Leggi razziali:80 anni fa la firma,un anno iniziative a Pisa

Leggi razziali:80 anni fa la firma,un anno iniziative a Pisa

A promuoverle l’Università di Pisa in collaborazione con la Scuola Sant’Anna e la Normale per ricordare “quel periodo oscuro e trasferire memoria e consapevolezza di questo orrore alle generazioni a venire e a rendere omaggio e risarcimento alla memoria di coloro che ne furono vittime”.

Il programma – in via di definizione con Comune, Regione Toscana, Comunità ebraiche, Provveditorato agli studi di Pisa, Rai, Istoreco e Fondazione Palazzo Blu ed è in attesa dell’alto patronato della Presidenza della Repubblica -, si aprirà il 5 settembre con la cerimonia del ricordo nei luoghi della firma a San Rossore e proseguirà con attività di divulgazione per gli studenti nell’Ateneo e nelle scuole. Sarà promossa una mostra, ‘Ebrei in Toscana XX e XXI secolo’, a cura di Istoreco e Normale in collaborazione con il Comune di Pisa, per raccontare 100 anni di vita delle comunità ebraiche toscane e i loro intrecci con il resto della comunità ebraica italiana e i collegamenti con quella europea, mediterranea e internazionale. Il 20 e 21 settembre si terrà poi il convegno ‘Tendenze e sviluppi della storiografia internazionale sull’antisemitismo e sulla Shoah’, con il contributo di storici anche da Chicago, Edinburgo, Cambridge, Gerusalemme, Providence, Parigi.
In calendario poi incontri con i cittadini e un ciclo di film e spettacoli sui temi dell’antisemitismo e della Shoah. A settembre si riunirà inoltre a Pisa l’assemblea plenaria della Crui, la conferenza dei rettori per testimoniare quanto furono sbagliate le Leggi razziali, che causarono anche l’espulsione di centinaia di allievi e docenti dagli atenei. “Il convegno internazionale e l’assemblea della Crui – ha spiegato lo storico dell’Università di Pisa, Michele Battini – saranno anche una specie di pagina risarcitoria per quelle persone cacciate e il riconoscimento che le tesi di allora sostenute anche da alcuni scienziati e accademici erano profondamente sbagliate e per le quali è giusto che oggi il mondo accademico italiano chieda scusa”.

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Cinema, 6 anteprime nazionali tra Stensen e Verdi

Cinema, 6 anteprime nazionali tra Stensen e Verdi

Appuntamento al cinema con 6 imperdibili film in anteprima nazionale (dopo il passaggio ai Festival) promossi da Fondazione Stensen in collaborazione con Teatro Verdi. I film saranno proiettati al Cinema Stensen e al Teatro Verdi da martedì 23 gennaio al 26 febbraio. Tra i film in programma, due in particolare raccontano la contemporaneità in due angoli di mondo al centro dell’attenzione: l’Egitto e la Corea.

La rassegna di apre martedì 23 gennaio alle 21 al Verdi con ‘Omicidio al Cairo’ di Tarik Saleh, Gran premio della Giuria Sundance Film Festival. E’ un thriller politico lungo le strade della capitale egiziana, dove corruzione e autoritarismo si intrecciano. Un film crudo che mette in mostra la corruzione e la violenza della polizia egiziana, dai servizi segreti agli agenti della strada. Il film racconta la storia di una bella e giovane donna che viene trovata uccisa in un hotel di lusso al Cairo. Per avere giustizia, nell’Egitto dei giorni precedenti alla rivoluzione di Piazza Tahrir, sarà necessario scontrarsi con la corruzione della polizia, i servizi segreti e un’élite politica che si considera intoccabile.
Grande attesa anche per l’ultimo film della rassegna (26 febbraio allo Stensen) ‘Il prigioniero coreano’ di Kim Ki Duk, un film politico che racconta un Paese diviso dalla guerra e dalle frontiere, critica le ideologie delle due Coree e mostra, come lo stesso regista ha spiegato, “quanto siamo sacrificati dalla divisione in due della penisola coreana, e come questa divisione crei soltanto una infinita tristezza”. Il film narra le vicende di un povero pescatore che sconfina involontariamente dalla Corea del nord a quella del sud. Nulla sarà più come prima. In programma anche ‘The woman who left’ di Lav Diaz (6 febbraio al Verdi), Leone d’oro Festival di Venezia. E’ una storia ispirata a Tolstoj, con al centro una figura femminile generosa e paziente, che esce dal carcere dopo un’ingiusta detenzione e va alla ricerca della sua memoria e della sua vita sospesa. E poi ‘La camera azzurra’ (12 febbraio allo Stensen), adattamento cinematografico del grande classico dello scrittore giallista Simenon. Un uomo e una donna, l’amore nel segreto di una stanza. Dopo la passione, lui viene arrestato e, di fronte alle domande della polizia e del giudice, cerca le parole. Cosa è accaduto? Di quale crimine è accusato? Altro film in programma (20 febbraio al Verdi) è ‘Egon Schiele’ di Dieter Berner, che racconta la vita e le opere del grande artista austriaco, morto prematuramente a 28 anni, lasciando dietro di sé una nuova iconografia femminile e un contributo fondamentale all’espressionismo.

