Pradè: “ho portato il virus in casa mia”

Pradè: “ho portato il virus in casa mia”

Firenze, “Ho portato il virus in casa, l’ho trasmesso a mia moglie, a mia figlia, ai miei cognati e ai miei nipoti e soprattutto ai miei suoceri, che sono stati ricoverati per 30 giorni”. È quanto ha raccontato il direttore sportivo della Fiorentina Daniele Pradè ai microfoni di Sky Sport.

“Il momento più brutto è stato vedere la propria famiglia ammalarsi pian piano, questo è un virus subdolo e bastardo – ha aggiunto Pradè, rientrato in questi giorni a Firenze – Il messaggio che mi sento di lanciare è che bisogna essere accorti seguendo tutte le precauzioni e le distanze, evitando gli assembramenti”.

“Sarò un portavoce assoluto di questo: se si prendono tutti gli accorgimenti il calcio e in generale lo sport possono essere un giusto veicolo per far capire questa nuova vita. Col virus dovremo convivere finché non verrà trovato un vaccino”.

La Fiorentina è stata fra le società di Serie A più colpite dal Covid con 18 contagiati fra giocatori, componenti dello staff tecnico e sanitario, dipendenti.

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Accolti ricorsi contro multe a dirigenti Fiorentina

Accolti ricorsi contro multe a dirigenti Fiorentina

Firenze, buone notizie per la Fiorentina: sono stati accolti tutti e tre i ricorsi presentati nei giorni scorsi contro le sanzioni comminate dal giudice sportivo per l’acceso post-Juve al direttore generale Joe Barone, al direttore sportivo Daniele Pradè e al club manager Giancarlo Antognoni sulla base del referto arbitrale.

Ricordiamo che la Fiorentina perse 3-0 a Torino, in casa della Juventus, in una partita contrassegnata da due rigori: specie il secondo provocò al fischio finale un duro sfogo del presidente viola Rocco Commisso e tensioni in tutto il clan viola.

La Corte Sportiva d’Appello ha ridotto la multa di Antognoni da 25.000 a 10.000 senza diffida, quella di Pradè da 20.000 a 10.000 mentre Barone, inizialmente sanzionato per 10.000 euro, è stato assolto.

Intanto la Fiorentina agli ordini di Giuseppe Iachini prosegue la preparazione della trasferta di domenica contro la Sampdoria, un vero e proprio scontro diretto considerando la classifica complicata di entrambe le formazioni.

Tra i viola sono tutti al momento disponibili fatta eccezione per gli infortuni di lungodegenza Ribéry e Kouamé, mentre è da giorni regolarmente in gruppo uno dei neoacquisti, Alfredo Duncan, che ha smaltito i problemi fisici accusati nei giorni scorsi e scalpita verso il possibile debutto. In questo caso a fargli posto dovrebbe essere Benassi in un centrocampo dove attualmente i punti fermi appaiono Pulgar e Castrovilli: quest’ultimo è stato coinvolto dalla sua società in un’iniziativa che lo ha visto in occasione di San Valentino accompagnare una coppia di tifosi della Fiorentina, Viola e Lorenzo, in un romantico tour allo stadio Franchi dove i due hanno pure cenato mentre sul maxi schermo scorrevano le loro immagini e i loro nomi.

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Iachini: “Non ho la bacchetta magica ma sono pronto”

Iachini: “Non ho la bacchetta magica ma sono pronto”

Firenze, “Allenare la Fiorentina è una sfida importante, che voglio vincere e che affronto con un pathos speciale visto il mio attaccamento a questa città e a questi colori – ha detto Giuseppe Iachini, chiamato a sostituire l’esonerato Montella sulla panchina viola, nella conferenza stampa di presentazione – Non ho la bacchetta magica, ma sono pronto per rimboccarmi le maniche e riportare la squadra dove le compete”.

“D’ora in avanti ogni partita diventerà una battaglia e Giuseppe Iachini è l’uomo giusto anche se dispiace l’addio di Montella” ha affermato invece il DS, Daniele Pradè – Pure io sono sotto esame e so di aver commesso degli errori ma ci aspettiamo che anche i giocatori si assumano le loro responsabilità”.

”Ho respinto proposte di club di A, stranieri e pure di una nazionale, ho preferito aspettare e ora sono orgoglioso – ha proseguito Iachini durante l’affollatissima conferenza al Franchi -. Firenze è la mia seconda casa, mi aspetta una sfida importante che voglio vincere e affronterò con un coinvolgimento particolare per l’affetto e i ricordi che mi legano a questa città e a questi colori”.

”Avremo bisogno del sostegno dei tifosi, i problemi non mancano, spero di risolverli in qualche settimana. Non sono un venditore di fumo, non mi pongo obiettivi se non di arrivare al più presto a 40 punti poi cercheremo di riportare la Fiorentina dove merita”.

Accanto a Iachini il DG Barone e il DS Pradè: ”Quando si arriva a un esonero le responsabilità vanno divise e pure io mi sento sotto esame e i giocatori dovranno avere senso di responsabilità. D’ora in poi ogni gara sarà una battaglia e Iachini è l’uomo giusto”.

Per il tecnico ascolano un contratto di 18 mesi senza clausole né penali come specificato da Pradè. Ora però servono solo i risultati: domani in programma il primo allenamento (il primo gennaio verrà aperto ai tifosi allo stadio) preceduto da un confronto con i giocatori (anche se nei giorni scorsi Iachini ha parlato per telefono con tutti mentre con Chiesa ha avuto un colloquio di persona visto che il figlio d’arte è rimasto al centro sportivo per smaltire l’infortunio alla caviglia.

”Federico vuole il bene della Fiorentina, recupererà presto, ai giocatori chiederò di mostrare sempre attaccamento alla maglia e alla società”. In calendario domani anche un summit di mercato perché classifica alla mano questa Fiorentina necessita di rinforzi, almeno uno per reparto: ”Interverremo di sicuro” ha annunciato Barone. Iniziando dall’attacco per cui circolano i nomi di Piatek, Zaza, Cutrone, Petagna: ”Tutti nomi importanti, che farebbero il bene di ogni squadra – ha detto Pradè – il mercato di gennaio non è facile ma il problema del gol esiste”. Intanto dal Brasile è arrivata la notizia che Pedro non è stato convocato dall’Olimpica per il torneo delle qualificazioni sudamericane di Tokyo 2020 che si giocherà nella seconda metà di gennaio in Colombia. L’unico ‘italiano’ della lista è l’atalantino Ibanez.

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