Franceschini: “Il turismo tornerà in fretta”

Franceschini: “Il turismo tornerà in fretta”

Firenze, il ministro della Cultura, Dario Franceschini, parlando con i giornalisti, a margine della partenza del viaggio inaugurale del treno storico tra Firenze e Ravenna dedicato a Dante Alighieri, ha fatto alcune dichiarazioni sulla situazione del turismo e della cultura alla luce dell’attenuazione dei contagi da Coronavirus.

“Per quanto riguarda l’obbligo di quarantena per i turisti provenienti da paesi extra Europa, come gli americani, stiamo rivedendo le regole – ha detto Franceschini – Ci sono regole che valgono dentro l’Ue e regole che vorremmo comuni con i paesi fuori dall’Unione europea, ma il turismo tornerà in fretta”.

“In questa giornata stanno insieme tante cose importanti e simboliche. È un altro passo per la ripartenza del Paese che ha voglia di tornare alla normalità dopo aver attraversato un periodo difficile in cui le persone, le comunità, le istituzioni hanno combattuto e alla fine si comincia a vedere una stagione positiva davanti a noi per cui ancora dovremo impegnarci”.

“La cultura ha attraversato, come tutto il Paese, momenti terribili, un deserto vero e proprio. Adesso sta ripartendo. C’è una grande voglia in Italia di cultura, di vivere il Paese. Tutti abbiamo capito cos’è l’Italia con cinema, teatri chiusi e senza i concerti nelle strade e nelle piazze. Adesso torneranno”.

“C’è un’Italia straordinaria fatta di giovani del conservatorio, di talenti, di teatri come questo, di comunità locali e questo bellissimo teatro restaurato è la prova che si può fare grande cultura e grande musica dappertutto. – ha detto poi il ministro Franceschini al termine del concerto inaugurale, diretto dal maestro Riccardo Muti, del teatro degli animosi di Marradi – Il nostro dovere è aiutare a crescere i giovani talenti. Ringrazio il maestro Muti per il messaggio che in questi anni ha dato con l’orchestra Cherubini. Abbiamo attraversato un periodo molto difficile e abbiamo visto cosa voglia dire il deserto culturale, adesso abbiamo un grande bisogno di ripartire e oggi è la giornata della ripartenza”.

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Treno storico Firenze-Ravenna, dedicato a Dante Alighieri

Treno storico Firenze-Ravenna, dedicato a Dante Alighieri

Firenze, domenica mattina è partito dalla stazione fiorentina di Santa Maria Novella, con a bordo tra le varie personalità locali, anche il ministro della Cultura Dario Franceschini, il viaggio inaugurale del treno storico dedicato a Dante Alighieri, nella ricorrenza dei 700 anni dalla morte.

Il treno storico, trainato da una motrice a vapore, ha percorso la storica tratta ferroviaria faentina con valico appenninico, collegando la città che diede i natali al Sommo Poeta con quella che ne ospita i resti mortali.

Il treno ha effettuato una sosta straordinaria a Marradi, in provincia di Firenze, dove i passeggeri hanno assistito al concerto dell’Orchestra ‘Luigi Cherubini’ diretta dal Maestro Riccardo Muti, in occasione della riapertura dello storico teatro accademico degli Animosi, realizzato tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento.

Poi il convoglio è ripartito alla volta di Ravenna. A bordo anche il sindaco di Firenze Dario Nardella e il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani. Presenti oggi anche le autorità cittadine e il direttore degli Uffizi Eike Schmidt.

“Questo è il primo momento pubblico di presentazione in presenza dell’anno di Dante – ha detto il ministro della Cultura Dario Franceschini – Per una volta l’Italia è partita per tempo, approvando nel 2017 una legge per i centenari di Leonardo, Raffaello e Dante, che ha permesso di avere comitati di alto livello capaci di lavorare con il tempo necessario. Sono centinaia gli eventi che ricorderanno Dante nel 2021, sia in Italia che all’estero. Moltissime sono le iniziative spontanee che si stanno affiancando a quelle promosse dal Comitato, a testimonianza di cosa significhi Dante per il Paese”.

