Remuto, sabato 29 aprile assessore Grieco al concerto dell’Orchestra scolastica regionale

FIRENZE – E' entrata nel vivo la rassegna Remuto, rete musica toscana, un progetto finanziato dalla Regione e volto a promuovere il mondo della musica nelle scuole toscane. Gli appuntamenti, che coinvolgono oltre venti istituti di ogni ordine e grado, hanno già preso il via nelle province di Lucca, Pisa, Firenze, Grosseto, Massa Carrara, Livorno, Siena e Pistoia.

Domani mattina, sabato 29 aprile, ore 10, nel salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, Firenze, l'Orchestra scolastica regionale toscana, emanazione del progetto Remuto, si esibirà in un concerto con la partecipazione di studenti cantanti e del coro dell'Iiss Calamandrei di Sesto Fiorentino e dell'Orchestra della Hangzhou wenlan middle school. L'assessore regionale ad istruzione, formazione e lavoro, Cristina Grieco, parteciperà all'iniziativa.

La Regione Toscana, attraverso la rete Remuto, intende valorizzare e diffondere la cultura musicale tra i giovani e in particolare nelle scuole.

 

Remuto, sabato 29 aprile assessore Grieco al concerto dell’Orchestra scolastica regionale

FIRENZE – E' entrata nel vivo la rassegna Remuto, rete musica toscana, un progetto finanziato dalla Regione e volto a promuovere il mondo della musica nelle scuole toscane. Gli appuntamenti, che coinvolgono oltre venti istituti di ogni ordine e grado, hanno già preso il via nelle province di Lucca, Pisa, Firenze, Grosseto, Massa Carrara, Livorno, Siena e Pistoia.

Domani mattina, sabato 29 aprile, ore 10, nel salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, Firenze, l'Orchestra scolastica regionale toscana, emanazione del progetto Remuto, si esibirà in un concerto con la partecipazione di studenti cantanti e del coro dell'Iiss Calamandrei di Sesto Fiorentino e dell'Orchestra della Hangzhou wenlan middle school. L'assessore regionale ad istruzione, formazione e lavoro, Cristina Grieco, parteciperà all'iniziativa.

La Regione Toscana, attraverso la rete Remuto, intende valorizzare e diffondere la cultura musicale tra i giovani e in particolare nelle scuole.

 

Remuto, sabato 29 aprile assessore Grieco al concerto dell’Orchestra scolastica regionale

FIRENZE – E' entrata nel vivo la rassegna Remuto, rete musica toscana, un progetto finanziato dalla Regione e volto a promuovere il mondo della musica nelle scuole toscane. Gli appuntamenti, che coinvolgono oltre venti istituti di ogni ordine e grado, hanno già preso il via nelle province di Lucca, Pisa, Firenze, Grosseto, Massa Carrara, Livorno, Siena e Pistoia.

Domani mattina, sabato 29 aprile, ore 10, nel salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, Firenze, l'Orchestra scolastica regionale toscana, emanazione del progetto Remuto, si esibirà in un concerto con la partecipazione di studenti cantanti e del coro dell'Iiss Calamandrei di Sesto Fiorentino e dell'Orchestra della Hangzhou wenlan middle school. L'assessore regionale ad istruzione, formazione e lavoro, Cristina Grieco, parteciperà all'iniziativa.

La Regione Toscana, attraverso la rete Remuto, intende valorizzare e diffondere la cultura musicale tra i giovani e in particolare nelle scuole.

 

Maggio fiorentino, Barni: “Impegno per rilanciare e rafforzare l’istituzione”

FIRENZE - "La realtà della situazione di bilancio del Maggio fiorentino è nota, come è nota la straordinaria importanza di questa istituzione culturale per Firenze e per tutta la Toscana. La Regione continuerà a seguirne le vicende con un unico scopo: rafforzarne e rilanciarne il ruolo". La vicepresidente e assessore alla cultura Monica Barni conferma la posizione del governo regionale sul teatro musicale fiorentino.

"Si tratta adesso – continua – di individuare le strade e le modalità migliori per raggiungere questo obiettivo, tenendo insieme le ragioni di un suo pieno rilancio e della corretta valutazione di quanto reso possibile dal bilancio regionale. E' un percorso – conclude Barni – che richiede lo sforzo di tutti soggetti interessati e che potrà sicuramente contare sul lavoro del nuovo soprintendente Chiarot".