PROGRAMMA:

Lunedì 29 gennaio 2018 / Cinema Stensen – ore 17.00, 19.00, 21.00

Marlina, omicida in quattro atti di Mouly Surya (Indonesia/Francia/Malesia/Tailandia 2017, 93’) Quinzaine des Realisateurs, Festival di Cannesv.orig. sott.ita.Di cosa è capace una donna quando la brutalità dell’universo maschile si presenta alla porta in tutta la sua sicumera? Con uno sguardo colto, vivace e leggero, la giovane regista indonesiana ha costruito un western al femminile che ha incantato i festival!

Martedì 6 febbraio 2018 / Teatro Verdi – proiezione speciale ore 20.00 (con intervallo)

The woman who left di Lav Diaz (Filippine 2016, 228’) – Leone d’oro Festival di Veneziav.orig. sott.ita.Il premio d’arte cinematografica più importante al mondo va per la prima volta a un autore filippino. Una storia ispirata a Tolstoj, con al centro una figura femminile generosa e paziente, che esce dal carcere dopo un’ingiusta detenzione e va alla ricerca della sua memoria e della sua vita sospesa.

Lunedì 12 febbraio 2018 / Cinema Stensen – ore 17.30, 19.00, 21.00

La camera azzurra di Mathieu Amalric (Francia 2014, 76’) – Un Certain Regard, Festival di Cannes v.orig. sott.ita. Dall’omonimo romanzo di Simenon, l’opera seconda del regista-attore francese. Un uomo e una donna, l’amore nel segreto di una stanza. Dopo la passione, lui viene arrestato e, di fronte alle domande della polizia e del giudice, cerca le parole. Cosa è accaduto? Di quale crimine è accusato?

Martedì 20 febbraio 2018 / Teatro Verdi – ore 21.00

Egon Schiele di Dieter Berner (Germania 2016, 110’)v.ita.La vita e le opere del grande artista austriaco, morto prematuramente a 28 anni, lasciando dietro di sé una nuova iconografia femminile e un contributo fondamentale all’espressionismo.

Lunedì 26 febbraio 2018 / Cinema Stensen – ore 16.40, 19.00, 21.15

Il prigioniero coreano di Kim Ki Duk (Corea 2016, 114’)v.orig. sott.ita. Il ritorno di un grande autore, amatissimo anche in Italia, che racconta il proprio paese diviso dalla guerra, dal sospetto e da ideologie contrapposte. Un povero pescatore sconfina involontariamente dalla Corea del nord a quella del sud. Nulla sarà più come prima.

 

 

 

 

 

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My Generation il documentario sulla swinging London raccontato da Michael Caine

My Generation il documentario sulla swinging London raccontato da Michael Caine

Michael Caine icona del cinema britannico interprete e narratoredi My Generation, la storia vivida e stimolante del suo lavoro nella Londra degli anni sessanta. Al Cinema Teatro La Compagnia di Firenze dal 22 gennaio

Basato su racconti personali e su splendide riprese d’archivio, questo documentario vede Caine viaggiare nel tempo e dialogare con i Beatles, Twiggy, David Bailey, Mary Quant, i Rolling Stones, David Hockney e altre celebrità.

Il film è stato meticolosamente assemblato negli ultimi sei anni e racconta la nascita della cultura pop a Londra attraverso gli occhi del giovane Michael Caine: “Per la prima volta nella storia, i giovani della classe operaia lottavano per se stessi e dicevano: siamo qui, questa società è anche nostra e non vogliamo andarcene!”. My Generation integra l’audio delle conversazioni di Caine con le altre celebrità con materiale inedito d’archivio per riportare il pubblico nel cuore degli anni sessanta. In una struggente sequenza, vediamo Caine guidare nella Piccadilly Circus di oggi in sovrapposizione a riprese originali degli anni sessanta, a creare un singolare effetto di viaggio nel tempo.

 

INGRESSO: intero 8€/ ridotto €6
v.o. inglese sot ita.:

LUNEDì 22, ORE 21.00
MARTEDì 23, ORE 15.00
MERCOLEDì 24, ORE 21.00
SABATO 27, ORE 17.00
DOMENICA 28, ORE 21.00

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My Generation il documentario sulla swinging London raccontato da Michael Caine

My Generation il documentario sulla swinging London raccontato da Michael Caine

Michael Caine icona del cinema britannico interprete e narratoredi My Generation, la storia vivida e stimolante del suo lavoro nella Londra degli anni sessanta. Al Cinema Teatro La Compagnia di Firenze dal 22 gennaio

Basato su racconti personali e su splendide riprese d’archivio, questo documentario vede Caine viaggiare nel tempo e dialogare con i Beatles, Twiggy, David Bailey, Mary Quant, i Rolling Stones, David Hockney e altre celebrità.

