Le ragazze di San Frediano all’Anfiteatro delle Cascine

Le ragazze di San Frediano all’Anfiteatro delle Cascine

LE RAGAZZE DI SAN FREDIANO. Spettacolo teatrale dal romanzo di Vasco Pratolini Con ANNA MEACCI, DANIELA MOROZZI, CHIARA RIONDINO. Giovedì 2 settembre 2021 – ore 21,30 Anfiteatro delle Cascine Ernesto De Pascale, Parco delle Cascine – Firenze.

Tra i più noti romanzi di Vasco Pratolini, “Le ragazze di San Frediano” è una sorta di favola moderna, tutta fiorentina, le cui vicende si snodano tra piazza del Carmine, Piazza Pitti, le Cascine… L’affresco di un quartiere che le attrici Anna Meacci, Daniela Morozzi e Chiara Riondino hanno trasformato in spettacolo teatrale, in scena giovedì 2 settembre (ore 21,30) all’Anfiteatro delle Cascine Ernesto De Pascale, nell’ambito dello spazio estivo Ultravox Firenze.

I biglietti (posti numerati 23/17,25 euro) sono disponibili online su www.ticketone.it e nei punti vendita Boxoffice Toscana (www.boxofficetoscana.it/punti-vendita).

Nato durante la chiusura dei teatri come spettacolo itinerante, “Le ragazze di San Frediano” è un omaggio alla città e all’universo femminile.

“Era febbraio quando davanti al Teatro Puccini, in una mattinata piovosa, siamo partite con la lettura delle Ragazze di San Frediano – spiegano Anna Meacci, Daniela Morozzi e Chiara Riondino – . Eravamo in zona gialla, avevano riaperto i centri commerciali ma i teatri restavano chiusi. Quell’esperienza nata spontaneamente per segnalare quanto la cultura fosse importante per il nutrimento dell’anima, del cuore e della mente la riproponiamo di nuovo per non dimenticare, per tenere i riflettori sempre accesi sulla necessità e l’importanza di ogni espressione artistica”.

Le ragazze a cui Pratolini dedica il romanzo sono giovani donne che decidono una beffa ai danni del rubacuori del quartiere, in un’epoca in cui ribellarsi ai soprusi degli uomini era davvero difficile. Ed da questo spirito e da questo titolo così evocativo che le tre artiste hanno deciso di ripartire: Firenze, pur tra pregi e difetti, ha sempre capacità di trovare strade nuove anche nei momenti più complicati.

Prima e dopo lo spettacolo aperitivi, drink, sapori dall’India, hamburger doc, pizza al naturale e altre delizie. Progetto Open HeArts della Compagnia Catalyst nell’ambito dell’Estate Fiorentina promossa dal Comune di Firenze. Con il sostegno di Publiacqua, Unicoop Firenze, Estra, Toscana Aeroporti.

Si consiglia di parcheggiare al Piazzale delle Cascine e utilizzare la navetta Ataf (attiva fino alle ore 24) alla fermata Piazzale delle Cascine. Si può raggiungere Ultravox Firenze in modo divertente, sostenibile ed economico con gli scooter elettrici in sharing di MiMoto part of Helbiz e l’energia green di Estra. Basta scaricare l’app MiMoto per iOS o Android, o registrarsi su www.mimoto.it: inserendo il codice ULTRAVOX21, i clienti di Ultravox Firenze avranno diritto a 20 minuti gratuiti di servizio, grazie al contributo di Estra, multiutility da sempre in prima fila nel rispetto del territorio.

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🎧 Meravigliamoci! L’estate della cultura a Scandicci Open City

🎧 Meravigliamoci! L’estate della cultura a Scandicci Open City

Si chiama Meravigliamoci! l’edizione 2021 di Scandicci Open City. Teatro, musica, danza, circo contemporaneo, poesia, talk. Dal 24 giugno al 26 settembre.