Firenze pronta per il Festival d’Europa. Barni: “Giovani d’oggi più europei, ma rimane bisogno di confronto”

FIRENZE - Lo diceva la statista e tra i padri dell'Europa Robert Schuman: " L'Europa non potrà farsi una sola volta". Va costruita (e rinforzata) ogni giorno. Ed è con questo obiettivo - quello di portare l'idea dell'Europa tra la gente e nella vita di tutti i giorni, senza facili agiografie ma confrontandosi anche sulla sue criticità - che nasce il festival d' Europa, che si ripete ogni due anni e animerà Firenze, per la quarta volta, dal 4 al 9 maggio 2017, con oltre cento eventi, venti diverse location, diciotto enti e associazioni coinvolte, studenti Erasmus provenienti da ventotto paesi ed una coda di iniziative che si prolungherà, con il "Festival Off", addirittura fino a metà giugno.

 

Il festival, che si sovrapporrà negli stessi giorni all'appuntamento annuale, ugualmente dedicato all'Europa, di "State of the Union", è stato presentato stamani a Palazzo Vecchio.

 

"Si dice che le nuove generazioni sono più europee delle precedenti - sottolinea la vice presidente ed assessore alla cultura della Toscana, Monica Barni -. Ed è vero, grazie anche a progetti come l'Erasmus, lanciati trentanni fa, che in in Europa dove ancora c'erano il muro di Berlino e le frontiere gli studenti universitari hanno potuto spostarsi (e incontrarsi) tra un paese e l'altro. Ma allo spontaneismo europeo di chi non si ricorda più neppure i confini, occorre anche soffermarsi e accrescere la consapevolezza sulle politiche europee, anche con senso critico. In questo senso un festival ‘giovane' e di giovani come il Festival d'Europa, che si compone di iniziative che parlano linguaggi anche diversi che è poi tratto comune del contemporaneo, può aiutare a creare un più forte senso di appartenenza".

 

Barni ne approfitta per sottolineare anche la grande collaborazione tra istituzioni diverse che è parte dell'evento. "Un aspetto importante" dice. Il Festival d'Europa conferma il gemellaggio culturale anche con Fabbrica Europa, manifestazione giunta alla ventiquattresima edizione. Poi Barni conclude ricordando l'incontro, sempre sul futuro dell'Europa, che la Regione ha promosso per settembre e a cui interverrà il presidente del Comitato europeo della Regioni.

 

La quarta edizione del Festival d'Europa sarà dedicata in particolare al 60° anniversario dei Trattati di Roma e al 30° dalla nascita del Programma Erasmus. Arriveranno da un capo all'altro dell'Europa, da Malta alla Finlandia, dal Portogallo alla Bulgaria, dalla Grecia all'Estonia, studenti di ventotto università diverse, una per ciascun paese europeo, e alla scuola di scienze politiche "Cesare Alfieri" dell'Università di Firenze intavoleranno un dialogo con i rappresentanti dell'Unione, per parlare di allargamento e disgregazione, identità e nazionalismi, austerità e politiche di coesione. Loro stessi hanno scelto i temi, ben consapevoli evidentemente della criticità del momento storico.

Rossi: "Per il futuro dell'Europa potenziare le politiche di coesione"

Si discuterà anche delle trasformazioni della scuola e dell'università. Saranno sei giorni di incontri, convegni e laboratori, a cui si affiancheranno mostre, spettacoli e concerti per riflettere e delineare l'Europa di domani: da Palazzo Vecchio alle Murate, dal Teatro de La Compagnia al polo universitario di Novoli, da Villa Salviati a piazza SS. Annunziata passando per Ponte Vecchio.

Il programma completo del Festival d'Europa
 

All'interno della programmazione del Festival d'Europa, appuntamento biennale, ancora una volta centrale sarà il ruolo di "The State of the Union" (dal 4 al 6 maggio), l'evento organizzato dall'Istituto Universitario Europeo e giunto alla sua settima edizione. Un appuntamento di rilievo che richiamerà a Firenze economisti, accademici e figure di primo piano del panorama internazionale. Il presidente del Senato, Pietro Grasso aprirà i lavori il 4 maggio alla Badia Fiesolana. Venerdì 5 maggio ci saranno il ministro degli Esteri Angelino Alfano e il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni. Interverranno nei tre giorni anche il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani, il presidente del Consiglio europep Donald Tusk e il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker.

Il Festival d'Europa 2017 è promosso da Comune di Firenze, Regione Toscana, Istituto Universitario Europeo e Città metropolitana di Firenze e vede tra i partner la Commissione europea, il Parlamento europeo, la presidenza del Consiglio dei Ministri Dip. Politiche europee, l'Università degli Studi di Firenze, Jean Monet Centro di eccellenza. E' organizzato in collaborazione con l'Agenzia Erasmus+ Italia/INDIRE, Europe Direct Firenze, Fabbrica Europa, James Madison University, Zap, Lajetée e Lungarno. Con il contributo di: ESN Florentia, SILFIspa Società Illuminazione Firenze e Servizi Smartcity, Conservatorio Cherubini-Firenze, Istituto degli Innocenti-Firenze e il patrocinio di "Noi, Identità, Memoria – 60 anni dei Trattati di Roma".