Casapound al dibattito, esponente LeU lascia sala, Di Giorgi non presenzia

Casapound al dibattito, esponente LeU lascia sala, Di Giorgi non presenzia

Oggi all’ordine dei Commercialisti di Firenze una tavola rotonda elettorale organizzata da Controradio. Appresa la partecipazione dell’esponente di Casapound i rappresentanti di LeU e PD hanno abbandonato la discussione.

Filippo Fossati, deputato di Liberi e Uguali e candidato in Toscana alle elezioni del 4 marzo, ha abbandonato il dibattito di oggi all’Ordine dei Commercialisti di Firenze: il motivo, come ha annunciato lo stesso Fossati al microfono, è stato la presenza all’iniziativa di un esponente di Casapound, Massimiliano Bartolozzi.

“Non vogliamo legittimare una situazione che per noi è fuori dalla legge”, ha detto Fossati, ribadendo come “non accettiamo che in questo confronto elettorale si possano presentare dibattiti a cui partecipa anche Casapound, perché riteniamo che definendosi erede del regime fascista si ponga fuori del nostro arco costituzionale”.

L’esponente di LeU ha concluso ricordando che “le libere professioni in quel periodo furono assoggettate al fascismo”. All’iniziativa non hanno preso parte per lo stesso motivo, secondo quando si è appreso dai loro staff, gli esponenti Pd Rosa Maria Di Giorgi e David Ermini, la cui presenza era prevista dal programma del dibattito.

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Santa Luce (Pisa): sindaca dice di essere laureata ma è una bugia

Santa Luce (Pisa): sindaca dice di essere laureata ma è una bugia

Per 17 anni ha raccontato a tutti di essere laureata in Giurisprudenza, anche ai suoi familiari, anzi soprattutto a loro, ma alla fine ha dovuto ammettere che non era vero e “chiedere scusa pubblicamente”.

Protagonista della vicenda è Giamila Carli, la sindaca Pd di Santa Luce, borgo rurale del Pisano, noto soprattutto per ospitare sul suo territorio un importante centro studi buddista che ha anche di recente ricevuto la visita del Dalai Lama.

Carli ha ammesso che quel titolo accademico non lo aveva mai conseguito ma anche che la sua era sostanzialmente una “bugia a fin di bene per non deludere i genitori che invece tanto ci tenevano”. Gli studi universitari si sono interrotti nel 1989 per problemi privati dopo avere sostenuto 17 esami ma la sindaca, con alle spalle una vita di militanza nel partito e che all’epoca già sedeva in consiglio comunale, non ha avuto “il coraggio di dirlo ai genitori e così sono rimasta intrappolata in quella bugia”.

Da allora, però, ha sempre inserito quel titolo accademico mai conseguito nel suo curriculum, sia che fosse eletta oppure nominata assessore a Cecina (Livorno) o in una municipalizzata locale. “Ma non l’ho mai usato per scopo privati – si difende Carli – non mi è servito in politica perché quello che ho fatto l’ho fatto al servizio della mia comunità e del mio partito”. La difesa non basta al gruppo consiliare di opposizione a Santa Luce, che reclama le immediate dimissioni della sindaca.

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Burian: in Toscana scuole chiuse e disagi sui treni

Burian: in Toscana scuole chiuse e disagi sui treni
Il ghiaccio non è l’unico disagio provocato dal freddo, le nevicate hanno anche messo in difficoltà la rete ferroviaria: a Santa Maria Novella si sono registrati ritardi sull’alta velocità oltre i 300 minuti. La nevicata che ha interessato Roma ha messo in difficoltà le arterie in entrata a Firenze. “RFI è impegnata con le proprie squadre tecniche su tutto il territorio nazionale per fronteggiare l’emergenza, presidiando i punti nevralgici della rete e intervenendo anche con l’ausilio delle ditte appaltatrici”, fa sapere Ferrovie.
Di fronte all’ondata di freddo i sindaci di alcune province toscane hanno deciso di chiudere le scuole per la giornata di Lunedì in via precauzionale. Nell’aretino, il sindaco Alberto Santucci ha deciso di mantenere serrati i portoni degli istituti fino a martedì.