Meravigliamoci! Tre mesi all’insegna della cultura a Scandicci. 26 le realtà culturali coinvolte, 140 gli eventi in 30 luoghi diversi, tra spazi pubblici e privati. Promossi dal Comune di Scandicci, con il sostegno di Unicoop Firenze, gli eventi saranno diffusi sul territorio scandiccese. E’ l’edizione 2021 di Scandicci Open City.

Tra le iniziative in evidenza segnaliamo il gemellaggio al Premio Tenco al Florence Folks Festival – Tuscany Edition che ospita Morgan, Bobby Solo e Michela Giraud. Gli appuntamenti al parco di Poggio Valicaia con il Germogli Festival e il Cinema nel bosco.

L’appuntamento ormai tradizionale con il Festival dell’economia e della spiritualità con Moni Ovadia e Marco Guzzi. E poi Ginevra Di Marco e Gaia Nanni con il loro spettacolo dedicato alle “Donne guerriere”, il tributo a Dino Campana alla Scuola superiore della Magistratura a Castelpulci, gli spettacoli all’Istituto penitenziario di Sollicciano.

Il 19 luglio alle 21:00 tornano Daniela Morozzi e Raffaele Palumbo, con “Si fa d’esatate”, al Pomario del Castello dell’Acciaiolo ad ingresso libero. Diretta video sui canali social di Controradio.

Per l’Assessora alla cultura del Comune di Scandicci Claudia Sereni, “Scandicci Open City 2021 trasforma la città in un grande palcoscenico diffuso, permettendo così alla cultura e allo spettacolo dal vivo di qualità di penetrare nel territorio e offrire al grande pubblico un’ampia scelta di esperienze in cui protagonista sarà la meraviglia, quello speciale sentimento in grado di stupire e far sognare un futuro collettivo  pieno di emozioni e di nuovi desideri”.

“La promozione della cultura è parte integrante delle finalità della nostra cooperativa” – ha detto il responsabile relazioni esterne di Unicoop Firenze Claudio Vanni.

Informazioni, programma completo, prenotazioni, orari e app web su www.scandicciopencity.it

In Podcast puoi ascoltare l’intervista con l’Assessora alla cultura del Comune di Scandicci Claudia Sereni e con il responsabile relazioni esterne Unicoop Firenze Claudio Vanni.

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Spettacolo: “Riprendiamcoci la Scena”, dal Cesvot un festival itinerante per ripartire.

Spettacolo: “Riprendiamcoci la Scena”, dal Cesvot un festival itinerante per ripartire.

Undici gli appuntamenti in cartellone, uno per ciascuna delle 11 delegazioni territoriali di Cesvot. Tra gli ospiti Michele Serra, Alessandro Benvenuti, Lorenzo Baglioni, Bobo Rondelli. la direzione artistica affidata a Daniela Morozzi

“Riprendiamoci la scena” sarà un vero festival itinerante, curato dall’associazione culturale Lo Stanzone delle Apparizioni, con la direzione artistica di Matteo Marsan e Daniela Morozzi, che presenterà tutte le serate. Gli spettacoli si svolgeranno all’aperto (ore 21,30) l’ingresso sarà gratuito con prenotazione obbligatoria (vedi dettaglio di ogni evento). Tutte le informazioni su www.cesvot.it. Gli spettacoli saranno inseriti nei cartelloni di festival locali, in sinergia con gli enti locali che li promuovono.

La rassegna si aprirà venerdì 25 giugno in Piazza Gramsci ad Agliana (Pistoia) con lo  show comico Like del livornese Stefano Santomauro, che racconta manie e nevrosi dell’era delle comunicazioni social. La chiusura della rassegna Cesvot  è invece affidata a Michele Serra che sabato 28 agosto al Teatro Romano di Fiesole (Firenze) presenterà lo spettacolo L’amaca di domani. Considerazioni in pubblico alla presenza di una mucca. Le parole, con le loro seduzioni e le loro trappole, sono le protagoniste di questo monologo teatrale impudico e coinvolgente nel quale Serra apre allo spettatore la sua bottega di scrittura.

