LeU: Rossi, sostenere Zingaretti in Lazio e aprire confronto con Gori

LeU: Rossi, sostenere Zingaretti in Lazio e aprire confronto con Gori

“Io penso così: con il Pd alle elezioni siamo in competizione e impegnati a battere la sua attuale linea politica, offrendo un sicuro approdo di sinistra ai tanti che quel partito ha deluso; più noi saremo forti più il Pd potrà essere spinto a cambiare” mentre “verso il M5stelle non vedo possibili trattative per ragioni programmatiche e soprattutto ideali (valori costituzionali, concezione della democrazia)”. Lo scrive stamani, su Facebook, Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana ed esponente di rilievo di Liberi e Uguali.

“Con Gori in Lombardia e’ opportuno aprire un confronto sul programma, perche’ rispetto a Maroni non basta #faremeglio, come dice lo slogan Gori, ma si deve cambiare idee e politiche, – nel Lazio non sostenere Zingaretti, un uomo di sinistra, e’ un errore perche’ dobbiamo impedire che la Regione passi a Gasparri, – anche solo discutere della candidatura di Bassolino in Campania e’ un autogol perche’ per la sua storia e la sua popolarita’ dobbiamo chiedergli umilmente di candidarsi e sostenerlo senza se e senza ma. Non pretendo di avere la verita’. È solo quello che io penso”. Aggiunge Enrico Rossi.

“Anche solo discutere  della candidatura di Bassolino in Campania è un autogol perché per la sua storia e la sua popolarità dobbiamo chiedergli umilmente di candidarsi e sostenerlo senza se e senza ma. Non pretendo di avere la verità. È solo quello che io penso”.

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Monossido: sospetta intossicazione nel Chianti, 5 in ospedale 

Monossido: sospetta intossicazione nel Chianti, 5 in ospedale 

Intervento, questa mattina, dei Vigili del Fuoco di Siena a Gaiole in Chianti, in via Marconi, per sospetta intossicazione da monossido di carbonio.

Al momento dell’arrivo della squadra dei Vigili del Fuoco, che stanno effettuando verifiche per risalire alle cause dell’intossicazione nell’abitazione, c’erano cinque persone che accusavano malori e che erano già state prese in carico dal personale del 118 per il ricovero in ospedale.

Si tratta di una famiglia di origini kosovare, tre adulti e due bambini di 2 e 6 anni, ad essere stata ricoverata questa mattina all’ospedale di Siena. Per i cinque sono in corso accertamenti, ma nessuno risulta in pericolo di vita. Oltre a loro, è stato soccorso anche un infermiere del 118, uno di quelli intervenuti sul posto, che ha accusato malori ed è stato portato all’ospedale per controlli ma poi non è stato necessario il ricovero.

Sul posto, oltre ai sanitari del 118 e i vigili del fuoco, anche i carabinieri di Poggibonsi. Secondo una prima ricostruzione il monossido sarebbe stato sprigionato da un braciere a carbone acceso dalla famiglia kosovara dentro l’abitazione per riscaldarsi.

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Imbrattata statua di Fischer in piazza Signoria a Firenze

Imbrattata statua di Fischer in piazza Signoria a Firenze

Imbrattata la statua di Urs Fischer in piazza della Signoria a Firenze. Su un fianco del colosso metallico di arte contemporanea, da alcuni mesi esposto davanti a Palazzo Vecchio, un uomo intorno alle 8 di stamani ha spruzzato spray rosso.

Immediato l’intervento dei vigili urbani, che lo hanno bloccato, individuato, multato e denunciato. Si tratta di un cinquantenne originario della Repubblica Ceca, residente a Firenze. Gli agenti lo hanno denunciato per imbrattamento.

L’uomo non ha mostrato nessun pentimento per quanto compiuto: anzi, si apprende dai vigili urbani, si è spacciato per l’autore di ”Big Clay”, titolo dell’opera imbrattata, in pratica dicendo ai vigili di essere lui Fischer. Quindi ha sottolineato la soddisfazione per il gesto, considerandolo una provocazione d’artista. Dunque, alla denuncia per imbrattamento si è aggiunta anche quella per danneggiamento: ora rischia di dover pagare svariate migliaia di euro di multa e anche l’arresto. Non è la prima volta, infatti, che l’uomo compie gesti del genere. Nel 2015 si denudò in piazza Signoria, finendo denunciato per atti osceni in luogo pubblico.

Gli organizzatori dell’esposizione sono stati immediatamente avvertiti dell’episodio. ”Big Clay”, enorme scultura alta 12 metri, fin dal suo sbarco a Firenze nello scorso settembre è stata oggetto di molte critiche e ironie, anche sui social, per l’inserimento, da molti ritenuto inadeguato, dell’opera nel contesto storico architettonico di piazza Signoria. Della mostra di Fischer facevano parte anche due statue in cera, collocate sull’arengario di Palazzo Vecchio e destinate a sciogliersi lentamente, grazie ad un particolare meccanismo, nel corso della rassegna. Circa due mesi dopo l’inizio della rassegna, una di esse crollò, frantumandosi, sul suolo della piazza, senza fortunatamente ferire nessuno

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Miur: premiate le eccellenze toscane dell’Università

Miur: premiate le eccellenze toscane dell’Università

Sono 20 i dipartimenti degli atenei della regione selezionati dall’Anvur (l’agenzia nazionale di valutazione dell’università e della ricerca) e premiati con l’assegnazione del Fondo del Miur per un totale di risorse nei 5 anni pari a 150 milioni di euro.

