“Another Day Of Life – Un altro giorno” in anteprima al Cinema Odeon di Firenze

“Another Day Of Life – Un altro giorno” in anteprima al Cinema Odeon di Firenze

Mercoledì 16 gennaio ore 21.00 “Another day Of Life – Un altro giorno” in versione originale con sottotitoli in italiano. Il film dedicato al celebre scrittore e reporter Ryszard Kapuscinski. Presentato con successo all’ultimo Festival di Cannes sarà introdotto da Angela Staude Terzani e Folco Terzani

Nel 1975, in piena Guerra Fredda, i portoghesi lasciano le colonie africane. L’Angola, però, non è un territorio facile, il petrolio fa gola, e il paese è spaccato in due. Tra i sostenitori dell’MPLA, il movimento di liberazione marxista-leninista, e quelli dell’UNITA, sostenuti dagli Stati Uniti, scoppia la guerra civile e il conflitto monta rapidamente su scala internazionale. Ryszard Kapuściński, giornalista della Polonia socialista, è lì, nel mezzo dell’assedio di Luanda, dove infuriano il caso e la paranoia, la “confusão”, e dove ama essere, perché quella è la sua missione. Convincerà i suoi superiori a lasciargli tentare di raggiungere il fronte meridionale, dove il generale Farrusco, con un manipolo di pochi uomini, sta portando avanti una resistenza che ha dell’incredibile.

Another day of life è un reportage di guerra, un’immersione nella Storia, ma anche un viaggio nell’anima, tra incancellabili sensi di colpa e risposte esistenziali che soltanto chi ha vissuto così può avere in cambio. È anche un film con una reale ragione di essere, che va oltre la testimonianza. Tutti i personaggi coinvolti hanno una cosa in comune: hanno visto qualcosa che ha cambiato la loro vita. E là dove ci sono delle immagini che hanno questo potere, c’è un film che domanda e merita di venire alla luce.

Il film, presentato con successo, all’ultimo Festival di Cannes, sarà introdotto da Angela Staude Terzani e Folco Terzani.

Cinema Odeon | Piazza Strozzi | Firenze Tel. 055/214068

Biglietto: euro 10 INFO

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Rock Contest: il film!

Rock Contest: il film!
IL ROCK CONTEST: 30 anni di musica indipendente, 30 anni del più importante concorso per emergenti d’Italia. Un documentario di Giangiacomo De Stefano. Anteprima venerdì 25 gennaio 2019 alle 21:00 al Cinema La Compagnia di Firenze.

Dalla Firenze della new wave alla musica indipendente nelle classifiche di vendita, una storia lunga 30 anni.

La storia del più importante e riconosciuto concorso musicale per band emergenti d’Italia con trenta edizioni realizzate a partire dal 1984. Gli anni in cui Firenze era la patria della new wave italiana, Controradio la sua radio di riferimento e il Tenax il suo palco d’elezione.

Nel documentario girato da Giangiacomo De Stefano (che abbiamo già conosciuto per Rotte Indipendenti) molte testimonianze dei musicisti dell’indie italiano, da Manuel Agnelli a Dario Brunori, da Max Collini a Piero Pelù ed ancora Subsonica, Cristina Donà, Irene Grandi, Ligabue fino alle nuove leve come Loren e Manitoba e tanti altri.

I personaggi di Controradio che hanno iniziato questa lunga storia e i musicisti che hanno hanno partecipato al concorso più longevo della storia del rock in Italia.

Immagini e interviste dalla grande finale dei 30 anni, che ha visto vincere i Giunto di Cardano e l’omaggio agli Offlaga Disco Pax. Sul palco con Max Collini e Daniele Carretti molti ospiti e amici musicisti: Dario Brunori, Tre Allegri Ragazzi Morti, Bologna Violenta, Colapesce, Alex Baronciani e Thomas Koppen.

La proiezione è preceduta da un incontro con il regista e alcuni dei protagonisti. Modera Giustina Terenzi.

“Il collante di tutti questi decenni è Controradio che ha tenuto insieme le cose e ha continuato a produrre quella bellissima manifestazione che si chiama Rock Contest” (Ernesto De Pascale).

“È una realtà da cui tutti passano” (Irene Grandi).

“Una delle cose di qualità che sono rimaste in questi anni” (Manuel Agnelli – Afterhours).

“Per l’Italia e per Firenze il Rock Contest è un punto di riferimento, una sorta di brodo primordiale” (Piero Pelù).

“Questi gruppi hanno suonato davanti ad un sacco di persone, e questa cosa è bellissima ed è un pezzo di vita” (Lodo Guenzi – Lo Stato Sociale).

È un’iniziativa Controradio e Controradio Club in collaborazione con Regione Toscana, Comune di Firenze e SIAE.

L’evento Facebook: https://www.facebook.com/events/1214913335331989/

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Turandot arriva al Metastasio con l’Opera di Pechino

Turandot arriva al Metastasio con l’Opera di Pechino

Da giovedì 17 a domenica 20 gennaio al Teatro Metastasio arriva TURANDOT, favola dell’esotismo orientale per antonomasia coprodotta dal Teatro Metastasio di Prato con l’Opera di Pechino e Ert Teatro Nazionale con il patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese in Italia nell’ambito dei festeggiamenti del Capodanno Cinese in Italia (feriali ore 20.45, sabato ore 19.30, domenica ore 16.30).

