Apre domani Cortona on the move, festival della fotografia in viaggio

FIRENZE "Un festival dinamico, giovane, creativo". Così l'assessore regionale alla cultura Sara Nocentini ha definito "Cortona On The Move" edizione 2014. La manifestazione internazionale dedicata alla fotografia in viaggio è stata presentata oggi a Firenze.
 
"Cortona on the move" prenderà il via domani e proseguirà sino al 28 settembre sviluppando un avvincente percorso fatto di mostre (ben 15) di incontri, di eventi, di dibattiti,  di workshop che si svilupperanno coinvolgendo e valorizzando  gli angoli più suggestivi della cittadina medievale di Cortona. "Questa rassegna – ha proseguito l'assessore - nasce dall'idea di un gruppo di giovani toscani che hanno saputo costruire un progetto avvincente tanto da meritare apprezzamenti su scala internazionale". 
 
Giunto alla sua quarta edizione  il festival, ormai consacrato come uno degli eventi più importanti del suo settore, coinvolgerà un notevole pubblico di professionisti e appassionati della fotografia. 
 
Tra le mostre di alcuni dei fotografi più importanti del panorama mondiale (ma quest'anno ci sarà anche la prima mostra dei lavori professionali fatti con lo smartphone) si segnala anche l'arrivo a Cortona, proprio per l'apertura del festival, di una mostra itinerante. La mostra sulle condizioni dei migranti con 24 foto di Alessandro Penso, vincitore del World press photo 2014, è stata allestita a bordo di un Tir  che è partito da bari e, attraversando Italia e Europa è arrivato a Bruxelles per portare al parlamento europeo, le storie di coloro che cercano in accoglienza e dignità in Europa. La mostra è stata realizzata in collaborazione con l'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati. 
 

Nocentini su Cantiere d’arte Montepulciano: “Una delle eccellenze della Toscana dei Festival”

FIRENZE - "Siamo di fronte ad una delle grandi eccellenze della Toscana dei Festival che arricchisce la nostra estate. E' lo scenario giusto in cui collocare un'offerta di qualità, legandola ai territori che si presentano con tutte le loro eccellenze, dall'arte, alla cultura, al vino per interessare un pubblico che ci auguriamo sempre più numeroso".

E' con queste parole che l'assessore regionale alla cultura, Sara Nocentini, ha preso la parola alla conferenza stampa di presentazione della trentanovesima edizione del "Cantiere internazionale d'arte" di Montepulciano, la manifestazione nata nel 1976 e dedicata quest'anno all'aria che, come è stato spiegato, è il mezzo attraverso il quale si propagano i suoni e in questo caso la musica e che completa, insieme ad acqua e terra, la trilogia poliziana.

Il ricco cartellone, che prende il via venerdì 18 luglio e prosegue fino a sabato 2 agosto, prevede la presenza di ben 290 artisti per 53 appuntamenti, la maggior parte dei quali ad ingresso gratuito, divisi tra opera, musica, prosa, concerti sinfonici e corali e musica da camera, coinvolgendo l'intera Valdichiana e Siena.

"C'è insomma – aggiunge l'assessore regionale – un ampio ventaglio di possibilità, con il coinvolgimento, che personalmente apprezzo tantissimo, di otto comuni ed un'iniziativa particolare per la promozione della candidatura di Siena a capitale europea della cultura. La Regione sostiene questo Festival dal 2008 e il Cantiere ha ottenuto il riconoscimento anche da parte dell'Unione Europea per i meriti conquistati sul campo".

L'assessore Nocentini ha poi annunciato l'intenzione della Regione di predisporre per il 2015 un cartellone unico, che metta insieme i numerosi appuntamenti culturali e spettacolari che punteggiano la Toscana, soprattutto durante il periodo estivo per "rendere sistematica questa offerta composita e di grande qualità".

Nocentini su Cantiere d’arte Montepulciano: “Una delle eccellenze della Toscana dei Festival”

FIRENZE - "Siamo di fronte ad una delle grandi eccellenze della Toscana dei Festival che arricchisce la nostra estate. E' lo scenario giusto in cui collocare un'offerta di qualità, legandola ai territori che si presentano con tutte le loro eccellenze, dall'arte, alla cultura, al vino per interessare un pubblico che ci auguriamo sempre più numeroso".