“Riprendiamoci la scena vuole essere un segnale di rinascita, un modo per ricominciare da ciò che di più prezioso abbiamo: la nostra arte, la nostra cultura e la sensibilità che in tal senso dimostrano molte amministrazioni locali toscane – spiega Federico Gelli, presidente di Cesvot – dopo un anno e mezzo di sospensione delle iniziative pubbliche, che da sempre hanno rappresentato una parte importante delle attività di Cesvot, affidiamo alla cultura il compito di aiutarci a tornare sui territori. Con questa iniziativa abbracciamo idealmente e concretamente il mondo dello spettacolo che tanto ha sofferto in questo periodo di pandemia e dedichiamo questa rassegna alle volontarie, ai volontari, alle comunità locali”.

Domenica 4 luglio, all’Anfiteatro Fonte Mazzola di Peccioli (Pisa – interamente realizzato con materiali eco-compatibili), l’attrice e cantautrice Margherita Vicario, accompagnata dall’Orchestra Multietnica di Arezzo, ci farà conoscere alcune delle donne straordinarie descritte in Storie della buonanotte per bambine ribelli, libro cult che con oltre un milione di copie vendute in tutto il mondo è diventato un movimento globale e un simbolo di libertà.

Il duo musicale Musica Nuda composto da Petra Magoni alla voce e Ferruccio Spinetti al contrabbasso sarà lunedì 12 luglio ai Giardini del Torrione di Santa Brigida – Empoli (Firenze) con un best del suo migliore repertorio, che comprende l’ultimo album Verso Sud, un viaggio musicale nel sud dell’Italia e del mondo in puro stile Musica Nuda e cioè con “Istinto” e “Libertà” sia nello scegliere il repertorio sia nel modo di interpretarlo, con leggerezza ma mai senza rispetto.

Il nuovo album Cuore libero che Bobo Rondelli presenterà in concerto al Teatro all’aperto di Monte San Savino (Arezzo) sabato 17 luglio è “dedicato a chi gioca d’azzardo all’amore, puntando il cuore sulle stelle, roulette dei desideri”. Un viaggio intimo e profondo dentro ai pensieri e ai ricordi di Bobo dove il tema ricorrente è l’amore, il perdono, lo spazio e l’intero universo.

Una serata all’insegna del divertimento alla Rocca Ariostesca di Castelnuovo Garfagnana (Lucca), martedì 20 luglio, con lo spettacolo Lorenzo Baglioni show, nel quale l’attore/cantante/comico fiorentino propone – in una inedita formazione a tre – molte delle canzoni e degli stornelli che lo hanno reso celebre sul web. Non solo musica però, anche tante risate con i monologhi comici scritti da Lorenzo insieme al fratello Michele.

Nel giardino di Villa Giamari a Montemurlo, venerdì 23 luglio Stefano “Cocco” Cantini e Antonello Salis sorprenderanno il pubblico con ArDuo, un concerto dove musiche originali, improvvisazioni e brani di levatura internazionale si uniscono in un continuo interplay dei due musicisti. Quella che lega Salis e Cantini è una vera e propria simbiosi musicale, una magia che coinvolge sax, pianoforte e fisarmonica.

Lunedì 26 luglio sarà la volta di Alessandro Benvenuti che al Teatro Le Ferriere di Follonica (Grosseto) presenterà il nuovo spettacolo Panico ma rosa. Un testo battuto al tempo presente quello dell’artista toscano, raccontato in prima persona con intensità, verità e comicità. Nei giorni della pandemia da Covid 19 Benvenuti racconta la propria esperienza del lockdown, raccolta giorno per giorno nelle pagine di un diario.

