Muore nel Pisano 78enne dopo caduta in scooter

Muore nel Pisano 78enne dopo caduta in scooter

L’anziano ha probabilmente avuto un malore durante la guida e ha improvvisamente perso il controllo dello scooter finendo a terra e riportando un grave trauma facciale.

Un uomo di 78 anni, di Ponsacco (Pisa), è morto intorno all’ora di pranzo a Terricciola subito dopo essere caduto dal suo scooter.
Sul posto il 118 e i carabinieri per ricostruire la dinamica dell’incidente. Secondo quanto si è appreso, l’uomo è morto poco dopo l’arrivo dell’ambulanza e il decesso sarebbe stato provocato da un malore alla guida che ha determinato la caduta. Nell’incidente infatti non ci sarebbero altri veicoli coinvolti.
(NOTIZIA IN AGGIORNAMENTO)

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Vertenza Fedex-TNT: corrieri ancora in sciopero

Vertenza Fedex-TNT: corrieri ancora in sciopero

I sindacati: alta adesione, consegne saltate, filiali bloccate. Domani presìdi a Calenzano, Prato, Empoli, Arezzo, Pisa. Guidotti (Filt Cgil): “Mobilitazione finché non si ritireranno i licenziamenti”

Sciopero di due giorni, oggi e domani, di tutti gli addetti, compresi gli appalti (già si era scioperato lo scorso 17 maggio), contro gli annunciati licenziamenti. In Toscana oggi alta adesione, filiali bloccate, consegne saltate (presìdi a Calenzano, Empoli, Prato, Pisa, Arezzo). In Toscana è prevista la chiusura della sede Tnt di Empoli (che impiega sei addetti), mentre sono in esubero due lavoratori in quella di Calenzano.

“In Toscana tra Fedex e Tnt ci sono oltre 300 lavoratori: respingeremo questo Piano industriale perché il modello che deve passare è quello virtuoso di Fedex, dove i corrieri sono dipendenti, e non quello di Tnt, dove il lavoro è esternalizzato. La posta in palio è altissima, la mobilitazione andrà avanti finché i licenziamenti non saranno ritirati”, dice Gabrio Guidotti di Filt Cgil Toscana.

La vertenza Fedex-Tnt racconta di procedure di licenziamento per 361 persone e il trasferimento collettivo per 115 (a livello nazionale). “Le due aziende – hanno spiegato Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti – non hanno preso in considerazione la proposta di ritirare licenziamenti e trasferimenti, ma esclusivamente offerto degli incentivi, non specificati, a chi accetta il licenziamento. Alla struttura del Mise per la crisi d’impresa abbiamo spiegato che, alla ripresa del confronto, è utile il ritiro delle procedure e non è ammissibile, con i bilanci aziendali in attivo, un piano di riorganizzazione che parta dai licenziamenti”.Da parte nostra – proseguono i sindacati – siamo disponibili ad aprire un confronto, a partire dalla salvaguardia dei posti di lavoro, dal riconoscimento delle professionalità e dal superamento del modello produttivo basato sull’allungamento della filiera della logistica e della distribuzione delle merci, come nel caso di Tnt, puntando sull’internalizzazione delle attività, per fare emergere il modello produttivo virtuoso di Fedex. È stata condivisa la ripresa del confronto dal 4 giugno e una prima verifica al Mise è prevista il 7 giugno”.
Fedex è un’azienda statunitense: nel 2015 ha realizzato un accordo per l’acquisizione della società Tnt fondata in Australia nel 1946 e con sede centrale nei Paesi Bassi. Entrambe le aziende sono presenti in oltre 200 paesi nel mondo.

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Scontro in Fi-Pi-Li, morto uno dei 4 feriti 

Scontro in Fi-Pi-Li, morto uno dei 4 feriti 

E’ morto stamani Albero Menici, livornese di 62 anni, uno dei quattro feriti del terribile scontro tra un camion e un furgone a Guasticce (Livorno), in prossimità dello svincolo Interporto est sulla carreggiata nord (direzione Firenze) della Sgc Fi-Pi-Li.

Nell’incidente, la cui dinamica è ancora al vaglio della polizia stradale, sono rimasti feriti in modo piuttosto serio un livornese e un uomo di Casciana Terme (PI), entrambi ricoverati in ospedale.

Il conducente del camion è invece rimasto illeso anche se presentava un forte stato di choc all’arrivo del personale del 118.

Gli occupanti dei veicoli sono stati soccorsi da più mezzi del 118. Sul posto anche le pattuglie della polizia stradale di Livorno e Pisa.
Due feriti erano stati trasferiti all’ospedale di Livorno e gli altri due a Pisa. La dinamica dell’incidente è ancora al vaglio degli inquirenti. Il traffico nella zona aveva subito qualche rallentamento ma la strada è sempre rimasta aperta.

