, ancora sporco di sangue e in preda ai fumi dell’alcool, dagli agenti che stavano effettuando i rilievi.

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Grosseto: tre arresti per rapina gioielleria

Grosseto: tre arresti per rapina gioielleria

La rapina era stata messa a segno ai danni della gioielleria, da quattro persone (tre uomini e una donna): un uomo e una donna sono tra gli attuali tre arrestati. La terza arrestata è accusata di ricettazione. I soldi servivano per la cocaina.

Sono stati arrestati con l’accusa di rapina a mano armata, furto e ricettazione due donne di 29 anni, e un uomo di 44, tra gli autori, il 22 marzo scorso, della rapina di una gioielleria a Follonica (Grosseto). Nei giorni scorsi i carabinieri, su ordinanza del Gip del tribunale di Grosseto, hanno eseguito le misure cautelari. All’uomo è stata applicata la custodia cautelare in carcere, mentre per le donne,  gli arresti domiciliari.

I banditi, dopo essersi introdotti nel negozio fingendosi clienti, avevano minacciato il titolare con una pistola, poi lo avevano immobilizzato nel retrobottega, legandolo con nastro adesivo. Poi si erano impossessati di gioielli in oro e argento, fuggendo su di un’auto rubata poco prima.

Le indagini hanno consentito di individuare alcuni canali di smercio della refurtiva, tra cui anche dei compro-oro, in particolare uno di Follonica, dove il giorno successivo alla rapina, i due pregiudicati si erano recati, uno dietro l’altro, per tentare di vendere alcuni dei monili rubati. Le indagini hanno poi accertato altre cessioni della refurtiva effettuate dagli autori della rapina per comprarsi cocaina.

I rapinatori avevano tentato di cedere la merce direttamente ad uno spacciatore in cambio della sostanza. Ritrovata anche l’auto rubata usata per la fuga.

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Viareggio: tre arresti per pedofilia

Viareggio: tre arresti per pedofilia

Tre uomini, italiani di 53, 60 e 50 anni, tutti residenti in Versilia, sono stati arrestati dai carabinieri di Viareggio (Lucca) perché ritenuti responsabili di aver compiuto atti sessuali con delle minori di 14 anni.

Il Gip del tribunale di Lucca Antonia Aracri ha disposto per i tre gli arresti domiciliari, come riporta oggi Il Tirreno, ipotizzando la possibilità di reiterazione dei reati anche verso altre minori. Tutto è scaturito da una segnalazione ricevuta dai carabinieri.

Le indagini dei carabinieri, anche con servizi di osservazione e sentendo alcune testimonianze, hanno consentito di ricostruire lo scenario e le responsabilità a carico dei tre indagati finiti agli arresti, che, nel tempo, avevano compiuto, in circostanze distinte, abusi su due minori di 14 anni. Nel corso delle indagini il 53enne era già stato arrestato in flagranza dai carabinieri e posto ai domiciliari, perché sorpreso a palpeggiare e baciare una ragazzina contro la sua volontà. Gli atti sessuali si sarebbero svolti non solo nelle abitazioni degli adulti ma anche in zone appartate o all’interno delle autovetture degli indagati.

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Chiusi (SI): donna accoltellata in casa, carabinieri fermano figlio

Chiusi (SI): donna accoltellata in casa, carabinieri fermano figlio

La donna, 61 anni si trova ora in terapia intensiva, per le gravi ferite riportate e la perforazione di un polmone. Il figlio è stato tradotto nel carcere senese di Santo Spirito

Una donna 61enne è stata accoltellata più volte all’interno del suo appartamento ed è ricoverata in ospedale, in terapia intensiva, per le gravi ferite riportate e la perforazione di un polmone. E’ successo la sera scorsa intorno alle 21.40 a Chiusi (Siena). Fermo di indiziato di delitto per il figlio 32enne della donna, tradotto nella notte nel carcere senese di Santo Spirito a disposizione del Pm Silvia Benetti che ha coordinato le indagini. La madre è stata trovata dai soccorritori del 118 e dai carabinieri riversa in un lago di sangue. La donna è in coma farmacologico presso il reparto rianimazione. L’arma usata sarebbe un coltello da cucina lungo circa 32 cm.

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Terremoti: scossa 2.5 nel Mugello, non si registrano danni

Terremoti: scossa 2.5 nel Mugello, non si registrano danni

L’epicentro è stato registrato a 4 chilometri a sud di Firenzuola, ad una profondità di 10 km. Al momento non si registrano danni a persone o cose

Un terremoto di magnitudo 2.5 è avvenuto questa notte, intorno alle 1:25, nell’alto Mugello. L’epicentro è stato registrato a 4 chilometri a sud di Firenzuola, ad una profondità di 10 km. Al momento non si registrano danni a persone o cose.

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