Sarà in scena al Giardino Palazzo Fantoni Bononi di Fivizzano (Massa Carrara), sabato 31 luglio, Novecento lo straordinario monologo di Alessandro Baricco, scritto per l’attore Eugenio Allegri: uno dei maggiori successi del teatro italiano degli ultimi decenni, in scena dal 1994 con oltre 600 repliche e più di 250 mila spettatori. Un successo clamoroso, trasposto poi in versione cinematografica dal regista premio Oscar, Giuseppe Tornatore (La leggenda del pianista sull’oceano).

In un ambiente unico come quello del Lago Alberto nella tenuta Bellavista Insuese di Guasticce – Collesalvetti (Livorno) sabato 21 agosto si potrà godere del suggestivo spettacolo lirico Mimì e le altre: un viaggio attraverso le più belle arie delle eroine della lirica, tra un pizzico di ironia, nostalgia e musica con 4 voci soliste, un’orchestra di 12 elementi e l’attrice Daniela Morozzi nei panni di una sarcastica commentatrice.

Venerdì 27 agosto, nel cuore del borgo di Monteriggioni (Siena) l’ensemble d’archi ORT Attack presenta in Tango 2021 #Piazzolla! programma esclusivo dedicato al grande compositore argentino nel centenario della nascita: tanghi, milonghe e i più bei brani di Astor Piazzolla insieme ad un medley delle musiche di Carlos Gardel, re del tango argentino.

Daniela Morozzi che presenterà le serate insieme ai presidenti delle delegazioni territoriali di Cesvot, racconta così il suo entusiasmo per questo progetto: “Quando Cesvot mi ha offerto la direzione artistica di una rassegna estiva di teatro e musica, con ben 11 date che toccassero tutte le province, ho pensato di essere davvero molto fortunata. A 53 anni è la prima volta che mi viene affidato un progetto così importante. Il 2021 è un anno complesso e fragile di cui tutte e tutti portiamo i segni. Mi ha appassionato il senso profondo che ha animato questa idea di Cesvot: investire in cultura per ripartire sostenendo lo spettacolo dal vivo, uno fra i settori più colpiti dalla pandemia. Con questa iniziativa nasce un’alleanza fra la comunità culturale e quella sociale. Non avrei potuto intraprendere questo viaggio se non coinvolgendo l’amico e collega Matteo Marsan e, con lui, tutti gli amici dell’associazione culturale Lo Stanzone delle Apparizioni. Se mai c’è stato un tempo in cui il mondo ha avuto bisogno dell’arte, questo tempo è ora”.

Secondo Leonardo Rossi, consigliere Cesvot e rappresentante delle delegazioni: “Il mondo del volontariato della nostra regione è da anni abituato a ritrovarsi nelle piazze in occasione delle feste organizzate dalle delegazioni territoriali di Cesvot. Quest’anno, nel rispetto delle regole dovute alla pandemia, è invitato a scegliere i suoi spettacoli preferiti all’interno del cartellone proposto da Riprendiamoci la scena. Sarà anche questo un modo per ritrovarci, per diffondere la conoscenza di Cesvot e per promuovere il volontariato”.

La cartella stampa con foto, video, manifesto e schede spettacolo è scaricabile a questo link: https://we.tl/t-IxjfTCNcNR

Cesvot è una organizzazione di volontariato (art.32 D.lgs. 117/2017) che svolge attività di interesse generale (art. 5) prevalentemente in favore di terzi. Cesvot svolge funzioni di Centro Servizi per il volontariato per il territorio della Toscana. Secondo il Codice del Terzo settore (D.lgs. 117/2017), i Centri di Servizio per il volontariato hanno il ruolo di organizzare, gestire ed erogare servizi di supporto tecnico, formativo ed informativo al fine di promuovere e rafforzare la presenza e il ruolo dei volontari negli enti del terzo settore con particolare riguardo alle organizzazioni di volontariato (art. 63). A tale scopo è assicurato loro un finanziamento stabile attraverso il Fun – Fondo unico nazionale, alimentato dai contributi delle fondazioni di origine bancaria. Sul territorio Cesvot è presente con 11 Delegazioni territoriali.