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Sicurezza, Scalia (M5S): “cittadini esasperati, nessuna risposta dalle amministrazioni locali”

Sicurezza, Scalia (M5S): “cittadini esasperati, nessuna risposta dalle amministrazioni locali”
Renato Scalia, candidato per il MoVimento Cinque Stelle al collegio uninominale di Empoli, ha rilasciato delle dichiarazioni sul tema della sicurezza: “”Lo Stato deve garantire sicurezza e giustizia ai cittadini, attraverso più agenti, più mezzi, più risorse”.
“In questi giorni stiamo girando in lungo e in largo la Toscana per parlare di sicurezza e libertà. Non c’era bisogno di percorrere tutti questi chilometri per sapere che molti cittadini si sentono “abbandonati dallo Stato”. Abbiamo trovato solo conferme. Le ultime sabato pomeriggio a Casciano di Murlo (SI) e ieri sera nella frazione di Galleno a Fucecchio (FI). Territori privi di un presidio delle Forze di polizia, con zone completamente buie e prive di telecamere, dove imperversano bande criminali” così Renato Scalia, ex ispettore DIA e candidato M5S esperto di sicurezza, in un post facebook a margine dei due eventi.
“A Murlo i cittadini hanno raccontato dei continui furti nelle abitazioni, oppure delle “truffe” agli anziani. A Galleno, la situazione, probabilmente, è ancora peggiore. Oltre al problema furti, c’è una forte presenza di prostitute e, soprattutto, di bande di spacciatori che la fanno da padroni, senza alcun contrasto, anche nei boschi delle Cerbaie” prosegue Scalia nel suo post.
“I cittadini sono esasperati e non ricevono risposte neanche dalle amministrazioni locali – sottolinea Scalia – La prevenzione si fa anche riappropriandosi del territorio, illuminandolo e dotandolo di telecamere, non solo con la presenza delle divise. In tutti questi anni, però, gli abitanti delle due zone hanno ricevuto solo parole o azioni estemporanee che non hanno per nulla risolto il problema”.
“Lo Stato deve garantire sicurezza e giustizia ai cittadini, attraverso più agenti, più mezzi, più risorse. E’ lo Stato che deve difendere il cittadino e tenerlo al sicuro, non deve essere il cittadino a farsi giustizia da solo. Per far comprendere, però, cosa è stata la politica sulla sicurezza sino ad ora è necessario snocciolare alcuni dati” e il candidato M5S inizia l’elenco:”Dipartimento della Pubblica Sicurezza taglio complessivo di 800 milioni di euro nel 2015 e 1,7 miliardi di euro nel 2016. I tagli lineari subiti negli ultimi anni (dal 2008) ammontano ad oltre 4 miliardi di euro”.
“Dal 1999 ad oggi – prosegue Scalia – i partiti da centrodestra a centrosinistra hanno ridotto i ranghi delle Forze di Polizia di oltre 30mila unità e chiuso presidi di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza; solo in Toscana un distaccamento della Polizia Stradale a Portoferraio e due posti Polfer. Hanno ridotto persino gli autoveicoli, del 24% ai Carabinieri e di 10mila unità alla Polizia di Stato. E per quei mezzi rimasti i partiti hanno tagliato del 44% i fondi destinati all’acquisto carburante”.
“Mancano 7600 finanzieri, 5mila agenti di Polizia Finanziaria, 15 mila agenti di Polizia di Stato” rimarca Scalia.
“Gli uomini delle Forze di polizia, nonostante gli straordinari successi ottenuti contro il crimine organizzato e non, vivono con grande sofferenza questi anni di revisione della spesa. La stragrande maggioranza di loro sono inevitabilmente demotivati e arrabbiati dai tanti provvedimenti inconcepibili e restrittivi” sottolinea Scalia che aggiunge “Si può affermare, ad alta voce, che la loro specificità è stata calpestata oltremodo. Hanno anche incassato restrizioni economiche. Oltre al blocco degli aumenti stipendiali – il rinnovo del contratto è arrivato proprio in questi giorni, in prossimità delle elezioni – che forse potevano anche essere assorbiti, si sono aggiunte altre situazioni negative: blocco della previdenza complementare; blocco degli avanzamenti nel grado; blocco di alcune indennità come l’assegno di funzione (in 5 anni persi 6mila euro); accorpamento del contratto normo-economico triennale; rivisitazione del sistema pensionistico; il turn over (limiti di età degli operatori che raggiungono, oggi, una media di circa 48 anni per singolo operatore); la razionalizzazione degli uffici” segnala Scalia.
“Tutto ciò – precisa il candidato M5S – ha seriamente influito sullo stato d’animo dei lavoratori del settore. Anche molti di loro si sentono completamente “abbandonati dallo Stato”, che con una mano toglie quello che li spetta e con l’altra li spinge a dover fare ancora di più”.
“Nonostante ciò, gli uomini e le donne del comparto sicurezza continuano a compiere il loro dovere, stringendo i denti e tralasciando i loro problemi familiari, dedicando la propria vita in favore della sicurezza pubblica”.
“Dobbiamo invertire questa tendenza. Proprio per questo motivo il programma del Movimento 5 Stelle prevede l’assunzione di 10mila operatori, investendo in strutture, attrezzature e equipaggiamento delle Forze dell’ordine; la riorganizzazione delle Polizie locali affinché possano rappresentare una risorsa per il controllo del territorio e quindi rappresentino un ulteriore baluardo per garantire la Sicurezza Urbana, in sinergia con gli organi di polizia dello Stato, godendo delle stesse tutele e medesimi strumenti”.
“Il Movimento 5 Stelle vuole anche stabilire il principio di una giustizia effettivamente giusta, partendo anche dall’assunzione di nuovi 4.000 agenti di polizia penitenziaria, aprendo almeno due nuove strutture carcerarie, stoppando, una volta per tutte, amnistie, indulti e svuotacarceri” conclude Scalia..

