Pierguidi: non ci sono ‘calcianti’ nell’aggressione di Siena

Pierguidi: non ci sono ‘calcianti’ nell’aggressione di Siena

Firenze, arriva la smentita, del presidente del Calcio Storico Fiorentino, Michele Pierguidi, alla notizia che nell’aggressione a pugni e calci, da parte di gruppo composto da 5 fiorentini, alcuni esperti anche di arti marziali, ci fossero elementi “riconducibili al mondo del Calcio storico: tra loro anche due calcianti in attività”.

“Riguardo alla notizia del calciante arrestato per detenzione e spaccio di stupefacenti, vorrei chiarire che non si tratta di un giocatore del calcio storico: già da due anni, infatti, non giocava nel torneo – dice Pierguidi – Riguardo alle altre persone identificate, non hanno assolutamente niente a che vedere con il Calcio Storico. Ed è bene chiarire una volta per tutte che i calcianti sono quelli che si guadagnano dopo anni di allenamenti l’onore della piazza, non chi appena si affaccia ad un campo di allenamento o chi gioca magari una sola partita in carriera”.

“Siamo stufi di vedere il nome del Calcio Storico infangato. È sotto gli occhi di tutti la severità che abbiamo imposto alla manifestazione, la più bella tra le rievocazioni storiche. Reagiremo nelle sedi opportune per immagini pubblicate che accostano i colori del calcio Storico a simboli che nulla hanno a che vedere con il Calcio storico e che offendono l’onore di Firenze, medaglia d’oro per la Resistenza” ha aggiunto Pierguidi.

L'articolo Pierguidi: non ci sono ‘calcianti’ nell’aggressione di Siena proviene da www.controradio.it.

Stazione Terna a Vaiano, non si farà

Stazione Terna a Vaiano, non si farà

Vaiano, in provincia di Prato, la nuova stazione Terna non si farà, lo ha annunciato con una nota il sindaco Primo Bosi.

Il sindaco di Vaiano ha avuto dallo staff tecnico di Terna la notizia che non c’è più l’esigenza di realizzare una nuova stazione elettrica, in quanto la necessità sarebbe stata superata grazie alla tecnologia.

“Inutile dire che sono contento – afferma Bosi -. Il no deciso espresso dalla comunità di Vaiano e la richiesta pressante di una soluzione alternativa hanno trovato una risposta che riempie tutti di soddisfazione. Questa notizia non è un fulmine a ciel sereno ma un bel raggio di sole per tutta la Vallata. L’ultimo confronto con Terna c’è stato in estate quando, per l’ennesima volta, avevo richiesto di trovare una strada alternativa alla stazione. La tecnologia avanzata e l’impegno di Terna hanno aiutato: è stata individuata una soluzione diffusa e non puntuale che permette di garantire la sicurezza della rete ed evitare il rischio di black out senza creare una nuova infrastruttura”.

L’ultimo no a Terna da parte del Comune di Vaiano era arrivato nel luglio 2017: con un’ampia relazione piena di osservazioni si sosteneva che la scelta di realizzare una nuova stazione doveva essere suffragata da dati certi e scientificamente sostenibili.

“La costruzione di una nuova stazione elettrica nel nostro territorio rappresenterebbe un ulteriore aggravio su una comunità che già da anni convive con due stazioni elettriche – affermava il sindaco Primo Bosi nel documento inviato ai vertici di Terna – Diciamo chiaramente che non ne vogliamo altre e che inviamo nuovamente Terna a verificare la sua indispensabilità per la sicurezza delle rete elettrica nazionale, tenendo ben presente che la fragilità ambientale che caratterizza il territorio comunale non consente di individuare localizzazioni adeguate alle esigenze richieste da un’opera così impattante”.

L'articolo Stazione Terna a Vaiano, non si farà proviene da www.controradio.it.

Regione Toscana: 20.000 euro a vedova Idy Dienne

Regione Toscana: 20.000 euro a vedova Idy Dienne

Firenze, la Regione Toscana assegnerà ventimila euro a Ndeye Rokhaya Mbengue, vedova di Idy Diene, il 54enne senegalese ucciso da un italiano lunedì scorso sul ponte Vespucci a Firenze.

Lo hanno annunciato il presidente Enrico Rossi e l’assessore alla presidenza, Vittorio Bugli, al termine della manifestazione nazionale antirazzista, organizzata dalle associazioni senegalesi della Toscana, a cui entrambi hanno partecipato sabato pomeriggio a Firenze.

“Abbiamo voluto – spiegano i due amministratori – compiere questo gesto, che abbiamo già compiuto altre volte per le vittime di attentati, che consideriamo doveroso. Ventimila euro, inutile ripeterlo, non possono in alcun modo risarcire di tanto dolore e di una così grave perdita, ma rappresentano un aiuto per chi si vede strappare chi era anche una fonte di sostentamento per la propria famiglia. Si tratta di un contributo di solidarietà. E sinceramente ci provoca un’emozione ancora più intensa, pensare al duplice, ripetuto dolore della signora Mbengue, moglie di Samb Modou uno dei due senegalesi uccisi in Piazza Dalmazia nel dicembre 2011”.

A Ndeye Rokhaya Mbengue nel dicembre scorso era stata concessa la cittadinanza italiana per meriti speciali.

L'articolo Regione Toscana: 20.000 euro a vedova Idy Dienne proviene da www.controradio.it.