Costituzione, Barni: “Viva e attuale, riscopriamola a partire dalla scuola”

FIRENZE - "La Costituzione, di cui festeggiamo quest'anno i 70 anni, è un documento vivo, che richiede continuo dibattito, ed insieme, voi giovani e noi rappresentanti delle istituzioni, dobbiamo trarne motivo di impegno e responsabilità".

Lo ha detto oggi la vicepresidente della Regione Monica Barni portando il suo saluto al convegno "Costituzione: la nostra carta d'identità 1948-2018" organizzato al Cinema La Compagnia di Firenze nell'ambito del progetto promosso dalla Regione Toscana, con la collaborazione dell'Istituto storico toscano della Resistenza e dell'età contemporanea e con l'Ufficio scolastico regionale.

Il progetto sulla Costituzione ha preso il via nel febbraio scorso con una serie di corsi di formazione a cui hanno partecipato oltre 230 docenti di scuole superiori, in un percorso che ha riletto le tappe fondamentali della storia della Repubblica alla luce del testo costituzionale. Poi è partito il lavoro di approfondimento nelle scuole. Diversi docenti che hanno partecipato al corso, con il sostegno degli Istituti toscani della Resistenza, hanno attivato il progetto nelle loro classi e hanno coinvolto circa 1600 studenti tra ragazze e ragazzi.

"Il progetto - ha proseguito la vicepresidente - di cui il convegno di oggi è una tappa, è stato fortemente voluto dalla Regione Toscana. E' un percorso di cittadinanza attiva che parte dalla scuola, dall'educazione dei ragazzi con il coinvolgimento di centinaia di insegnanti, con l'obiettivo di sviluppare un pensiero critico che deve, necessariamente, passare dallo studio della storia e dalla memoria, per costruire antidoti all'indifferenza e rafforzare l'impegno civico. E' un lavoro articolato, partito con la formazione dei formatori, per poi giungere in classe e coinvolgere migliaia di giovani studentesse e studenti in una progettazione sui temi fondamentali della Costituzione legati a tappe della nostra storia, un lavoro intenso ed unico che li ha visti protagonisti. E' un'iniziativa che ha visto attorno allo stesso tavolo diversi attori (dagli istituti dela Resistenza alle scuole, insegnanti e studenti insieme) che abbiamo, come Regione, spinto a collaborare affinché si costruisse un progetto di rete, un lavoro strutturale sulla consapevolezza".

Il convegno di oggi è interamente dedicato ad una riflessione sulla Costituzione: dall'uso dell'italiano nel testo, all'amministrazione della giustizia, dal ruolo delle donne all'idea di uguaglianza, dal lavoro ai giovani. E' la seconda tappa del percorso pubblico, fatto di incontri e seminari, che fa seguito al lavoro sugli insegnanti e nelle scuole. Partito il 6 novembre a Pieve Santo Stefano (Arezzo), il percorso si chiuderà il 22 novembre a Pontremoli (Massa Carrara). Prossime tappe Lucca (14 novembre), Prato (15 novembre), Grosseto (16-17 novembre), Pisa (16 novembre), Livorno (20 novembre), Pistoia e Siena (21 novembre).

 

Costituzione, Barni: “Viva e attuale, riscopriamola a partire dalla scuola”

FIRENZE - "La Costituzione, di cui festeggiamo quest'anno i 70 anni, è un documento vivo, che richiede continuo dibattito, ed insieme, voi giovani e noi rappresentanti delle istituzioni, dobbiamo trarne motivo di impegno e responsabilità".

Lo ha detto oggi la vicepresidente della Regione Monica Barni portando il suo saluto al convegno "Costituzione: la nostra carta d'identità 1948-2018" organizzato al Cinema La Compagnia di Firenze nell'ambito del progetto promosso dalla Regione Toscana, con la collaborazione dell'Istituto storico toscano della Resistenza e dell'età contemporanea e con l'Ufficio scolastico regionale.

Il progetto sulla Costituzione ha preso il via nel febbraio scorso con una serie di corsi di formazione a cui hanno partecipato oltre 230 docenti di scuole superiori, in un percorso che ha riletto le tappe fondamentali della storia della Repubblica alla luce del testo costituzionale. Poi è partito il lavoro di approfondimento nelle scuole. Diversi docenti che hanno partecipato al corso, con il sostegno degli Istituti toscani della Resistenza, hanno attivato il progetto nelle loro classi e hanno coinvolto circa 1600 studenti tra ragazze e ragazzi.