Questa TURANDOT suggella l’incontro tra Oriente e Occidente consentendo a un regista italiano di confrontarsi per la prima volta con la tradizione dell’Opera di Pechino. Lo spettacolo è un sottile gioco di specchi tra due mondi, lontani in apparenza ma reciprocamente attratti e affascinati l’uno dall’altro, perché entrambi eredi di civiltà antiche, sofisticate e misteriose a un tempo.

Da un lato, dunque, la raffinata arte attoriale dell’Opera di Pechino, sublime mescolanza di recitazione, danza e canto, tesa a una continua perfezione del gesto artistico, dall’altra, invece, lo sguardo prospettico d’invenzione tutta italiana, il gusto visionario e la lunga sapienza d’ordire scene illusionistiche, abilità divenuta patrimonio del teatro europeo.

Sulla scena si esibiscono un gruppo di interpreti cinesi accompagnati da un ensemble musicale composto da musicisti italiani e cinesi, che eseguono un repertorio con ritmi e armonie miscelati tra Oriente e Occidente, con musiche originali di Luigi Ceccarelli, Alessandro Cipriani e Qiu Xiaobo.

La storia, in una Pechino fatata, è quella della figlia dell’imperatore Altoum, la bellissima e solitaria principessa Turandot, che incarna lo spirito di un’ava con il terrore degli uomini e perciò sfida i pretendenti alla sua mano a risolvere 3 indovinelli da lei proposti, pena la decapitazione. Tante le teste infilzate su pali, finché Calaf, figlio di un vecchio re tartaro, viene rapito dalla sua bellezza e si lancia nell’agone, risolve i tre enigmi e sfida di rimando Turandot a scoprire il suo nome prima dell’alba, in cambio della libertà e a fronte della propria morte. Turandot cerca invano di scoprire il nome del giovane, ma l’amore la rapisce e lei cede, bacia Calaf e, all’alba, davanti all’imperatore e al popolo, annuncia trionfante che il nome dello straniero è “Amor”.

La Turandot

Attorno allo spettacolo, venerdì 18 gennaio a fine replica sul palco del Metastasio, lo studioso Luca Scarlini incontra la compagnia nel primo appuntamento de LO SPETTATORE ATTENTO del 2019.

Per la replica di domenica 20 gennaio è possibile inoltre usufruire del SERVIZIO BABYSITTING per bambini di età compresa tra i 4 e i 10 anni, offerto gratuitamente alle famiglie con biglietto o abbonamento per lo spettacolo. La prenotazione anticipata è obbligatoria entro martedì 15 gennaio.

Chiara Brilli ha intervistato il regista Marco Plini 

Info:

cometa@metastasio.it o 0574/27683 (dal lunedì al venerdì in orario 9.30/13.00)

www.metastasio.it

 

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Critico per un giorno presenta: “M.I.A. – La cattiva ragazza della musica”

Critico per un giorno presenta: “M.I.A. – La cattiva ragazza della musica”

Venerdì 18 gennaio, ore 21,  il socio del Controradio Club ha l’occasione di diventare “Critico per un giorno”..Vede gratuitamente il film e commenta l’ esperienza su Controradio e sui social! Basta prenotarsi entro il 17 gennaio a club@controradio.it per ricevere due ingressi in omaggio

M.I.A. – La cattiva ragazza della musica. (Steve Loveridge, 2018, Gran Bretagna/Usa/Sri Lanka, ’96). Che si ami o si odi, non c’è dubbio: M.I.A. è una fra le artiste più interessanti del panorama contemporaneo. La bad girl per eccellenza ha sempre avuto un solo desiderio: esprimersi. Nel documentario che ha stregato il Sundance Film Festival e la Berlinale, Stephen Loveridge racconta l’incredibile viaggio della piccola Maya, dall’infanzia nello Sri Lanka alla trasformazione nella popstar M.I.A., senza tralasciare i polveroni mediatici e le cause legali. Fra politica tamil, immigrazione, ingiurie e giacche fluo, è l’artista stessa a dipingere la sua favola con colori sgargianti, restando coerente con le sue tante contraddizioni.

Il socio del Controradio Club ha l’occasione di diventare
#CRITICOPERUNGIORNO.Vede gratuitamente il film e commenta l’ esperienza su Controradio e sui social in compagnia di Gimmy Tranquillo!

PRENOTATI A: club@controradioclub.it entro giovedì 17 alle 17:00 per te 2 ingressi omaggio

INFO

 

 

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Critico per un giorno presenta: “M.I.A. – La cattiva ragazza della musica”

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M.I.A. – La cattiva ragazza della musica. (Steve Loveridge, 2018, Gran Bretagna/Usa/Sri Lanka, ’96). Che si ami o si odi, non c’è dubbio: M.I.A. è una fra le artiste più interessanti del panorama contemporaneo. La bad girl per eccellenza ha sempre avuto un solo desiderio: esprimersi. Nel documentario che ha stregato il Sundance Film Festival e la Berlinale, Stephen Loveridge racconta l’incredibile viaggio della piccola Maya, dall’infanzia nello Sri Lanka alla trasformazione nella popstar M.I.A., senza tralasciare i polveroni mediatici e le cause legali. Fra politica tamil, immigrazione, ingiurie e giacche fluo, è l’artista stessa a dipingere la sua favola con colori sgargianti, restando coerente con le sue tante contraddizioni.

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