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8 marzo 2021: la pandemia non ferma le voci delle donne. Speciale Controradio

8 marzo 2021: la pandemia non ferma le voci delle donne. Speciale Controradio

8 marzo 2021 – Due ore in diretta su Controradio con videocollegamenti su EDO. Interviste, confronti, dialoghi e testimonianze dalle 8 alle 10 di lunedì mattina a cura della redazione.

Dall’appello di Non una Di Meno per lo sciopero globale ed essenziale alla mobilitazione Stop Tampon Tax, il volto della migrazione sulla rotta balcanica come fuoriuscita dalla violenza e l’uso della tecnologia per come strumento di  ricostruzione, fino agli effetti della pandemia sul gap economico di genere e le storie di leadership al femminile.
con l’attrice Daniela Morozzi, l’avvocata Marina Capponi, l’imprenditrice Gilda D’Incerti  e molte altre ospiti
dalle 8 alle 10 di lunedì 8 marzo  su Controradio
Dal 6 al 13 marzo tutti gli assorbenti igienici femminili saranno venduti nei punti vendita di Unicoop Firenze ad un’Iva ridotta dal 22 al 4 percento. E’ un’iniziativa sostenuta anche dalle donne della Giunta regionale  che aderiscono alla petizione IL CICLO NON E’ UN LUSSO,  promossa dall’associazione Onde Rosa, che chiede l’abbattimento dell’Iva sugli assorbenti, in quanto bene di prima necessità.  In questa direzione va anche l’iniziativa lanciata dal Comune di Pontassieve, dove a partire  dal 1 marzo, alla farmacia Comunale, tutti gli assorbendi sono venduti senza IVA. Sentiremo le interviste realizzate da Rossana Mamberto.
La puntata delle 9.05 di PQE GROUP. L’era dell’inclusione condotta da Chiara Brilli, sarà dedicata al tema dell’imprenditoria e della leadership al femminile con Gilda D’Incerti, Amministratrice Delegata di PQE Group e Giuliana Gavioli, Senior Vice President della divisione B. Braun Avitum e membro del B. Braun Avitum executive commitee.
Alle 9.35 BREAD AND ROSES. DIALOGO Daniela Morozzi e Marina Capponi
Storie di donne, vittima di discriminazione o molestie sul lavoro, andate a lieto fine: a poco più di tre mesi dall’uscita  del libro “Bread & roses” (Porto Seguro Editore), scritto e curato dall’attrice Daniela Morozzi e dall’avvocata Marina Capponi torniamo a parlarne  su Controradio, in occasione dell’8 marzo per confrontarci con le autrici sulle testimonianze al centro del libro e del percorso radiofonico anticipatore fatto sulle nostre frequenze e ma anche della loro quotidianità di donne, lavoratrici, madri e divulgatrici di diritti e voci al femminile.
Alle 9.50  La storia di Fatima e di suo figlio Parsaa cura di Elena Ledda e Monica Pelliccia realizzata grazie a un grant di IJ4EU.
Fatima Pourgharib, 49 anni, vive con suo figlio Parsa di 10 anni nel centro di accoglienza temporanea di Usivak, che si trova nella periferia di Sarajevo. Originaria di Teheran ha lasciato l’Iran per scappare dalla violenza che suo marito esercitava su di lei e suo figlio: quando Parsa aveva appena 5 mesi il padre lo ha scaraventato per terra rendendolo invalido. Per scappare dalla violenza domestica Fatima ha intrapreso con Parsa un viaggio che non vuole neppure ricordare “sennò non riuscirò dormire questa notte” che l’ha portata prima in Turchia e poi in Serbia e adesso in un container nell’inverno bosniaco, dove le temperature possono raggiungere meno 10 gradi.
Verrà affrontato con Chain Italia anche il tema della  tecnologia al servizio dei percorsi di fuoriuscita dalla violenza domestica. Gli strumenti per riconoscere questo problema sistemico e culturale ma soprattutto incoraggiare la possibilità di scelta e di azione delle donne che subiscono violenza e l’apporto delle reti di vicinato e amicizia.
Non mancheranno poi le segnalazioni dei molti eventi digitali e in presenza promossi da associazioni, realtà civiche e istituzioni sul territorio toscano.