"Il progetto - ha proseguito la vicepresidente - di cui il convegno di oggi è una tappa, è stato fortemente voluto dalla Regione Toscana. E' un percorso di cittadinanza attiva che parte dalla scuola, dall'educazione dei ragazzi con il coinvolgimento di centinaia di insegnanti, con l'obiettivo di sviluppare un pensiero critico che deve, necessariamente, passare dallo studio della storia e dalla memoria, per costruire antidoti all'indifferenza e rafforzare l'impegno civico. E' un lavoro articolato, partito con la formazione dei formatori, per poi giungere in classe e coinvolgere migliaia di giovani studentesse e studenti in una progettazione sui temi fondamentali della Costituzione legati a tappe della nostra storia, un lavoro intenso ed unico che li ha visti protagonisti. E' un'iniziativa che ha visto attorno allo stesso tavolo diversi attori (dagli istituti dela Resistenza alle scuole, insegnanti e studenti insieme) che abbiamo, come Regione, spinto a collaborare affinché si costruisse un progetto di rete, un lavoro strutturale sulla consapevolezza".

Il convegno di oggi è interamente dedicato ad una riflessione sulla Costituzione: dall'uso dell'italiano nel testo, all'amministrazione della giustizia, dal ruolo delle donne all'idea di uguaglianza, dal lavoro ai giovani. E' la seconda tappa del percorso pubblico, fatto di incontri e seminari, che fa seguito al lavoro sugli insegnanti e nelle scuole. Partito il 6 novembre a Pieve Santo Stefano (Arezzo), il percorso si chiuderà il 22 novembre a Pontremoli (Massa Carrara). Prossime tappe Lucca (14 novembre), Prato (15 novembre), Grosseto (16-17 novembre), Pisa (16 novembre), Livorno (20 novembre), Pistoia e Siena (21 novembre).

 

Cooperazione euromediterranea, il 13 novembre la vicepresidente Barni a Marsiglia

FIRENZE – Potenziare la cooperazione tra i paesi del bacino mediterraneo su alcuni temi chiave, con un occhio di riguardo al ruolo delle collettività territoriali verso lo sviluppo di relazioni di partenariato e cooperative. Sarà questo il cuore dell'evento dal titolo ‘Mediterranea del futuro. Priorità ai giovani e all'innovazione' in programma oggi e domani, 12 e 13 novembre, a Marsiglia, in Francia. Parteciperà all'incontro anche la vicepresidente della Regione Monica Barni, invitata dalla Regione Sud Provenza Alpi Costa Azzurra.

Il convegno, che segue quello dello scorso anno dedicato al cambiamento climatico, riunirà per la prima volta numerosi rappresentanti politici di paesi del Mediterraneo fra cui il presidente della repubblica d'Albania, il ministro della Cooperazione internazionale della Repubblica araba d'Egitto, il ministro dell' Educazione e dell'insegnamento dell'Autorità Palestinese, il Segretario generale dell'Unione per il Mediterraneo, la presidente della Fondazione Anna Lindh e numerosi rappresentanti di governi locali della riva sud del Mediterraneo, sotto il patronato del ministero degli Esteri della Repubblica francese.

L'evento si articolerà in una seduta plenaria, che metterà al centro il significato dell'alleanza fra giovani ed innovazione come chiave per costruire il mediterraneo del futuro, e 5 atelier, in parallelo, riservati alla partecipazione dei giovani delle due rive del mediterraneo, dove si discuterà di innovazione ed occupazione, imprenditorialità, giovani come motore del cambiamento, giovani come costruttori della città mediterranea del futuro e pensare e costruire insieme un futuro sostenibile del Mediterraneo.

La vicepresidente Barni parteciperà alla seduta plenaria e si sottoporrà alle domande dei giovani partecipanti sui temi oggetto dell'incontro. Inoltre nel corso della giornata, sottoscriverà, con il presidente della Regione Sud Provenza Alpi Costa Azzurra, una lettera di intenti, preliminare alla firma di un futuro accordo di cooperazione fra le due Regioni che avrà come oggetto il rafforzamento della collaborazione in ambito di cooperazione internazionale con i territori della riva Sud del Mediterraneo, a cominciare dalla Tunisia con un focus su sviluppo economico locale, economia sociale e solidale, sanità, cultura, ricerca e innovazione.