Abruzzo: Toninelli, certamente delusione ma daremo mano a popolazione stando a opposizione

Abruzzo: Toninelli, certamente delusione ma daremo mano a popolazione stando a opposizione

Per le elezioni in Abruzzo “certamente c’è un po” di delusione perché se avessimo vinto avremmo dato una enorme mano a quella popolazione. Lo faremo stando all’opposizione quindi daremo comunque una mano”.

Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, stamani a Firenze per l’inaugurazione della nuova linea della tramvia, cerimonia a cui è presente anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il ministro ha raggiunto il capoluogo toscano in treno, arrivato con circa una mezz’ora di ritardo rispetto all’orario previsto per un problema di alimentazione della linea tra Firenze e Bologna.

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Abruzzo: Toninelli, certamente delusione ma daremo mano a popolazione stando a opposizione

Per le elezioni in Abruzzo “certamente c’è un po” di delusione perché se avessimo vinto avremmo dato una enorme mano a quella popolazione. Lo faremo stando all’opposizione quindi daremo comunque una mano”.

Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, stamani a Firenze per l’inaugurazione della nuova linea della tramvia, cerimonia a cui è presente anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il ministro ha raggiunto il capoluogo toscano in treno, arrivato con circa una mezz’ora di ritardo rispetto all’orario previsto per un problema di alimentazione della linea tra Firenze e Bologna.

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 Nardella, a Toninelli chiedo attenzione su Firenze 

 Nardella, a Toninelli chiedo attenzione su Firenze 

“Chiederò – ha aggiunto Nardella – di starci vicino per il completamento della rete tranviaria e dall’altro lato chiederò una parola chiara per far ripartire i lavori della Tav, del sottoattraversamento perché abbiamo un cantiere aperto”

Lunedì “al ministro Toninelli chiederò anzitutto sempre più attenzione per la nostra città”. E’ “benvenuto a Firenze, mi ha fatto piacere che abbia deciso di inaugurare con noi la linea tranviaria visto che i governi precedenti hanno contribuito anche per i finanziamenti e abbiamo bisogno di finanziamenti anche per linee prossime”. Lo ha detto il sindaco di Firenze Dario Nardella rispondendo ai cronisti che gli chiedevano le richieste che lunedì avanzerà al ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli, in città per l’inaugurazione della nuova linea della tramvia, la T2, a cui partecipa il Capo dello Stato Sergio Mattarella.
“Chiederò – ha aggiunto Nardella – di starci vicino per il completamento della rete tranviaria e dall’altro lato chiederò una parola chiara per far ripartire i lavori della Tav, del sottoattraversamento perché abbiamo un cantiere aperto, di fatto abbandonato, gli operai sono stati rimandati a casa, abbiamo speso centinaia di milioni di euro e non possiamo lasciare quest’opera incompiuta: sarebbe davvero un messaggio bruttissimo verso tutti i cittadini e verso l’Italia”.
Per il sindaco “le opere si devono finire, soprattutto” quelle “che servono e il sottoattraversamento di Firenze serve”: libererebbe “i binari di superficie che a quel punto sarebbero destinati in grandissima parte al trasporto pendolare, questo a beneficio anche del capoluogo di Firenze perché più persone prendono il treno meno prendono la macchina, inquinano e fanno traffico nella nostra città”. Riguardo alla nuova pista dell’aeroporto fiorentino Nardella ha commentato: “Credo non ci sia più nulla da dire, la partita è chiusa, c’è solo da cominciare con i lavori”.

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Peretola, Toninelli: fine del Giglio Magico

Peretola, Toninelli: fine del Giglio Magico

 Il ministro sull’esito della conferenza dei servizi: “il Governo vuole far rimanere tutte le risorse agli aeroporti della Toscana. Ma con noi sono finiti i tempi in cui il giglio magico si faceva approvare in fretta e furia dall’Enac un piano finanziato con 150 milioni di euro dallo Stato per fare contenti gli amici degli amici” .

Noi puntiamo su investimenti utili per il territorio, pensando alla crescita dimensionale del polo aeroportuale e al bene di tutti i toscani” ha detto Toninelli. l ministro non nega che il concessionario, ossia Toscana Aeroporti, sia “libero di investire autonomamente nello sviluppo dell’aeroporto di Firenze” e infatti, assicura, “il Governo non toccherà i 50 milioni di euro stanziati con lo Sblocca Italia”. Per quanto riguarda i restanti 100 milioni, che sono di competenza Enac, però, “è opportuno che l’Ente, in un prossimo Cda, riveda la destinazione di quelle risorse tenendo conto del polo unico Firenze-Pisa e della natura di city airport che Firenze deve coltivare e sviluppare”, conclude il ministro.