Il Miur ha annunciato quali sono le 180 strutture di ricerca d’eccellenza del nostro Paese che dal 2018 al 2022 riceveranno risorse aggiuntive. Hanno presentato domanda per i finanziamenti, inviando i loro progetti di ricerca, 350 dipartimenti inseriti in un elenco stilato dall’Anvur. A raggiungere il maggior numero di dipartimenti in Toscana è stata l’Università di Firenze, con ben nove strutture selezionate in particolare per le materie scientifiche e mediche che riceveranno 14 milioni di euro ogni anno un quinquennio.  L’Università di Firenze si attesta quindi al 5% rispetto al complesso delle assegnazioni con un incremento rispetto al suo standard di qualità, pari al 3,53% del Fondo di finanziamento ordinario basata sulla Valutazione della qualità della ricerca (Vqr).

“Un risultato che ci dà ulteriore consapevolezza della qualità della ricerca svolta nelle nostre strutture” commenta con soddisfazione il rettore Luigi Dei sottolineando come i finanziamenti saranno investiti “in capitale umano, infrastrutture e attività didattiche di alta qualificazione”. Sono quattro invece i dipartimenti di eccellenza dell’Università di Siena: biotecnologie chimica e farmacia, biotecnologie mediche, filologia e critica delle letterature antiche e moderne, scienze sociali, politiche e cognitive. A loro andranno complessivamente 5 milioni di euro annui. All’Ateneo di Pisa vengono premiate ingegneria dell’informazione e civiltà e forme del sapere, mentre la Scuola Normale Superiore si afferma «dipartimento di eccellenza» per scienze matematiche e naturali e per scienze umane e la Scuola Superiore Sant’Anna primeggia invece con scienze sperimentali e applicate e scienze sociali.  “Con questi fondi aggiuntivi- commentano Vincenzo Barone e Pierdomenico Perata, rispettivamente direttore della Normale e rettore del Sant’Anna – potremo valorizzare le professionalità, reclutando giovani ricercatori e con ulteriori benefici per i nostri allievi e, in prospettiva, per l’Italia: formazione e ricerca sono asset strategici che adesso trovano un ulteriore e importante sostegno finanziario”.

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Miur: premiate le eccellenze toscane dell’Università

Miur: premiate le eccellenze toscane dell’Università

Sono 20 i dipartimenti degli atenei della regione selezionati dall’Anvur (l’agenzia nazionale di valutazione dell’università e della ricerca) e premiati con l’assegnazione del Fondo del Miur per un totale di risorse nei 5 anni pari a 150 milioni di euro.

Il Miur ha annunciato quali sono le 180 strutture di ricerca d’eccellenza del nostro Paese che dal 2018 al 2022 riceveranno risorse aggiuntive. Hanno presentato domanda per i finanziamenti, inviando i loro progetti di ricerca, 350 dipartimenti inseriti in un elenco stilato dall’Anvur. A raggiungere il maggior numero di dipartimenti in Toscana è stata l’Università di Firenze, con ben nove strutture selezionate in particolare per le materie scientifiche e mediche che riceveranno 14 milioni di euro ogni anno un quinquennio.  L’Università di Firenze si attesta quindi al 5% rispetto al complesso delle assegnazioni con un incremento rispetto al suo standard di qualità, pari al 3,53% del Fondo di finanziamento ordinario basata sulla Valutazione della qualità della ricerca (Vqr).

“Un risultato che ci dà ulteriore consapevolezza della qualità della ricerca svolta nelle nostre strutture” commenta con soddisfazione il rettore Luigi Dei sottolineando come i finanziamenti saranno investiti “in capitale umano, infrastrutture e attività didattiche di alta qualificazione”. Sono quattro invece i dipartimenti di eccellenza dell’Università di Siena: biotecnologie chimica e farmacia, biotecnologie mediche, filologia e critica delle letterature antiche e moderne, scienze sociali, politiche e cognitive. A loro andranno complessivamente 5 milioni di euro annui. All’Ateneo di Pisa vengono premiate ingegneria dell’informazione e civiltà e forme del sapere, mentre la Scuola Normale Superiore si afferma «dipartimento di eccellenza» per scienze matematiche e naturali e per scienze umane e la Scuola Superiore Sant’Anna primeggia invece con scienze sperimentali e applicate e scienze sociali.  “Con questi fondi aggiuntivi- commentano Vincenzo Barone e Pierdomenico Perata, rispettivamente direttore della Normale e rettore del Sant’Anna – potremo valorizzare le professionalità, reclutando giovani ricercatori e con ulteriori benefici per i nostri allievi e, in prospettiva, per l’Italia: formazione e ricerca sono asset strategici che adesso trovano un ulteriore e importante sostegno finanziario”.

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