Siena: donna muore in ospedale dopo cesareo urgenza, esposto marito

Siena: donna muore in ospedale dopo cesareo urgenza, esposto marito

Una donna di 38 anni è morta nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Siena dove era stata ricoverata dopo aver partorito una bimba con un cesareo d’urgenza a seguito di alcune complicazioni.

La donna è deceduta all’ospedale di Siena lo scorso 14 giugno ma era ricoverata dal 29 gennaio, quando aveva partorito una bambina che gode di ottima salute: da alcune settimane si trovava in coma farmacologico come riferisce oggi il quotidiano La Nazione.

Il marito della donna il giorno dopo il decesso ha presentato esposto ai carabinieri di Siena per far luce sulla vicenda e capire se il parto cesareo d’urgenza poteva essere evitato con uno programmato. Anche una specialista, infatti, si legge sul quotidiano, avrebbe consigliato alla coppia di seguire questa strada prima che alle Scotte venisse dissuasa. La Procura di Siena segue il caso e il pm Valentina Magnini potrebbe disporre l’autopsia sul corpo della donna.

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Pisa: sequestrate 1 mln sciarpe squadre di calcio false, 3 denunce

Pisa: sequestrate 1 mln sciarpe squadre di calcio false, 3 denunce

Oltre un milione di sciarpe e altri accessori contraffatti riconducibili alle principali squadre di calcio di serie A sono stati sequestrati dalla Guardia di finanza di Pisa e tre imprenditori sono stati denunciati per i reati di contraffazione e ricettazione.

L’operazione delle fiamme gialle, coordinata dalla procura di Pisa, è scaturita da dei controlli che, spiega una nota della finanza, “sono partiti da un piccolo esercizio commerciale del centro di Pontedera (Pisa) dove i finanzieri si sono insospettiti per la presenza di alcune sciarpe, apparentemente originali, riconducibili ad alcune tra le maggiori squadre del campionato di Serie A” e ha portato al sequestro di 1.090.048 prodotti contraffatti e alla denuncia di tre imprenditori

Le indagini, soprattutto contabili, hanno permesso, prosegue la nota delle fiamme gialle, di “risalire l’intera filiera del falso, raggiungendo i luoghi di produzione, in provincia di Bergamo e Napoli, passando per quelli di stoccaggio e vendita, in provincia di Firenze”.

Le attività investigative degli uomini della guardia di finanza hanno avuto il supporto di specifiche perizie condotte dagli esperti dei maggiori club interessati dalla vicenda (Juventus, Inter, Milan, Lazio, Napoli e altre) che hanno confermato la falsità dei prodotti.

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Carrara: sequestrata merce contraffatta e insicura in negozio

Carrara: sequestrata merce contraffatta e insicura in negozio

Un blitz della guardia di finanza di Massa, effettuato dopo che i militari avevano notato alcuni articoli esposti nella vetrina del negozio e avevano richiesto la documentazione sulla provenienza della merce, ha portato al sequestro di oltre 5.000 articoli contraffatti in un negozio del centro di Carrara (Massa Carrara).

Il titolare, spiega la guardia di finanza in una nota, non ha esibito fatture o altri dati utili e così il controllo è stato esteso a tutta la merce esposta in vendita e presente nel magazzino del negozio. A seguito delle verifiche sono stati catalogati 84 accessori di telefonia con marchio contraffatto e circa 500 articoli recanti irregolare e ingannevole marcatura CE riferibile alla dicitura ‘China Export’, utilizzata in luogo di quella prevista per gli standard di sicurezza dell’Unione Europea.
Ulteriori 5.200 articoli sono risultati privi della indicazione minima di sicurezza relativi al fabbricante, all’importatore e delle prescrizioni d’uso rivolte ai consumatori. La merce contraffatta è stata sequestrata mentre gli articoli non sicuri sottoposti a sequestro amministrativo per violazioni al codice del consumo che prevedono sanzioni fino a 25mila euro in vista della prevista confisca.
Il titolare del negozio e un addetto alla vendita sono stati segnalati all’autorità giudiziaria e alla camera di commercio.