Il film è stato meticolosamente assemblato negli ultimi sei anni e racconta la nascita della cultura pop a Londra attraverso gli occhi del giovane Michael Caine: “Per la prima volta nella storia, i giovani della classe operaia lottavano per se stessi e dicevano: siamo qui, questa società è anche nostra e non vogliamo andarcene!”. My Generation integra l’audio delle conversazioni di Caine con le altre celebrità con materiale inedito d’archivio per riportare il pubblico nel cuore degli anni sessanta. In una struggente sequenza, vediamo Caine guidare nella Piccadilly Circus di oggi in sovrapposizione a riprese originali degli anni sessanta, a creare un singolare effetto di viaggio nel tempo.

 

INGRESSO: intero 8€/ ridotto €6
v.o. inglese sot ita.:

LUNEDì 22, ORE 21.00
MARTEDì 23, ORE 15.00
MERCOLEDì 24, ORE 21.00
SABATO 27, ORE 17.00
DOMENICA 28, ORE 21.00

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Fondazione Teatro della Toscana, progetto alternanza scuola lavoro

Fondazione Teatro della Toscana, progetto alternanza scuola lavoro

🔈Firenze, presentato uno dei percorsi del progetto alternanza scuola lavoro della Fondazione Teatro della Toscana, che riguarda la traduzione dal greco antico e la messa in scena de ‘Le Troiane’ di Euripide.

In questo percorso della Fondazione Teatro si cimenteranno circa 65 studenti provenienti da cinque licei classici dell’area metropolitana fiorentina (Dante, Niccolò Machiavelli, Michelangiolo e Marsilio Ficino) e il liceo scientifico Arturo Checchi di Fucecchio. La traduzione elaborata dagli studenti sarà il copione del nuovo spettacolo del Maestro Gabriele Lavia.

Sono più di 2.300 gli studenti delle scuole secondarie di 2° grado coinvolti per la stagione 2017.2018 nei vari percorsi di alternanza scuola-lavoro dalla Fondazione Teatro della Toscana.

Di questi oltre 250, provenienti da 15 istituti superiori   dell’area   metropolitana fiorentina, partecipano al progetto l mestieri dello spettacolo, ideato dal Centro Studi della Fondazione in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale della Toscana.

Gimmy Tranquillo ha intervistato il Maestro Gabriele Lavia ed alcuni dei ragazzi che partecipano al progetto:

Il progetto è  stato  sviluppato  all’interno del protocollo  d’intesa  siglato  nel marzo  2017 tra  la Fondazione e l’Ufficio  Scolastico Regionale finalizzato alla creazione di un sistema integrato  teso a facilitare  l’inserimento degli studenti  in percorsi di alternanza ed in particolare  per il progetto l mestieri dello spettacolo, per sviluppare nei ragazzi la conoscenza dei luoghi di produzione culturali, come il teatro, attraverso il loro inserimento diretto e concreto nella realtà lavorativa.

Dopo una fase preliminare di formazione ed orientamento sul luogo teatrale e il contesto operativo comune a tutti gli studenti, segue il lavoro sul campo nei seguenti settori: comunicazione e promozione, centro studi, traduzione, museo e visite guidate, palcoscenico, laboratorio di scene e costumi, accoglienza sala. Il modulo introduttivo, iniziato dicembre scorso, prevede lezioni frontali, laboratori, visite guidate, visione di spettacoli e incontri con gli artisti; il modulo operativo si concentra invece sull’approfondimento, l’affiancamento e la realizzazione di progetti in  aree circoscritte  della ‘macchina’ teatrale.  Al termine del progetto, a maggio 2017, tutti gli studenti coinvolti daranno vita ad una giornata conclusiva di restituzione dell’esperienza presso il Teatro della Pergola

Inoltre, la Fondazione collabora ai progetti di alternanza scuola-lavoro promossi da Gallerie degli Uffizi, Musei del Bargello e Polo Museale della Toscana, che uniscono l’educazione al patrimonio artistico e paesaggistico con lo sviluppo delle capacità creative ed espressive degli studenti.  In particolare per la stagione 2017.2018 la Fondazione si occupa della realizzazione dei moduli di formazione relativi alla capacità di comunicazione in pubblico per i circa 2.000 studenti dei percorsi Ambasciatori dell’Arte, Ambasciatori del Verde, Professionalità culturali, e di quelli relativi alla realizzazione scenica per  i circa  100  studenti  dei  percorsi  Panchina delle  Fiabe e  Le  statue raccontano.

Istituti Superiori partecipanti al progetto di alternanza scuola lavoro l mestieri dello spettacolo: IPSSEOA Bernardo Buontalenti, IPSSEOA Aurelio Saffi, ITI Marco Polo, ISIS Piero Calamandrei, ISIS Piero Gobetti Alessandro Volta, Liceo Artistico Leon Battista Alberti, Liceo Ginnasio Dante, Liceo Classico Michelangiolo, Liceo Classico Niccolò Machiavelli, Liceo Scientifico Guido Castelnuovo, Liceo Scientifico Leonardo da Vinci, Liceo Scientifico Antonio Gramsci Liceo Scientifico Niccolò Rodolico, Istituto Superiore XXV aprile (Pontedera), Liceo Classico Marsilio Ficino (Figline Valdarno) ISIS Arturo Checchi (Fucecchio).

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