E' con queste parole che l'assessore regionale alla cultura, Sara Nocentini, ha preso la parola alla conferenza stampa di presentazione della trentanovesima edizione del "Cantiere internazionale d'arte" di Montepulciano, la manifestazione nata nel 1976 e dedicata quest'anno all'aria che, come è stato spiegato, è il mezzo attraverso il quale si propagano i suoni e in questo caso la musica e che completa, insieme ad acqua e terra, la trilogia poliziana.

Il ricco cartellone, che prende il via venerdì 18 luglio e prosegue fino a sabato 2 agosto, prevede la presenza di ben 290 artisti per 53 appuntamenti, la maggior parte dei quali ad ingresso gratuito, divisi tra opera, musica, prosa, concerti sinfonici e corali e musica da camera, coinvolgendo l'intera Valdichiana e Siena.

"C'è insomma – aggiunge l'assessore regionale – un ampio ventaglio di possibilità, con il coinvolgimento, che personalmente apprezzo tantissimo, di otto comuni ed un'iniziativa particolare per la promozione della candidatura di Siena a capitale europea della cultura. La Regione sostiene questo Festival dal 2008 e il Cantiere ha ottenuto il riconoscimento anche da parte dell'Unione Europea per i meriti conquistati sul campo".

L'assessore Nocentini ha poi annunciato l'intenzione della Regione di predisporre per il 2015 un cartellone unico, che metta insieme i numerosi appuntamenti culturali e spettacolari che punteggiano la Toscana, soprattutto durante il periodo estivo per "rendere sistematica questa offerta composita e di grande qualità".

Cortona On The Move: domani presentazione del festival di fotografia

FIRENZE - Presentazione della quarta edizione del festival internazionale di fotografia "Cortona On The Move - Fotografia in Viaggio", in programma dal 17 luglio al 28 settembre.
 
La conferenza stampa si svolgerà domani, mercoledì 16 luglio, alle ore 12.30, nella Sala Stampa Cutuli di Palazzo Strozzi Sacrati (Piazza Duomo 10, Firenze).
 
Interverranno Sara Nocentini, assessora regionale alla cultura, Albano Ricci, assessore alla cultura del Comune di Cortona, Arianna Rinaldo e Antonio Carloni di Cortona On The Move.

La scomparsa dello storico Vivarelli: il ricordo dell’assessora Nocentini

FIRENZE - "Con Roberto Vivarelli perdiamo un vero maestro: un caposcuola, un accademico insigne, un uomo libero, indipendente, democratico, alieno da conformismi e mode". Così l'assessora regionale alla cultura Sara Nocentini ricorda lo storico toscano, scomparso ieri all'età di 85 anni.
 
Vivarelli, formatosi alla Cesare Alfieri nei primi anni Cinquanta, proseguì gli studi in Italia e all'estero affermandosi come uno degli intellettuali più brillanti della sua pur straordinaria generazione. Ordinario alla Scuola Normale di Pisa, fu protagonista di una stagione formidabile della storiografia italiana che nella stessa città allineava contemporaneamente fra i colleghi della stessa disciplina Alberto Aquarone, Giuseppe Are, Luciano Cafagna.
 
Vivarelli, fin dagli anni giovanili, mostrò secondo l'assessore Nocentini i segni di una cultura e di un tratto che lo aiutarono a diventare uno dei maggiori storici italiani del XX secolo e a esercitare un ruolo di primo piano nella cultura nazionale. "Ci ha lasciato molte opere, ma è soprattutto la loro qualità che merita di essere ricordata – sottolinea -. A lui si deve la più importante opera sull'avvento del fascismo pubblicata in tre volumi dal 1965 al 2012. Nell'affrontare uno dei nodi della "Questione Nazionale", Vivarelli ha offerto un esempio che colloca la sua opera ai vertici della produzione intellettuale europea perché capace di sovvertire l'asse interpretativo corrente con l'uso rigoroso degli strumenti dello storico: le fonti".
 
Accanto a quel monumento della storiografia meritano una menzione almeno le sue frequenti riflessioni sulla Storia nazionale, e il suo appassionato intervento autobiografico che 14 anni fa provocò un ampio dibattito destinato a rovesciare molti dei luoghi comuni con cui fino ad allora si era confrontata la narrazione della guerra civile italiana. "Il suo impegno intellettuale e il suo rigore – è la conclusione di Nocentini - hanno offerto il modello migliore del lavoro dello storico, un modello che va onorato con commossa gratitudine".