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“Tournée in città a teatri chiusi”, lo spettacolo davanti al Teatro Puccini

“Tournée in città a teatri chiusi”, lo spettacolo davanti al Teatro Puccini

Daniela Morozzi, Anna Meacci e Chiara Riondino hanno tenuto uno spettacolo che alternava letture e musica sulla scalinata del Teatro Puccini, ancora chiuso, davanti a un pubblico numeroso (e distanziato).

Alle ore 11.00 di Domenica 7 febbraio si è tenuto uno spettacolo sulla gradinata davanti all’ingresso del Teatro G. Puccini, ancora chiuso, per sensibilizzare il pubblico e la politica sulla situazione critica in cui versano gli operatori del settore dello spettacolo in Italia, dai gestori dei teatri alle maestranze, passando per gli artisti.

Lo spettacolo consisteva in una via di mezzo tra un sit-in e una lettura di alcuni estratti de “Le ragazze di San Frediano” di Vasco Pratolini alternata tra Morozzi e Meacci, accompagnate dalla chitarra di Chiara Riondino. L’esibizione, che si è svolta nel rispetto del distanziamento fisico e sotto il controllo della Polizia, è durata circa un’ora e si è tenuta tra gli applausi e l’incitamento del pubblico, circa duecento persone che sono rimaste a partecipare nonostante la pioggia incessante iniziata a metà esibizione.

Nella presentazione dell’iniziativa, le artiste hanno sottolineato come la loro azione di disobbedienza civile, che sarà replicata anche le prossime tre domeniche di febbraio, si allontani dall’ideologia negazionista. Hanno ribadito più volte, e sono state apprezzate dal pubblico per questo, che riconoscono e rispettano le necessità emergenziali che hanno limitato le libertà individuali nell’ultimo anno. Hanno però sentito il bisogno di dimostrare attraverso questa iniziativa la situazione di abbandono dei professionisti del settore da parte delle istituzioni.

Nonostante l’applicazione e il rispetto dei protocolli ministeriali di distanziamento fisico nei teatri e nei cinema all’aperto durante l’estate, con l’impennarsi dei contagi in ottobre i teatri sono stati nuovamente chiusi. Le istituzioni, attraverso il Ministro Dario Franceschini, avevano annunciato misure di sostegno rivolte ai professionisti del settore della Cultura che però sono arrivate solo in parte e nella forma di sussidi occasionali. Ancora non sono stati annunciati protocolli di gestione per gli eventi culturali nel 2021 e gli operatori non sanno fino a quando questa situazione di incertezza si protrarrà.

Lo spettacolo ha mantenuto per tutta la durata un tono leggero e scherzoso, a dimostrazione di come la protesta fosse spinta da sentimenti positivi, ma punta a mettere in evidenza una situazione grave. Oltre all’aspetto economico del settore e al suo indotto commerciale, è venuto a mancare il ruolo sociale del teatro come luogo di incontro, condivisione e sfogo. Infatti, come per i circoli, la chiusura dei cinema e dei teatri ha rappresentato la privazione per una fetta di popolazione di una parte fondamentale della loro quotidianità che, come sottolineato da Chiara Riondino, non può essere ridotta a “lavorare e acquistare”.

Le risposte da parte delle istituzioni continuano a mancare. La speranza è che con l’avvio in modo continuativo della campagna vaccinale in Toscana e nelle altre regioni si possa presto tornare a una situazione di normalità o perlomeno a programmare l’attività teatrale. Dopo l’esibizione al Teatro Puccini, Morozzi, Meacci e Riondino torneranno a replicare l’iniziativa anche domenica 14 febbraio davanti al Teatro del Cestello in Oltrarno.

Il servizio di Carlo Lascialfari e Gimmy Tranquillo:

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