In sostanza, secondo quanto spiegato dal ministro Toninelli, “quello che si è concluso oggi con l’ok della Conferenza dei servizi sul masterplan dell’Aeroporto ‘Amerigo Vespucci’ di Firenze è l’iter amministrativo che doveva valutare gli aspetti urbanistici del progetto. Adesso spetta alla politica decidere quale strada intraprendere”. Il ministro sottolinea come il contratto di programma venne sottoscritto da Enac “frettolosamente nell’ottobre 2015, a poche settimane dall’approvazione del Piano nazionale aeroporti, che non ho scritto io, che prevede che gli aeroporti di Pisa e di Firenze possano essere considerati di particolare rilevanza strategica a condizione che realizzino la gestione unica, in assenza della quale non avrebbero i requisiti per essere classificati in tale modo”. Il Ministero andrà a breve a Bruxelles per discutere la soluzione migliore al problema della possibile infrazione Ue, “una patata bollente lasciataci, come tante altre, in eredità dai precedenti governi”, conclude.

Il contratto di programma per gli aeroporti di Firenze e Pisa da 150 milioni di euro, a carico delle finanze pubbliche, non è mai stato “definitivamente approvato: non è stato perfezionato infatti il decreto interministeriale di approvazione, visto tra l’altro che, come sottolineato dal Mit già nel 2015, c’è il rischio di incorrere in una procedura di infrazione europea per aiuti di Stato”. Lo dice in una nota il ministro dei Trasporti e Infrastutture Danilo Toninelli.

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Peretola, Rossi: sereno sull’impatto ambientale

Peretola, Rossi: sereno sull’impatto ambientale

Reazioni positive in Toscana dopo il parere favorevole espresso oggi dalla conferenza dei servizi al masterplan dell’aeroporto di Firenze. Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, “ora aspettiamo intesa Stato-Regioni”.

“Aspettiamo il decreto dell’intesa Stato-Regione, quando l’iter sarà completato”, che prevale anche sul parere e sui piani urbanistici di eventuali amministrazioni locali contrarie allo sviluppo dello scalo.Lo ha affermato Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana, in seguito al parere favorevole della conferenza dei servizi per il potenziamento dell’aeroporto di Firenze.

Rossi si è detto “serenissimo dal punto di vista dell’impatto ambientale: siamo certi che la situazione migliorerà sotto il profilo del’inquinamento, del rumore, con il parco che vogliamo andare a costruire, e che stiamo già piantumando tra Firenze e Prato”.

“E’ dal 2011 – ha aggiunto Rossi – che lavoriamo per questo risultato, perché la Toscana è una regione che basa la sua economia sul manifatturiero, sull’export, sulla ricerca universitaria. Ha bisogno di essere connessa con il mondo”. Il governatore toscano ha ricordato le molte questioni ancora aperte con il Governo sul fronte infrastrutturale. “Resta da affrontare l’argomento Tirrenica, perché senza un’infrastruttura con 4 corsie in sicurezza la Toscana del sud è costretta ad una condizione di marginalità. Abbiamo bisogno di terze corsie autostradali sulla A11 Firenze-mare e sulla A1. Resta la cruciale questione del sottoattraversamento di Firenze: abbiamo bisogno di liberare la stazione di Santa Maria Novella dal traffico ferroviario ad alta velocità, anche per regolarizzare definitivamente il traffico ferroviario regionale.”

Per il deputato fiorentino Gabriele Toccafondi e il senatore, ex viceministro dei trasporti, Riccardo Nencini, “è una giornata che segna un punto di svolta, un traguardo che ci eravamo prefissati da tempo e che finalmente oggi vede la luce. Con il sì all’ampliamento della nuova pista di Peretola da parte della Conferenza dei servizi anche l’ultimo tassello di questo quasi interminabile puzzle è stato messo al suo posto”.

Il vicepresidente dei deputati di Forza Italia Stefano Mugnai sottolinea che “finalmente si procede sulla strada della crescita e dello sviluppo. Questa decisione azzera decenni di ritardi della sinistra, l’assurda posizione contro sviluppo e potenziamento infrastrutturale del Movimento 5 Stelle, e i balbettii campanilistici della Lega”.

L’eurodeputata e segretaria del Pd toscano Simona Bonafè parla di “ottima notizia. Dopo tanti rinvii, finalmente, il progetto di una nuova pista, all’altezza di uno scalo come quello di Firenze, è approvato nero su bianco e porta con sé la prospettiva di mille nuovi posti di lavoro e il rilancio della competitività della nostra regione. Adesso il ministro Toninelli non faccia scherzi sulla pelle di imprese e lavoratori. Ci preoccupano le sue parole con cui, proprio alla vigilia della conferenza dei servizi, ha voluto annunciare un nuovo paletto”.

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