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Arezzo: sorprende moglie con amante, li picchia e poi la violenta 

Arezzo: sorprende moglie con amante, li picchia e poi la violenta 

Il fatto è accaduto nella Valdichiana di Arezzo. L’uomo, un 37enne, è stato arrestato dai Carabinieri e, secondo quanto appreso, deve rispondere di svariati reati tra cui la violenza sessuale.

Sorprende la moglie in auto con l’amante, picchia entrambi poi va a casa e per punire la donna la violenta. La furia è stata scatenata dall’aver trovato la donna in auto con l’amico. Dopo la violenta lite sul posto, la lite è proseguita a casa dove l’uomo avrebbe violentato la moglie da cui di fatto viveva già separato. Arrestato, l’uomo è comparso davanti al gip del Tribunale di Arezzo. Per lui convalida dell’arresto e custodia cautelare in carcere.

Dovrà rispondere di violenza sessuale, maltrattamenti e possesso di armi.

Secondo quanto ricostruito l’uomo avrebbe atteso la moglie sotto casa armato anche di una pistola penna con il colpo in canna, ha sorpreso la donna appoggiata all’auto di un amico, ha picchiato entrambi e ha poi trascinato per i capelli la 27enne fino a casa, sottoponendola a violenza sessuale.

I militari dell’Arma, avvisati dall’amico della donna, lo hanno rintracciato e arrestato. Il 37enne, difeso dall’avvocato Domenico Nucci, ha una sua versione e sostiene che la moglie era consenziente. Diversa la versione della donna che avrebbe riferito particolari definiti ‘agghiaccianti’.

Stando a quanto emerge la 27enne aveva chiesto la separazione a causa dei continui maltrattamenti a cui sarebbe stata sottoposta.

Il gip del tribunale di Arezzo Fabio Lombardo ha disposto la misura cautelare in carcere dopo aver convalidato l’arresto, accogliendo la richiesta del pm Chiara Pistolesi.

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Spari a Follonica: arrestato anche padre dell’omicida Papi

Spari a Follonica: arrestato anche padre dell’omicida Papi

I carabinieri di Grosseto hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Antonio Papa, 56 anni, il padre di Raffaele Papa che il 13 aprile scorso a Follonica (Grosseto) uccise Salvatore De Simone con un colpo di pistola e ferì gravemente Massimiliano De Simone e Paola Martinozzi.

Il provvedimento è stato emesso dal gip su richiesta del procuratore Raffaella Capasso: le indagini, spiega una nota “che hanno portato all’arresto anche di Antonio Papa, padre dell’omicida dello scorso 13 aprile, sono consistite nell’esame di filmati recuperati dai sistemi di videosorveglianza privata, nonchè dall’analisi dei tabulati telefonici e delle numerose testimonianze acquisite”. Il materiale avrebbe consentito di raccogliere “univoci e concordanti indizi di consapevolezza a carico di Antonio Papa, in relazione al quale è emerso il concorso con il figlio Raffaele nella commissione dei reati e porto in luogo pubblico della pistola con matricola abrasa”, utilizzata per commettere i delitti, nonchè il concorso anomalo in relazione all’omicidio e ai tentati omicidi”.

In realtà però, per l’accusa, Antonio Papa, “avrebbe istigato” a minacciare ma non avrebbe spinto il figlio a sparare a Salvatore De Simone, e a ferire gravemente il fratello Massimiliano De Simone e la farmacista Paola Martinozzi: per il procuratore Raffaella Capasso, il 62enne avrebbe agito “in concorso ‘anomalo'” in relazione all’omicidio e ai tentati omicidi.

In sostanza, dalle indagini sarebbero emerse le responsabilità del padre, ma non “evidenze” dirette sull’omicidio che, secondo la ricostruzione del Gip, il figlio Raffaele avrebbe maturato “in totale autonomia”.
Nella ricostruzione si spiega che, dopo la lite scoppiata fra i componenti delle famiglie, Antonio Papa aveva chiamato al telefono il figlio facendosi venire a prendere presso la rosticceria; i due si allontanarono in auto per ritornare dopo 17 minuti.
“Raffaele – chiude il procuratore – è ritornato armato come si vede dalle immagini delle telecamere, e solo pochi minuti poi, è uscito dalla rosticceria e ha aperto il fuoco contro Salvatore De Simone che si stava avvicinando al fratello Massimiliano, impegnato a discutere, all’esterno, con Antonio Papa”.
L’arrestato è adesso nella casa circondariale di Grosseto.

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