Pisa: maxi esercitazione militare delle forze speciali

Pisa: maxi esercitazione militare delle forze speciali

Si chiama ‘Global Capacity’ l’esercitazione militare realizzata stamani a Pisa, in mare e a terra, da quattro diversi reparti delle forze speciali italiane e seguita dal capo di Stato Maggiore della Difesa del Pakistan.

Il generale Zubair Mahmoot Hayat appunto era accompagnato dal sottocapo di Stato Maggiore della Difesa italiana, generale Roberto Nordio. Le forze speciali presenti a Pisa, impegnate nell’addestramento operativo sono tutte appartenenti all’esercito italiano:
si tratta del 9/o reggimento d’assalto ‘Col Moschin’ e del 185/o reggimento Ricognizione acquisizione obiettivi della Folgore, gli alpini paracadutisti Rangers di Verona, il 28/o reggimento Psyos ‘Pavia’ di Pesaro e il terzo reggimento elicotteri per operazioni speciali ‘Aldebaran’ di Viterbo.
L’attività addestrativa ha riguardato una successione di atti tattici, svolti congiuntamente da tutte le unità appartenenti al comparto e sviluppati in tutti i domini, terrestre, marittimo e aereo: un team di operatori delle forze speciali, infatti, è stato aviolanciato da un elicottero CH47 insieme con i battelli commando per l’operazione di evacuazione di non combattenti in situazioni di rischio.
L’esercitazione ha simulato anche operazioni antiterrorismo con interdizione di un veicolo in fuga da parte di due elicotteri e il blitz in un covo di terroristi con le unità.

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Firenze: spaccia cocaina per comprare tv extra large, arrestato 

Firenze: spaccia cocaina per comprare tv extra large, arrestato 

Uomo di origini nigeriane in manette a Firenze per spaccio di cocaina: è la vicenda scaturita ieri dopo una lite tra coinquilini, scoppiata all’interno dell’abitazione degli stessi, che ha visto necessario l’intervento della polizia.

Messo alle strette dai poliziotti che, dopo l’intervento nell’abitazione si sono insospettiti notando nella sua camera una grossa tv con impianto dolby surround e altri oggetti elettronici di ultima generazione, il ragazzo ha confessato di guadagnarsi da vivere spacciando cocaina.

Il pusher, un 36enne di origini nigeriane, è stato arrestato ieri dopo aver consegnato agli agenti 20 grammi di cocaina che teneva nascosti in un armadio: è accaduto in un appartamento di via di Scandicci, a Firenze.

Secondo quanto ricostruito, i poliziotti della squadra volante si sono presentanti nella casa per la segnalazione di una lite tra il 36enne e il suo coinquilino. Una volta dentro, la loro attenzione è stata attirata da numerose apparecchiature elettroniche di ultima generazione nella camera del nigeriano: quando gli hanno chiesto che cosa facesse per vivere, l’uomo prima ha detto di vendere fazzoletti, poi ha confessato di spacciare droga, e ha consegnato la cocaina agli agenti.

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Vino: WineIta, Chianti è denominazione più conosciuta in Cina

Vino: WineIta, Chianti è denominazione più conosciuta in Cina

In Cina il Chianti è la denominazione più conosciuta: a dirlo il portale WineIta, specializzato nella promozione dei vini italiani in Cina.

Ne dà notizia il consorzio Vino Chianti che ha ricevuto un apposito riconoscimento da WineIta nel corso nell’ultima edizione di Interwine, tra le più grandi fiere del settore che si è tenuta dal 18 al 20 maggio a Canton.

Il consorzio, spiega una nota, era presente alla fiera con 56 aziende e oltre 60 etichette, in uno stand di più di 100 metri quadri: “Essere la denominazione italiana più importante e conosciuta della Cina è un grande risultato – spiega Giovanni Busi, presidente del consorzio del Chianti -. Un riconoscimento che ci dà un riscontro inequivocabile sul lavoro fin qui svolto: siamo sulla strada giusta, abbiamo messo le basi in un mercato dalle potenzialità enormi, che offre tantissime opportunità alle nostre imprese. E’ solo l’inizio e abbiamo impostato un lavoro di promozione ben più lungimirante che consoliderà la nostra posizione”.

