30 anni di Erasmus, Barni: “Strumento importante per un’Europa più inclusiva”

FIRENZE -Compie trent'anni quest'anno il Programma Erasmus e domani si aprono a Roma gli "Stati generali della generazione Erasmus", occasione di bilanci e visibilità per le opportunità di cooperazione e di mobilità in Europa per i giovani che dal 1987 sono aumentati di anno in anno.

Più di mille in Toscana nel 2010, più di 26 mila in Italia nell'anno accademico 2013-2014, gli universitari che chiedono di "andare in Erasmus", ossia di trascorrere una parte del loro periodo di studio in un istituto di istruzione superiore di un altro paese. L'Italia è il quarto paese per partenze, dopo Spagna, Francia e Germania e conta un decimo dei giovani coinvolti, compresi quanti svolgono all'estero un tirocinio.

"Il disegno europeo è in crisi - afferma la vicepresidente e assessore alla ricerca e università Monica Barni - Si sente spesso parlare di Europa a più velocità, la possibilità di procedere nel processo di integrazione in maniera differenziata per la coesistenza di paesi con livelli di benessere e modelli sociali diversi. Non solo in Italia, ma in tutta l'Europa è sempre più preoccupante la forte polarizzazione nella distribuzione dei redditi. Per rilanciare il processo di ricostruzione europea è fondamentale partire dalle persone, ed il programma Erasmus rappresenta uno strumento in questa direzione. Ma importante è che sia accessibile a tutti con un contributo UE che consenta la partecipazione anche agli studenti con minori possibilità economiche. Il rischio altrimenti è l'esclusione dal percorso di rifondazione europea delle persone che divengono purtroppo oggetto di strumentalizzazione da parte delle forze politiche contrarie all'Unione".

Per aiutare i meno abbienti a usufruire di una opportunità di crescita culturale importante, in Toscana è stato reso disponibile da parte dell'azienda per il Diritto allo studio universitario (Dsu) della Regione, da sempre favorevole all'internazionalizzazione dei percorsi di studio, un milione di euro per integrare le borse di chi già usufruisce del sostegno del Dsu. E sono già oltre trecento le domande arrivate dagli universitari dei tre atenei toscani per l'anno accademico 2016-17: 103 da Firenze, 131 a Siena e 89 a Pisa. Ma il bando – intitolato quest'anno a Lucrezia Borghi, Valentina Gallo e Elena Maestrini, le tre studentesse toscane vittime nel 2016 di un incidente stradale in Spagna durante appunto un soggiorno Erasmus - è ancora aperto ed entro l'estate il numero delle richieste è destinato a crescere. In 367 ne hanno beneficiato nello scorso anno accademico, quello 2015-206.

"Puntare sulle persone - dice ancora Barni - favorendo la loro partecipazione ai percorsi di studio terziari, al fine di contribuire a creare una nuova identità europea attraverso la partecipazione di tutti: questo uno degli obiettivi delle politiche regionali del Dsu che ha portato a una maggiorazione delle borse per il soggiorno all'estero Erasmus, incrementate anche dopo la drammatica vicenda delle studentesse vittime dell'incidente stradale in Spagna".

"Le politiche di inclusione legate all'alta formazione - conclude la vicepresidente - aiutano a rafforzare l'identità europea e a promuovere tra gli studenti la realizzazione di esperienze importanti per rafforzare le competenze legate alla conoscenza di contesti diversi".

La Toscana regione ospite del XXX Salone del libro di Torino

FIRENZE – Sarà la Toscana la regione ospite della XXX edizione del Salone internazionale del Libro di Torino in programma dal 18 al 22 maggio.

"Siamo orgogliosi di questo ruolo – ha commentato il presidente Enrico Rossi -. Lo vedo come una grande opportunità per confrontare buone pratiche, tessere relazioni professionali e di scambio in un contesto culturale nazionale e internazionale. Sul tema della lettura abbiamo lavorato molto con le biblioteche che si stanno trasformando e che sono diventate delle vere piazze del sapere, luoghi di scambio e promozione della lettura. Essere a Torino significa anche sostenere il fondamentale ruolo che ha la lettura nella crescita di personale di ciascuno, come persone e come cittadini".

"Sono molto lieta che la Regione Toscana sia ospite di questo trentesimo Salone – ha detto la vicepresidente e assessore alla cultura Monica Barni in diretta streaming alla conferenza stampa di presentazione del Salone -. Saremo presenti con i nostri porgetti di promozione della lettura attraverso le biblioteche e con una pluralità di soggetti della filiera del libro, dal piccolo e medio editore, alla biblioteca, alla libreria".

La Toscana parteciperà al Salone con i suoi festival culturali, la Francigena, la Memoria, l'arte contemporanea, l'esperienza di cooperazione internazionale e altre iniziative di scambio e confronto tra realtà e contesti diversi extraregionali e esteri, per farsi conoscere e conoscere, elaborare insieme agli altri nuove idee.