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Siria: allo Stensen l’orrore della guerra in 3D

Siria: allo Stensen l’orrore della guerra in 3D

L”appuntamento è per domani, ore 17.00, presso il cinema Stensen (viale don Minzoni a Firenze), ingresso gratuito, nell”ambito dell”incontro promosso da fondazione ”Il cuore si scioglie” in collaborazione con fondazione Giovanni Paolo II e con Arci Toscana.

na postazione in realtà virtuale che permette allo spettatore di vivere in 3d la distruzione lasciata dalla guerra ad Aleppo, le testimonianze e le immagini dei bambini che vivono lì.L”appuntamento è per domani, ore 17.00, presso il cinema Stensen (viale don Minzoni a Firenze), ingresso gratuito, nell”ambito dell”incontro promosso da fondazione ”Il cuore si scioglie” in collaborazione con fondazione Giovanni Paolo II e con Arci Toscana.

Le immagini che scorrono nel visore, si legge in una nota, portano il visitatore dell”installazione direttamente sulle strade della città siriana, a 360 gradi, fra i palazzi
bombardati e le strade deserte, lì dove oggi vivono migliaia di bambini nati e cresciuti durante uno dei conflitti più sanguinosi degli ultimi anni. Parteciperanno, fra gli altri,
monsignor Georges Abou Khanzen, vicario apostolico dei Latini ad Aleppo, padre Firas Lufti, frate francescano direttore del collegio di Terra Santa ad Aleppo. Sarà presente anche una
delegazione di siriani che porteranno la loro testimonianza e verrà proiettato il documentario di Benedetto Ferrara e Antonio Chiavacci Sons.
L”incontro è l”occasione anche per promuovere una raccolta fondi in favore dei piccoli siriani per garantire loro cibo, cure mediche e ogni tipo di assistenza per aiutarli a superare i gravi traumi subiti a causa del conflitto.

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