“Il fascino, la storia e tutta la poesia di Dante in un unico viaggio che trasporta indietro di sette secoli e permette di rivivere i borghi e i paesaggi ancora così pieni della presenza del Sommo Poeta. Un progetto sperimentale di cultura e bellezza naturalistica che abbiamo fortemente voluto soprattutto in questo momento così importante per la ripartenza turistica – Così Andrea Corsini, assessore emiliano-romagnolo al Turismo dal Treno storico di Dante – Dal 3 luglio questo itinerario lungo la linea Faentina sarà aperto a tutti i visitatori del mondo per offrire un’esperienza unica di turismo lento, anche con la possibilità di soggiornare lungo le località più significative presenti sulla tratta. Un sistema di mobilità di grande qualità che permette anche di valorizzare l’economia dei gioielli del nostro Appennino”.

“Grazie a Dario Franceschini perché con la giornata di oggi ha creato una grande occasione alla Toscana e all’Emilia Romagna perché la via di Dante è il luogo che gli ha consentito di avere quell’accoglienza per tutta la sua vita. Il viaggio di questo treno è un viaggio verso i luoghi che videro protagonista Dante. La presenza del ministro è qualcosa di importantissimo per noi perché ci aiuta a percorrere uno dei percorsi e delle iniziative che sono legate proprio al settecentesimo anniversario di Dante – ha detto invece il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani – La presenza del Maestro Muti al teatro di Marradi, che oggi dirigerà lì un concerto, sarà un qualcosa di storico, e rimarrà nei nostri libri di storia. Con il sindaco Nardella noi abbiamo anche un sogno – ha sottolineato Giani – quello di realizzare la prima ferrovia con una motrice ad idrogeno, il turismo che si connetta all’ambiente”.

“Era un viaggio programmato prima della pandemia che non si poté svolgere per motivi sanitari. Adesso inauguriamo questa tratta speciale dedicata al Poeta in un momento di maggiore sicurezza e speranza di ripartenza. Mi auguro che sia davvero il treno dell’ottimismo – ha affermato il sindaco di Firenze Dario Nardella – ha intuito il senso dell’Italia secoli prima della sua nascita politica e il treno a lui dedicato ci condurrà a una destinazione simbolica di rinascita, un nuovo umanesimo fatto di cultura, bellezza dei territori, identità”.

Presenti, tra gli altri sul treno storico, l’assessore alla cultura di Palazzo Vecchio Tommaso Sacchi, la consigliera metropolitana alla cultura Letizia Perini e altre autorità.

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Ritratto di Dante nella Cattedrale di Firenze

Ritratto di Dante nella Cattedrale di Firenze

Firenze presentata all’interno della Cattedrale di Firenze, l’istallazione “Dante e la luce della Commedia in Santa Maria del Fiore, installazione che consente una lettura ravvicinata dell’opera di Domenico di Michelino: “Ritratto di Dante Alighieri, la città di Firenze e l’allegoria della Divina Commedia”.

Questo ritratto di Dante, seppur famoso, resta difficile da apprezzare in tutti i suoi particolari, per la troppa altezza, rispetto al piano di calpestio del Duomo, dove è attualmente esposto.

“Dante e Ia luce della Commedia in Santa Maria del Fiore”, è a cura di Antonio Natali, direttore della Galleria degli Uffizi dal 2006 al 2015, e parte di un programma di iniziative volte a celebrare i 700 anni dalla morte del Sommo Poeta che vede per Ia prima volta collaborare tre prestigiose istituzioni fiorentine l’Opera di Santa Maria del Fiore, I’ Opera di Santa Croce e Ia Certosa di Firenze – Comunità di San Leolino.

“L’opera di Domenico di Michelino è forse il più noto ritratto di Dante Alighieri -afferma Antonio Natali – non a caso nel 2021 è stata chiesta in prestito per molte mostre (a cominciare da quelle che stanno riscuotendo Ia maggiore attenzione della stampa e delle televisioni); c’è parso pero inammissibile, proprio nell’anno di Dante, privare per diversi mesi Ia Cattedrale di Firenze d’una creazione che l’Opera di Santa Maria del Fiore aveva nel Quattrocento voluto commissionare per celebrarne Ia nascita”.

Si tratta di un ritratto allegorico di Dante, raffigurato in piedi con una corona d’alloro che gli cinge Ia testa, Dante tiene nella mano sinistra Ia Commedia aperta sui versi d’esordio e con Ia destra indica Ia Porta dell’Inferno. Dietro di lui il Purgatorio e il Paradiso. “Ritto in una scenografia simbolica, evocatrice dei luoghi delle tre cantiche – scrive Antonio Natali – volge lo sguardo pensoso verso un’epifania lirica di Firenze; che, chiusa entro mura merlate accavalla le sue architetture, sovrastate dell’imponente e ormai compiuta cupola brunelleschiana. La città sta dirimpetto alla porta dell’Inferno”.