Per Busi, “Interwine è stata un’occasione importante per rafforzare i rapporti commerciali e costruirne di nuovi, ma non dobbiamo mai abbassare la guardia perché quello cinese è un mercato vasto e appetibile, che richiede un lavoro costante”.

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Conte e il caso Stamina: “ci aiutò senza chiedere nulla in cambio”

Conte e il caso Stamina: “ci aiutò senza chiedere nulla in cambio”

Il presidente del Consiglio indicato da Lega e M5S Giuseppe Conte è stato nel 2013 il legale della famiglia di Sofia, una bimba di Livorno affetta da leucodistrofia metacromatica: come avvocato si era battuto affinché la piccola potesse seguire il protocollo di cura Stamina che prevedeva l’uso di cellule staminali.

“Il professor Conte dimostrò una grande sensibilità alla causa di Sofia perché non volle nulla in cambio, lo fece pro bono, perché penso si sentisse toccato dalla vicenda avendo anche lui un figlio più o meno della stessa età”: così Caterina Ceccuti, madre della piccola Sofia De Barros, la bambina ‘farfalla’ scomparsa il 31 dicembre 2017 e divenuta simbolo della lotta per le staminali, ricorda l’impegno di Giuseppe Conte che seguì il caso come avvocato dei genitori.

“Nel 2013 – ricorda la madre – Conte è stato il legale di Sofia per alcuni mesi; prese in mano il caso quando avevamo già perso la causa a Firenze e cercavamo di nuovo l’accesso alle cure compassionevoli dell’istituto di Brescia attraverso il tribunale di Livorno”. “Accettò anche per il fatto che la cura era regolarmente somministrata da un ospedale pubblico, e che c’erano le basi per la continuità terapeutica: la bambina aveva già iniziato la terapia”.

Conte era stato infatti particolarmente duro con la giustizia e con gli stop della cura imposti alla famiglia: “I tempi della malattia di Sofia e l’accelerazione da questa impressa non si confanno ai distinguo dei responsabili sanitari e ai tempi richiesti dalle verifiche giudiziarie in corso. Chiedo a tutte le Autorità e a tutti i Responsabili sanitari, come pure a tutti i nostri interlocutori in questa drammatica vicenda di assumersi la responsabilità – in scienza e coscienza, e ciascuno per quanto di sua competenza – di assicurare a Sofia il celere completamento del trattamento terapeutico già iniziato”.

Conte appariva anche tra i promotori della fondazione ‘Voa Voa’, dal titolo del libro scritto dalla madre di Sofia, una fondazione creata durante il caso Stamina per sostenere la “libertà di cura”. La fondazione, promossa dall’attrice Gina Lollobrigida, aveva tra i primi beneficiari proprio la Fondazione Stamina di Vannoni.

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Incidenti: motociclista 58enne muore nel Pistoiese 

Incidenti: motociclista 58enne muore nel Pistoiese 

Incidente mortale intorno alle 7.15 in via Garibaldi, nel comune di Montale (Pistoia): un 58enne di Montemurlo (Prato) che viaggiava a bordo di uno scooter Honda 500, in direzione della stazione ferroviaria, ha perso il controllo del mezzo mentre, probabilmente, stava effettuando una manovra di sorpasso della fila di auto.

La moto, secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, ha urtato un’auto e, dopo aver proseguito la sua corsa tamponando una Toyota Yaris, condotta da una 29enne di Montemurlo (Prato), è finita nel fossato colmo d’acqua che costeggia la carreggiata mentre l’uomo ha urtato violentemente un autobus della linea Copit Quarrata-Agliana-Montale che procedeva in senso opposto.
La vittima, Andrea Mini, era un dipendente della Società Autostrade: l’uomo è morto sul colpo, inutili si sono rivelati tutti i tentativi di rianimarlo da parte dei sanitari del 118. Nessun’altra persona coinvolta nell’incidente sembrerebbe aver subito lesioni.

I rilievi sono stati effettuati dei carabinieri della stazione di Montale coadiuvati da quelli del Norm. La procura ha disposto un esame esterno presso la medicina legale dell’ospedale San Jacopo.

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