"C'è un tema – ha poi detto Barni – su cui è fortemente impegnata la Regione Toscana: quello della diversità. Nel contesto dell'immenso mondo della editoria, e di quella toscana in particolare, ciò significa dare voce alle varietà delle produzioni culturali in un contesto di mercato sempre più caratterizzato dalla omologazione dei prodotti editoriali, dalla scarsa qualità e durabilità. Allora è importante per le biblioteche scendere in campo sul fronte della bibliodiversità, il che significa attribuirsi un ruolo eticamente e socialmente militante in difesa della qualità dell'offerta culturale e di salvaguardia di tutte quelle voci che sono fuori dal coro.

La libertà di espressione garantisce la pluralità delle idee e la diversità culturale – ha concluso la vicepresidente - In un paese cui ci sono pochissimi lettori e la comprensione dei testi è tuttora un problema, noi crediamo che sia molto importante continuare a riflettere e promuovere la lettura".

La Toscana regione ospite del XXX Salone del libro di Torino

FIRENZE – Sarà la Toscana la regione ospite della XXX edizione del Salone internazionale del Libro di Torino in programma dal 18 al 22 maggio.

"Siamo orgogliosi di questo ruolo – ha commentato il presidente Enrico Rossi -. Lo vedo come una grande opportunità per confrontare buone pratiche, tessere relazioni professionali e di scambio in un contesto culturale nazionale e internazionale. Sul tema della lettura abbiamo lavorato molto con le biblioteche che si stanno trasformando e che sono diventate delle vere piazze del sapere, luoghi di scambio e promozione della lettura. Essere a Torino significa anche sostenere il fondamentale ruolo che ha la lettura nella crescita di personale di ciascuno, come persone e come cittadini".

"Sono molto lieta che la Regione Toscana sia ospite di questo trentesimo Salone – ha detto la vicepresidente e assessore alla cultura Monica Barni in diretta streaming alla conferenza stampa di presentazione del Salone -. Saremo presenti con i nostri porgetti di promozione della lettura attraverso le biblioteche e con una pluralità di soggetti della filiera del libro, dal piccolo e medio editore, alla biblioteca, alla libreria".

La Toscana parteciperà al Salone con i suoi festival culturali, la Francigena, la Memoria, l'arte contemporanea, l'esperienza di cooperazione internazionale e altre iniziative di scambio e confronto tra realtà e contesti diversi extraregionali e esteri, per farsi conoscere e conoscere, elaborare insieme agli altri nuove idee.

"C'è un tema – ha poi detto Barni – su cui è fortemente impegnata la Regione Toscana: quello della diversità. Nel contesto dell'immenso mondo della editoria, e di quella toscana in particolare, ciò significa dare voce alle varietà delle produzioni culturali in un contesto di mercato sempre più caratterizzato dalla omologazione dei prodotti editoriali, dalla scarsa qualità e durabilità. Allora è importante per le biblioteche scendere in campo sul fronte della bibliodiversità, il che significa attribuirsi un ruolo eticamente e socialmente militante in difesa della qualità dell'offerta culturale e di salvaguardia di tutte quelle voci che sono fuori dal coro.

La libertà di espressione garantisce la pluralità delle idee e la diversità culturale – ha concluso la vicepresidente - In un paese cui ci sono pochissimi lettori e la comprensione dei testi è tuttora un problema, noi crediamo che sia molto importante continuare a riflettere e promuovere la lettura".

 

 

Economia in Toscana, una storia illustrata: alle 17 la presentazione

FIRENZE - Storia illustrata dell'economia in Toscana dall'Ottocento ad oggi: questo il titolo del volume, curato da vari autori, che sarà presentato lunedì 20 febbraio a Palazzo Strozzi Sacrati, Sala Pegaso, alle ore 17.

L'evento, organizzato da Irpet (Istituto per la programmazione economica in Toscana) insieme alla Regione, si aprirà con gli interventi introduttivi  del presidente Enrico Rossi e del direttore Irpet Stefano Casini Benvenuti. Seguono interventi di Alessandro Petretto, Maria Tinacci, Monika Poettinger.

La registrazione si farà presso il tavolo della segreteria dove sarà possibile ritirare il volume. 

L'evento potrà essere seguito in diretta streaming collegandosi dal sito di Toscana Notizie (www.toscana-notizie.it)  

 

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Economia in Toscana, una storia illustrata: lunedì 20 la presentazione

FIRENZE - Storia illustrata dell'economia in Toscana dall'Ottocento ad oggi: questo il titolo del volume, curato da vari autori, che sarà presentato lunedì 20 febbraio a Palazzo Strozzi Sacrati, Sala Pegaso, alle ore 17.

L'evento, organizzato da Irpet (Istituto per la programmazione economica in Toscana) insieme alla Regione, si aprirà con gli interventi introduttivi  del presidente Enrico Rossi e del direttore Irpet Stefano Casini Benvenuti. Seguono interventi di Alessandro Petretto, Maria Tinacci, Monika Poettinger.

La registrazione si farà presso il tavolo della segreteria dove sarà possibile ritirare il volume. 

L'evento potrà essere seguito in diretta streaming collegandosi dal sito di Toscana Notizie (www.toscana-notizie.it)  

 

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