Maltempo Toscana: chiuso pontile Tonfano

Maltempo Toscana: chiuso pontile Tonfano

Il pontile rimarrà chiuso dalle 20 di oggi fino a domani, stessa ora. Il provvedimento si è reso necessario in seguito all’emissione di allerta regionale arancione per mareggiate intense.

A titolo precauzionale, il commissario prefettizio a Pietrasanta, Giuseppe Priolo, ha firmato un’ordinanza di chiusura del pontile di Tonfano dalle 20 di oggi e fino alla stessa ora di domani, mercoledì 17 gennaio.

Il provvedimento di divieto di accesso e di transito pedonale e veicolare, si è reso necessario in seguito all’emissione di allerta regionale arancione per mareggiate intense che possono determinare situazioni di grave pericolosità per l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana.

Con una nota il Comune ha avvertito la popolazione che devono essere seguite tutte le norme di comportamento di auto-protezione evitando il transito e la permanenza in luoghi prospicienti la battigia, maggiormente esposti al rischio del fenomeno delle mareggiate, e devono essere messi in sicurezza, assicurandoli o rimuovendoli dalle aree esposte alle mareggiate, tutti gli oggetti che possono essere investiti dalla mareggiata arrecando così danno all’incolumità delle persone come ad esempio strutture mobili, impalcature, gazebo, strutture espositive o commerciali temporanee. Per le stesse ragioni, a Viareggio è stato chiuso il viale dei Tigli nella pineta di Levante.

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Fiom Toscana: “settore nautica in condizioni inaccettabili”

Fiom Toscana: “settore nautica in condizioni inaccettabili”

Nonostante il settore sia in ripresa, le condizione di lavoro sono inaccettabili e retrograde, nella totale assenza di rispetto delle regole. La denuncia di Massimo Braccini, segretario generale Fiom Toscana: “responsabilità politiche ed istituzionali”.

“La nautica è un settore in ripresa” ma “l’arretramento delle condizioni di lavoro segna una condizione inaccettabile”. Lo denuncia Massimo Braccini, segretario generale Fiom Cgil Toscana, secondo cui le aziende “una volta arrivata la ripresa, hanno inseguito la ricerca del minor costo del lavoro.

Nella gran parte dei cantieri nautici in Toscana manca il rispetto delle regole, ed alla fine della catena degli appalti vi sono sempre lavoratori più deboli e sfruttati”. Per Braccini “bisogna aprire presidi sindacali di fronte ad ogni area produttiva in tutta la costa, affinché ogni lavoratore trovi una risposta, sia tutelato e non lasciato solo di fronte all’imperio dell’impresa.

Vanno verificate le modalità di assunzione, le retribuzioni, le ore lavorate ed é necessario far fare verifiche approfondite, chiamando in causa anche gli enti preposti”. Secondo il leader della Fiom regionale “le responsabilità che stanno in capo alle aziende sono palesi e pesanti, ma vi sono anche responsabilità politiche ed istituzionali”, citando il caso del frazionamento dell’area demaniale del porto di Viareggio.

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Unifi, riesame su concorsi truccati: “koinè universitaria”

Unifi, riesame su concorsi truccati: “koinè universitaria”

Il tribunale del riesame ha fatto emergere il “desolante” spaccato riguardo all’inchiesta per corruzione della procura di Firenze sui concorsi truccati per la docenza di diritto tributario.

Così il riesame nell’ordinanza di ieri sull’inchiesta per corruzione della procura di Firenze sui concorsi truccati per la docenza di diritto tributario: “Emerge, purtroppo, dall’insieme dell’inchiesta il desolante spaccato, in certi ambiti, di una ‘koinè’ universitaria dominata da metodi di cooptazione di carattere spartitorio, basati su reciproci favori anche di carattere corruttivo oltre che sui rapporti di potere e persino di ‘vassallaggio'”.

Ordinanza che conferma gran parte delle interdizioni decise dal gip il 6 settembre 2017, riformando invece le posizioni di sette indagati, con una riduzione da 12 a sei mesi della sospensione dalle università.

Il riesame scrive che “tutti i ricorrenti si sono pienamente inseriti in essa (‘koinè, ndr) accettandone le ‘regole’ e condividendone fattivamente la ‘logica’. Ciò implica la accertata disponibilità dei medesimi a pratiche illegali cosa che è indice di pericolo di recidivanza che deve essere cautelato”.

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Firenze, protesta per esclusione diplomati magistrali da graduatorie

Firenze, protesta per esclusione diplomati magistrali da graduatorie

Lo sciopero indetto dai Cobas della scuola ha convogliato circa 200 insegnanti diplomati alla protesta: “”è in gioco il posto di lavoro di tantissime persone”.

Circa 200 insegnanti, secondo gli organizzatori, hanno partecipato al presidio di oggi a Firenze, davanti ala sede dell’Ufficio scolastico regionale, contro la sentenza del Consiglio di Stato che esclude i diplomati magistrali dalle graduatorie ad esaurimento (Gae) della primaria e dell’infanzia.

I Cobas della scuola, che hanno indetto l’iniziativa, parlano di presidio “rumoroso e combattivo”, e sottolineano che “è in gioco il posto di lavoro di tantissime persone”. Una delegazione di insegnanti diplomati è stata ricevuta nella sede dell’Usr. Eventuali altre iniziative di mobilitazione, spiega il sindacato, potrebbero essere decise dopo l’assemblea nazionale dei Cobas che si terrà nel weekend a Roma.

Potere al Popolo Firenze ha dichiarato il suo appoggio all’iniziativa di oggi: “Appoggiamo l’auto-organizzazione delle maestre e dei maestri in lotta – afferma il movimento in una nota – e ci dichiariamo pronti ad incontrarle/i e a sostenerle/i nella loro giusta battaglia per il diritto al lavoro, a partire dalla mobilitazione organizzata oggi”.

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Inchiesta immigrazione, Sì Toscana: “è vergognosa speculazione”

Inchiesta immigrazione, Sì Toscana: “è vergognosa speculazione”

I consiglieri regionali di Sì Toscana a sinistra Tommaso Fattori e Paolo Sarti commentano l’inchiesta che ha portato in manette 19 persone a Pistoia.

“E’ una vergogna che liberi professionisti e addirittura impiegati di un Comune e di una prefettura speculino sulla pelle dei migranti. Da anni è impossibile entrare in Italia in maniera regolare e i ricongiungimenti familiari, che dovrebbero essere un provvedimento di semplice buon senso, sono ostacolati dalla burocrazia e dai costi esorbitanti”.

“In queste condizioni unica via è diventata la richiesta di asilo, con requisiti ristrettissimi per essere accettata”. Lo affermano i consiglieri regionali di Sì Toscana a sinistra Tommaso Fattori e Paolo Sarti, commentando l’inchiesta che ha portato a 19 arresti a Pistoia.

“Servirebbe una revisione completa delle leggi e delle norme che regolano gli ingressi nel nostro Paese – aggiungono in una nota -, perchè si è creato un sistema nel quale non solo è facilissimo ritrovarsi clandestini ma che persino favorisce autentiche reti criminali che con la connivenza delle istituzioni speculano su chi chiede solamente di poter lavorare o avere moglie o figli al seguito”.

Per Fattori e Sarti, “la disinvoltura con cui si falsificano permessi Inail e Inps fa riflettere amaramente anche sul rapporto tra legalità e sicurezza nei luoghi di lavoro”.

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