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Artigianato, Unesco boccia Firenze. Confartigianato “Arrabbiati e delusi”

Artigianato, Unesco boccia Firenze. Confartigianato “Arrabbiati e delusi”

Biella e Como, non Firenze. Il consiglio direttivo della commissione italiana per l’Unesco sceglie due realtà del nord per la rete delle ‘Citta’ creative’ dell’artigianato e boccia il capoluogo toscano. E Palazzo Vecchio “prende atto” del verdetto della commissione “che ha scelto di sostenere città che vedono nella candidatura un possibile, e forse unico, strumento di valorizzazione della propria realta’ artigianale”. Il presidente di Confartigianato Firenze “Ci auguriamo che non ci sia dietro alcuna motivazione politica”.

Firenze, si spiega, “forte della propria esperienza secolare, è in grado di esprimere ai massimi livelli internazionali il connubio tra creativita’ e artigianato”. Per questo motivo, l’amministrazione “continuera’ a seguire i progetti avviati, chiamando tutti i portatori di interesse coinvolti, con l’obiettivo di proseguire un cammino che ha gia’ portato buoni frutti nelle sinergie nate dal percorso avviato per arrivare alla candidatura”. Nel frattempo, si aggiunge dal Comune, “in attesa della prossima candidatura e nello spirito che contraddistingue Firenze come città patrimonio mondiale, l’amministrazione mette a disposizione del sistema Unesco la conoscenza e il saper fare della città in tutte le sue multiformi realtà”.

“E’ enorme il rammarico per quanto deciso dalla Commissione del Governo che ha bocciato Firenze come sito Unesco per l’Artigianato. Siamo delusi, arrabbiati e sorpresi di fronte a questa scelta che privilegia Como e Biella” è quanto dichiarato da Alessandro Sorani, presidente Confartigianato Firenze che commenta così la bocciatura di Firenze, candidata a città creativa dell’artigianato nella Rete Unesco, da parte del consiglio direttivo della Commissione nazionale italiana per l’Unesco.

“Senza nulla togliere a Como e Biella, indubbiamente città che hanno saputo esprimere una grande tradizione nel settore dell’Artigianato, come nel caso di Como che recentemente ha mostrato alte capacità di innovazione – continua il presidente Confartigianato Firenze -, rimane però il fatto che Firenze è una capitale non soltanto dell’arte, non soltanto della cultura, ma anche dell’Artigianato e negare questo significa negare la realtà. Per questo l’estromissione ci trova sinceramente senza parole”.

“Ci auguriamo – conclude Sorani – che non ci sia nessuna motivazione politica dietro a questa bocciatura dato che stiamo notando che da un po’ di tempo c’è una una sorta di accanimento romano nei confronti della città di Firenze, delle sue proposte e dei suoi progetti”.

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Zeffirelli: il giorno dei funerali e del lutto cittadino

Zeffirelli: il giorno dei funerali e del lutto cittadino

Oggi a Firenze è il giorno del lutto cittadino, proclamato dal sindaco Dario Nardella, in concomitanza con i funerali di Franco Zeffirelli, celebrati nella cattedrale di Santa Maria del Fiore.

Un lungo applauso all’arrivo; un altro quasi interminabile all’uscita dalla chiesa quando il carro funebre si e’ fatto largo tra la folla. Firenze ha voluto tributare il suo personale omaggio al maestro Franco Zeffirelli nel giorno dei suoi funerali. La città, in cui il sindaco per oggi ha proclamato il lutto,  si e’ stretta attorno al feretro del regista nel corteo funebre che dalla camera ardente allestita a Palazzo Vecchio ha raggiunto la basilica di Santa Maria del Fiore. Nella sua omelia il cardinale di Firenze Giuseppe Betori ha voluto tracciare gli elementi che hanno caratterizzato la vita del regista.

Franco Zeffirelli riposerà tra i ‘grandi fiorentini’, nella tomba di famiglia nel cimitero delle Porte Sante, accanto alla millenaria abbazia di San Miniato: secondo quanto reso noto dal figlio adottivo Pippo, il corpo del regista sarà cremato e le sue ceneri saranno tumulate domani mattina in una cerimonia privata.

Il ricordo del maestro, prima della conclusione della celebrazione, e’ stato affidato al suo amico Gianni Letta. Tra le autorita’ il sindaco fiorentino Dario Nardella e il ministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli.

L’amministrazione comunale ha inoltre deciso di sospendere le attività istituzionali previste per la giornata di oggi. La camera ardente allestita nel Salone ha visto un flusso continuo di visitatori, stimati in oltre 8mila.

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