In podcast l’intervista ad Antonio Natali a cura di Gimmy Tranquillo.

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Striscione contro murale dedicato al Sommo Poeta Dante

Striscione contro murale dedicato al Sommo Poeta Dante

Pisa, una specie di ‘muro della discordia’ dopo più di 700 anni riaccende la guerra tra pisani e fiorentini lungo una strada provinciale a Vicopisano, nella frazione di Caprona, alle porte di Pisa, dove il comune ha commissionato un murale per omaggiare Dante Alighieri, murale che però è stato contestato con uno striscione.

L’iniziativa del murale di Dante non è piaciuta a un gruppo di tifosi del Pisa che l’ha contestata perfino appendendo uno striscione polemico. La notizia è pubblicata su La Nazione di oggi. Il profilo di Dante dipinto dall’artista Daria Palotti non è piaciuto e così ecco la replica con uno striscione scritto con caratteri nerazzurri: “Calci e Caprona, Dante non rappresenta la zona”.

Il riferimento è anche al vicino comune alle pendici del monte Serra (Calci) e alla partecipazione di Dante Alighieri all’assedio nell’agosto 1288 del castello di Caprona, evento citato anche nella Divina Commedia.

Il Comune, che ha commissionato l’opera, però non fa marcia indietro e commenta: “Lo striscione non sarà rimosso. Ognuno è libero di esprimere il proprio pensiero, ma siamo convinti di avere fatto la scelta giusta”. E così, oltre sette secoli dopo, quel muro si ritrova a raccontare la guerra tra Guelfi e Ghibellini declinandola con gli strumenti di oggi e con rivalità mai sopite nei secoli.

Inoltre, secondo quanto si legge sul Corriere Fiorentino, prima che sia stato collocato lo striscione contro il murale che celebra Dante Alighieri, ignoti avrebbero protestato tracciando la sigla dei tifosi nerazzurri con vernice spray sul dipinto mentre l’opera era ancora in preparazione.

“Quando la rivalità rimane nello scherzo e nel folklore ci sta”, ha detto al quotidiano il sindaco di Vicopisano(Pisa) Matteo Ferrucci ricordando che durante i lavori al murale molti abitanti si soffermavano a osservarne lo svolgimento e che l’artista Daria Palotti “sta svolgendo questa opera gratis” mentre i colori sono stati donati da una ditta del posto. Il sindaco ha pure fatto presente che a suo tempo fu posta una targa che ricordava Dante Alighieri e l’evento di Caprona per incentivare la conoscenza culturale del luogo.

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Al via il Dantedì: Guerritore legge la Divina Commedia a Santa Croce

Al via il Dantedì: Guerritore legge la Divina Commedia a Santa Croce

In occasione del Dantedì inaugurazione del cenotafio di Dante Alighieri a Santa Croce con lettura dell’attrice Monica Guerritore

In occasione del Dantedì 2021 nella basilica di Santa Croce viene presentato il restauro del cenotafio del Sommo poeta, nel settimo centenario della sua morte. Con la presenza della presidente dell’Opera di Santa Croce, Irene Sanesi – il sindaco Dario Nardella, la prefetta Alessandra Guidi e il presidente della Regione Eugenio Giani.

L’attrice Monica Guerritore ha declamato alcuni versi del I canto dell’Inferno e del XXIV canto del Purgatorio. “Dante è il più grande, il più innovativo e il più originale dei nostri poeti e quindi dobbiamo fare di tutto per tenere in vita la sua grande arte”, spiega Guerritore. “Beatrice e Francesca sono la grande complessità dell’universo femminile che mette contrapposte e insieme. Dante cadere in Francesca tutte le contraddizioni tra spiritualità e sessualità: la grande potenza del racconto dell’amore, ciò che è fuori è dentro”.

La presentazione del restauro del cenotafio di Dante nella basilica di Santa Croce ha inaugurato le celebrazioni del Dantedì a 700 anni dalla sua morte. La data è quella che gli studiosi riconoscono come l’inizio del viaggio nell’aldilà della Divina Commedia.

“Abbiamo messo in campo una quantità di progetti bellissimi nonostante le restrizioni del covid”, dice il sindaco Nardella, “abbiamo coinvolto giovani scuole e teatri, in questo momento in quasi tutte le scuole fiorentine si sta leggendo Dante, come qui a Santa Croce”.

 

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